Musica Popolare 3-5


Testi   Musica   Popolare     -    Inni   &   Patriottici


 
I TRE COLORI Audio
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E lo mio amore sé n'è ito a Siena,
portommi il brigidin di due colori:
il càndido è la fè che c'incatena,
il rosso è l'allegria de' nostri cuori.
Ci metterò una foglia di verbena
ch'io stessa alimentai di freschi umori.
E gli dirò che il verde, il rosso e il bianco
gli stanno ben con una spada al fianco,
e gli dirò che il bianco, il verde e il rosso
vuol dir che Italia il giogo suo l'ha scosso,
e gli dirò che il rosso, il bianco e il verde
gli è un terno che si gioca e non si perde.


 


 
SUONI LA TROMBA Audio
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Suoni la tromba e intrepido
io pugnerò da forte:

bello è affrontar la morte
gridando libertà.

Amor di patria impavido
mieta i sanguigni allori,
poi terga i bei sudori
e i pianti la pietà.

All'armi!

Sia voce di terror
Patria, vittoria e onor!


 


 
IO VORREI CHE A METTERNICCHE
(canto dei volontari toscani del 1848)
Audio
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Io vorrei che a Metternicche
gli tagliasser le basette;
vorrei farne le spazzette
per le scarpe del su' re.

Io vorrei che a Metternicche
gli tagliasser le budelle;
vorrei farne le bretelle
per le brache del su’ re.

Io vorrei che a Metternicche
gli mozzassero la testa:
vorrei farne una gran festa
nel palazzo del su' re.


 


 
LA BELLA GIGOGIN Audio
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Rataplan! Tamburo io sento
che mi chiama alla bandiera.
Oh che gioia, oh che contento,
io vado a guerreggiar!

Rataplan! Non ho paura
delle bombe e dei cannoni,
io vado alla ventura,
sarà poi quel che sarà.

E la bela Gigogin
col tromilerilerela,
la va a spass col sò spincin,tromilerilerà.

D quindici anni facevo all'amore.
Daghela avanti un passo, delizia del mio core!
A sedici anni ho preso marito.
Daghela avanti un passo, delizia del mio core!
A diciasette mi sono spartita.
Daghela avanti un passo, delizia del mio core!

La ven, la ven, la ven alla finiestra.
l'è tutta, l'è tutta, l'è tutta insipriada.
la dis, la dis, la dis che l'è malada
per non, per non, per non mangiar polenta,
Bisogna, bisogna, bisogna avè pazienza,
lassala, lassala, lassala maridà.

Le baciai, le baciai il bel visetto.
Cium, cium, cium!
La mi disse, la mi disse: -Oh che diletto,
Cium, cium, cium!
Là più in basso, là più in basso in quel boschetto,
Cium, cium, cium!
andrem, andrem a riposar.
Ta-ra-ra-tà-tà.

 


 
ALL'ARMI! ALL'ARMI ! Audio
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Su, figli d'Italia! su, in armi! coraggio!
Il suolo qui è nostro: del nostro retaggio
il turpe mercato finisce pei re.
Un popoi diviso per sette destini,
in sette spezzato da sette confini,
si fonde in uno solo, più servo non è.

Su, Italia! su, in armi! Venuto è il tuo dì!
Dei re congiurati la tresca finì!

Dall'Alpi allo Stretto fratelli siam tutti!
Su i límiti schiusi, su i troni distrutti
piantiamo i comuni tre nostri color
il verde, la speme tant'anni pasciuta;
il rosso, la gioia d'averla compiuta;
il bianco, la fede fraterna d'amor.

Su, Italia! su, in armi! Venuto è il tuo dì!
Dei re congiurati la tresca finì!


Su, Italia novella! Su, libera ed una!
Mal abbia chi a vasta, secura fortuna
l'angustia prepone d'auguste città!
Sien tutte le fide d'un solo stendardo!
Su, tutti da tutte! Mal abbia il codardo,
l'inetto che sogna parzial libertà.

Su, Italia! su, in armi! Venuto è il tuo dì!
Dei re congiurati la tresca finì!

Voi chiusi nei borghi, voi sparsi alla villa,
udite le trombe, sentite la squilla
che all'armi vi chiama del vostro Comun!
Fratelli, a' fratelli correte in aiuto!
Gridate al Tedesco che guarda sparuto:
l'Italia è concorde, non serve a nessun!

Su, Italia! su, in armi! Venuto è il tuo dì!
Dei re congiurati la tresca finì!

 


 
A FERRO FREDDO
(La Garibaldina)
Audio
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Il dardo è tratto, di terra in terra
suona l'allegro squillo di guerra;
l'Italia è sorta dall'Alpi al Faro,
e vuol col sangue che l'è più caro
segnar le tracce dei suoi confini.
Al nostro posto, Garibaldini!

Avanti, urrà!
L'Italia va!
Fuori, stranieri,
fuori di qua !

Una camicia di sangue intrisa
basta al valore per sua divisa;
a darsi un'arma che non si schianti
basta un anello dm' ceppi infranti!
ogni arma è buona con gli assassini.
A ferro freddo, Garibaldini !

Avanti, urrà! ecc.

Non dietro ai muri, non entro ai fossi,
ma in campo aperto, diavoli rossi;
chi vuol cannoni, vada e li prenda,
come torrente che d'alto scenda,
come valanga di gioghi alpini.
A ferro freddo, Garibaldini!

Avanti, urrà! ecc.

Pochi, ma buoni. L'Italia affronta
le avverse squadre, ma non le conta;
come i trecento devoti a morte,
che della Grecia mutar la sorte,

marciam compatti, feriam vicini.
A ferro freddo, Garibaldini!

Avanti, urrà! ecc.

Poveri e ricchi, dotti ed ignari,
dinanzi al fuoco, tutti siam pari.
Pari nel giorno del gran conflitto,
saremo pari dinanzi al dritto.
Siamo soldati, ma cittadini.

A ferro freddo, Garibaldini!

Avanti, urrà! ecc.

Oggi guerrieri, doman colòni,
senza Medaglie, senza galloni!
Giurammo a Italia la nostra fede;
la libertade ci fia mercede,
come agli antichi padri latini.
A ferro freddo Garibaldini.

Avanti, urrà! ecc.

 


 
 SUONA LA TROMBA... Audio
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Suona la tromba: ondeggiano
le insegne gialle e nere.
Fuoco! perdio, sui barbari,
sulle vendute schiere.
Già ferve la battaglia
al Dio dei forti, osanna!
le baionette in canna
è giunta l'ora di pugnar!

Non deporrem la spada
non deporrem la spada,
finchè sia schiavo un angolo
dell'itala contrada.
Non deporrem la spada
non deporrem la spada,
finchè non sia l'Italia
una dall'Alpi al mar.

Avanti.!... Viva Italia,
viva la gran risorta:
se mille forti muoiono,
dite, che è ciò? Che importa
se a mille a mille cadono
trafitti i suoi campioni?
Siam ventisei milioni
e tutti lo giurar:

Non deporrem la spada
etc...

Sarà l'Italia. Edìfica
su la vagante arena
Chi tenta opporsi, miseri,
sui sogni lor la piena
Dio verserà del popolo!
Curvate il capo o genti:
la speme dei redenti,
la nuova Roma appar.

Non deporrem la spada
etc...

Fin che rimanga un braccio
dispiegherassi altera,
segno ai redenti popoli,
la tricolor bandiera.
che, nata tra i patiboli,
terribile discende
fra le guerresche tende
dei prodi che giurar

di non depor la spada
etc...

Sarà l'Italia - e tremino
gli ignavi e gli oppressori
Suona la tromba e fervono
d'ardore i nostri cori:
Dio pugnerà col popolo
Curvate il capo, o genti,
la speme dei redenti,
la nuova Roma appar.

Non deporrem la spada
etc...

Noi lo giuriam pei martiri,
uccisi dai tiranni,
pei sacrosanti palpiti,
compressi in cor tant'anni,
e questo suol che sanguina
il sangue degli eroi,
al cielo, ai figli tuoi
ci sia solenne altar.

