Musica Popolare 3-4


Testi   Musica   Popolare     -    Inni   &   Patriottici


 
INNO DELLA REPUBBLICA PARTENOPEA
(1799)
Audio
non disponibile


Bell’Italia, ormai ti desta!
Italiani, all'armi! all'armi!
Altra sorte a noi non resta
Che di vincere o morir I

Dalla terra dei delitti
mosse il passo il fuoco audace
e nel sen di nostra pace
venne l'empio ad infierir.
 


 
VERSIONE DEGLI INSORGENTI Audio
non disponibile

Bell'Italia, ormai ti desta;
Italiani, all'armi! all'armi;
Altra sorte a noi non resta
Che di vincere o morir.
Dalla terra dei delitti
mosse il passo il Franco audace;
e nel sen di nostra pace
venne l'empio ad infierir.
Non ha fede non ha leggi,
Non ha tempio non ha nume;
Di rapine di saccheggi
Pasce l'empio infame cor.
Coi diritti dei ladroni
Scuote i troni e spoglia il tempio,
E tranquilla in tanto scempio
Non ti desti, Italia,ancor?
Già Fernando in campo affretta
Mille schiere in sua difesa:
Che più tardi? Alla vendetta
desta, Italia , il tuo valor.
Nella terra dei delitti
Si respinga il Franco audace;
Speri tregua, speri pace
Da si barbaro oppressor?

 


 
INNO DEGLI STUDENTI DEL 1848 Audio
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Quanta schiera di gagliardi,
quanto riso ne' sembianti,
quanta gioia negli sguardi
vedi in tutti scintillar!

D'impugnar moschetto e spada,
primi a offrire il nostro petto,
di salvar questa contrada
giuriam tutti nel Signor.

 


 
INNO DEL '48 Audio
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Di canti di gioia, di canti d'amore
risuoni la vita, ma, spenta nel core,
non cada per essi la nostra virtù.

Dai lacci sciogliemmo l'avvinto pensiero
ch'or libero spazia nei campi del vero;
e sparsa la luce sui popoli fu.

Ribelli ai tiranni di sangue bagnammo
le zolle d'Italia fra l'armi sposammo
in sacro connubio la patria al saper.

Ed essa faremo co' petti, co' carmi
superba nell'arti, temuta nell'armi,
regina nell'opre del divo pensier.

Ed essa faremo col core e con l'armi
l'Italia dei padri sognata ne' carmi
l'Italia redenta dal giogo stranier.

 


 
LA BANDIERA TRICOLORE Audio
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E la bandiera di tre colori
sempre è stata la più bella:
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà!


E la bandiera gialla e nera
qui ha finito di regnare,
la bandiera gialla e nera
qui ha finito di regnare


Tutti uniti in un sol patto,
stretti intorno alla bandiera,
griderem mattina e sera:
viva, viva i tre color!


 


 
INNO A GARIBALDI Audio
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All'armi! All'Armi!

1. Si scopron le tombe, si levano i morti
i martiri nostri son tutti risorti!
Le spade nel pugno, gli allori alle chiome,
la fiamma ed il nome d'Italia nel cor:
corriamo, corriamo! Sù, o giovani schiere,
sù al vento per tutto le nostre bandiere
Sù tutti col ferro, sù tutti col foco,
sù tutti col nome d'Italia nel cor.


Va' fuori d'Italia,
va' fuori ch'è l'ora!
Va' fuori d'Italia,
va' fuori o stranier!

2. La terra dei fiori, dei suoni e dei carmi
ritorni qual'era la terra dell'armi!
Di cento catene le avvinser la mano,
ma ancor di Legnano sa i ferri brandir.
Bastone tedesco l'Italia non doma,
non crescono al giogo le stirpi di Roma:
più Italia non vuole stranieri e tiranni,
già troppi son gli anni che dura il servir.

Va' fuori d'Italia, etc...

3. Le case d'Italia son fatte per noi,
è là sul Danubio la casa de' tuoi;
tu i campi ci guasti, tu il pane c'involi,
i nostri figlioli per noi li vogliam.
Son l'Alpi e tre mari d'Italia i confini,
col carro di fuoco rompiam gli Appennini:
distrutto ogni segno di vecchia frontiera,
la nostra bandiera per tutto innalziam.

Va' fuori d'Italia, etc...

 


 
 INNO A GARIBALDI (2) Audio
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All'armi! All'Armi!

1. Si scopron le tombe, si levano i morti
i martiri nostri son tutti risorti!
Le spade nel pugno, gli allori alle chiome,
la fiamma ed il nome d'Italia nel cor:
corriamo, corriamo! Sù, o giovani schiere,
sù al vento per tutto le nostre bandiere
Sù tutti col ferro, sù tutti col foco,
sù tutti col nome d'Italia nel cor.

Va' fuori d'Italia,
va' fuori ch'è l'ora!
Va' fuori d'Italia,
va' fuori o stranier!

2. La terra dei fiori, dei suoni e dei carmi
ritorni qual'era la terra dell'armi!
Di cento catene le avvinser la mano,
ma ancor di Legnano sa i ferri brandir.
Bastone tedesco l'Italia non doma,
non crescono al giogo le stirpi di Roma:
più Italia non vuole stranieri e tiranni,
già troppi son gli anni che dura il servir.

Va' fuori d'Italia, etc...

3. Se ancora dell'Alpi tentasser gli spaldi,
il grido d'allarmi darà Garibaldi,
e s'arma -allo squillo che vien da Caprera-
dei Mille la schiera che l'Etna assaltò.
E dietro alla rossa avanguardia dei bravi
si muovon d'Italia le tende e le navi:
già ratto sull'arma del fido guerriero,
l'ardito destriero Vittorio spronò.

Va' fuori d'Italia, etc...

4. Per sempre è caduto degli empi l'orgoglio
a dir: Viva l'Italia, va il Re in Campidoglio!
La Senna e il Tamigi saluta ed onora
l'antica signora che torna a regnar.
Contenta del regno, fra l'isole e i monti,
soltanto ai tiranni minaccia le fronti:
dovunque le genti percota un tiranno,
suoi figli usciranno per terra e per mar!

Va' fuori d'Italia, etc...

 


 
AI MORTI PER LA PATRIA
(Inno nazionale - 1848)
Audio
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Per la Patria il sangue han dato
Esclamando: Italia e Pio!
L'alme pure han reso a Dio,
Benedetti nel morir.
Hanno vinto, e consumato
Il santissimo martir !

Di quei forti - per noi morti
Sacro è il grido e non morrà.

Noi per essi alfin redenti
Salutiamo i dì novelli;
Sovra il sangue dei fratelli
Noi giuriamo libertà
E sul capo dei potenti
L'alto giuro tuonerà.

Di quei forti - per noi morti
Sacro è il grido e non morrà.

Uno cadde, e sorser cento
Alla voce degli eroi:
Or si pugna alfin per noi,
Fugge insano l'oppressor;
E lo agghiaccia di spavento
La bandiera tricolor.

Di quei forti - per noi morti
Sacro è il grido e non morrà.

O Signor sul patrio altare
Noi t'offrimmo i nostri figli;
Scrivi in ciel, ne' tuoi consigli,
Dopo secoli, il gran dì:
Dall'Alpi insino al mare
Tutta Italia un giuro unì.

Di quei forti - per noi morti
Sacro è il grido e non morrà.

 


 
L'ADDIO DEL VOLONTARIO TOSCANO Audio
non disponibile

Addio, mia bella, addio:
l'armata se ne va;
se non partissi anch'io
sarebbe una viltà!

Non pianger, mio tesoro:
forse ritornerò;
ma se in battaglia io moro
in ciel ti rivedrò.

