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Musica Fascista 2-7 |
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Musica Ventennio Fascista - Inni & Patriottici |
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Se non ci conoscete, o bravi cittadini, noi siamo le pattuglie di Benito Mussolini! Bon bon bon viva l’elezion! Se non ci conoscete guardateci dall’alto noi siamo i fascisti dei battaglion d’assalto! Bon bon bon al rombo del cannon! Versione dei legionari fiumani Se non ci conoscete guardateci sul petto noi siamo i disertori ma non di Caporetto! bon bon bon al rombo del cannon! Orsù, cittadini apriteli le porte noi siamo i fascisti che gridan ”Fiume o morte!”. Bon bon bon al rombo del cannon! I camerati milanesi Se non ci conoscete guardateci la mano noi siamo i fascisti che vengon da Milano! Bon bon bon al rombo del cannon! Al ritorno dalle spedizioni punitive Se non ci conoscete non fate i gradassi perché a noi fascisti ci piace far salassi! Botte, botte, botte e botte in quantità! Han detto che i fascisti ne han fatta una grossa si son puliti il naso con la bandiera rossa! Botte, botte, botte e botte in quantità! Il sol dell’avvenire tramonta il primo maggio la sede comunista puzzava di formaggio! Botte, botte, botte e botte in quantità! Versione degli Arditi Se non ci conoscete guardateci dall'alto Noi siam le fiamme nere del battaglion d'assalto. Bombe a man e colpi di pugnal. Se non ci conoscete guardateci sul viso veniamo dall'inferno, andiamo in paradiso. Bombe a man e colpi di pugnal. E se l'artiglierìa fa il suo bombardamento l'Ardito va all'assalto veloce come il vento. Bombe a man e colpi di pugnal. Ci han messo sul trofeo un cipresseto nero e ci hanno riservato un posto al cimitero. Bombardier tira la bomba ben. Versione Folgore Se non ci conoscete guardateci dall'atto Noi siam i paraca del battaglion d'assalto Bombe a man e carezze col pugnal. Se non ci conoscete guardateci sul viso Veniamo dall'inferno e andiamo in paradiso Bombe a man e carezze col pugnal. Se non ci conoscete ve ne darem le prove Noi siamo i paraca del Capitan........ Bombe a man e carezze col pugnal. E se l'artiglieria fa il suo bombardamento Il paraca và all'assalto veloce come il vento Bombe a man e carezze col pugnal. Paraca e lupi neri giocavano a scopone Han vinto i paraca con l'asso di bastone Bombe a man e carezze col pugnal. Abbiamo per trofeo un brutto basco nero Gli abbiam riservato un posto al cimitero Bombe a man e carezze col pugnal |
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(Brigata Folgore)Se tu credi nel destinse tu credi nel doman il tuo cuor non può esitar vien con noi a saltar sulla pista rulla il "G" alla porta via si và. Noi marciam che ci importa del doman la tua vita tu dovrai cercar perciò non esitare vien con noi parà. Per far parte di un elite per far parte dei migliori la tua pelle rischierai sarai fiero di esser qua l'avventura del tuo vol la tua sete spegnerà. Noi marciam che ci importa del doman la tua vita tu dovrai cercar perciò non esitare vien con noi parà. Per la gente senza nom per canaglia senza onor un inferno giungerà lotteremo noi parà con la fronte alta nel sol ci innalziamo vincitor. |
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Amor te
ne vai |
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Ci
sparano alle spalle per le strade
che
di venirci avanti hanno paura,
e
per risposta noi delle Brigate
ai
mitra abbiamo tolto la sicura
Chi
siete? Io non lo so.
Chi
siamo, ve lo dirò:
siam
le Brigate Nere
abbiam
la forza di spezzarvi il cuor.
Siam
stati nel Piemonte e in Lombardìa
per
rompere la schiena dei ribelli,
abbiam
lasciato i morti per la via
con
sulle labbra i nostri canti belli.
Chi
siete? Io non lo so.
Chi
siamo, ve lo dirò:
siam
le Brigate Nere
abbiam
la forza di spezzarvi il cuor.
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Vogliamo
scolpire una lapide
incisa
su l'umile scoglio,
a
morte il marchese Badoglio
noi
siam fascisti repubblican.
A
morte il re
viva
Grazian,
evviva
il fascio
repubblican!
Vogliamo
scolpire una lapide
incisa
su pelle di troia,
a
morte la casa Savoia
noi
siam fascisti repubblican.
A
morte il re
viva
Grazian,
evviva
il fascio
repubblican!