Non deporrem la spada
etc...

 


 
 CAMICIA ROSSA Audio
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Quando la tromba sonava all'armi
con Garibaldi corsi a arruolarmi:
la man mi strinse con forte scossa
e mi diè questa camicia rossa!
E dall'istante che t'indossai,
le braccia d'oro ti ricamai!
Quando a Milazzo passai sergente,
Camicia rossa, camicia ardente!...

Porti l'impronta di mia ferita,
Sei tutta lacera, tutta scucita:
Per questo appunto mi sei più cara,
Camicia rossa, camicia rara!
Tu sei l'emblema dell'ardimento,
Il tuo colore mette spavento:
Fra poco uniti saremo a Roma,
Camicia rossa, camicia indoma!

Fida compagna del mio valore,
Par che tu intenda la mia favella,
S'io ti contemplo mi batte il core;
Camicia rossa, camicia bella.
Là sul Volturno, di te vestito,
tu sei la stessa che allor vestia,
camicia rossa, camicia mia.
Con te sul petto farò la guerra
ai prepotenti di questa terra
mentre l'Italia d’eroi si vanta,

camicia rossa, camicia santa
Ed all'appello di Garibaldi
e di quei mille suoi prodi e baldi,
daremo insieme fuoco alla mina,
camicia rossa garibaldina!
Se dei Tedeschi nei fieri scontri
vien che la morte da prode incontri,
chi sa qual sorte ti sia serbata,
camicia rossa, camicia amata!

 


 
 INNO DI OBERDAN Audio
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Impugna le bombe d'Orsini,
prepara il pugnale alla mano,
a morte l'austriaco sovrano!
Noi vogliamo la libertà.
A morte Franz! Viva Oberdan!

Vogliamo spezzare per sempre
la dura servile catena;
a morte gli Ausburgo-Lorena!
Noi vogliamo la libertà.
A morte Franz! Viva Oberdan!

Vogliamo gridar: Viva Italia!
vogliamo al dolore uno sfogo!
Squassiamo l'austriaco giogo,
Noi vogliamo la libertà.
A morte Franz! Viva Oberdan!

Sul nodo che il collo ti serra
giuriamo "faremo vendetta"!,
fratelli, già l'ora s'affretta
in cui riavrem la libertà.
A morte Franz! Viva Oberdan!

Vogliamo schiacciar sotto il piede
l'odiata austriaca insegna;
già l'ora è vicina e segna
la degna fine di Franz Josèph!
A morte Franz! Viva Oberdan!

Già fiere, superbe, s'avanzano
impavide le itale squadre.
Invan non t'invocammo, o madre,
o Italia, noi torniamo a te!
A morte Franz! Viva Oberdan!

 


 
Amor dammi quel fazzolettino Audio
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Amor, dammi quel fazzolettino, (3 volte)
vado alla fonte e lo vado a lavar...

Amor, dammi quel fazzolettino,
vado alla fonte e lo vado a lavar.

Te lo lavo alla pietra di marmo, (3 volte)
ogni macchietta è un bacino d'amor.

Amor, dammi ........

Te le stendo a un ramo di rose, (3 volte)
ogni sbattuta è un sospiro d'amor.

Amor, dammi ........

Te lo stiro col ferro a vapore, (3 volte)
ogni pieghina è un bacino d'amor.

Amor, dammi ........

Te lo porto di sabato sera, (3 volte)
di nascosto di mamma e papà.

Amor, dammi ........

C'è chi dice l'amor non è bello, (3 volte)
certo quello l'amor non sa far.

Amor, dammi ........

 


 
BABBO NON VUOLE, MAMMA NEMMENO... Audio
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"Perchè mia bell'Annina abbassi gli occhi
lorquando tu m'incontri per la via?"

"Babbo non vuole, la mamma nemmeno,
come faremo, come faremo?
Babbo non vuole, la mamma nemmeno,
come faremo a fare all'amor?"

"Mi guarda, e ti diranno gli occhi miei
che la speranza e il mio amor tu sei".


"Babbo non vuole, ecc.

"Mi guarda e favelliam così d'amore,
di quell'amore che ci avvampa il core".

"Babbo non vuole, ecc.

 


 
CAMPANARO Audio
non disponibile

Campanaro della Valpadana,
per chi suoni la campana?
Tu, che inviti i valligiani al vespro e alla preghiera mattutina,
oggi suoni, ma, nel cielo, implora la tua voce arcana
"Benedici la mia Nina
che si sposa e se ne va lontana..."

Din! Don! Dan!
Suona lieto il campanil del Redentore...
Din! Don! Dan!
sei felice... eppur ti piange il cuore...

Campanaro del Gran San Bernardo,
per chi suoni la campana?
Nella notte di bufera, un'ombra in mezzo al turbine cammina:
l'emigrante che espatriò, sognando una ricchezza vana,
sulla neve si trascina...
il tuo squillo è la salvezza umana!

Din! Don! Dan!
Rivedrà la sua casetta tutta in fiore...
Din! Don! Dan!
Tornerà dove ha lasciato il cuore...

Campanaro delle "Sette Croci"
per chi suoni la campana?
Tra i ghiacciai dell'Adamello, avvolti in una bianca mantellina,
hai veduto riapparir gli eroi d'un'epopea lontana:
hanno il volto ancor fanciullo
e il cappello con la penna alpina...

Din! Don! Dan!
La montagna è il loro letto, il loro altare...
Din! Don! Dan!
Suona piano... che li puoi svegliare...

Campanaro delle "Penne nere"
Non si possono scordare...
Din! Don! Dan!

 


 
CHIESETTA ALPINA Audio
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C'è una chiesa alpina dove già rintocca una campana,
nel vederla così in alto pare in cielo, e più lontana...
Col suono par che dica a un cuor,
nel dolce vespro mattutin,
alla chiesetta tutta in fior,
ritornerai mio bell'alpin...

S'ode un suono ma non è più la campana della chiesetta
è il silenzio della sera che pian pian suona la trombetta...
Più piano come in un sospir,
fra breve non si sente più,
ma al bruno alpin par d'udir,
la campanella sua di laggiù...

Rosellina che col gregge vai sui monti di buon mattino,
e con ansia e fede aspetti che ritorni il tuo bell'alpino...
Se pur lontano il bruno alpin,
a te soltanto penserà
e un dì vedrai che a te vicin,
felice ancor ritornerà...

Ed un giorno assai più forte suona a festa la campanella,
è tornato il bruno alpino e Rosellina si fa più bella.
È bianca e pura come in fior,
che il sol di maggio sboccerà,
e la campana con amor.

 


 
CORE 'NGRATO Audio
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Catarí', Catarí'...
pecché mm''e ddice sti pparole amare?!
Pecché mme parle e 'o core mme turmiente Catarí'?!
Nun te scurdá ca t'aggio dato 'o core, Catarí'...
Nun te scurdá...
Catarí'...
Catarí', che vène a dicere
stu pparlá ca mme dá spáseme?
Tu nun ce pienze a stu dulore mio?!
Tu nun ce pienze, tu nun te ne cure...

Core, core 'ngrato...
T'hê pigliato 'a vita mia!
Tutto è passato...
e nun ce pienze cchiù.

Catarí', Catarí'...
tu nun 'o ssaje ca fino e 'int'a na chiesa
io só' trasuto e aggiu pregato a Dio, Catarí'...
E ll'aggio ditto pure a 'o cunfessore: "Io stó' a murí
pe' chella llá...
Stó' a suffrí,
stó' a suffrí nun se pò credere...
stó' a suffrí tutte li strazie..."
E 'o cunfessore, ch'è perzona santa,
mm'ha ditto: "Figliu mio lássala stá, lássala stá!..."

Core, core 'ngrato...
T'hê pigliato 'a vita mia!
Tutto è passato...
e nun ce pienze cchiù.

 


 
E sveglia molinaio Audio
non disponibile

E sveglia molinaio che l'è giorno
e sveglia molinaio che l'è giorno
son qui da stamattina
con gli occhi bianchi e neri
son qui da stamattina a macinare.