La spada, le pistole,
lo schioppo li ho con me:
all'apparir del sole
mi partirò da te!

Il sacco preparato
sull'òmero mi sta;
son uomo e son soldato:
viva la libertà!

Non è fraterna guerra
la guerra ch'io farò;
dall'italiana terra
lo straniero caccerò.

L'antica tirannia
grava l'Italia ancor:
io vado in Lombardia
incontro all'oppressor.

Saran tremende l'ire,
grande il morir sarà!
Si muora: è un bel morire
morir per la libertà

Tra quanti moriranno
forse ancor io morrò:
non ti pigliare affanno,
da vile non cadrò.

Se più del tuo diletto
tu non udrai parlar,
perito di moschetto
per lui non sospirar.

Io non ti lascio sola,
ti resta un figlio ancor:
nel figlio ti consola,
nel figlio dell'amor!'

Squilla la tromba...Addio...
L'armata se ne va...
Un bacio al figlio mio!
Viva la libertà!

 


 
 A TONINA MARINELLO Audio
non disponibile

L'abbiam deposta la garibaldina
all'ombra della torre a San Miniato.
Con la faccia rivolta alla marina
perchè pensi a Venezia e al lido amato.

Era bella, era bionda, era piccina,
ma avea un cor di leone e da soldato
di leone e da soldato!

L'abbiam deposta la garibaldina
all'ombra della torre a San Miniato.

E se non fosse ch'era nata donna
or sarìa scolpita sulla tomba
e poserebbe sul funereo letto
con la medaglia del valor sul petto
con la medaglia del valor sul petto

Ma che val ma che vale tutto il resto...
pugnò con Garibaldi...
pugnò con Garibaldi...
e basti questo...
e basti questo!

L'abbiam deposta la garibaldina
all'ombra della torre a San Miniato.

 


 
O GIOVANI ARDENTI Audio
non disponibile

O giovani ardenti
d'italico ardore,
serbate il valore
pel dì del pugnar!
Viva l'Italia indipendente,
viva l'unione, la libertà!

Stringiamoci assieme
di trombe allo squillo:
giuriam sul vessillo
vittoria o morir!
Viva l'Italia indipendente,
viva l'unione, la libertà!

Stringiamoci assieme,
ci stringa un sol patto,
del dì del riscatto
l'aurora spuntò!
Viva l'Italia indipendente,
viva l'unione, la libertà!

Dall'Alpi a Sicilia
di nuovo ogni lido
echeggi al bel grido
che vuol libertà!
Viva l'Italia indipendente,
viva l'unione, la libertà!

Evviva l'Italia
S'impugnin le spade:
Le belle contrade
la patria salviam
Viva l'Italia indipendente,
viva l'unione, la libertà!

All'armi ne chiama
l'italica terra:
Evviva la guerra!
Vittoria o morir!
Viva l'Italia indipendente,
viva l'unione, la libertà!

 


 
DELLE SPADE IL FIERO LAMPO
(Inno del 1866)
Audio
non disponibile

Delle spade il fiero lampo
troni e popoli svegliò:
Italiani, al campo al campo!
E' la madre che chiamò.

Su corriamo in battaglioni
fra il rimbombo dei cannoni
l'elmo in testa, in man l'acciar!
Viva il Re dall'Alpi al mar!

Dall'Eridano al Ticino,
dal sicano al tosco suol,
sorgi o popolo latino,
sorgi e vinci: Iddio lo vuol!

Su corriamo in battaglioni
etc...

Delle pugne fra la gioia
ci precede col valor
il Baiardo di Savoia,
di Palestro il vincitor.

Su corriamo in battaglioni
etc...

Dagli spalti vigilati

Su corriamo in battaglioni
etc...

Nostre son quest'alme sponde,

Su corriamo in battaglioni
etc...

Gente ausonia a nobil fato

Su corriamo in battaglioni
etc...

 


 
LA RONDINELLA DI MENTANA Audio
non disponibile

D'infelice campagna racconta
i disastri, o gentil rondinella,
con l'accento di mesta favella,
che natura a te in dono compartì.

Quando solchi lo spazio infinito,
all'aprir della fredda stagione,
reca ovunque la triste canzone,
ch'è il lamento del prode che muor.

Vedi a rivi l'italico sangue,
che bruttò di Mentana il paese?
Lo versò l'orgoglioso francese
in difesa al Ponteficere.

Maledetto di Francia il signore,
vil monarca, spergiuro il più tristo,
che al volubil Vicario di Cristo
sta in difesa di trono e d'altar!

 


 
A TRIPOLI Audio
non disponibile

Sai dove s'annida più florido il suol?
Sai dove sorride più magico il sol?
Sul mar che ci lega coll'Africa d'or
La stella d'Italia ci addita un tesor.

Tripoli,
bel suol d'amore,
ti giunga dolce
questa mia canzon.

Sventoli
il tricolore
sulle tue torri
al rombo del cannon!

Naviga
o corazzata;
benigno è il vento
e dolce è la stagione.

Tripoli,
terra incantata,
sarà italiana
al rombo del cannon.

A te, marinaro, sia l'onda sentier;
sia guida Fortuna per te bersaglier.
Và e spera soldato, Vittoria è colà...
hai teco l'Italia che gridati: va!

Tripoli,
bel suol d'amore,
etc...

Al vento africano che Tripoli assal
già squillan le trombe
la marcia real.
A Tripoli i turchi non regnano più:
già il nostro vessillo issato è laggiù...

Tripoli,
bel suol d'amore,
etc...

 


 
 ANCORA UN LITRO DI QUEL BON Audio
non disponibile

Ancora un litro di quello buono
Ancora un litro di quello buono
Ancora un litro di quello bon
poi andiamo a casa.


Non ho le chiavi del porton
Non ho le chiavi del porton
Non ho le chiavi del porton
per entrà a casa.


Le ho lasciate in un canton
Le ho lasciate in un canton
Le ho lasciate in unc anton
della scarsela.


Marietta butta giù al pagion
Marietta butta giù al pagion

 


 
 BIONDINA CAPRICCIOSA GARIBALDINA Audio
non disponibile

E le giberne che noi portiamo
son portacicche di noi soldà.

E tu biondina capricciosa garibaldina tru..la..la
tu sei la stella, tu sei la stella,
e tu biondina capricciosa garibaldina tru..la..la
tu sei la stella di noi soldà.

E la gavetta che noi portiamo
è la cucina di noi soldà.

E tu biondina...

E la borraccia che noi portiamo
è la cantina di noi soldà.

E tu biondina...

E le stellette che noi portiamo
son disciplina di noi soldà.

E tu biondina...

 


 
LA STRADA DEL BOSCO Audio
non disponibile

Le prime stelle in cielo brillano già
tra i biancospini il vento mormora e va,
sembra un'incanto il bosco sotto la luna
favole appassionate narra per te.

Vieni c'è una strada nel bosco
il suo nome conosco
vuoi conoscerlo tu,
vieni c'è una strada nel cuore
dove nasce l'amore
che non muore mai più;

laggiu tra gli alberi
intrecciato coi rami in fior
c'è un nido semplice
come sogna
il tuo cuor.

Vieni c'è una strada nel bosco
il suo nome conosco
vuoi conoscerlo tu, ........

Un usignolo a sera sospirerà

Ed ogni fata in fronte ti bacierà

Canta il tuo cuore il bosco la ninna nanna

Mentre una culla bianca prepari tu.

Laggiù tra gli alberi

Intrecciato coi rami in fior'

C'è un nido semplice

Come sogna il tuo cuor'

Vieni

C'è una strada nel bosco

Il suo nome conosco, vuoi conoscerlo tu.

Vieni c'è una strada nel bosco
il suo nome conosco
vuoi conoscerlo tu, ........