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Se
prenderemo il negus
gliene
farem di belle
Se
prenderemo il negus
gliene
farem di belle
se
lui farà il testardo
noi
gli farem la pelle
Dai
dai dai l’Abissino vincerai
Se
l’Abissino è nero
Gli
cambierem colore
Se
l’Abissino è nero
Gli
cambierem colore
A
colpi di legnate
Ohi
gli verrà il pallore
Dai
dai dai l’Abissino vincerai
Il
general De Bono
Ci
ha detto in confidenza
Il
general De Bono
Ci
ha detto in confidenza
Se
prenderemo il negus
Ci
manderà in licenza
Dai
dai dai l’Abissino vincerai
Or
ti facciamo in coro
Una
gran preghiera
Or
ti facciamo in coro
Una
gran preghiera
Su
manda in Abissinia
pur
anche Carnera
Dai
dai dai l’Abissino vincerai
Io
parto per l’oriente
E
vado in Abissinia
Io
parto per l’oriente
E
vado in Abissinia
E
a tutti i nemici
Farò
la permanente
Dai
dai dai l’Abissino vincerai
Se
il negus non risponde
E
all’armi fa l’appello
Se
il negus non risponde
E
all’armi fa l’appello
Noi
gli farem gustare
L’antico
manganello
Dai
dai dai l’Abissino vincerai
C’è
una nazione grande
che
ha molti quattrini
C’è
una nazione grande
che
ha molti quattrini
noi
in compenso a Roma
abbiamo
Mussolini
Dai
dai dai l’Abissino vincerai
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(Brigata Folgore)Ti ricordi la sera dei baci,che mi davi stringendomi al sen; mi dicevi sei bella, mi piaci, tu, stasera sei fatta per me. Mi dicesti che a Pasqua tornavi, ma il destino non volle così, bel paraca che avevi vent'anni lassù nel cielo sei andato a morir. Come un angelo dall'ali spezzate, sei caduto sul campo di guerra se col tuo sangue bagnasti la terra all'Italia donsti il tuo cuor. Sopra il basco che noi portiamo, c'è un fregio che regna sovrano; noi lo portiamo con fede ed orgoglio viva l'Italia ed il suo bel tricolor. Bimbe belle che fate all'amore non piangete non state a soffrir non c'è al mondo più grande dolore che vedere un paraca morir. C'è chi piange chi getta un fiore chi in silenzio continua a soffrir non c'è al mondo più grande dolore che vedere un paraca morir. Mamme care che a casa aspettate non piangete pei vostri figlioli lassù nel cielo non sono mai soli c'è tutta l'Italia che intorno gli stà. Ali, pugnale e bianca calotta è il nostro stemma, fra tutti il più bel... esso ci guida e ci sprona alla lotta viva l'Italia e gli arditi del ciel ! |
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Si
formano le schiere e i battaglion
che
van marciando verso la stazion.
Hanno
lasciato il loro paesello
cantando
al vento un gaio ritornello.
Il
treno parte e ad ogni finestrin
ripete
allegramente il soldatin.
Io
ti saluto e vado in Abissinia
cara
Virginia, ma tornerò.
Appena
giunto nell'accampamento
dal
reggimento ti scriverò.
Ti
manderò dall'Africa un bel fior
che
nasce sotto il ciel dell'equator.
Io
ti saluto e vado in Abissinia
cara
Virginia, ma tornerò.
Quel
giovane soldato tutto ardor
c'è
chi sul petto ha i segni del valor
ma
vanno insieme pieni di gaiezza
cantando
gli inni della giovinezza.
Il
vecchio fante che non può partir
rimpiange
in cuore di non poter dir.
Io
ti saluto e vado in Abissinia
cara
Virginia, ma tornerò.
Appena
giunto nell'accampamento
dal
reggimento ti scriverò.
Ti
manderò dall'Africa un bel fior
che
nasce sotto il ciel dell'equator. Io ti saluto: vado in Abissinia cara Virginia, ma tornerò. Dall'Alpi al mare fino all'Equator innalzeremo ovunque il tricolor... Io ti saluto vado in Abissinia, cara Virginia, ma tornerò. |
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Temprata
da mille passioni |
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(Brigata Folgore)Volontari Paràcamerati nel destin combattiamo, venite a lottar. Coraggio ed onor con fierezza ed ardor nella notte ci lanciam. Sulla terra e su mar per valli e per col la mitraglia accompagna la nostra canzon. Avanti ancor guardando verso il sol un nemico fugale avrem leal ploton, in Quinta siam avanti ancor spiccando il nostro vol sarem nel mito, torniamo vincitor. A questo mondo infedel al tiranno invasore opponiamo la spada, il valor. Nella mischia mortal nell'olimpo sarà vittoria di noi Parà. Altrimenti cavalier pur lottando cadiam superiam la morte trionfal. Avanti ancor guardando verso il sol un nemico fugace avrem leal ploton, in Quinta siam avanti ancor spiccando il nostro vol sarem nel mito, torniamo vincitor. |
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Noi tireremo dritto faremo sempre il Duce ebbe scritto,
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Partigiano disceso dai monti Ora vivi di furto e rapina Sul berretto ti porti una
stella Pei tedeschi eravate banditi Gli alleati ti han dato un
brevetto Ma al di sopra del vostro
letame
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Partì cantando il Fante il Legionario,
allor che il DUCE l'ordine lanciò, e nei suoi occhi un raggio d'infinito s'accese, e pien d'audacia balenò. La fede in cuore e il riso sulla bocca, come nel tempo in cui si vinse al Piave: egli esclamò: Rivendico l'Impero che di Roma un tempo già fu. Marcia la giovinezza
Marcia la giovinezza Marcia la giovinezza
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