![]() |
Musica Alternativa 6-8 |
Testi
L’alba si è accesa come un filo di rame
|
Entrammo nella vita dalla porta sbagliata
|
|
|
Cuori d’acciaio all’erta! il cielo è una pedana, smobilitare la Brigata è una speranza vana. Lo spirito e la gloria dei Paracadutisti supereranno certo anche questi anni tristi, Questa riforma truffa e i falsi volontari, che insozzan questo basco per trenta vili denari. Non sono certo questi i veri volontari vigliacchi adiposi senza virtù militari. rit. El Alameim El Alamein, mancò fortuna non mancò valore, La miglior gioventù d’Italia cadde sul campo dell’onore. El Alamein El Alamein, siam noi gli eredi di El Alamein, Noi che dal Libano in Somalia versammo il sangue per l’Italia. A esercito e nazione uniti nella leva la Folgore fu esempio di onore e gloria guerriera. Ma questa porca italia ci teme e ci disprezza per il nostro coraggio e per la nostra purezza. Combattere morire ed essere processati, dall’odio dei vigliacchi ci sentiamo decorati. Ma son presidio eterno di questa nostra terra ragazzi della Folgore assunti tra gli Eroi rit.
|
giovinezza la lotta / giovinezza le sbarre / giovinezza la gioia e il dolore / giovinezza donata e non mai sprecata / giovinezza la fede e l’amore / giovinezza di facili sogni / giovinezza di lacrime amare giovinezza donata / giovinezza Giovinezza è un grido fatato, giovinezza è una vergine bianca, Nelle mani di chi la sa usare giovinezza è un’arma mortale. Giovinezza è il mio grido di guerra e vendetta sarà la mia spada, E l’onore sarà il mio scudo, e l’amore sarà la mia lancia. Sì l’amore per quello che è stato, la speranza per ciò che sarà, E la gloria delle grandi gesta nella giovinezza eterna sarà. rit. Giovinezza giovinezza primavera di bellezza Della vita sei l’ebrezza giovinezza Giovinezza giovinezza primavera di bellezza Non si piega e non si spezza giovinezza Giovinezza è un fulmine un tuono, giovinezza è un sorriso di sole Giovinezza colpisce veloce, giovinezza è senza pietà. Giovinezza è una grande battaglia, giovinezza è un campo di fiori, Giovinezza è una scelta d’amore che dà vita ad un grande cuore. Giovinezza è una splendida stella, giovinezza è l’eterna promessa, Giovinezza è l’amore più grande, giovinezza per l’eternità rit.
|
Le notti fitte di mille silenzi squarciate da lampi lontani Amara la tempesta dei ricordi risucchia un altro domani Plana la mente su piazze scarlatte e boschi di braccia tese In cerca di un lume e nuove fragranze la morte beffarda li attese rit. Canto per i miei fratelli ammazzati Celebro spiriti immacolati Rivedo i corpi insanguinati Canto per i miei fratelli ammazzati Mille le iene nascoste nell’ombra della massa o di una divisa E noi in silenzio davanti a una tomba tra gli echi delle loro risa Ma gl’insegnammo sorrisi più amari a torturatori e assassini Danzando all’armonia degli spari felici noi come bambini rit.
|
Aggiungi un posto a tavola c’è un immigrato in più, Aspetta pochi anni e lo straniero sarai tu! Ti aggirerai sperduto per le vie della città Tra agnelli sgozzati e gli strilli dei mullah. Verrà la benedetta multiculturalità, E sulle ali dell’euro anche la felicità. Innovazione e flessibilità in economia Ieri avevi un lavoro e oggi ti han cacciato via. Tu hai perso il lavoro ma che differenza fa? E’ questo il bello della società multirazziale La mano d’opera senza tutela sindacale Aggiungi un posto nella tavola globalizzata, Poi àlzati e fa’ posto a mano d’opera immigrata. Ne abbiamo un gran bisogno lo ripetono ogni dì Padroni, sindacati, preti e politici E sbarca l’immigrato benedetto dai padroni, Con le sue ritenute pagheranno le pensioni Agli italiani vecchi e in crisi di natalità Svendendo a poco prezzo anche la nostra identità. Né casa né lavoro per i giovani italiani, Alloggio, vitto e impunità per negri e musulmani, Quei poveretti in cerca di una società migliore Dove poter delinquere tranquilli a tutte le ore. Perciò prepara tavola e poi vattene via Arriva un immigrato e dice: "Questa è
casa mia!" Naturalmente in nero lo straniero ora sei tu! Si estinguerà l’italiano non globalizzato, Trionferanno contaminazione e meticciato. Per l’invasione in nome della solidarietà L’Italia, stirpe, lingua e cultura, sparirà
|
Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine tuo da gloriam Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine tuo da gloriam Per il sole che c’infiamma, per la pioggia che ci sferza, Per la lotta senza macchia e con prodezza, Noi Ti lodiamo. Per la fame che tormenta, per la sete che dissecca, Quando ci opprime le membra la stanchezza, Ti ringraziamo. Per il vento che ci accieca, per la sabbia che ribolle, Per il sangue nostro sparso tra le zolle, Noi Ti lodiamo. Per le notti insonni in armi, il silenzio e la preghiera, Che ricolmano il cuore di gioia vera, Ti ringraziamo.
Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine tuo da gloriam Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine tuo da gloriam Per il pianto dei nemici, il galoppo lancia in resta Nella gioia della battaglia nostra festa, Noi Ti lodiamo. Per la fede ed il beaussant, che su cuori e torri svetta, Per la morte salvatrice che ci aspetta, Ti ringraziamo. E per la speranza dolce di arrivare al Tuo cospetto Purificati e feriti sopra il petto, Noi Ti lodiamo. Per la carità delle armi, che c’ispiri dentro al cuore Per la maggior gloria Tua, nostro Signore, Ti ringraziamo.
Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine tuo da gloriam Non nobis Domine, non nobis Domine, sed nomine tuo da gloriam In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.
|
Tu combatti la guerra per chi ti paga di più, Ma si sa, una buona guerra santifica ogni causa. Il disprezzo e lo sdegno dei piccoli uomini meschini Si è chiuso nelle tue braccia, si è chiuso nella tua mente. Ma felice tu avanzi tra i pericoli e la morte, Perché ami la guerra, sì tu ami la guerra. E tu corri e spari, e non t’importa della vita, Ma che senso ha la vita, se non hai mai ucciso? Ma che senso ha l’amore, se non si può odiare? Ma che senso ha la pace, se non c’è più la guerra?
rit. Se guerriero sono nato, mercenario morirò, Senza scuse né rimpianti ho vissuto e me ne andrò. Quando all’ultima cartuccia la mia amata incontrerò, Con lei in un sacco nero a casa me ne tornerò. Ma sì, io me la rido dei vostri piccoli miserabili dèi! Ma sì, io me la rido dei vostri squallidi sogni da giudei! Ma sì, io me la rido del vostro dio denaro! Ma sì, io me la rido della dea democrazia! Io combatto la mia guerra dovunque ci sia guerra, Io uccido il mio nemico qualunque sia la guerra, Io non voglio comprare col vostro oro il vostro paradiso, Io ho nemici ed amici, corone labbra e canti. E la vita è solo un gioco che ho giocato con la morte ogni giorno. E non rimpiango nulla di tutto quel che ho fatto.
rit. Vive la mort, vive la guerre, vive le sacré mercenaire!
|
Morire come lo vidi morire, di primavera in un chiaro mattino, Fiori di campo profumo di vita, ma sora Morte già gli stava vicino. Fare la guerra come l’amore, con assoluta purezza di cuore, Destino ritto sul proprio destino, senza gioia e senza dolore. Si levò dolce, come un sorriso, ed il cuore gli batteva forte E quel sorriso tuonò più tremendo del Terrore e della stessa Morte. Volò sul campo protervo e profondo, danzatore nella battaglia, Ed il suo sangue cantò più forte dell’Oscurità e della mitraglia, E nei cieli squarciati da un buio profondo risuonarono mari di Luce. E fummo tutti pieni di quell’arcana Gioia che ancóra oggi ci conduce… Saldo nel soffrire Lui non si piegò, Come dritta quercia avanti Lui crollò, Strinse la vita tra i pugni e si rialzò, E tra i denti insanguinati mormorò: Meglio vivere e morire come giovani fascisti Che piegarsi a questo mondo di vigliacchi e sanguemisti, Meglio un giorno luminoso con un’arma nelle mani Che una morte oscura oscura e lunga mille pavidi domani, mille pavidi domani…
|
Resta con me in questa notte buia, Ti prego resta anche quando la luna si oscura. Il desiderio è una ferita che gronda sangue e sentimenti, Ma tu questo puoi capirlo anche se di anni ne hai soltanto venti. Nel nero molle di questa umida notte senza un po’ di vento Io non respiro, ti prego lasciarmi al mio tormento. Unghie affilate che strappano la pelle e mi feriscono il cuore, Ti prego resta, non mi lasciare a un’altra notte di dolore. Fammi scordare le rasoiate delle mie ossessioni, Non lasciarmi ad affogare tra le onde amare delle mie emozioni.
