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Il coraggio è
fatto di paura.
Essere donna è
così affascinante. È un'avventura che richiede un tale
coraggio, una sfida che non finisce mai.
Quasi niente quanto la guerra,
e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità
dell'uomo.
Tra un uomo e
una donna ciò che chiamano amore è una stagione. E se al
suo sbocciare questa stagione è una festa di verde, al
suo appassire è solo un mucchio di foglie marce.
Il niente è da preferirsi al
soffrire? Io perfino nelle pause in cui piango sui miei
fallimenti, le mie delusioni, i miei strazi, concludo
che soffrire sia da preferirsi al niente.
Una volta nato
non ti dovrai scoraggiare, dicevi: neanche a soffrire,
neanche a morire. Se uno muore vuol dire che è nato, che
è uscito dal niente, e niente è peggiore del niente: il
brutto è dover dire di non esserci stato.
Un essere umano che si adegua,
che subisce, che si fa comandare, non è un essere umano.
Essere mamma non
è un mestiere, non è nemmeno un dovere: è solo un
diritto tra tanti diritti.
Ho sempre amato
la vita. Chi ama la vita non riesce mai ad adeguarsi,
subire, farsi comandare.
Chi ama la vita
è sempre con il fucile alla finestra per difendere la
vita.
Io sono qui per
provare qualcosa in cui credo: che la guerra è inutile e
sciocca, la più bestiale prova di idiozia della razza
terrestre.
La libertà è un
dovere prima che un diritto.
Sono qui per spiegare quanto è
ipocrita il mondo che si esalta per un chirurgo che
sostituisce un cuore con un altro, e poi accetta che
migliaia di creature giovani, col cuore a posto, vengano
mandati a morire, come vacche al macello, per la
bandiera.
Vi sono momenti,
nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare
diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale,
un imperativo categorico al quale non ci si può
sottrarre.
La libertà è un
dovere, prima che un diritto è un dovere.
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