Musica Fascista 2-6


Musica   Ventennio   Fascista    -    Inni  &  Patriottici


Leggenda eroica

Spunta il mattino,
per la discesa lungo la montagna,
i legionari sono già in cammino.
l'ora è suonata!
il bacio della mamma vi accompagna
e un fiore rosso della donna amata,
la Patria chiama
uniti tutti corrono all'appello
lasciano il paesello,
lasciano il casolar. 
Solo per vincere o morire
andiamo alla frontiera,
mamma, nascondi il tuo soffrire,
aspetta sempre e spera.
Guarda! ci illumina il cammino
la più lucente stella,
la nostra Italia bella,
per lei si vincerà!
Notte stellata
in ogni cuore c’è una nuova fiamma
comincerà fra poco l’avanzata.
Solo, in vedetta,
il legionario pensa alla sua mamma,
rivede i monti e sogna la casetta
e d’improvviso
lo scuote un grido
e corre alla riscossa
ma una macchia rossa
sulla camicia va. 
Fu la montagna conquistata,
sventola la bandiera
mamma, il mio sangue l’ha bagnata
non piangere ma spera.
Brucia nel petto una ferita,
ferita di mitraglia,
c’e sopra una medaglia
ed io la mando a te.
La vecchia mamma,
vestita in nero piange il suo tesoro
ma stringe al cuore la medaglia d’oro!
 

L’ha detto Mussolini

Non ti comprar più sciabole e fucili,
Mi ha detto il mio Balilla moschettiere,
Ma il mio danaro mandalo alla patria
Ed i fucili alle Camice Nere,
Non sai la canzonetta, non la sai
Te la voglio cantare, è bella assai! 
Non appena spunta il sole
e canta il gallo, e canta il gallo
zaini in spalla, zaini in spalla
ogni colonna innanzi va,
l’italiano è risoluto, allegro e forte
se ne ride della vita e della morte
perché tutto il segreto è questo qua,
l’ha detto Mussolini, e si farà! 
Bella divisa nostra coloniale,
Mi fai venire l’acquolina in bocca,
Già la sposina mia mi guarda male e mi fa
“imboscato, e a te quando ti tocca?”
Gelosa?-no, non son di quelle more,
Tenente in coloniale del mio cuore 
Non appena spunta il sole
e canta il gallo, e canta il gallo
zaini in spalla, zaini in spalla
ogni colonna innanzi va,
l’italiano è risoluto allegro e forte
se ne ride della vita e della morte
perché tutto il segreto è questo qua,
l’ha detto Mussolini, e si farà!
E se mi tocca parto e là ti aspetto
E dopo la vittoria anch’io mi piglio
La casa, l’orticello e un bel moretto
Non come schiavo, come un altro figlio
E sulla nostra casa come un fiore,
sboccerà dell’Italia il tricolore 
Non appena spunta il sole
e canta il gallo, e canta il gallo
zaini in spalla, zaini in spalla
ogni colonna innanzi va
l’italiano è risoluto allegro e forte
se ne ride della vita e della morte
perché tutto il segreto è questo qua,
l’ha detto Mussolini, e si farà! 
L’italiano è risoluto allegro e forte
se ne ride della vita e della morte
perché tutto il segreto è questo qua,
l’ha detto Mussolini, e si farà!

 


Lilì Marlen

Tutte le sere
sotto quel fanal,
presso la caserma,
ti stavo ad aspettar. 
Anche stasera aspetterò
e tutto il mondo scorderò,
con te, Lilì Marlen,
con te, Lilì Marlen. 
O trombettiere,
stasera non suonar. 
Una volta ancora
la voglio salutar.
Addio piccina, dolce amor,
ti porterò per sempre in cuor. 
Con me, Lilì Marlen,
con me, Lilì Marlen. 
Dammi una rosa
da tener sul cuor,
legala col filo
dei tuoi capelli d'or. 
Forse domani piangerai
ma dopo tu sorriderai. 
A chi Lilì Marlen,
a chi Lilì Marlen? 
Quando nel fango
debbo camminar,
sotto il mio destino
mi sento vacillar. 
Che cosa mai sarà di me
ma poi sorrido e penso a te. 
A te Lilì Marlen,
a te Lilì Marlen. 
Se chiudo gli occhi,
il viso tuo mi appar
come quella sera
nel cerchio del fanal... 
Tutte le notti sogno allor
di ritornar... di riposar...
Con te, Lilì Marlen,
con te, Lilì Marlen.
Tutte le notti sogno allor
di ritornar... di riposar...
 