rit. La tua bellezza illumina uil tramonto e splende nell’aurora, E’ un incendio nella notte che mi brucia e mi divora. La tua bellezza è faro in notti di tempesta, E anche se non mi dài il cuore mi va bene quel che resta. La tua bellezza è stella che brilla sopra i mari, Che mi guida tra le ombre dei miei ricordi amari. La tua bellezza è cura di ogni cicatrice, È una dea che oggi m’appare ma il futuro non predice. Resta con me in questa notte buia, Ti prego resta anche quando la luna si oscura. Splende il tuo corpo velato solo da un manto di luna, Scivoli tra le ombre d’argento mentre la notte corre e già si consuma. Dammi le mani ti voglio confessare la mia follia, Stanotte sì ti prego non andare via! Resta con me, il mondo fuori dorme o forse è morto. Non te ne andare, voglio vedere l’alba stretto al tuo corpo. Non lasciarmi anche stanotte, comparsa di una storia senza importanza, Come un’ombra nera di morte io temo la tua amara lontananza.
rit.
|
Rovistando tra le pagine strappate dalla storia, ne trovammo qualcheduna che conserva la memoria di anni oscurati da una fitta coltre di menzogna, uomini traditi e in piedi tra rovine di vergogna, un secondo giuramento fatto in nome dell’Onore, donne e bambini bombardati dal liberatore, agguati ed imboscate dànno gloria ai vincitori mucchi di ossa dissepolte vanto degli infoibatori.
rit. Apologia, è colpa mia se non ho dimenticato apologia, è colpa mia se io non ho disertato apologia, è colpa mia se ogni giorno ho ricordato, apologia, è colpa mia se io non ho mai mollato! C’è una lunga scia di sangue che ci unisce a quella storia, sangue d’uomini e ragazzi che han pagato la memoria: fiori sparsi sui selciati della nostra terra ingrata ed il cielo lacerato dalle sbarra di una grata; pieni di sogni e speranze ma incapaci di aspettare, ci trovammo soli sopra una tigra da cavalcare, noi stregati dalla melodia di canti senza tempo, urla e menzogne dei vigliacchi le disperde il vento
rit. Se la fratellanza d’armi fu una breve primavera, il sogno che la sorresse non è certo una chimera; e se nelle piazze più non bruciano le barricate, sogno ancóra di vedere i miei nemici a mani alzate; troppo sangue e troppi morti che non so dimenticare, ma per anni oscuri una luce continuò a brillare; e se l’oggi con quegli anni non ha molta analogia, sento risuonare in mille cuori quella melodia…
|
Sette ai Prìncipi dei Nani nelle loro rocche di pietra, Nove agli uomini mortali che la triste sorte attende, Uno per l’Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra Nella terra di Mordor dove l’ombra nera scende. Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli. Vanno Frodo ed Aragorn nella terra di Mordor, Per diverse vie a combatter contro l’oscuro signor; Se la terra tua s’oscura tu non devi aver paura La salvezza sta in un forte braccio e in un’anima pura. Un Anello per domarli, Un Anello per trovarli Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli
|
14 anni e cominciò la storia, cercavo già il sentiero della gloria, volevo avere un’anima che vola, in mano un martello o una pistola. Ho rinunciato a tante cose belle seguendo cieli nuovi e nuove stelle, trovai fratelli in quegli anni cupi, formammo un branco di giovani lupi. Rit. Stelle infinite scintillano, mille orizzonti che brillano, giovani lupi che avanzano e i cacciatori che fuggono fuggono via. Fiutammo odor di lotta e di vittoria giocando sopra i prati della storia; scendemmo in una valle di violenza; cacciammo cuccioli di borghesia e non tememmo più la polizia; traditi e uccisi in democrazia, provammo di essere aristocrazia. rit. Cieli di piombo si oscurano, fuochi di morte che avvampano, lupi sgozzati e dispersi ma un ululato dal bosco stanotte si udrà, ancóra. E’ sporco il sentiero della gloria, ingombro dei detriti della storia, fiumi di sangue e morti rattrappiti e i vivi chiusi per anni infiniti; ci hanno bruciato i prati della storia, ma abbiam tenuto viva la memoria dei lutti e di un destino molto duro, se fummo esempio lo dirà il futuro. rit. (come il primo)
|