E mentre che il mulino macinava
e mentre che il mulino macinava
le mani dentro al petto
con gli occhi bianchi e neri
le mani dentro al petto gli metteva.

Sta fermo molinaio con le mani
sta fermo molinaio con le mani
io tengo sei fratelli
con gli occhi bianchi e neri
io tengo sei fratelli t'ammazzeranno.

Non ho paura né di sei nemmen di sette
non ho paura né di sei nemmen di sette
ce l'ho 'na pistoletta
con gli occhi bianchi e neri
ce l'ho 'na pistoletta caricata.

Caricata con due pallini d'oro
caricata con due palline d'oro
e sparo contro te
con gli occhi bianchi e neri
e sparo contro te Rosina bella.
 


 
Fischia il vento Audio
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Fischia il vento, urla la bufera,
scarpe rotte, eppur bisogna andar
a conquistare la nostra primavera,
dove sorge il sol dell'avvenir.


Ogni contrada è patria del ribelle
ogni donna a lui darà un sospir:
nella notte ci guidano le stelle,
forte il cuore e il braccio nel colpir,


Fischia il vento, urla la bufera:
torna a casa il fiero partigian
sventolando l'italica bandiera.
Italiani, alfin liberi siam!

 


 
IL SOLE DIETRO AI MONTI Audio
non disponibile

Il sole dietro ai monti l'è tramontà.
Ohimè! (due volte)
E su pel cielo, che già s'imbruna
ecco la bianca luna, a rischiarare il mar. (due volte)

O luna mite e cara, che risplendi.
Ohimè! (due volte)
Di raggio in raggio, io vorrei salire
e con te venire, per abitare in ciel. (due volte)
 


 
L'uselin de la comare Audio
non disponibile

L’uselin de la comare...
è volato sulla testa...
l’uselin faseva festa... (bis)

E un po' più giù volea volare

L'uselin de la comare

E un po' più giù volea volare

L'uselin de la comare

L’uselin de la comare...
è volato sulle spale...
l’uselin sbatea le ale... (bis)


E un po' più giù volea volare ...

L’uselin de la comare...
è volato sule tette...
l’uselin sbatea le alette... (bis)

E un po' più giù volea volare ...


L’uselin de la comare...
è volato sui genocci...
l’uselin sbatea gli occi... (bis)

E un po' più giù volea volare ...
 


 
La Domenica andando alla Messa Audio
non disponibile

 La Domenica andando alla Messa,
compagnata dal mio amatore,
mi sorprese il mio genitore;
monachella mi fecero andar.

Dimmi che m'ami. Sono innocente
come il sol che risplende sul mar;
voglio dare l'addio all'amor.

Giovanotti piangete, piangete,
m'han tagliato i miei biondi capelli;
tu lo sai eran ricci eran belli
giovanotti piangete con me.

Dimmi che m'ami. Sono innocente
come il sol che risplende sul mar;
voglio dare l'addio all'amor.

 


 
 La Marianna la va in campagna Audio
non disponibile

O Dio del ciel che fai fiorir le rose
manda un marito a tutte queste tose
la Marianna la va in campagna
quando il sol tramonterà, tramonterà, tramonterà
chissà quando, chissà quando ritornerà.

Bella è la rosa ma ancor di piú la viola
la mia mogliettina sarà una campagnola
la Marianna la va in campagna
quando il sol tramonterà, tramonterà, tramonterà
chissà quando, chissà quando ritornerà.

O giovanotto se vuoi fare all'amore
lascia le bionde e piglia quelle more
la Marianna la va in campagna
quando il sol tramonterà, tramonterà, tramonterà
chissà quando, chissà quando ritornerà.

Ma brune o bionde facendo all'amore
le ragazzine ti ruberanno il cuore
la Marianna la va in campagna
quando il sol tramonterà, tramonterà, tramonterà
chissà quando, chissà quando ritornerà.

L'amor si fa con tutte le ragazze
ma state attenti a quelle che son pazze
la Marianna la va in campagna
quando il sol tramonterà, tramonterà, tramonterà
chissà quando, chissà quando ritornerà.
 


 
La rugiada Audio
non disponibile

Dov'é qu'at vè o Mariettina
Dov'é qu'at vè o Mariettina
stamattina en mez al prà?


A vag a far la campagnola
a vag a far la campagnola
a vag an campagna a lavorar.


Sa savez ch'at sè tuta sola
Sa savez ch'at sè tuta sola
a t' agnirei a 'compagnar.


E la rugiada la si alza
E la rugiada la si alza
Lo scossalin l'è già bagnà.


Lo scosalin l'è già bagnato
Lo scosalin l'è già bagnato
Stamattina in mezzo al prà.
 


 
Mariettina Audio
non disponibile

Dove vai o Mariettina
dove vai o Mariettina
dove vai o Mariettina
cosí presto in mezzo al prà?

Vado a far la campagnola
vado a far la campagnola
vado a far la campagnola
vado in campagna a lavoràr.

Se tu fossi propio sola
Se tu fossi propio sola
Se tu fossi propio sola
ti verei a ’compagnàr.

Ma la rugiada ormai si alza
ma la rugiada ormai si alza
ma la rugiada ormai si alza
e la ti bagna lo scosal.

Lo scosalin l’ho già bagnato
lo scosalin l’ho già bagnato

lo scosalin l’ho già bagnato
stamattina in mezzo al pra!

 


 
O bianco fiore Audio
non disponibile

O bianco fiore,
simbolo d'amore,
con te la gloria
della vittoria.

O bianco fiore,
simbolo d'amore,
con te la pace
rifiorirà.

Con te la pace
rifiorirà.

 


 
Paesanella Audio
non disponibile

Come sbocciano i prati smaglianti di fior
quando a maggio brilla il sole,
anche tu sei sbocciata nel vivo splendor
nel villaggio, nell'amor.
Mentre i cuori salutano il sorger del dì,
cantano al vento così ...

Quando scendi giù dai monti,
paesanella
ti sorridono le fonti,
paesanella,
ogni sguardo t'accompagna,
perché sei bella;
sognano i cuori
un tuo bacio d'amor, paesanella.


Non ti chiami né Mery neppure Mariù
ma il tuo nome è Maria.
Tu non porti le ciglia rivolte all'insù,
ma il tuo sguardo val di più.
E alla sera, all'ombra di un raggio lunar è
così dolce cantar ...
Quando scendi giù dai monti.....
 


 
 Piazza grande Audio
non disponibile

Santi che pagano il mio pranzo non ce n'è
sulle panchine in Piazza Grande
ma quando ho fame di mercanti come me
qui non ce n'è.

Dormo sull'erba e ho molti amici intorno a me
gli innamorati in Piazza Grande
dei loro guai dei loro amori tutto so,
sbagliati e no

A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io
a modo mio avrei bisogno di sognare anch'io.


Una famiglia vera e propria non ce l'ho
e la mia casa è Piazza Grande
a chi mi crede prendo amore e amore do,
quanto ne ho.

Con me di donne generose non ce n'è
rubo l'amore in Piazza Grande
e meno male che briganti come me,
qui non ce n'è.

A modo mio avrei bisogno di carezze anch'io
avrei bisogno di pregare Dio
ma la mia vita non la cambierò mai mai
a modo mio quel che sono l'ho voluto io.


Lenzuola bianche per coprirci non ne ho
sotto le stelle in Piazza Grande
e se la vita non ha sogni io li ho,
e te li do.

E se non ci sarà più gente come me
voglio morire in Piazza Grande
tra i gatti che non han padrone come me,
attorno a me.

A modo mio.....

 


 
Profumi e balocchi Audio
non disponibile

Tutta sfolgorante è la vetrina
piena di balocchi e profumi.
Entra con la mamma la bambina
tra lo sfolgorio di quei lumi…
"Comanda signora?"
"Cipria e colonia Coty…"
"Mamma!
Mormora la bambina
mentre, pieni di pianto ha gli occhi;
per la tua piccolina
non compri mai balocchi,
mamma, tu compri soltanto
i profumi per te!"