 


 
COME FACETTE MAMMETA? Audio
non disponibile

Quanno màmmeta t'ha fatta,
quando màmmeta t'ha fatta,
vuò sapè comme facette?
Vuò sapè comme facette?

Pe 'mpastà sti ccarne belle...
pe 'mpastà sti ccarne belle...
Tutto chello che mettete?
Tutto chello che mettete?

Ciente rose 'ncappucciate
dint''a martola mmiscate:
Latte e rrose, rose e latte,
te facette 'ncopp 'o fatto.

Nun c'è bisogno 'zingara
p'addivinà, Cuncè.
Comme t'ha fatto màmmeta,
'o ssaccio meglio 'e te.

 


 
E QUI COMANDO IO Audio
non disponibile

Quelle stradelle che tu mi fai far
cara Rosina, cara Rosina.
Quelle stradelle che tu mi fai far
cara Rosina, le devi pagar.

E qui comando io, e questa è casa mia,
ogni dì voglio sapere, ogni dì voglio sapere.
E qui comando io, e questa è casa mia,
ogni dì voglio sapere chi viene e chi và.

Devi pagarle con sangue e dolore
finchè la luna, la cambia i color. (2 volte)

E qui comando io...

Quando la luna la cambia i color
vieni ch'è l'ora per fare l'amor. (2 volte)

E qui comando io...

 


 
Fischia il sasso Audio
non disponibile

Fischia il sasso, il nome squilla.
del ragazzo di Portoria,
e l'intrepido Balilla
sta gigante nella Storia.
Era bronzo quel mortaio
che nel fango sprofondò
ma il ragazzo fu d'acciaio
e la Madre liberò.

Fiero l'occhio, svelto il passo
chiaro il grido del valore.
Ai nemici in fronte il sasso,
agli amici tutto il cuor.
Fiero l'occhio, svelto il passo
chiaro il viso del valore.
Ai nemici in fronte il sasso,
agli amici tutto il cuor.

Su lupatti, aquilotti!
come sardi tamburini
come siculi picciotti
bruni eroi garibaldini!
Vibra l'anima nel petto
sitibonda di virtù;
freme, Italia, il gagliardetto
e nei fremiti sei Tu!

Fiero l'occhio, svelto il passo...

Siamo nembi di semente,
siamo fiamme di coraggio:
per noi canta la sorgente,
per noi brilla e ride maggio.
Ma se un giorno
la battaglia
agli eroi si estenderà
noi saremo la mitraglia
della Santa Libertà.

Fiero l'occhio, svelto il passo...
 


 
 IL TORRENTE Audio
non disponibile

Sul vecchio ponte nella valle aspetto te
e guardo l'acqua con un fremito perché
come l'acqua del torrente
passerai vicino a me.


Tu mi giurasti eterno amore e fedeltà
ed or mi sfuggi senza un'ombra di pietà
come l'acqua del torrente
che travolge e se ne va.

Perché, perché mistero
perché, perché ti voglio.
Perchè il mio cuore non ti puo' dimenticar
e le mie labbra che d'arsura fai bruciar
come l'acqua del torrente
solo tu puoi dissetar.
Come l'acqua del torrente
passi e vai lontan da me.

Sei come l'acqua che mi sfiora nel passar
ma tra le braccia non ti posso imprigionar,
come l'acqua del torrente
che nessuno può afferrar.
Dovunque andrai ti seguirò
ti perderai ed io con te mi perderò.

 


 
La confessione Audio
non disponibile

Co' 'sta piova e co' 'sto vento,
chi è che bussa al mio convento?
Sono una povera vecchierella
che si vuole confessare!
Mandatela via, mandatela via,
dannazione dell'anima mia!


Co' 'sta piova e co' 'sto vento,
chi è che bussa al mio convento?
Sono una povera verginella
che si vuole confessare!
Falla entrare, falla entrare
ch'or la vengo a confessare.


Orsú dunque s'inginocchi
ed a me rivolga gli occhi.
Su, racconti ogni suo errore
alle orecchie del priore!
Lo farò, priore mio,
pel perdono del buon Dio!


Vi prendeste ogni licenza,
far dovete penitenza!
Son pentita, sor priore,
non farò mai piú l'amore!
Per aver l'assoluzione,
ben tirate 'sto cordone!

Sor priore, non son orba,
questo è pazzo, non é corda!
 


 
LA MAMMA DI ROSINA Audio
non disponibile

La mamma di Rosina era gelosa
bim bom bam màcina ben che vien che va
Rosina dimmelo per carità;
nemmeno alla fontana, con gli occhi bianchi e neri
nemmeno alla fontana la mandava.

Un giorno la Rosina va al mulino
bim bom bam màcina ben che vien che va
Rosina dimmelo per carità;
la va per macinare, con gli occhi bianchi e neri
la va per macinar farina fina.

Fà veglia molinaro che l'è giorno!
bim bom bam màcina ben che viene che va
Rosina dimmelo per carità;
son qui da stamattina, con gli occhi bianchi e neri
son qui da stamattina ad aspettare.

Ma cosa t'è successo, mia Rosina?
bim bom bam màcina ben che vien che va
Rosina dimmelo per carità;
Oh mamma non guardarmi, ho gli occhi bianchi e neri,
lo sai: chi va al mulino s'infarina.
 


 
La mia morosa cara Audio
non disponibile

 La mia morosa cara
La fa la balia a Iera
La vèn a cà la sera
Col scossalin bagna.
La vèn a cà la sera
Col scossalin bagna.

Col scossarin bagnato
Le se asugava i oci
Vedè sti giovinoti
Vederli andà soldà.
Vedè sti giovinoti
Vederli andà soldà.

Vederli andar soldati
Vederli andar an guerra
Vedej cascar per terra
Che pena che dolor.
Vedej cascar per terra
Che pena che dolor.

 


 
La penna nera Audio
non disponibile

Sul cappello, sul cappello che noi portiamo
c'è una lunga, c'è una lunga penna nera,
che a noi serve, che a noi serve di bandiera
su pei monti, su pei monti a guerreggiar.

O la là!

Su pei monti, su pei monti che noi saremo,
coglieremo, coglieremo stelle alpine,
per donarle, per donarle alle bambine
farle piangere, farle piangere e sospirar

O la là!

Su pei monti, su pei monti che noi andremo,
pianteremo, pianteremo l'accampamento,
brinderemo, brinderemo al reggimento,
viva il Corpo, viva il Corpo degli alpin!

O la là!

Evviva evviva il Reggimento
Evviva evviva il Corpo degli Alpin.
Evviva evviva il Reggimento
Evviva evviva il Corpo degli Alpin.


( I battaglioni veneti dopo la ritirata di Caporetto, avevano aggiunto la seguente strofa )


Su per i monti, su pei monti noi andremo

Pianteremo, pianteremo il tricolore,

O Friuli, o Cadore del mio cuore,

Vi verremo, vi verremo a liberar!

O la là!

 


 
LE CAMPANE DI S. GIUSTO Audio
non disponibile


Per le spiagge, per le vie di Trieste,
suona e chiama di San Giustino la campana.
L'ora suona, l'ora suona non lontana,
che più schiava non sarà.

Le ragazze di Trieste cantan tutte con ardore:
oh Italia, oh Italia del mio cuoe!
Tu ci vieni a liberar.

Avrà baci, fiori e rose la Marina,
la campana perderà la nota mesta;
su San Giusto sventolar vedremo
in festa il vessillo tricolor.

Le ragazze di Trieste...

