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Politica 5 |
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Le razze hanno diversi sviluppi culturali e alcune sono inferiori alle altre l'Islam di conseguenza e' un pericolo per la Nazione. Molti ci chiamano Fascisti, noi non siamo Fascisti. Il Fascismo era un Partito con un programma di Sinistra voluto da un Socialista (Mussolini), noi siamo la Destra, dura, pura e conservatore.
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| Te lo
ricordi compagno pacifista?
Ti ricordi compagno del tuo passato? Di quando
“uccidere un fascista non era reato”? Ti ricordi di quando – anche
allora – marciavate per la pace, ma lasciavate per terra qualche testa
aperta a colpi di chiave inglese? Ti ricordi di Praga e dei tuoi carri
armati… e prima ancora di Budapest o di quando sedevi in trattoria con
chi voleva Trieste iugoslava? Ti ricordi compagno di quel muro che ha
diviso l’Europa e delle tante guerre che le svariate “armate
rosse” portavano in giro per il mondo? Ti ricordi compagno quando i
tuoi segretari del PCI stringevano le mani dei dittatori più sanguinari
della storia? Ti ricordi le fosse comuni, i gulag e ti ricordi le foibe?
Ti ricordi compagno i missili puntati contro l’Occidente… e i Vopos,
te li ricordi? Ti ricordi compagno, quando per te era giusto
fare il tifo per l’URSS anche nelle partite di calcio contro la nostra
nazionale? Ti ricordi quando bruciavate i tricolori? Ti ricordi di chi
sputò sulla tomba di Nazario Sauro? Ti ricordi compagno, di quando
impedivate a noi di entrare a scuola o all’università e di quante
mani grondanti di sangue impugnavano le tue bandiere nelle
manifestazioni? Ti ricordi compagno delle brigate rosse, di quello che
scrivevate sui giornali, di come diventava atto di giustizia proletaria
rubare, rapire, gambizzare, uccidere? Se tutto ciò ti sembra lontano, ricorderai compagno di quando tu stesso, non più tardi di ieri, rompevi vetrine e bruciavi cassonetti e auto parcheggiate. Ricordi senz’altro gli assaltati con il volto coperto, le bottiglie molotov, i sassi e le spranghe contro i carabinieri. Almeno questo lo ricordi, compagno pacifista? Caro compagno, se l’Italia è ancora un paese
democratico, civile e – guarda un po’… - persino pacifico, non lo
dobbiamo certo a te e sappiamo benissimo cosa vuol dire per te
nascondersi dietro una bandiera arcobaleno, così come Togliatti,
sessant’anni fa, si nascondeva dietro alla “colomba della pace”.
Lo conosciamo il tuo pacifismo per disarmare gli altri. Fausto Longo |
LE RADICI DELLA MEMORIAQuello che segue è il testo completo della mozione, presentata dai gruppi consiliari di Alleanza Nazionale in centinaia di comuni, province e regioni italiane a sostegno della richiesta di istituire per legge la “Giornata del ricordo delle vittime delle foibe” Premesso che:
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| Una,
dieci, cento memorie...ma?
Filo conduttore di questo numero
dell’Uomo qualunque è la Memoria. Quella con la lettera maiuscola,
quella storica, quella che ancora non riesce a mettere tutti
d’accordo, quella troppo lunga o troppo corta; che a volte può fare
ancora male e, per questo, spesso, qualcuno preferisce rimuoverla. Qualche settimana fa, però, nel
corso della trasmissione “Excalibur” è stata portata
all’attenzione degli ascoltatori (pochi e non di sinistra, quindi
silenziosi e inutili) una verità ben più scomoda e sconosciuta. Il
vero, gigantesco “Olocausto del XX secolo” è stata la strage dei
cristiani… Quello appena trascorso, infatti, è stato il secolo in cui
sono stati uccisi, nel mondo, più fedeli di Cristo che nei diciannove
precedenti. Un numero enorme, persino incalcolabile: forse 30, forse 50
milioni di persone che sono state eliminate in quanto portatori di una
Fede scomoda per due nemici fondamentali: il comunismo ateo e
l’espansionismo islamico. Ma la giornata della Memoria (quella ebraica), inesorabilmente accende e trascina con sé le tante (troppe) memorie di orrori passato. Allora c’è chi, giustamente, chiede un ricordo per i cento milioni di morti causati dal comunismo. C’è chi vorrebbe che quando si parla di “pulizia etnica”, esodo e genocidio razziale si ricordasse prima di tutto quello avvenuto in casa nostra, del quale furono vittime 350 mila italiani delle terre d’Istria e Dalmazia (vedi l’articolo successivo). C’è chi vorrebbe non fossero dimenticati i morti della guerra civile, quegli 84 mila fascista trucidati dai partigiani, soprattutto a guerra finita. Tutte memorie scomode, queste. Memorie dimenticate. Memorie che l’omologazione culturale e l’appiattimento su una visione storiografica di sinistra