Ella, nel salotto profumato
ricco di cuscini di seta,
porge il labbro tumido al peccato,
mentre la bambina, indiscreta,
dischiude quel nido
pieno d'odor di Coty…
"Mamma!
Mormora la bambina
mentre, pieni di pianto ha gli occhi;
per la tua piccolina
non compri mai balocchi,
mamma, tu compri soltanto
i profumi per te!"

Esile, agonizza la bambina..
Or la mamma non è più ingrata:
corre a vuotar tutta la vetrina
per la sua figlia malata..
"Amore mio bello,
ecco i balocchi per te…"
"Grazie!
-mormora la bambina,
vuole toccare quei balocchi…
Ma il capo già reclina,
e già socchiude gli occhi..
Piange la mamma, pentita,
stringendola al cuor!

 


 
REGINELLA CAMPAGNOLA Audio
non disponibile

All'alba quando spunta il sole
là nell'Abbruzzo tutto d'or
le prosperose campagnole
discendono le valli in fior.

La, la, la,..............

Oh, campagnola bella,
tu sei la reginella
negli occhi tuoi c'è il sole,
c'è il colore delle viole
delle valli tutte in fior!
Se canti la tua voce,
è un'armonia di pace
che si diffonde e dice:
devi vivere quassù!
La, la, la...............

Quand'è la festa del paesello,
con la sua cesta se ne va;
trotterellando l'asinello
la porta verso la città.

La, la, la,..............


Oh, campagnola bella.....

Ma poi la sera al tramontare
con le sue amiche se ne va;
è tutta intenta a raccontare
quel che ha veduto in città.

La, la, la,.............

Oh, campagnola bella.....

 


 
TUTTI MI CHIAMANO BIONDA Audio
non disponibile

Tutti mi chiamano bionda, ma bionda io non sono
porto i capelli neri, porto i capelli neri.
Tutti mi chiamano bionda, ma bionda io non sono
porto i capelli neri, neri come il carbon.

Bionda, o bella bionda
non farmi morir d'amor.

Alla finestra t'ho visto, non t'ho potuto parlare
m'hai fatto innamorare, m'hai fatto innamorare.
Alla finestra t'ho visto, non t'ho potuto parlare
m'hai fatto innamorare, ma tu non pensi a me.

Bionda, o bella bionda
non farmi morir d'amor.

Tu traditore non sei, nemmeno un lusinghiero
mi parlerai sincero, mi parlerai sincero.
Tu traditore non sei, nemmeno un lusinghiero
mi parlerai sincero, sincero nell'amor.

Bionda, o bella bionda
non farmi morir d'amor.

 


 
Canti di mietitura Audio
non disponibile

E canta la cichèIa perché è ciéca,
e chji l'ha semmenèto éI batta e '1 miéta.

E canta la cichèla perché è matta,
e chji l'ha semmenèto él mieta e '1 batta.

Atàcca, capofàlcia, e tira via,
si tu m'aspetti, te fo compaggnìa.

Al capofàIcia gne se dà la lòda,
da capofàlcia è armasto capocóda.

Oh, tàgglia, taggliá!, dice la Maremma,
finito 'sto campin, se va a merènda.

Oh, tàgglia, tàgglia!, dice '1 Maremmano,
finito 'sto campìno, ce n'andiamo.

O?oh, rondinella, che voli pel mare,
o?oh, dammi una penna delle tue bell'ale.

0?oh, vò' scrivere una lettera al mio amore,
o?oh, quando l'avrò scritta e fatta bella,

o?oh, ti renderò la penna, o rondinella.
0?oh, quando l'avrò scritta e fatta fare,

0?oh, ti renderò la penna per volare.
0?oh, quando l'avrò scritta e fatta d'oro,
o?oh, ti renderò la penna e il tuo bel volo.
 

 


 
A Zent'Anni Li Padroni Audio
non disponibile

A zent'anni li padroni

A zent'anni li padroni

si zi daghedi cantà
un pattu vogliu fà

non ni vogliu iscì in gherra
noi andemmu terra terra

che li cristiani vibi
tanti inoghi e tanti inchibi

faba non ni li vuremmu
tutti li dinà chi femmu

li punimmu a occi e sori
cariga di don saori

dedizinni in cantiadi
un piattu a li leccai

a li chi pononi fattu
e a noi un bon piattu

di chissa cariga bona
a zent'anni la padrona.

 


 
Alla Luna Audio
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Scénne ‘a luna, la scénne a luna, la scénne luna chiéna.

Ué lùna stàmme a sènde, ‘sta notte m’he’a ‘uarda’.
Fa’ spècchio pe’ tramènde, fàmme vere’ addo’ sta’.

Sèndo na vòce ca me chiama e ‘o viendo ‘a pòrta cca’.
E ‘o màri pèrde l’ònna e ‘a barca va’.

‘O màri pàre argiéndo, ‘na stràta ‘e libbertà,
e l’ònne so’ lamiénto, chéll’ànima ‘e pietà.

Quànda génte è rimàsta mùta , sènza pute’ parla’,
‘N zeffùnno dìnta ‘o màri, e nun se sa’.

Scénne ‘a luna, la scénne a luna, la scénne luna chiéna

Sibbe’ Tu uè Marònna, ‘sta nòtte m’he ‘a senti’,
fa’ alméno ca me sònna, lùna nu’ scumpari’.

Lùna, pàre ca ‘uàrdi e pàrli, còme sapìssi e chè,
come sintisse a jèssa e guardi a me.

Chissà addo’ quale gènde, mo’ s’ha da arrepusa’,
Si ‘uarda e tène amende, ‘a càsa sòa addo’ sta’.

Vulésse èssere vièndo, pè te pute’ arriva’,
‘uardarte ‘ss’ uòcchi nìri e te vasa’.

Scénne ‘a luna, la scénne a luna, la scénne luna chiéna .

‘Sta nòtte è ‘n àta nòtte, sta’ sòla a me danna’,
‘stu fuòco ca mabbrùscia, quand’àto haggi ‘a a§ceppetta’.

‘A vìta nàsce e mòre còme mòro io pe’ te,
lundano mòro sùlo, senza te.

M’abbràccio ‘nu cuscìno, me vène r’ ‘o vasa’,
‘nu rijàvulo vicìno ca me stàje a tenta’.

E’ tròppo tiémbo ca m’ a§cepètta, lùna rincéllo tu,
so’ muòrto.
Dìlle ca nun tòrno chiù.
 


 
 Allu Tiempu De Li Lupini Audio
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Allu tiempu de li lupini

Allu tiempu de li lupini ne facimu li ricchini

Amore amore amor
amore amore amor

Allu tiempu de li lupini ne facimu li ricchini

Amore amore amor
lu garrofalu è nu bel fior.

Se la rosa non è spinosa
Lu garrofalu è n'autra cosa
Amore amore amor
amore amore amor
Se la rosa non è spinosa
Lu garrofalu è n'autra cosa
Amore amore amor
Lu garrofalu è nu bel fior.

Allu tiempu de meti e messi cerchi lu zitu cu te n'essi

Amore amore amor
amore amore amor

Se la rosa non è spinosa
Lu garrofalu è n'autra cosa
Amore amore amor
amore amore amor
Se la rosa non è spinosa
Lu garrofalu è n'autra cosa
Amore amore amor
Lu garrofalu è nu bel fior.

Allu tiempu de le fave ne facimu le suttane

Amore amore amor
amore amore amor

Allu tiempu de le fave
ne facimu le suttane

Amore amore amor
lu garrofalu è nu bel fior

Se la rosa non è spinosa
Lu garrofalu è n'autra cosa
Amore amore amor
amore amore amor
Se la rosa non è spinosa
Lu garrofalu è n'autra cosa
Amore amore amor
Lu garrofalu è nu bel fior.

Allu tiempu de lu tabaccu oiu le scarpe cullu taccu

Amore amore amor
amore amore amor

Allu tiempu de lu tabaccu oiu le scarpe cullu taccu

Amore amore amor
lu garrofalu è nu bel fior.