Mamma bisogna vincere

Mia cara mamma
è giunta con la posta
la tua risposta e leggo che
la pioggia ritardò la vita costa
e pensi a me che penso sempre a te
ma poi ti fai coraggio sorridi e scrivi che
tu pure fai la guerra insieme a me
mamma bisogna vincere
vincere e nulla più
e tu mi scrivi come si può perdere
con un figliuolo al fronte come te!
Mamma bisogna vincere
Vincere e vincerò
Farò tutto il possibile per non fermarmi più
Il resto mamma eroica fallo tu
Il mio cuscino il gruppo l’hai portato
Sono soldato non serve più
Nell’orticello sotto il pergolato
Strappa quei fiori e spargi grano d’or
Risveglia in te l’orgoglio
che un giorno hai dato a me
si tratta di resistere perché
mamma bisogna vincere
vincere e nulla più
e tu mi scrivi ma come si può perdere
con un figliuolo al fronte come te!
Mamma bisogna vincere
Vincere e vincerò
Farò tutto il possibile per non fermarmi più
Il resto mamma eroica fallo tu
Pensando ai nostri fanti che combattono
Qualunque sacrificio si farà
mamma bisogna vincere
vincere e nulla più
un giorno il nostro popolo stravincerà perché
ha tutte mamme eroiche come te
 

Marcia delle legioni

Roma rivendica l'impero
l'ora dell'Aquile sonò.
Squilli di tromba salutano il vol
dal Campidoglio al Quirinal!
Terra ti vogliamo dominar.
Mare ti vogliamo navigar.
Il Littorio ritorna segnal
di forza, di civiltà!
Sette colli nel ciel,
sette glorie nel sol!
Dei Cesari il genio e il fato
rivivono nel Duce
liberator!
Sotto fasci d'allor,
nella luce del dì,
con mille bandiere passa
il popolo d'Italia
trionfator!
Di Roma, o sol,
mai possa tu
rimirar
più fulgida città.
O sole, o sol,
possa tu sempre baciar
sulla fronte invitta
i figli dell'Urbe immortal!
 

Marcia Reale

Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re! 
Chinate, o Reggimenti, le bandiere al nostro Re! 
La gloria e la fortuna dell'Italia con Lui è, 
Bei Fanti di Savoia, gridate: Evviva il Re! 
Chinate, o Reggimenti, le bandiere al nostro Re! 
Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re!
Con esse i canti echeggiano 
Cantici di gloria le trombe squillano, squillano, 
Fervidi d'amore nel nostro giubilo, 
Squillano la forza d'Italia, l'amor, la fede, 
L'amore verso il Re, verso il Re.
Viva il Re! Viva il Re! Viva il Re! 
Le trombe liete squillane Viva il Re!
Viva il Re! Viva il Re! 
Con esse i canti echeggiano 
Cantici di gloria le trombe squillano, squillano, 
Fervidi d'amore nel nostro giubilo 
Squillano la forza d'Italia, l'amor, la fede, 
L'amore verso il Re, verso il Re! 
Tutta l'Italia spera in Te, crede in Te. 
Gloria di nostra stirpe, segnal di libertà.
Quando i nemici agognino 
I nostri campi floridi Dove gli Eroi pugnarono - Nella trascorsa età, 
Quando i nemici piombino - Sui nostri campi floridi 
Dove gli Eroi pugnarono - Nella trascorsa età,
Finchè duri l'amor di Patria fervido Finche regni la nostra civiltà, 
L'Alpe d'Italia libera Dal bel parlare angelico, 
Piede d'odiato barbaro Giammai calpesterà. 
Finchè duri l'amor di Patria fervido 
Finche regni la nostra civiltà, 
Come falange unanime - I figli della Patria 
Si copriran di gloria - Gridando viva il Re!