 


 
Mamma mia dammi cento lire Audio
non disponibile



Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar
Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar
Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar

Cento lire te le darò ma in America no no no
Cento lire te le darò ma in America no no no
Cento lire te le darò ma in America no no no

Se in America non vuoi che vada vo lontano vo a fa il soldà
Se in America non vuoi che vada vo lontano vo a fa il soldà
Se in America non vuoi che vada vo lontano e farò il soldà

Vattene pure o figlio ingrato il bastimento si affonderà
Vattene pure o figlio ingrato il bastimento si affonderà
Vattene pure o figlio ingrato il bastimento si affonderà

E quan fui stato in mezzo al mare il bastimento si rivoltò
E quan fui stato in mezzo al mare il bastimento si rivoltò
Quan fui stato in mezzo al mare il bastimento si rivoltò

E le parole della miai mamma son venute la verità
E le parole della miai mamma son venute la verità
E le parole della miai mamma son venute la verità

E invece quelle dei miei fratelli son stà quelle che m'han tradì
E invece quelle dei miei fratelli son stà quelle che m'han tradì
E invece quelle dei miei fratelli son stà quelle che m'han tradì

I miei capelli ricci e belli in fondo al mare si marciran
I miei capelli ricci e belli in fondo al mare si marciran
I miei capelli ricci e belli in fondo al mare si marciran

E la mia carne è tanto tenera i pesci del mare la mangeran
E la mia carne è tanto tenera i pesci del mare la mangeran
E la mia carne è tanto tenera i pesci del mare la mangeran

Ed il mio sangue è tanto dolce la balena lo beverà
Ed il mio sangue è tanto dolce la balena lo beverà
Ed il mio sangue è tanto dolce la balena lo beverà

Addio mamma addio fratelli addio tutti più non vi vedrò
E addio mamma addio fratelli addio tutti più non vi vedrò
Addio mamma addio fratelli addio tutti più non vi vedrò.

 


 
NOI SIAMO ALPINI Audio
non disponibile

Mi son Alpin
me pias el vin
tengo l'innamorata
in fondo al quartier.


Vicino al quartier
vicino alla caserma
tengo una bella serva
per fare all'amore.
 


 
O SOLE MIO Audio
non disponibile

Che bella cosa è na jurnata 'e sole,
n'aria serena doppo na tempesta!
Pe' ll'aria fresca para già na festa…
che bella cosa na jurnata 'e sole.
Ritornello:

Ma n'atu sole
cchiù bello, oi né,
'o sole mio
sta nfronte a te!
O sole o sole mio
sta nfronte a te
sta nfronte a te!

Lùceno 'e llastre d' 'a fenesta toia
'na lavannara canta e se ne vanta,
e pe' tramente torce, spanne e canta
lùceno e llastre d'a fenesta toia.
Ma 'natu sole…
Ritornello......


Quanno fa notte e 'o sole se ne scenne
ma vene quase 'na malincunia;
sotta 'a fenesta toia restarria
quanno fa notte e 'o sole se ne scenne.
Ma 'natu sole..
Ritornello......

 


 
Parlami d'amore Mariù Audio
non disponibile

Come sei bella, più bella stasera, Mariù;
splende un sorriso di stella negli occhi tuoi blu! Anche se avverso il destino domani sarà,
Oggi ti sono vicino,
perché sospirar? ... Non pensar!

Parlami d'amore Mariù:
tutta la mia vita sei tu!
Gli occhi tuoi belli brillano,
fiamme di sogno scintillano!
Dimmi che illusione non è;
dimmi che sei tutta per me! ...
Qui sul tuo cuor, non soffro più,
parlami d'amore, Mariù.

So che una bella e maliarda sirena sei tu;
so che si perde chi guarda quegli occhi tuoi blu!
Ma che m'importa se il mondo si burla di me?
Meglio nel gorgo profondo
ma sempre con te! ... Sì con te!

Parlami d'amore Mariù:
tutta la mia vita sei tu! ... ecc.

 


 
Piccolissima serenata Audio
non disponibile

Mi farò prestare un soldino di sole
perché regalare lo voglio a te ...
Lo potrai posare tra i biondi capelli:
quella nube d'or - accarezzerò.
Questa piccolissima serenata
con un fil di voce si può cantar
Ogni innamorato all'innamorata
la sussurrerà ... la sussurrerà..

Mi farò prestare un soldino di mare
perché regalare lo voglio a te ...
Lo potrai posare sugli occhi tuoi belli:
nel tuo sguardo azzurro mi tufferò.
Questa piccolissima serenata...

Mi farò prestare un soldino di cielo
perché regalare Io voglio a te ...
Lo potrai posare sul bianco tuo velo:
quando sull'altare ti porterò.
Questa piccolissima serenata...
 


 
 Pino solitario Audio
non disponibile

Sulla collina abbandonata
antico pino vivi col ciel
nella tristezza sembri sperduto
come il mio cuore che attende invan
Pino solitario ascolta
son tornato per parlarti ancor
sono solo come te
ma un ricordo resta in me
un ricordo che non svanirà.

Sul tronco serbi ancora
il nome inciso sul mio cuor,
la rivedo accanto a me
ma sai dirmi tu dov'è?
Vecchio pino, dimmi tu dov'è…
Pino solitario ascolta
questo addio che il vento porterà
se una lacrima cadrà,
sopra un ramo brillerà
mentre la tristezza resterà ...

Quando l'ombra della sera
leggera discenderà
una mistica preghiera
dalla valle mi giungerà.
Pino solitario ascolta
questo addio che il vento porterà
se una lacrima cadrà,
sopra un ramo brillerà
mentre la tristezza resterà ...
 


 
Quel dì di lune Audio
non disponibile

Verrà quel dì di lune
vò al mercà a comprar la fune
lune la fune e fine non avrà
l'è la Rosina bella in sul mercà
l'è la Rosina bella in sul mercà.

E verrà quel dì di marte
vò al mercà a comprar le scarpe
marte le scarpe
lune la fune e fine non avrà
l'è la Rosina bella in sul mercà
l'è la Rosina bella in sul mercà.

E verrà quel dì di mercole
vò al mercà a comprar le nespole
mercole le nespole
marte le scarpe
lune la fune e fine non avrà
l'è la Rosina bella in sul mercà
l'è la Rosina bella in sul mercà.

E verrà quel dì di giove
vò al mercà a comprar le ove
giove le ove
mercole le nespole
marte le scarpe
lune la fune e fine non avrà
l'è la Rosina bella in sul mercà
l'è la Rosina bella in sul mercà.

E verrà quel dì di venere
vò al mercà a comprar la cenere
venere la cenere
giove le ove
mercole le nespole
marte le scarpe
lune la fune e fine non avrà
l'è la Rosina bella in sul mercà
l'è la Rosina bella in sul mercà.

E verrà quel dì di sabato
mì vò al mercà a comprare l'abito
sabato l'abito
venere la cenere
giove le ove
mercole le nespole
marte le scarpe
lune la fune e fine non avrà
l'è la Rosina bella in sul mercà
l'è la Rosina bella in sul mercà.

E verrà quel dì di festa
vò al mercà a comprar la vesta
festa la vesta
sabato l'abito
venere la cenere
giove le ove
mercole le nespole
marte le scarpe
lune la fune e fine non avrà
l'è la Rosina bella in sul mercà
l'è la Rosina bella in sul mercà.
 


 
ROMAGNA MIA Audio
non disponibile

Sento la nostalgia di un passato,
dove la mamma mia mi ha lasciato.
Non ti potrò scordar casetta mia,
in questa notte stellata
la mia serenata io canto per te.

Romagna mia! Romagna in fiore!
Tu sei la stella, tu sei l'amore!
Quando ti penso, vorrei tornare
dalla mia bella al casolare.

Romagna! Romagna mia!
Lontan da te, non si può star!