Se la rosa non è spinosa
Lu garrofalu è n'autra cosa
Amore amore amor
amore amore amor
Se la rosa non è spinosa
Lu garrofalu è n'autra cosa
Amore amore amor
Lu garrofalu è nu bel fior.

Allu tiempu de le ulie se maritine le uddhrie

Amore amore amor
amore amore amor

Allu tiempu de le ulie se maritine le uddhrie
Amore amore amor
lu garrofalu è nu bel fior.

 


 
Angelarè Audio
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Angelare'

Nenna mia che s'ha pigliata?
Nenna mia chiù non nce sta.
Quacche mago, quacche fata
Se l'ha avuta da piglià.

Angelarè mba mbo
Angelarè mba mbo
Angelarè mba mbo
Angelarè mba mbo

Mò pe terra, mò pe mmare
Certo l'aggio da trovà:
Nfi che l'aggio da trovare
Non me voglio maje stancà.

Angelarè mba mbo
Angelarè mba mbo
Angelarè mba mbo
Angelarè mba mbo

Si non trovo nenna amata,
Voglio subbeto murì:
Si vedite chella grata
Vuje devitele accussì:

Angelarè mba mbo
Angelarè mba mbo
Angelarè mba mbo
Angelarè mba mbo
 


 
Anninnia Audio
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Anninni' anninnia,
drommidi, pramma mia,
ninnà ninnà.
Oooh! Ti pota 'ider manna,
anninni' anninnia,
drommi, sa mia pramma,
oooh! Preziosu tesoro,
dromm' 'e mama su coro,
ninnà ninnà.

Oooh! Lealu su reposu,
anninni' anninnia,
tesoru preziosu.
Oooh! S'oro ti 'ette' gridu,
su chi mama ti nara
ti rua' su ninnidu.
Oooh! Chi sanes d'ogni bua,
su chi mama ti nara
su ninnidu ti ruà.
Oooh! Coro 'e s'anima mia,
su ninnidu ti ruà.
Anninni' annninnia.
 


 
Babbu'e su Paradisu Audio
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Babbu'e su Paradisu,
Sennore 'e su creau,
sias semper laudau, o Babbu eternu.

De chelu su gubernu
in terra semper siat
sa pache, s'armonia, sa bonidade.

Tottu s'umanidade
guberna a piachere
ca ses s'unicu mere, ses su Sennore.

Su pane chin sudore
dam'oje, e sa salude,
comente sa bertude m'as regalau.

Jà chi m'as perdonau,
fugo sa tentassione,
pro una comunione unibersale.

Libera 'e cada male
su rennu cristianu.
Azùdanos, arcanu onnipotente.
 


 
Beddha Ci Stai Luntanu Audio
non disponibile

Beddha ci stai luntanu

Beddha ci stai luntanu
e bbo mme viti

nfacciate alla fenescia
de lu punente

ci senti friddu suntu
li mei suspiri

ci senti cautu ete
stu core ardente

ci unde viti a mare
nu lle timire

suntu te lacrime
fiumi currenti

e cci pe l'aria senti
uci e lamenti

su jeu ca te te chiamu
e nnu me senti

allu paese meu
se fila l'oru

a ddhrai se mangia sempre
pane te cranu.

 


 
Bona Sera Bona Jenti Audio
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Bona sera bona jenti

Ancora chi l'ausenzia
tra noi dui si dia
la nostra benevolenzia
esisti com'esistia.
Bona sera bona jenti
chizi za trattenimenti
no è logu di tristura
vigu tanta gjuintura
in bon logu sogu entratu
e vigu c'agghju incuntratu
la bedda ch'era zilchendi.
 


 
Cala La Capu Audio
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Cala la capu totaru la coppula te pare
ca li bianche bianchi pigghiali e li niuri nu lassare
suonamu la tarantella ca sta balla la massarella
suonamu lu tarantone ca sta balla lu massarone
e chiricu chiricu balla ca sta balla lu scaloru
ca dumineca ci ole te le ccattu le scarpe noe
e chiricu chiricu si, chiricu chiricu chiricu no
chiricu chiricu chiricu si, chiricu chiricu chiricu no

spingulina fa la cima cima cimante fiore filante
don Nicola spada nova Cicciu Palummu spezza lu chiummu
chiummu chiummu essi fore lu Giovanni e lu Salvatore
denti muzza vinni castagne e le vinni a doi a doi
se le vinni a doi a doi denti muzza dammene doi

Cala la capu totaru la coppula te pare
ca li bianche bianchi pigghiali e li niuri nu lassare
suonamu la tarantella ca sta balla la massarella
suonamu lu tarantone ca sta balla lu massarone
e chiricu chiricu balla ca sta balla lu scaloru
ca dumineca ci ole te le ccattu le scarpe noe
e chiricu chiricu si, chiricu chiricu chiricu no
chiricu chiricu chiricu si, chiricu chiricu chiricu no

a Lecce a Lecce a Lecce su' 'rrivate le sarde fresche
e vannu tre sordi lu chil mara a lu fessa ca ccappa pe' primu
Moniceddhhu de Santa Chiara nu' passare de l'ortu meu

Cala la capu totaru la coppula te pare
ca li bianche bianchi pigghiali e li niuri nu lassare
suonamu la tarantella ca sta balla la massarella
suonamu lu tarantone ca sta balla lu massarone
e chiricu chiricu balla ca sta balla lu scaloru
ca dumineca ci ole te le ccattu le scarpe noe
e chiricu chiricu si, chiricu chiricu chiricu no
chiricu chiricu chiricu si, chiricu chiricu chiricu no.
 


 
Canto Dei Sanfedisti Audio
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A lu suono de grancascia
viva lu popolo bascio
A lu suono de tamburrielli
so' risorte li puverielli
A lu suono de campane
viva viva li pupulane
A lu suono de viuline
morte alli Giacubbine.
Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunsiglia
viva o rre cu la Famiglia.

A sant'Eremo tanta forte
l'anno fatto comme’’a ricotta
A stu curnuto sbrevognato
l'hanno mis’’a mitria 'ncapa
Maistà chi t'ha traduto
chistu stommaco chi a avuto
'e signure e cavaliere
te vulevano priggiuniere.
Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunsiglia
viva o rre cu la Famiglia.

Alli tridece de giugno
sant'Antonio gluriuso
E signure sti birbante
e facettero o mazzo tante
So' venute li Francise
aute tasse n'ci hanno mise
Liberté... Egalité...
io arruobbo a te
tu arruobbe a me.
Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunsiglia
viva o rre cu la Famiglia.

Li francise so' arrivate
ci hanno bbuono carusate
E vualà e vualà
cavece 'n culo alla libbertà
A lu ponte a Maddalena
'onna Luisa è asciuta prena
e tre miedece che banno
nun la ponno fa' sgravà
Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunsiglia
viva o rre cu la Famiglia.

A lu muolo senza guerra
se tiraie l'albero n' terra
afferraino 'e giacubbine
'e facettero 'na mappina.
E’ fernuta l’uguaglianza
è fernuta la libertà
pe ‘vuie so’ dulure e panza
signò iateve a cuccà
Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunsiglia
viva o rre cu la Famiglia.

Passaie lu mese chiuvuso
lu ventuso e l’addiruso
a lu mese ca se mete
hanno avuto l’aglio arrete
Viva tata maccarone
ca rispetta la religgione
Giacubbine iate a mare
ch’ v’abbrucia lu panare.
Sona sona
sona Carmagnola
sona li cunsiglia
viva o rre cu la Famiglia.
 


 
Canzone Delle Sei Sorelle Audio
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Che bella vocca ca tene ‘a primma sora
Che bella vocca ca tene ‘a primma sora
l’ha fatta apposta cu chella vocca a’ fora
quant’è bella ‘a primma sora
me n’ha fatto nnammurà
vucchéa accà vucchéa allà
cu chella vocca te vo’ vucchià.