Tra ritagli e foto gialle non c’è cura ai vecchi affanni, labirinti di domande anche dopo tanti anni, angoli della mia mente per fermarmi a ripensare e un tappeto di ricordi per sdraiarmi e riposare; ma i ricordi sono amici duri e vuoti come tufo, non guariscono il rimorso di chi è sopravvissuto. Quando chiudo gli occhi e volo con la mia fantasia, non so più che giorno è, io non so più che anno sia, e rivedo quelle sagome tracciate sulla via e quei bossoli raccolti e numerati dalla polizia. Piango ancóra per Diego ed Enrico, piango ancóra per Diego ed Enrico Foto gelide e taglienti anche dopo tanti anni, non mi aiuta immaginarvi liberati dagli affanni; polvere che nulla sente in un tumulo gelato e i ricordi nohn fan luce sul mio cuore ottenebrato. Ma un chiarore vivo ha lacerato il velo degli inganni, e una luce fredda v’incorona dopo tanti anni. Ora chiudo gli occhi e volo con la mia fantasia, vi rivedo e capisco che mai siete andati via, camminate insieme a me e sorridete come allora, un abbraccio prima di svanire, chiari nell’aurora; più non piango per Diego ed Enrico, più non piango per Diego ed Enrico.
|
Anni grigi, anni di ricordi amari. Ancóra non sappiamo chi ammazzato tanti morti di quegli anni: i nostri. Cambia poco quando si sa chi li ha ammazzati. Cambia poco anche quando si processa chi li ha ammazzati. Clemenza per piccole iene e sciacalli in divisa. Le nostre vittime restano senza giustizia. Anni grigi, anni azzurri, anni di piombo, io volevo soltanto conoscere il mondo, anni rossi di sangue, bianchi d’ipocrisia, ma per noi senza macchia di codardia, anni neri di lutti che non voglio scordare, anni duri e vigliacchi che non devon tornare, anni tristi di fiori sbocciati sull’asfalto, anni allegri di un Canto che si levò alto dalle piazze lucenti di mille mani aperte, dai bivacchi fraterni nelle nostre riserve, era un canto gioioso di freschi pensieri, era il canto di cuori non più prigionieri, era un canto feroce che s’alzava a fiammate da canne brunite e bottiglie lanciate, ma sciacalli in divisa e le iene di ieri non eran nemici di cui andare fieri.
rit. Anni grigi, anni di piombo, brandelli d’epitafio, noi vivemmo anni di piombo, anni azzurri Anni grigi, anni azzurri, anni di piombo, e non sono riuscito a conoscere il mondo, una guerra bastarda nata senza vittoria ma la lotta fu bella e non senza gloria, anni folli di corse incontro al destino, di ragazzi al macello per un nuovo mattino; e svanì quel mattino ma è durato abbastanza a consacrare in armi la fratellanza, a capire e volere, imparare ad osare, a spezzare catene e combattere il male; anni candidi e persi nella memoria, soffocati nel sangue di chi non fece storia, anni esuli e persi sotto cieli lontani, anni uguali in eterno, fine pena mai, anni sepolti e persi tra sbarre e cancelli, anni vivi, anni azzurri per pochi ribelli. rit.
|
Dalla sbarra degli imputati signor giudice voglio parlare, non leggerò comunicati, non mi sono mai pentito io; sono un uomo di poche parole e so già che non potrete capire, ma lo stesso io voglio parlare e adesso voi mi dovete ascoltare; io vengo da lontano, da molto lontano, dalle profondità del tempo, dalla soglia del valore oltre il confine del disprezzo, sono nato dal passato, sono figlio del sacrificio, ho lottato nel presente perché il futuro potesse ancóra essere
rit. La mia idea, la mia idea è il profumo, è la bellezza, la mia idea, la mia idea è l’alba ed è il tramonto, dalla sbarra degli imputati la mia idea voglio lanciare, duro pegno di lotta e sacrificio per chi la vorrà accettare Ho vissuto la speranza, il mio cuore l’ha pompata, le mie vene l’hanno accolta, la mia mano l’ha impugnata; non ho avuto paura se non di fallire anche se non ho ancóra l’età per morire, non ho mai risopettato, no! le regole del gioco, non m’importa di cosa sono accusato, non m’importa se dopo sarò condanato, non m’importa del tuo disprezzo, della tua legge e della tua morale; ho lottato e lottato in questi anni, non mi avete piegato, non mi avete spezzato, non mi avete zittito, no! non mi avete mai comprato.