 


 
SERENATA Audio
non disponibile

Bimba dagli occhi pieni di malia,

tu fuggita sei dalla mia vita,

per dirti che ti voglio tanto bene,

canto sta serenata sol per te.


In questa notte stellata

ti fò la mia serenata

per dirti amore io t'amo di più

qui nel mio cuore ci sei solo tu.

In questa notte d'incanto

tutto svanisce lo so!...

Ma l'unico amore soltanto

Sarai tu, solo tu, amor.


 


 
VOLA COLOMBA Audio
non disponibile

Dio del Ciel se fossi una colomba
Vorrei volar laggiù dov'è il mio amor,
Che inginocchiato a San Giusto
Prega con l'animo mesto:
Fa che il mio amore torni
Ma torni presto

Vola, colomba bianca, vola
Diglielo tu
Che tornerò

Dille che non sarà più sola
E che mai più
La lascerò

Fummo felici uniti e ci han divisi
Ci sorrideva il sole, il cielo, il mar
Noi lasciavamo il cantiere
Lieti del nostro lavoro
E il campanon din don
Ci faceva il coro

Vola, colomba bianca, vola
Diglielo tu
Che tornerò

Tutte le sere m'addormento triste
E nei miei sogni piango e invoco te
Anche il mi vecio te sogna
Pensa alle pene sofferte
Piange e nasconde il viso tra le coperte

Vola, colomba bianca, vola
Diglielo tu
Che tornerò

Diglielo tu
Che tornerò.

 


 
La Vecchia Audio
non disponibile

Buona sera, padroni di casa!
Siam venuti per fare una prova;
se ci date una coppia dell'òva,
questa vecchja voggliamo segar.

E non fate come Goro,
che ci dette un ovo solo,
e, per daggne da vedere,
glié se mandò il carro a bere.

Vecchia:
Quand'ero sull'età de mi' vent'anni
fra le ragazze l'ero la più bella
e la canto per te, barba Giovanni,
che m'eri sempre dietro a la gunella.
Ora s'è fatto vecchjo,
te s'è muscito '1 nèso
non senti manco più l'odor del checio.

Vecchio:
Ma sente tu 'sta vecchja catarlona
tutta la notte me fa '1 serra serra
le mosche 'ntorno a l'occhji
gli han fatto 'l gnido
ma mo' chjappo la sega e la divido.

Ringraziamo la massaia,
che ci ha dato la coppia d'òva,
e noi gli én dato la prova,
questa vecchja én saputo segar.
Ringraziamo il padrone di casa
e l'intera sua famiglia;
un'altra strada noi si pìgglia,
altre vecchje andiamo a segar.

 


 
A Ru Tempu Du Ranu Audio
non disponibile

'A ru tempu du ranu

E' patruni si vo metari lu ranu,
va pia 'u vinu di la vutte nova,
ca chilla di la vecchia è fattu acitu.

Ed affaccia Rosa e bida la timugna
ca la 'ncignamu qantra vinna tunna
ca la mancanza vinna di li gregni.

Amu 'nibulato ccu lu Diu e matina ccu Gesu Cristu
mi vogliu adutari ccu San Giuvanni 'hcchiu divinu
di quattru cosi 'ma de liberari, di acqua e focu e mali vicini,
farzi testimoni e 'ncriminali.

E' patruni si vo metari lu ranu, va pia 'u vinu di la vutte nova.

 


 
Agapimu fidela protini' Audio
non disponibile

Agapimu fidela protini'

Sto korafaissu 'ssiànonna linari
ce 'derlampise mesa sto chlorò

sekundu motti skònnete o fengari
atto krovàtti tu òrrio, pereftò

M'ide c'ekàise 'kau sta chortìa;
faristi n'avro sena manechì,

Tàrassa, ma so leo ma ti kardìa,
ta poia pian ambrò ce a mmàddhia 'mpì.

Agàpimu fidela protinì,
puru ti nifta iss'nnu se torò;

Ivò fsunnòntas 'e se vrisko 'ci,
ce iu ta mala klàmata arcinò.

Tin àgapimmu vale sti fsichì,
sekundu sti kardìammu tin vastò

lus panta sto kosmo pai 'to zisi,
sekundu s' agapune n' agapisi.

 


 
All'Acque Audio
non disponibile

All'acque, all'acque, all'acque,
alla fendana nove,
e cci non dene u zite
ca si lu trove.

All'acque, all'acque, all'acque,
Alla fendana vecchie,ù
jië m'aggjie acchiate u zite
a Bbare vecchie.

All'acque, all'acque, all'acque,
e sciam' alla fendana
acquann' u zite ascenne
la zite 'nghiane

Ah! Marì Luise
ce bbedde fiore ie ccusse
nu vase t'agghjie a dà
'mbacce a lu musse.

Ah! uelì, ah! uellà
bbedde ie u' amore a cci u sape fa.

Ah! uelì, ah! uellà
c' more la cimmarrute
jië m'ammenghe a mare.

 


 
Andemus A Sa Grutta Audio
non disponibile

Andemus a sa grutta

Andemus a sa grutta
de lughe tott'allutta
ch'es nadu su Bambinu
Gesusu, Segnore nostru Re divinu.
Ch'es nadu su Bambinu
Gesusu, Segnore nostru Re divinu.

Es nadu poverittu,
patit famine e frittu,
sa Mama no at pannos
pro lu fascare e vivet in affannos.
Sa Mama no at pannos
pro lu fascare e vivet in affannos.

Ma enit un'istolu
de Anghelos a bolu
e l'istana affestendhe,
dulzos innos de gloria cantendhe.
E l'istana affestendhe,
dulzos innos de gloria cantendhe.

E dai sos lugores
giamados sos pastores
ruen imbenugiados
a tantas meravizzas incantados.
Ruen imbenugiados
a tanta meravizzas incantados.
 


 
Angiulina Audio
non disponibile

Angelina vulia na vesta
la vulia tutta celeste,
la vulia cu li buttone
Angiulina cu li uaglione.

E la sera de carnevale
Angiulina gese a balla'
e se fece accumpagna'
da nu giovane appaldator.

Corre corre Lucietta
va a chiamare lu dottore
ca me sento di morire
ca me sento un gran dolor.

Lu duttore e' arrivate
e l'incomincia a visitare
dimme dimme bella mia
dimm dimm la verita'.

La verita' io nun la saccio
telo dico con vero cuore
e' stato un giovane appaldatore
ca m'ha tradito per amor.
 


 
Aspro è tto chartì Audio
non disponibile

Aspro è tto chartì, aspro è tto choni
aspro è tto chalàzzi, aspri ine i krini
aspro o sfondilos-su ce i vrachiòni
c'echi is' o' petto dio mila azze asìmi.

Ce se pingèzzane dio fini mastòri
ce se kàmane ti naja Katerini
se pingèzzane ce se kàmane oria
c'èmine olo to còsmo ja memòria.

 


 
Badde lontana Audio
non disponibile

Sutta su chelu de fizzu meu
como si canta finzas tres dies.

Badde lontana, badde Laurentu
solu deo piango pensende a tie.

Mortu mi l'asa chene piedade
cun d'una rocca furada a Deus.

Badde lontana, Badde Laurentu
commente fatto a ti perdonare.

Zente allegra e bella festa
oe sese in donzi domo.

Chelzo cantare, chelzo pregare
ma nun m'ascultat su coru meu.

Dammi sa manu, chi so gherrende
faghem'isperare impare a tie.

Dammi sa manu Santu Laurentu
deo so gherrende intro a mie.


Dammi sa manu chi so peldende
faghem'isperare impare a tie.