Che belli mmane ca tene ‘a siconda sora
l’ha fatta apposta cu chelli mmane ’a fora
quant’è bella ‘a siconda sora
me n’ha fatto nnammurà
manéa accà manéa allà
cu chelli mmane te vò manià.

Che bella zizza ca tene ‘a terza sora
l’ha fatta apposta cu chelli zizze ‘a fora
quant’è bella ‘a terza sora
me n’ha fatto nnammurà
zezzéa accà zezzèa allà
cu chella zizza te vo’ zzezià.

Che bellu culo ca tene ‘a quarta sora
l’ha fatta apposta cu chillu culo ‘a fora
quant’è bella ‘a quarta sora
me n’ha fatto nnammurà
culéa accà culéa allà
cu chillu culo te fa’ sculà.

Che bella panza ca tene ‘a quinta sora
l’ha fatta apposta cu chella panza ‘a fora
quant’è bella ‘a quinta sora
me n’ha fatto nnammurà
panzéa accà panzéa allà
cu chella panza te vo’ spanzà.

Che bella cosa ca tene ‘a sesta sora
l’ha fatta apposta cu chella cosa ‘a fora
quant’è bella ‘a sesta sora
me n’ha fatto nnammurà
te cos’ accà te cos’ allà
cu chella cosa te cusarrà.
 


 
 Canzune Alla Rovescia Audio
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Ieu sacciu 'na canzune alla ruvescia
alla ruvescia la vosi cantare

m'azzu la mane e lacisciu festa
pìju la zappa e cumenzu a jentulare

annanzi truai 'n'arburu de sammucu
addhai nci cosi li beddhi culummi

rispuse la patruna de ddha susu:
"addhu' l'hai cote ddhe belle cirase?"

Me minau na petra me cose 'llu musu
me cuminzau 'ssire sangu de lu iddhicu

me mina la truvaja cu me stusciu
me stusciu lu musu e lu carcagnu
lu viddhicu lassai minannu sangu.
 


 
A Fétije Audio
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One sorte de fétije tutté quiénte émé fà
ssa vegnérélle nostre l uvé bbone édé pertà
ssa vegnérélle nostre l uvé bbone édé pertà
chi mane dénte i vurse no nen ce petéme stà.

One sorte de fétije tutté quiénte émé fà
se luve ché steccuame a velémé repertà
se luve ché steccuame a velémé reperà
chi mane dénte i vurse no nen ce petéme stà.

Fatejéme fatejéme é dépu e éddecrejéme
uvé belle é vine bbone pa sélute di ggente Marrone
Fatejéme fatejéme oné dépu e éddecrejéme
uvé é vine pe sti ggunte pa sélute de tutté quiènte.

One sorte de fétije tutté quiénte émé fà
se luve ca éme fatte a veléme machenà
se luve ca éme fatte a veléme machenà
chi mane dénte i vurse no nen ce petéme stà

Cae sorte de fétije tutté quiénte émé fà
se torcaie é bttegliune nuie émé prpérà
se torcaie é bttegliune nuje émé prpérà
chi mane dénte i vurse no nen ce petéme stà.

Fatejéme fatejéme …

One sorte de fétije tutté quiénte émé fà
se nuje mbacce u torcaie nnénte é rrét émé fà
se nuje mbacce u torcaie nnénte é rrét émé fà
chi mane dénte i vurse no nen ce petéme stà.

One sorte de fétije tutté quiénte émé fà
se dénte I bttegliune u mmeste émé revécà
se dénte I bttegliune u mmeste émé revécà
chi mane dénte i vurse no nen ce petéme stà.

Fatejéme fatejéme …

a quanne pu se vév de fétije nce ne vò
tlléme I bttegliune é cmensame é vév mo
tlléme I bttegliune é cmensame é vév mo
p tutte cheste génte nu bchir mo c vò
 


 
A vellégne Audio
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L'uve è fatte mature
'u 'mmoste c fécéme
stute lu vine l'arzure
stute l'arzure ne e la séte
'llà 'llarjulà
com'è doce com'è doce cantà
Vita viti vita
viva l'uva viva l' uva pé'mmestà.

Nu viécchie taglie I canne
na giovene I sarémiénte
nu cant pu zé spanne
che vé é cévàlle cu viénte
'llà 'llarejulà
com'è doce com'è doce chéntà
Vita viti vita
viva l'uva viva l'uva pé'mmestà

'Mméze é a fratte da vigne
sule dént'a condrore
e pe sotte I vetigne
belle é sta ccore e ccore
'llà 'llarejulà
come doce com'è doce cantà
Vita viti vita
viva l'uva viva l'uva pé'mmestà
 


 
Quando nasceste voi Audio
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Quando nasceste voi nacque un giardino di tutte qualità c'erano i fiori
l'odore si sentiva di lontano e specialmente odore di gelsomino. l'amore e' come l'ellera dove s'attacca muore
cosi' cosi' il mio cuore mi si e' attaccato a te

Vieni mio bel morino si gioca a carte e s’ha da fa’ giochini che so io,
le picche e i fiori mettili da parte e se ti manca un cuore ti dono il mio l'amore e' come l'ellera dove s'attacca muore
cosi' cosi' il mio cuore mi si e' attaccato a te

Se tu sapessi il bene che ti voglio faresti un focolino in mezzo al mare,
faresti le girandole di foglio l'acqua dei fiumi faresti fermare
vien vien vien ricciolino d’amor
bada ben che la mamma non veda
bada ben che la mamma non senta
bell'angiol del mio cuor
 


 
MAGGIOLATA Audio
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Sian venuti a cantar maggio

co una pertica di faggio

e con una di fuscello

sian venuti a maggio bello

Sian venuti in questa sera

annunziare il primo maggio

e d'aprile l'ultimo assaggio

d'una vaga primavera.


Ragazzette che dormite

sulle piume riposate

le finestre vostre aprite

c'è la luna che vi fa luce

Benedetta questa casa

benedetto chi ci sta dentro

muratore che l'hai murata

Dio ti porti a salvamento

Solo. Io son venuto come ambasciatore

Davanti a voi o magnifica donzella

Qui mi ha mandato il vostro caro amore

Per lui vi canto per lui una favella

E vi saluto tante volte tante

Quante ne può pensar la vostra mente

Ragazzette pomposelle

che di festa vi vestite

vi mettete le sottanelle

di tre sorte ricamate

di tre sorte di tre colori

ecco maggio rose e fiori

Ecco maggio benvenuto

pure cucco l’ha saputo

l’ha saputo giù pel piano

dove spiga l’orzo e il grano

Dove spiga l’orzarella

ecco maggio bambina bella
 


 

STORNELLI DEL SOR CAPANNA

Audio
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Passava 'n giorno un frate, e 'na regazza
J'annette a domannà si che ora era;
Ma er frate dritto, che capì la guazza,
De botto j'arispose a 'sta magnera:
"Si 'sta tunica de pezza
Fusse bronzo, che bellezza:
A bella mora,
Adesso sentiressi sbatte l'ora!
A bella mora,
Adesso sentiressi sbatte l'ora!"


Appena cominciò l'inno reale
La gente ner teatro s'arzò in piede;
Sortanto Giovannino lo spezziale
Essendo un sovversivo restò a sede.
Tutti dissero "A la porta!",
Lui rispose "Che me'mporta?
Me fa piacere:
Mantengo li principi in der sedere.
Me fa piacere:
Mantengo li principi in der sedere".


'Na notte me'nzognai che stavo ar mare,
Facevo er bagno co 'na signorina;
Mentre sciacquavo in mezzo all'onne chiare,
M'accorsi ch'era bòna e assai carina.
Tutt'a 'n botto me svejai,
Giù dar letto me trovai...
Poi s'ariseppe
Che stavo co li piedi 'n der zipèppe.
Poi s'ariseppe
Che stavo co li piedi 'n der zipèppe.


Un macellaro sòna er campanello,
E 'na servetta córe co' la sporta;
Se sente un gran silenzio e sur più bello
Si trova la padrona su la porta.
- Senza scene, me permetta -
Dice pronta la servetta
- Perché vuol farne?
Si lui me sòna vengo e pìo la carne.
Perché vuol farne?
Si lui me sòna vengo e pìo la carne.