rit. Perché nella mia lotta c’è l’odio, perché nella mia lotta c’è il sangue, perché nella mia lotta c’è l’onore, la fedeltà e tanto amore: sì, l’amore per quello che è stato, la speranza per ciò che sarà, il disprezzo sacro e bello per la tua meschinità.
|
Vieni, vieni, clandestino, trasferisciti a Torino, vieni, vieni a lavorare qui da noi, vieni a vendere eroina, refurtiva e cocaina, vieni a fare qualche piccola rapina in questa città civile, tollerante ed accogliente perché qui nessuno ti dirà mai niente, troverai chi ti protegge dai rigori della legge, la giustizia è un baraccone che non regge. L’italiano rapinato si difende ed è arrestato tanto qui ha sempre ragione l’immigrato, tutti i pregiudicati, i peggiori ricercati qui da noi son solo poveri immigrati. A casa loro! A casa loro! A casa loro! A casa loro! Vieni pure a rapinare, a spacciare, a violentare, qui nessuno te la farà mai pagare, ti proteggon magistrati, sindacati e polizia, l’espulsione non si sa che cosa sia, vieni pure ad ubriacarti, a far danni, a far baldoria, ogni anno c’è una nuova sanatoria, c’è una schiera di assessori, volontari e alti prelati, tutti in coro a benedire gli immigrati; le rapine triplicate, i furti quintuplicati, ma non è colpa dei poveri immigrati, se a ogni angolo si spaccia, rassicura il
questore: Vengono vengono qui per lavorare, vengono perché non hanno niente da mangiare, o da rubare, da rapinare, da violentare, o per spacciare. A casa loro!
|
Silent night, Solstice Night La notte silenziosa, la notte tutta di solstice è calma, tutto è slumbers luminosi della natura in foresta e glen lavorare in springtime che lei gli alcoolici ancora di sonno dei wakens si sviluppano forti! Gli alcoolici di sonno si sviluppano forti! La notte silenziosa, luna dell'argento di notte di solstice che lucida gli snowfall luminosi ricopre dei fuochi slumbering di Yule della terra accoglie favorevolmente il rebirth del sun dà ascolto, la luce è reborn! Dà ascolto, la luce è reborn! Notte silenziosa, il resto di quiet di notte di solstice finchè la luce che gira mai la rotella di rolling porta l'inverno a comodità e guar il resto il vostro spirito nella pace! Riposi il vostro spirito nella pace!
|
|
|
Albania...
Albania...
|
|
Ma infine al suo racconto Un orso distruttore E infine al suo racconto
|
Se cammini al tramonto
|
"Mi piace quando vedo
che il signore è il primo all'assalto a cavallo,
Bertran de Born era nato a
Salagnac [Périgord] nel 1140. Qui fu Signore del castello di Altaforte
(Hautefort) ai confini tra Limosino e Perigordino.Fu implicato in
contese feudali e guerreggiò contro Enrico II Plantageneto. Restano di lui una quarantina di componimenti, scaglionati nel decennio 1181-1196. Un quinto sono canti d'amore, il resto robusti sirventesi politici, pieni di ardore bellicoso. Dante Alighieri ne da un
giudizio controverso: nel "Convivio" ne elogia la liberalità,
nell'"Eloquenza del volgare" lo ricorda come tra i più
illustri "cantore delle armi", e finisce nella "Divina
Commedia" per condannarlo come fomentatore di discordie (Inferno,
canto 28). All’inferno la pace che il nostro sud
appesta. Nel caldo d’estate io sì sono capace Non amo quell’uomo che teme battaglia,
|
Nell'ardore dell'estate provo immensa gioia L'uomo che teme la guerra e s'accascia
opponendosi
|
C'era un grande guerriero, C' è chi è cattivo e ha
paura Nanni è partito, ma ritornerà,
|
Ride la piazza ed urla al sangue che
colora Siamo del Re ladri e cavalieri nella
notte noi andiamo
|
Ride
la folla ed urla al sangue che colora
|
|
(Pino Tosca - Carmine Asunis)
|
| Musica Alternativa - Home | 6-6 | 6-7 | 6-8 | 6-9 | 6-10 | 6-11 | 6-12 | 6-13 | 6-14 | 6-15 |
| |
||||||
| |
||||||
| |