 


 
Boccuccia De No Pierzeco Audio
non disponibile

Boccuccia de no pierzeco

Boccuccia de 'no pierzeco apreturo
mussillo de 'na fica lattarola
s'io t'aggio sola 'nt'a chess'uorto
'nce resto muorto
si tutte 'sse cerase nun te furo.

Tanto m'affacciarraggio pe' 'sse mura
finché me dice intra nella scola.
S'io t'aggio sola'nt'a chess'uorto
'nce resto muorto
si tutte 'sse cerase nun te furo.

E si 'ce saglio 'coppa de 'ssa noce
tutta la scogno pe' 'sta santa croce.
Ahimé ca coce, te farraggio dire
e resentire te putarraje
ma nun auzà la voce.

 


 
Canto Allo Scugnizzo Audio
non disponibile

Fronnella e noce
nuje nun cuntammo niente a tiempo e pace
Ma si chi ce cummanna nun ce piace
nuje nun ce stamme zitte e aizammo a voce...

Io nun l’aggio viste
ma m’hanno ditte ca erano ‘nziste
Songo pezziente e nun so’ cammurriste
e ‘ntiempo e guerra a famma è assaje cchiù triste
Ma appriesso a loro napule resiste.

O quarantatrè
nascuse dint’ e viche o ‘nmiezo e piazze
So disperate e fanno cose e pazze
se sentono e spare a tutte pizze
Songo e guagliune e napule songo e scugnizze.

O quarantatrè
tutte li sere se sparano e botte
Ma chesta vota nunn’è piererotta
e ‘nmiezo o fuoco e ‘e lampe de scuppette
Se vede nu scugnizzo ca cumbatte.

Pè e quatte jurnate
chi nun tene o fucile votta e prete
E quanne sta città s’è liberata
pe vicule e quartiere e abbascio o puorto
‘Nce restano e scugnizze ca so muorte.

Pure dint’ o mercato
nu scugnizziello ‘nterra ‘nce restato
Chi o ssape chi carogna l’ha sparato
na vecchia guarda e dice "quann’è bello"
Me pare tale e quale a masaniello.
 


 
Canzone Del Monacello Audio
non disponibile

- Figlia figlia jesce e abballa -
- Patre patre nun pozzo asci' -
- Figlia figlia pecché pecché? -
- Jé nun pozzo accumpare' -
- Figlia figlia e che te manca
figlia figlia e che te manca? -
- A mme me mancano li cazette -
- E ghiette 'o monaco e accumparette
e li cazette lle facette -
- Figlia figlia jesce e abballa -
- Patre patre nun pozzo asci' -
- Figlia figlia pecché pecché? -
- Jé nun pozzo accumpare' -
- Figlia figlia e che te manca
figlia figlia e che te manca? -
- A mme me mancano li ricchine -
- E ghiette 'o monaco malandrino
e lle 'nfilaie li ricchine -
- Figlia figlia jesce e abballa -
- Patre patre nun pozzo asci' -
- Figlia figlia pecché pecché? -
- Jé nun pozzo accumpare' -
- Figlia figlia e che te manca
figlia figlia e che te manca? -
- A mme me mancano li scarpette -
- E ghiette 'o monaco e accumparette
e li scarpette lle facette -
- Figlia figlia e ll'ariatella
jesce e abballa ca pare bella
l'anno passato ire zetella
mò si ffresca pe' mmareta'
pigliatille chisti cunfiette
'o muccaturo pe' ddint''o lietto
'o muccaturo lle pare scuro
'a senga e 'o monaco rint''o muro
'a mamma 'o caccia nu pere annuro
'a principessa e 'a pettenessa
'a peresina e 'o mantesino
'a suttanina e 'o principino
e c''o papuscio e 'o pere le struscia
e 'o pato che ttene 'o tene muscio!
 


 
Canzune Alla Diversa Audio
non disponibile

A muscia te l'arciprete
e vinuta a casa mia
sa nfilata sutta lu lettu
a fatti tre catticeddhri
capi tunni e piccinnedhri
sa misa a ballare la caremma lu carniale

Jeu sacciu nna canzune alla diversa
e alla diversa la voju cantare
me zzai nnu giurnu e bitti ca era festa
pijai la zappa e cuminciai a zzappare

me settu sutta n'arghulu te sita
me minu e mè piju nna cirasa
se nfaccia la patruna alla finescia
ci è stu fessa ca sta coje mmace

cilusu su de tie cantu a cantu
cilusu su de l'acqua e de lu jentu
ci visciu nna furmica me ne scanzu
la musca va pe l'aria e me spaventu

ci te visciu cuntare cu nnu santu
puru fazzu nnu male pensamentu

ma mo ci sacciu si cilusu tantu
nu cuntu cu ciuveddhri e te cuntentu.
 


 
L'uve Meschetelle Audio
non disponibile

'Na vigné méje 'mmére é 'L' Atemmanne
ce facce tutté quiénte I trattémiénte
ma nove vite lèije velute éuanne
éssiscetéle pe té spécialeménte

E' uvé meschétèlle
vedisce quand' è belle
zè 'rrassemigle é té
se vu meni che mé
é cogle i 'cciappérune
iutte 'nu di' é nesciune
fà 'mbresce é nen mescé.

Tu si regine de viérne éncerésciare
ma 'chiù regine 'n tèmpe de vellégne
dimme chélle che vu belle quétrare
te vueglie dà scetù core comè régne

E' uvé meschétèlle………

Me ch'éme fatte de pèmpene na chépanne
telléme u frésche é u sole nen ce trasce
prime tu te fi d'uvé 'na mégnanne
é pu ij me te magne é té de vasce.

E' uvé meschétèlle………
 


 
STORNELLI  TOSCANI Audio
non disponibile

Se vuoi venir come qui a stornellare piglia la sedia e mettiti a sedere

piglia la sedia e mettiti a sedere, apri la bocca e mettiti a cantare.

Se vuoi venir con me a cantar stornelli, alzati la mattina innanzi ai galli

alzati la mattina innanzi ai galli e si farà a chi li dice più belli

E io che di stornelli ne so mille, veniteli a comprà ragazze belle

veniteli a comprà ragazze belle, ne do cinque al quattrin come le spille

E io che di stornelli ne ho un tegame, se fossero polpette saren bone,

se fossero polpette saren bone, ma gli stornelli un levano la fame.

Fiorin di zucca la donna innamorata è mezza matta

la donna innamorata è mezza matta, quando ha preso marito è matta tutta

Ramo fiorito, le donne astute prendono marito,

le donne astute prendono marito, per farlo diventare un rimbambito.

Fior che appassisce, è inutil che ti tinga le ganasce,

è inutil che ti tinga le ganasce, il naso da befana un ti sparisce

Fiorin di moccolo, e da piccino eri un un gran bel coccolo

e da piccino eri un gran bel coccolo, ora che sei grande sei un bel broccolo

Fior di ricotta, la vostra mamma per farvi la bocca,

la vostra mamma per farvi la bocca, ha preso la misura a una ciabatta.

Fior di castagno, pei giovinotti ci vorrebbe un legno

pei giovinotti ci vorrebbe un legno, e dargli da mangiar ’na volta all’anno.

Fiorin perenne avete la vitina come canne, avete la vitina come canne, siete come l’allocco voce e penne.

