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Piccoli fiori al sole dell’Africa,
sparsi qua e là con la sete nell’anima,
angeli che vanno su leggeri
dove noi -forse- no, non andremo mai.
Mani tese aspettano
un domani in briciole:
lo chiedono anche a me.
Piccoli fiori alla notte si arrendono
e all’alba, poi, abbracciati li trovano.
Figli di terra la terra ha preso
"no cry man!": già dal cielo sorridono.
Occhi immensi restano
nel ricordo un rimpianto
inconsolabile.
Controvento,
in un canto
fragile,
io mi chiedo se ormai
stiamo dando
senso a un mondo
senza noi.
Controvento,
penso a quanto
io potrei
fare più dei "vorrei",
ma non faccio,
non mi piaccio
e Tu lo sai.
Piccoli fiori strappati nell’anima,
candele spente al soffio dell’Africa,
angeli che la Pietà del cielo
manda a noi,
chissà se capiremo mai.
Vita, vita più non sei
se arido di amore e stanco
fermo i passi miei.
Controvento,
in un canto
fragile,
io mi chiedo se ormai
stiamo dando
senso a un mondo
senza noi.
Controvento,
penso a quanto
io potrei
fare più dei "vorrei":
se non faccio
non mi piaccio
e Tu lo sai.
Nel vento sale
una voce che va:
è un grido e sale sul cuore si fa.
Controvento,
in un canto
fragile,
io mi chiedo se ormai
stiamo dando
senso a un mondo
senza noi.
Controvento,
penso a quanto
io potrei
fare più dei "vorrei":
se non faccio,
non mi piaccio
e Tu lo sai. |