Stanotte me sò fatto un sogno strano,
Me sò svejato co le man'ar petto:
Pareva che 'na bomba d'areoplano
M'era cascata propio accant'ar letto.
Io svejai la mi' consorte:
"Ma ched'è sto botto forte?"
"Marito mio,
Pòi sta tranquillo ché sò stata io.
Marito mio,
Pòi sta tranquillo ché sò stata io."


M'hanno ordinato tante medicine,
P'er male che ciò drento ne la panza.
Però fra scatolette e boccettine
C'è più de robba scritta che sostanza.
C'è un opuscolo stampato
Che m'ha propio entusiasmato:
Adesso ho fame:
De certo m'ha guarito la réclame.
Adesso ho fame:
De certo m'ha guarito la réclame.


Diceva er sor Mariano a mastro Pietro:
"Che tempi disgrazziati sò venuti!
Invece d'annà avanti annamo 'ndietro,
È pieno de ruffiani e de cornuti.
Si le corna a 'gni cristiano
Diventasse riso o grano,
È chiar'e tonno,
Se sazzierebbe tutto quant'er monno.
È chiar'e tonno,
Se sazzierebbe tutto quant'er monno.


Un giuvinotto bionno e affemminato
Salì sur tranve e poi se mise a sede;
Er fattorino je strillò indignato:
"Perché nun fa er bijetto? Chi se crede?"
Quer ber tipo je sussura:
"Paga puro la verdura?"
"Nun fa er pidocchio,
Qui paga tanto l'òmo ch'er finocchio!
Nun fa er pidocchio,
Qui paga tanto l'òmo ch'er finocchio!"


Le Ferovie appartengheno a lo Stato
È bello assai er servizio che te fanno!
Si monti drento ar treno, dopp'un anno
Si nun mori acciaccato, sei arivato.
Si voi fà quarche viaggetto
E pià te voi er diretto,
Poco ce manca
Che arivi vecchi e co' la barba bianca.
Poco ce manca
Che arivi vecchio e co' la barba bianca.


Pe' fa pijà un po' d'aria ar regazzino
Un giorno 'na mammetta va pe' prati.
E védeno attaccati p'er cudino
Un cane e 'na caggnetta innammorati.
Robbertino vo' sapere
Si ched'è quer ber mestiere,
E la mammina
Dice ch'er cane nun cià più benzina.
E la mammina
Dice ch'er cane nun cià più benzina.



Er sor Gregorio invita Maddalena
A dondolasse su la canoffiena;
Je dice co l'astuzzia necessaria:
"Stà a sede, che te dondolo per aria;
Te fo vede er paradiso".
Lei risponne rossa ar viso:
"Sò persuvasa,
Però ho lassato le mutanne a casa.
Sò persuvasa,
Però ho lassato le mutanne a casa."

Una bella signora stava ar mare,
E prese confidenza co 'n negretto;
Cor sandalino vanno a navigare,
Lei pija er remo in mano e lo tiè stretto.
Nove mesi a l'ore esatte
Lei fa 'n pupo caffellatte;
E ancora giura
Ch'è tutta córpa de l'abbronzatura.
E ancora giura
Ch'è tutta córpa de l'abbronzatura.


Si n'omo poveraccio è disperato
Gnisuno mai je presta mille lire;
La donna invece presto ha arimediato,
Trova quarcuno che la pò nutrire.
L'omo becca un liscebbùsso;
A la donna va de lusso:
Senza fatica
Guadambia cor sudore de la fica.
Senza fatica
Guadambia cor sudore de la fica.

 


 
LA BANDA Audio
non disponibile

Soldai porta cavai,
la banda la ven, l'èi chi.
Cavai porta soldai,
la banda la ven, l'èi nada.

La banda la vien (6 volte)
la banda militar.
Soldai, soldai, soldai porta i ferai;
ferai, ferai, ferai porta i soldai.
La banda la vien (6 volte)
la banda la vien, la va.
 


 
ANTICA MARCETTA TRIESTINA Audio
non disponibile

La banda la vien,
la banda la vien,
la banda la vien,
la vien!

Soldai portà i ferai,
ferai portà i soldai.

La banda la vien, etc...

 


 
 E L'ALEGRIE 'A 'E' DAI ZOVINIS Audio
non disponibile

E l'alegrie 'a 'è dai zovinis
nò dai vecios maridaz.

Le àn piardude lant a messe,
in chè dì che son sposàz.

para para pa pa pa pa...
 


 
AL CJANTE IL GJAL Audio
non disponibile

Al cjante il gja,
al criche il dì;

mandì, ninine,
mi tocje partì.

 


 
GUARDA LA LUNA Audio
non disponibile

Guarda la luna, come la camina:
e la scavalca i monti, come noialtri alpin:

Ohi, si si cara mamma no! senza alpini come farò!

Guarda le stelle, come sono belle:
somiglian le sorelle di noialtri alpin:

Ohi, si si cara mamma no! senza alpini come farò!

Guarda il sole, come splende in cielo:
la lunga penna nera si riscalderà:

Ohi, si si cara mamma no! senza alpini come farò!

Guarda la neve, come scende lieve:
la lunga penna nera la si imbiancherà:

Ohi, si si cara mamma no! senza alpini come farò!
 


 
PASSA LA RONDA Audio
non disponibile

Appena giunti sul Monte Grappa,
là si sentivano le cannonate.
I nostri alpini son lì che battono
battaglione per battaglion.

Passa la ronda dei veci alpin:
e la risponde "fiaschi de vin"!

Nella notte nera nera,
soffia il vento e la bufera!
soffia il vento e la bufera:
passa la ronda a vigilar
passa la ronda a vigilar.

Piano, piano, mio bell'alpino:
devi usare precauzione.
scendi abbasso nel burrone
che il nemico sta ad aspettar.

Spettiam, cantiam da baldi alpini,
un sol grido, un sol pensier:
prendi la mia borraccia, bevi nel mio bicchiere
insieme dobbiamo bere, insieme dobbiam morir!

Soffrir, morir, dovete voi nemici!
questa è l'ultima vostra ora:
dalle man dei veci alpini è difficile scappar!
dalle man dei veci alpini è difficile scappar!
è difficile scappar!
 


 
 VA L'ALPIN Audio
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Va l'alpin su l'alte cime
passa e vola lo sciator
dorme sempre sulle cime
sogna mamma e casolar.

Tra le rocce e tra i burroni
sempre lesto è il suo cammin
quando va per la montagna
pensa sempre al suo destin.

Pensa sempre al suo destino
c'è il ghiacciaio da passar:
mentre va col cuor tranquillo
la valanga può cascar.

Pensa alpin la tua casetta
che la rivedrai ancor
la tua bella che ti aspetta
orgogliosa del tuo amor.
 


 
LA PREGHIERA DELL'ALPINO Audio
non disponibile

Su le nude rocce, sui perenni ghiacciai
su ogni balza delle Alpi ove la provvidenza
ci ha posto a baluardo fedele delle nostre
contrade, noi, purificati dal dovere
pericolosamente compiuto,
eleviamo a Te, o Signore che proteggi
le nostre mamme, le nostre spose,
i nostri figli e fratelli lontani e,
ci aiuti ad essere degni delle glorie
dei nostri avi.
Dio onnipotente, che governi tutti gli elementi,
salva noi, armati come siamo di fede e di amore.
Salvaci dal gelo implacabile, dai vortici della
tormenta, dall'impeto della valanga,
fa che il nostro piede posi sicuro
sulle creste vertiginose, sulle ritte pareti,
oltre i crepacci insidiosi.
Rendi forti le nostre armi contro chiunque
minacci la nostra Patria, la nostra Bandiera.
E Tu, Madre di Dio, candida più della neve,
Tu che hai conosciuto e raccolto
ogni sofferenza e ogni sacrificio
di tutti gli Alpini caduti;
Tu che conosci e raccogli ogni anelito
e ogni speranza,
di tutti gli Alpini vivi ed in armi,
Tu benedici e sorridi ai nostri battaglioni
e ai nostri gruppi.
Così sia.