Fior di lupino, non mi garbate non m’andate a genio,

non mi guardate non mi andate a genio, e de sta stanza siete il più cretino.

cogli la rosa e lascia star la foglia, ho tanta voglia di far con te all’amore,

se non la rima ti piaccia lo stornello, è tanto bello cantare tutti in cor.
 


 
la mamma ‘n vole Audio
non disponibile

Ho seminato un campo d’accidenti

Se la stagione me li tira avanti (2 volte)

Ce n’è per te per tutti i tu parenti


La mamma ‘n vole ‘n vole ‘n vole che io faccia l’amor con te

Ma vieni amore quando la mamma ‘n c’è


Ho seminato un campo di carciofi

Giovanottino mi son belle nati (2 volte)

Carciofi come te non son venuti

La mamma…


Son nata per i baci e voglio quelli

Dove gli innamorati se li danno

Li voglio sulla bocca e sui capelli

Poi chiudo gli occhi e dove vanno vanno

La mamma…


E a me mi piace il fischio del motore

Perché il mi amore era un macchinista (2vv)

Mi buggerava e non me n’ero avista

La mamma…


E a me mi piaccion gli uomini biondini

Perché biondino è l’amore mio

Biondino lui moretta sono io

che bella coppia ha creato iddio


La mamma ‘n vole ‘n vole ‘n vole che io faccia l’amor con te

Ma vieni amore quando la mamma ‘n c’è


La mamma ‘n vole ‘n vole ‘n vole che io faccia l’amor con te

Ma vieni amore quando la mamma ‘n c’è


La strada dell'amore va in salita

alle ragazze la palma dorata(2)

ai giovanotti la galera a vita


A me mi piacciono gli uomini moretti

perchè moretto l'è l’amore mio

moretto lui biondina sono io

che bella coppia che ha creato Iddio
 


 
MAREMMA Audio
non disponibile

Tutti mi dicon Maremma Maremma, e a me mi pare una Maremma amara.

L’uccello che ci va perde la penna, io c’ho perduto una persona cara.

Sempre mi trema il cuor quando ci vai perché ho paura che non torni mai

Chi va in Maremma e lascia il casolare, sa di partire e non di ritornare.

Sia maledetta Maremma Maremma, sia maledetta Maremma e chi l’ama.
 


 
TANTO PE' CANTÀ Audio
non disponibile

Pe' fa la vita meno amara
Me so comprato 'sta chitara,
E quann'er sole scende e more
Me sento 'n còre cantatore;
La voce è poca ma 'ntonata,
Nun serve a fà la serenata,
Ma solamente a fà in magnera
De famme un sogno a prima sera.

Tanto pe' cantà,
Perché me sento 'n friccico ner còre,
Tanto pe' sognà,
Perché ner petto me ce naschi 'n fiore.
Fiore de lillà
Che m'ariporti verso er primo amore,
Che sospirava a le canzone mie,
E m'arintontoniva de bucìe.

Canzoni belle e appassionate
Che Roma mia m'ha ricordate,
Cantate solo pe' dispetto,
Ma co 'na smania drent'ar petto;
Io nun ve canto a voce piena,
Ma tutta l'anima è serena;
E quanno er cèlo se scolora
De me nessuna s'innamora.

Tanto pe' cantà,
Perché me sento 'n friccico ner còre,
Tanto pe' sognà,
Perché ner petto me ce naschi 'n fiore.
Fiore de lillà
Che m'ariporti verso er primo amore,
Che sospirava a le canzone mie,
E m'arintontoniva de bucìe.

 


 
POLENTA E BACCALA' Audio
non disponibile

La mula de Parenzo
lioilà
gà messo su botega
lioilà
de tutto la vendeva,
fora che 'baccalà.
Perchè non m'ami più?

Tutti mi chiamano "bionda"
lioilà
ma bionda io non sono:
lioilà
porto i capelli neri,
sinceri nell'amor.
Perchè non m'ami più?

Sinceri ne l'amore,
lioilà
sinceri ne gli amanti:
lioilà
ne ho passati tanti
e passerò anche te!
Perchè non m'ami più?

La me morosa l'è vecia
lioilà
la tegno de riserva
lioilà
quando che spunta l'erba,
la meno a pascolar!
Perchè non m'ami più?

La mando a pascolare
lioilà
nel mese di Settembre
lioilà
e quando vien Novembre,
la vado a ritirar.
Perchè non m'ami più?

Se il mare fosse de tocio
lioilà
e i monti di polenta
lioilà
oh mamma che tociade,
polenta e baccalà.
Perchè non m'ami più?

Se il mare fosse di vino
lioilà
e i laghi de acquavita,
lioilà
'briaghi per tutta la vita:
polenta e baccalà.
Perchè non m'ami più?

 


 
 LA NOVA BORA Audio
non disponibile

E anche il tram de Opcina
xe nato disgrazià:
vignindo zo per Scorcola
'na casa el ga ribaltà.
Bona de Dio
che iera giorno de lavor
e drento no ghe iera
che 'l povero frenador!

E come la bora che vien e che va,
i dixi che 'l mondo se ga ribaltà!
E come la bora che vien e che va,
i dixi che 'l mondo se ga ribaltà!

E anche il tram de Servola
xe nato disgrazià.
Corendo in Galeria
in piazza el xe sbrissà.
Drento ghe iera
diverso personal
che se ga ribaltado
e se ga fato mal!

E come la bora che vien e che va etc.

E anche 'ste mulete
tute mate pe' l' capèl,
le zerca de compagnarse
a qualche bel putel;
ma co le 'riva a casa
se senti un gran bordel,
e pare, mare e fia
copa i zimisi col martel!

E come la bora che vien e che va etc.
 


 
MOLIGHE 'L FIL CHE'L SVOLI Audio
non disponibile

Lo gavevo, lo gavevo,
lo gavevo e lo go lassa
perchè 'liera, perchè 'l iera,
perch' 'l iera un disperà.

Molighe 'l fil che 'l svoli
quel mandriol peloso!
'l voleva che lo sposo,
inveze lo go lassà!

Lo gavevo, lo gavevo,
lo gavevo e lo go lassa
perchè 'liera, perchè 'l iera,
perch' 'l iera un disperà.

'l me ga dà una vera
de quele de coltrina:
bonora la matina
la fuga el ga ciapà!
 


 
 VUOI CHE TI COMPRI Audio
non disponibile

Vuoi che ti compri un bell'abitino,
che forse sarà quello che ti guarirà?
- No, no, no! Cara mama, no!
voi non lo sapete il male che mi go!

Vuoi che ti compri un bel cappellino,
che forse sarà quello che ti guarirà?
- No, no, no! Cara mama, no!
voi non lo sapete il male che mi go!

Vuoi che ti compri un bell'ombrellino,
che forse sarà quello che ti guarirà?
- No, no, no! Cara mama, no!
voi non lo sapete il male che mi go!

Vuoi che ti compri un bel morosino,
che forse sarà quello che ti guarirà?
- Sì, sì, sì! Cara mama, sì!
Questo iera il male che gavevo mi!
 


 
NO LA ME VOL PIU' BEN Audio
non disponibile

No la me vol più ben,
e no la me vol più ben:
la prega Dio che crepo,
la prega Dio che crepo!
E no la me vol più ben,
e no la me vol più ben:
la prega Dio che crepo,
inveze stago ben!

E mio marì xe bon,
el xe tre volte bon
ma solo la domenica
'l me onzi col baston!
 


 
TI COL MUSS, MI COL TRAN Audio
non disponibile

Ti col muss, mi col tran
'demo a Servola doman,
'demo a Servola doman,
'demo a Servola doman.

Ti col muss, mi col tran
'demo a Servola doman,
'demo a Servola doman.

Ti col suf, mi col pan
'demo a Servola doman,
'demo a Servola doman,
'demo a Servola doman.

Ti col suf, mi col pan
'demo a Servola doman,
'demo a Servola doman.

Mi con ti, e ti con mi
'demo a Servola doman,
'demo a Servola doman,
'demo a Servola doman.

Mi con ti, e ti con mi
'demo a Servola doman,
'demo a Servola doman.
 