aveva pressoché cancellato. Ma c’è anche chi risponde che questo è “revisionismo storico”, che ci si deve attenere all’unico grande massacro riconosciuto, consacrato, ricordato ed esecrato da tutto il mondo, che è opera dell’unico demone anch’esso riconosciuto, ricordato ed esecrato da tutti: il nazismo… Tutto il resto è silenzio. Anzi: ai cattolici che, timidamente, hanno ricordato Fatima e le sue terribili predizioni di persecuzione contro il popolo di Cristo; risponde una certa storiografia televisiva ricordando i massacri perpetuati “nel nome di Cristo”. Senza arrivare alle aberrazioni di Adel Smith, abbiamo assistito a vergognosi filmati “storici” sulla conquista dell’America del Sud nei quali l’avvento degli spagnoli e del cristianesimo, ai danni delle culture e delle religioni pre-esistenti, veniva presentato come una strage di proporzioni bibliche. Fortemente anti-cristiani sono stati anche i toni di molte commemorazioni pubbliche del 27 gennaio, durante le quali esponenti ebraici hanno sottolineato (anche in televisione) il ruolo persecutorio della Chiesa contro un popolo accusato di “deicidio”. Non sono mancati, infine, gli ormai consueti filmini truculenti sulla Santa Inquisizione… Dunque si può dire che esiste un vero e proprio borsino delle memorie “politicaly correct”, nel quale – per esempio – sono in calo le femministe (niente streghe bruciate quest’anno in tv), mentre sono in netta ripresa i gay (che si sono visti consacrare come “co-martiri” nei campi di sterminio) e persino gli sloveni che, nascondendo le mani ancora sporche di sangue italiano, sono stati gratificati dal sindaco di Trieste di un bel discorso commemorativo nella loro lingua gutturale. Insomma, la Memoria non è un gioco facile, anzi, è un’arma pericolosa, soprattutto quando è manovrata, manipolata, esaltata o cancellata in nome delle ideologie, delle fedi religiose, delle appartenenze etniche o razziali. L’unica cosa certa, a questo punto, è che il Novecento ci ha lasciato un patrimonio di orrori e di dolori che sarà lungo e difficile smaltire. Da parte nostre ci permettiamo
qualche considerazione finale. Esisteva già la “Giornata del ricordo” ma era una giornata di pietà e di preghiera… Poi arrivò Furio Colombo… Guido Giraudo |
Berlusconi: «Il mondo politico riconosca il valore di Sogno»Da "IL TEMPO" del 9 marzo 2003 TORINO — «Edgardo Sogno costituisce una figura
emblematica nella storia d'Italia dello scorso secolo meritevole di essere
conosciuta e riconosciuta nel suo valore profondo». È quanto scrive
Silvio Berlusconi in un messaggio inviato al convegno organizzato a Torino
in occasione della pubblicazione del libro «Libertà e seconda Repubblica»,
contenente alcuni scritti inediti dell’ex ambasciatore scomparso
nell'agosto del 2000. Berlusconi, nella sua lettera, ricorda che, «a
causa del suo anticomunismo e del suo atlantismo, Sogno è stato oggetto
di un grave accanimento giudiziario, di evidente ispirazione politica. Subì
perfino l'onta del carcere, senza che contro di lui vi fosse alcuna prova
di colpevolezza, solo per avere sostenuto la difesa delle istituzioni
democratiche dal pericolo di una possibile dittatura e per avere indicato
l'esigenza di una riforma costituzionale, soprattutto attraverso il
rafforzamento del potere esecutivo». |
| 11 Settembre 2001
: l'apocalisse a New York ATTENTATO ALLE TORRI La mattina dell’11 settembre, con un’azione coordinata, alcuni terroristi islamici dirottano tre aerei di linea in partenza da aeroporti degli Stati Uniti. Due velivoli vengono diretti contro le “Twin Towers” di Manhattan provocandone il crollo, il terzo colpisce un’ala del Pentagono a Washington. |
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A PERENNE RICORDO
DEGLI EROI
DELL' 11 SETTEMBRE
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| No
al relativismo spirituale massonico in Europa
Forza Nuova: “Le radici ma anche
l’ essenza dell’Europa sono cristiane romane e greche. Ogni piazza
d’Italia ricorda la missione civilizzatrice romana e cristiana. I nuovi padri dell'Europa intendono dare un assetto filosofico e politico alla Costituzione che chiuda in senso antinazionale e giacobino il problema delle radici e, quindi, del futuro del nostro continente. Purtroppo anche dai fautori delle "radici cristiane", il problema è spesso posto in senso democraticisa e storicistico. Si può, secondo questi, sostenere che le radici dell'Europa sono cristiane pensando a quello che fu nel passato il nostro continente, ma per quanto riguarda il presente, non potendo negare che in Europa convivano molte religioni, non ha più senso privilegiare una fede rispetto ad un'altra. Anzi religioni, sette