 


 
 FUNICULI’ FUNICULA’ Audio
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Ajeressera, Nannine', me ne
sagliette
tu saie addo'!
Addo' sto core 'ngrato cchiu'
dispiette
farme nun po',
Addo' lo fuoco coce, ma si fuje
solo a guarda'
Jammo, jammo, 'ncoppa jammo, ja...
Funiculi', Funicula'!

Se n'e' sagliuta, oie Ne', se n'e'
sagliuta,
La capa gia';
E' ghiuta, po' e' tornata, e po' e'
venuta...
Sta sempe cca'!
La capa vota vota attuorno, attuorno,
Attuorno a te,
Llo core canta sempe no taluorno.
Sposammo, oie Ne'!
Jammo, jammo, 'ncoppa jammo, ja...
Funiculi', Funicula'!
 


 
 E’ MEZZANOTTE E CU STU MANDULINO Audio
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E’ mezzanotte! E cu stu mandulino
I’ canto a stu barcone chin’ ‘e rose:
saglie n’addor’arance d’ ‘o ciardino
e st’aria doce vene a prufumà.
’A luna janca me pare d’argiento,
sbattute songh’ ‘e rrose da stu viente.
Oi rose meje!
Si dorme chesta fata
scetatela!
Cu cchesta serenata.
E’ mezzanotte! E i’canto
sta canzone
ch’ ‘e sciure e ch’aucielle ncumpagnia…

Quanta suspire!… e quanta passione
dint’ a stu core mio tengo pe te.
Suspire mjeie, vulate a stu barcone:
facite sentì a Rosa sta canzone.
Oi rose meje!
Si dorme chesta fata
scetatela!
Cu cchesta serenata.
Oj luna! Pecchè rire e tiene mente?
Pecchè nun faje luce a stu barcone?
Cu chisti ragge tuie tante lucente famme
vedè si Rosa mo nce sta.
Vola canzona mia! Vola, canzone!
Rusina fa la spia for’ ‘o barcone.
Oi rose meie!
Essa s’è scetata:
purtatela!
Per me sta serenata.
 


 
  SANTA LUCIA Audio
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Sul mare luccica
L'astro d'argento,
Placi da è l'onda
Prospero è il vento; |
Venite all'agile
Barchetta mia
Santa Lucia! Santa Lucia! :| |: O dolce Napoli,
O suol beato,
Ove soridere,
Dove il creato, :|
Tu sei l'impero
Del armonia,
Santa Lucia, Santa Lucia! :|
 


 
MONTI DI MOLA Audio
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In li Monti di Mola la manzana
un'aina musteddina era pascendi
In li Monti di Mola la manzana
un cioano vantaricciu e moru era sfraschendi

Sui monti di mola la mattina presto
un'asina dal mantello chiaro stava pascolando
sui monti di mola la mattina presto
un giovane bruno e aitante stava tagliando rami

e l'occhi s'intuppesini cilchendi ea ea ea ea
e l'ea sguttesi da li muccichili cu' li bae ae ae
e l'occhi la burricca aia di lu mare
e a iddu da le tive escia lu Maestrale
e idda si tunchia abbeddulata ea ea ea ea...
iddu le rispundia linghitontu ae ae ae ae...

E gli occhi si incontrarono mentre cercavano acqua
e l'acqua sgocciolo' dai musi insieme alle bave
e l'asina aveva gli occhi color del mare
e a lui dalle narici usciva il maestrale
e lei ragliava incantata ea ea ea ea...
e lui le rispondeva pronunciando male ae ae ae ae...

- Oh bedda mea, l'aina luna
la bedda mea, capitale di lana
Oh bedda mea, bianca foltuna

- Oh bella mia, l'asina luna
oh bella mia, cuscino di lana
oh bella mia, bianca fortuna

- Oh beddu meu, l'occhi mi bruxi
lu beddu meu, carrasciale di baxi
lu beddu meu, lu core mi cuxi

- Oh bello mio, mi bruci gli occhi
il mio bello, carnevale di baci
oh bello mio, mi cuci il cuore

Amori mannu, di prima 'olta
l'aba mi suggi tuttu lu meli di chista multa
Amori steddu, di tutte l'ore
di petralana lu battadolu di chistu core

Amore grande, di prima volta
l'ape si succhia tutto il miele di questo mirto
amore bambino, di tutte le ore
di muschio il battacchio di questo cuore

Ma nudda si po' fa nudda, in Gaddura
che no lu enini a sapi, int'un'ora
e 'nfattu una 'ecchia infrasconata fea ea ea ea
piagnendi e figgiulendi si dicia cu li bae ae ae

Ma nulla si puo' fare nulla, in gallura
che non lo vengano a sapere in un'ora
e sul posto una vecchia nascosta fra le frasche
piangendo e guardando diceva fra se' con le bave alla bocca

Beata idda, uai che bedd'omu
beata idda, cioanu e moru
beata idda, sola mi moru
beata idda, ia me l'ammentu piu' d'una 'olta
beata idda, 'ezzaia tolta

Beata lei, mamma mia che bell'uomo
beata lei, giovane e bruno
beata lei, io muoio sola
beata lei, me lo ricordo bene
beata lei, vecchiaia storta

Amori mannu, di prima 'olta
l'aba mi suggi tuttu lu meli di chista multa
Amori steddu, di tutte l'ore
di petralana lu battadolu di chistu core

Amore grande, di prima volta
l'ape si succhia tutto il miele di questo mirto
amore bambino, di tutte le ore
di muschio il battacchio di questo cuore

E lu paese intreu s'agghindesi pa' lu coiu
lu parracu mattessi intresi in lu soiu
ma a cuiuassi no riscisini l'aina e l'omu
che' da li documenti escisini fratili in primu

E il paese intero si agghindo' per il matrimonio
lo stesso parroco entro' nel suo vestito
ma non riuscirono a sposarsi l'asina e l'uomo
perche' dai documenti risultarono cugini primi

e idda si tunchia abbeddulata ea ea ea ea...
iddu le rispundia linghitontu ae ae ae ae...

E lei ragliava incantata ea ea ea ea...
lui le rispondeva pronunciando male ae ae ae ae...
 


 
CANTO D'AMORE Audio
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Voga e rivoga,

voga la mia barcheta

voga, Nineta,

che semo in mezo al mar.

Tute le mule passa,

la mia non passa mai

te vojo ben assai,

ma tu non pensi a me.

Voga e rivoga

voga la mia barcheta,

voga, Nineta

che semo in mezo al mar.

In mezo al mar che mormora

se pesca le sardele,

adio, fiumane bele,

me tocara' partir.

Voga e rivoga

voga la mia barcheta,

voga, Nineta,

che semo in riva al mar.
 


 
TONZA Audio
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Finalmente soli

In questa maledeta casa

Senza quel balordo de inquilin

Noi se preparemo

Questa picola sbafada

Meti la tovaja sul tavolin

Tonza, stasera semo soli

Tonza, ogi se boba moli

Tonza, preparime la tola

Un poco de zivola

Sara' piu' bon el vin.

Pepi, no sta magnar de ingordo

Pepi te tiro el passabrodo

Pepi no stame bever vin

Perche' se mi me rabio

Te tiro el brustolin.
 


 
LE BELE SARTORELLE FIUMANE Audio
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Quando che vado in Corso

No so dove guardar

Ghe xe quei bei viseti

Che me fa bazilar.

Bele le xe modeste

Tuti le sta a guardar

ed elle serie serie le va senza badar

Le nostre sartortelle

Fini'o de lavorar

Le gira un poco in Corso

Il fresco a respirar

Viva le sartorelle

Fiori del nostro mar

Tutti per loro spasima

Nessun le pol tocar

Le xe gentili e care

Le guarda il proprio onor

Ghe piasi far figura

Coi fruti del lavor
 


 

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