 
 DE TRIESTE FIN A ZARA Audio
non disponibile

De Trieste fin a Zara
go impegnà la mia chitara,
Amor, amor, amor!
Amor, amor, amor!
De Trieste fin a Zara
go impegnà la mia chitara,
Amor, amor, amor!
Chè Trieste xe un bel fior!

Iero in campagna col primo amore,
oh, che bel fior!
Oh, che bel fior! Oh, che bel fior!
Iero in campagna col primo amore,
oh, che bel fior! Oh, che bel fior!
Viva l'amor!

De Trieste fin Duino
go impegnado el mandolino,
etc...

Iero in campagna col primo amore,
etc...

De Trieste fin a Pola
go impegnà la mia zivola,
etc...

Iero in campagna col primo amore,
etc...
 


 
L'ALLEGRIE Audio
non disponibile

E l'allegrie la vien dai zòveni
E l'allegrie la vien dai zòveni
E l'allegrie la vien dai zòveni
e non dai veci e non dai veci maridà.

Ciribiribin, doman l'è festa
ciribiribin, non si lavora
ciribiribin, gò la morosa
ciribiribin, d'andà a truvà.

E l'han perdute andande a messe
E l'han perdute andande a messe
E l'han perdute andande a messe
e da quel dì e da quel dì che i s'ha spusà.

Ciribiribin, doman l'è festa
ciribiribin, non si lavora
ciribiribin, gò la morosa
ciribiribin, d'andà a truvà.
 


 
MICHELAMMA’ Audio
non disponibile

E' nata miez'o mare
Michelemmà
e Michelemmà
e' nata miez'o mare
Michelemmà e Michelemmà
oje na scarola
oje na scarola

Li turche se nce vanno
Michelemmà
Michelemmà
a reposare

Chi pe la cimma e chi
Michelemmà
Michelemmà
pe lo streppone

Visto a chi là vence
Michelemmà
co sta figliola

Sta figliola ch'e figlia
Michelemmà
Michelemmà
oje de Notare

E mpietto porta na ...
Michelemmà
Michelemmà
Stella Diana

Pe fa mori' ll'amante
Michelemmà
Michelemmà
A duje a duje
Pe fa mori' li amanti
a duje a duje
 


 
 FENESTE CHE LUCIVE Audio
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Feneste che lucive e mo nun luce,
Sign'e' ca nenna mia stace malata?
S'affaccia la sorella e che me dice?
"Nennella toia e' morta e
s' 'e atterrata."
"Chiagneva sempre ca durmeva sola;"
"mo dorme co li muorte accompagnata!"

- Cara sorella mia, che me dicite?
Cara sorella mia che me contate?
"Guarde 'ncielo si nun me credire.,"
"Purzi' li stelle stanno appassiunate."
"E' morta nenna vosta, ah, si chiagnite,
"Ca quanto v'aggio ditto e' beritate!

"Jate a la Chiesia e la vedite pure,
"Aprite lo tavuto e che trovate ?
"Da chella vocca che n'asceano sciure
"Mo n'esceno li vierme, oh che piatate!
"Zi' Parrocchiano mio, tienece cure,
"Le llampe sempre tienece allummate!".

Ah! nenna mia, si' morta, puvurella!
Chill'uocchie chiuse nun l'arape maje!
Ma ancora all'uocchie mieje tu para bella
Ca sempe t'aggio amata e mmo cchiu' assaje!
Potesse a lo mmacaro mori' priesto
E m'atterrasse a lato a tte, nennella!

Addio, fenesta; restate nzerrata,
Ca nenna mia mo nun se po' affacciare;
Io cchiu' nun passarraggio da sta strata;
Vaco a lo camposanto a passiare
Nzino a lo jurno che la morte 'ngrata
Mme face nenna mia ire a truvare.
 


 
I' TE VURRIA VASA' Audio
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Ah! che bell'aria fresca,
ch'addore 'e malvarosa,
e tu durmenno staje!
ncopp'a sti ffronne 'e rosa.

'O sole a poco a poco
pe stu ciardino sponte;
'O viente passa e vasa
stu ricciulillo nfonte.

I' te vurria vasà...
ma 'o core nun m' 'o ddice 'e te scetà
I' me vurria addurmì
vicino 'o sciato tujo
n'ora pur' i'.

Tu duorme oj Rosa mia?
E duorme a suonno chino;
mentr'io guardo ncantato
stu musso curallino

E chesti carne fresche,
e chesti trezze nere,
me mettono int' 'o core
mille male penziere.

I' te vurria vasà...

Sento stu core tujo
che sbatte comm' 'a ll'onne
durmenno, angelo mio,
chi sa tu a chi te suonne!

'A gelusia turmenta
stu core mio malato;
te suonne a me? Dimmello...
o pure suonne a n'ato?

I' te vurria vasà...
 


 
'O SURDATO 'NNAMMURATO Audio
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Staje luntana da stu core
e a te volo cu' 'o penziero:
niente voglio e niente spero
ca tenerte sempre affianco a me!
Si' sicura 'e chist'ammore
comm'i' so' sicuro 'e te...

Oje vita, oje vita mia,
oje core e' chistu core,
si' stata 'o primm'ammore:
'o primmo e ll'ultimo sarraje pe' me!

Quanta notte nun te veco,
nun te sento int'a sti braccia,
nun te vaso chesta faccia,
nun t'astregno forte mbraccia a me?
Ma scetannome 'a sti suonne,
mme faje chiagnere pe'te...

Oje vita, oje vita mia...

Scrive sempre 'e sta' cuntenta:
io nun penzo che a te sola:
nu penziero mme cunzola;
ca tu pienze sulamente a me...
'A cchiù bella 'e tutt' 'e belle
nun è maje cchiù bella 'e te!

Oje vita, oje vita mia...
 


 
LI SARRACINI ADORANO LU SOLE Audio
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Li sarracini adorano lu sole
et li turchi la luna cu le stelle
et io adoro chiesti trezze belle.
Li marenare quanno hanno fortuna
chiamano per aiuto quacche santo
ed io a te sola invoco nel mio chianto.

Tutti li schiavi cercano fuggire
et vurriano spezzare li catene
et io invece cchiu' me schiavo tiene.
 


 
 TAMMURRIATA NERA Audio
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I’ nun capisco ‘e vvote che succede
E chello ca se vede
nun se crede nun se crede!
E’ nato nu criaturo nire nire
E ‘a mamma ‘o chiamma Giro
Sissignore ‘o chiamma Giro

Seh! gira e vota seh!
Seh! vota e gira seh!
Ca tu ‘o chiamme Ciccio o ‘Ntuono
Ca tu ‘o chiamme Peppe o Giro
Chill’ ‘o fatto è niro niro
Niro niro comm’a cche!

E ‘o spiegano ‘e cummare chist’affare
Sti case nun sò rare
se ne vedene a migliare
‘A vote basta solo ‘na guardata
E ‘a femmena remmane
Sott’ a botta ‘mpressionate

Seh! na guardate seh!
Seh! Na ‘mpressione seh!
Va truvanne mo chi è stato
C’à cugliuto buono ‘o tiro!
Chill’ ‘o fatto è niro niro
Niro niro comm’ a cche

E dice ‘o parolano - emmbè parlammo
Pecché si ragiunamme
Chist’ ‘o fatto ‘nce ‘o spiegammo.
Addò pastina ‘o ggrano, ‘o ggrano cresce
Riesce o nun riesce
Semp’ è ggrano chillo ch’esce

Meh! dillo a mamma meh!
Meh! dillo pure a me
Conta ‘o fatto comm’ è gghiuto
Ciccio… ‘Ntuono… Peppe o Giro
Chill’ ‘o ninno è niro niro
niro niro comm’ ‘a cche.
 


 

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