e conventicole devono essere protette costituzionalmente, riconosciute e finanziate con apposite leggi, come vuole il centrodestra qui in Italia. Questo ragionamento non considera, oltre che i criteri oggettivi come quello del bene comune o del dovere di servire la Verità, quello che Josè Antonio chiamava "la missione storica di un popolo" o "l'unità fondamentale di destino" dei popoli europei. Questo concetto ha poco di razionalista e positivista, ma è sicuramente vero e valido. Un popolo e soprattutto un popolo europeo ha una sua missione storica che si esplica nei secoli e verso la quale tutti i cittadini nei diversi tempi sembrano protesi. Questa missione trova poi splendida conferma, oltre che nell'eroismo e nella santità, nelle opere d'arte di tutti i tipi in cui viene sublimata questa raison d'etre. Ogni angolo di ogni piazza d'Italia ricorda la missione civilizzatrice romana e cristiana e se andiamo a vedere bene questo si ripete con grandiosità in tutta l'Europa latina. Anche l'Inghilterra si trova certamente immersa in questo mare di simboli, riferimenti e atti creativi che la legano a Cristo e a Roma. Il diritto anglosassone ha chiaro su di se il marchio del diritto romano. Ma anche all'est questo è evidente; dalla Polonia, paese che si definisce spesso latino, alla Russia, orgogliosa di contenere in se la Terza Roma , arrivando sino alla Romania. E' quindi evidente che non solo le radici ma anche l' essenza dell'Europa sono cristiane romane e greche come è chiaro che se noi aspiriamo a dare un ruolo di centralità all'Europa nel futuro è perché riconosciamo che quegli elementi sono superiori agli elementi fondanti di altre potenze e perché pensiamo che il destino dei popoli europei sia di dare Pace e Civiltà al mondo. Cadono quindi le altre impostazioni ed in particolare quella relativista di stampo massonico che fa riferimento ad un relativismo duro e puro, oppure si richiama solamente alla civiltà greco romana, dimenticando che la continuazione di quella civiltà negli ultimi duemila anni si chiama Cristianesimo. Così esce dalla finestra la visione "giudaico cristiana"; infatti stentiamo a trovare nelle nostre città e nelle nostre campagne, nelle nostre poesie ed opere d'arte, il segno di questa “anima giudaica”, che anzi troviamo dagli eventi del Golgota in poi spesso in contrapposizione a quella cristiana ed europea. E' interessante che questo relativismo in campo spirituale poi si traduca in totalitarismo per tutto ciò che riguarda il commercio, la produzione , gli scambi , i mestieri , il lavoro ed il sociale. Infatti, tutte quelle protezioni che erano lì per proteggere uomini, famiglie e lavoratori, quali furono in modo magistrali le Corporazioni e sono ancora i corpi intermedi, vengono radicalmente demolite dalla furia di Bruxelles e vengono sostituite da una rigorosa codificazione di tutte le minuzie della vita che hanno l'effetto ed il compito di strangolare le libertà della piccola gente. A Forza Nuova ed agli altri movimenti europei spetta il compito di formulare un'idea d'Europea moderna e tradizionale di un' Europa delle libertà e della giustizia, che sia incubo per i poteri forti e sogno per i popoli. per approfondimenti www.dilloadalice.it |
La società multirazziale e multireligiosa
Se la società multirazziale e multireligiosa è un valore, è necessario lottare duramente affinché si realizzi anche nei Paesi arabi ed islamici. Consegue che questi Paesi dovranno accogliere senza opposizione decine di milioni di cristiani, finanziarli, dotarli di case, garantire loro totale libertà religiosa e di propaganda anche nei confronti dei fedeli islamici, regolarizzare periodicamente i clandestini e concedere loro, dopo un numero variabile di anni, diritti politici e di cittadinanza, come accade in Europa con i mussulmani. Altrimenti, la società multirazziale e multireligiosa non è un valore, e come tale valido per tutti, bensì una violenza imposta solo ad alcuni, da cui occorre difendersi, come di fronte ad ogni violenza. (Lettere al direttore, da La Stampa del 11.10.2004) |
Presidio a sostegno degli ex combattenti della Repubblica Sociale
Continua l’espansione di Forza Nuova e Alternativa Sociale in Piemonte. Sabato 16 ottobre ad Alessandria 30 militanti hanno organizzato un presidio a sostegno degli ex combattenti della Repubblica Sociale a cui il sindaco aveva negato una sala per commemorare i caduti. Molti i cittadini avvicinati e soddisfazione per una iniziativa che conferma la volontà di non sottostare mai a iniqui dinieghi.
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Fascismo e
Antifascismo |
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