 


Mediterraneo


Nizza, Savoia, Corsica fatal
Malta baluardo di romanità,
Tunisi nostre sponde monti e mar
suona la libertà, la libertà. 
Va gran Maestrale
urla, romba, ruggi con furor
stranier, via!
Duce col rostro che Duilio armò
Roma fedele a te trionferà.
In armi camicie nere
in piedi fratelli corsi 
voi ritrovate al fin
la Patria santa, la grande madre
che vi amò, che vi chiamò
con la spada Corsi, con la fede
l'invitto Duce vi rivendicò.
Di Malta lo strazio grida
nel cuore d'Italia,
l'audacia che irrompe e sfonda
Britannici navigli schianterà.
Noi ti riconquistiam con Garibaldi.
Nizza, Nizza col tuo biondo marinar
vinceremo, Duce, vinceremo
tu sei la gloria e l'avvenir.
 

Me ne frego

Il motto pregiudicato e schietto Fu detto da un baldo giovanotto
Fu trovato molto bello se ne fece un ritornello 

E il ritornello allegro fa così
Me ne frego non so se ben mi spiego Me ne frego con quel che piace a me
Me ne frego non so se ben mi spiego Me ne frego con quel che piace a me
Albione la dea della sterlina 
S'ostina vuol sempre lei ragione
Ma Benito Mussolini 
Se l'italici destini sono in gioco può ripetere così

Franchezza di marca italiana 
Non vana baldanza che disprezza
Chi sa bene quel che vuole 
Non può dir tante parole
Per sbrigarsi gli conviene dir così 
L'Italia che chiede un posto al sole
Non vuole non può star sempre a balia 
Il linguaggio suo rivela che le è uscita di tutela

E a chi si scandalizza può dir così 
È strano c'è un ascaro che è allegro
È negro ma parla in italiano
Per provar che parla bene
Proprio come si conviene 
Ripete a perdifiato tutto il dì..

 


Nell'abisso a capo in giù

Audio
non disponibile

(Brigata Folgore)

 Siam i paracadutisti
la colonna del valore
siam votati agli imprevisti
de la Patria per l'onor
Senza musica e fanfara
solo al rombo del motor
con le Parche siamo in gara
ma non trema in petto il cor.
 
Le mete più agognate
Presto raggiungeremo
Com'aquile librate
Noi vi discenderem
e folgori saremo
contro i nemici allor
e ovunque innalzeremo
il sacro tricolor.

Noi temprati alla fucina
Della vita militare
Nostra ferrea disciplina
Non potrà mai vacillar
De la Patria per la gloria
Stretti siamo nel dover
D'impalmare la Vittoria
o sul campo rimaner.
 
Le mete più agognate
Presto raggiungeremo
Com'aquile librate
Noi vi discenderem
e folgori saremo
contro i nemici allor
e ovunque innalzeremo
il sacro tricolor.
 
I nostri volti esultano
Nell'ansia di obbedir
Le nostre labbra giurano
O vincere o morir.
 

Non deporrem la spada 

Audio
non disponibile
 
(Inno risorgimentale cantato nelle Scuole Allievi Ufficiali della Guardia Nazionale Repubblicana)
 
All'armi, all'armi ondeggiano
alte le insegne nere.
Fuoco! perdio, sui barbari,
sulle nemiche schiere. 
Già ferve la battaglia
al Dio dei Forti: Osanna!
la baionetta in canna
è giunta l'ora di pugnar! 
Non deporrem la spada
non deporrem la spada,
finché sia schiavo un angolo
dell'itala contrada.
Non deporrem la spada
non deporrem la spada,
finché dall'Alpi al mare
non sventoli il tricolor.

 


O Morettina

Ho trovato sul lago di Tana
Una bella moretta che Dede si chiama
Che m'ama e m'adora
La porto in Italia, la porto in Italia
Ora è povera e nuda
Ma quando sarà al mio paese
La voglio vestire da bella signora
La porto in Italia, la porto con me

O morettina, o morettina
Ti voglio vestire con una pelliccia di barba di ras
O morettina, o morettina
Ti voglio vestire con una pelliccia di barba di ras

Morettina và nella capanna
Và dire alla mamma
Se vuole lasciarti venire in Italia
ti porto in Italia, ti porto in Italia
La mia mamma mi ha dato una chicca per te
Perché é tanto contenta che tu mi conduca in Italia
Io vengo in Italia, io vengo con te.

O morettina, o morettina
Potrai assaggiare: le pizze,le vongole ed il panetton
O morettina, o morettina
Potrai assaggiare: le pizze,le vongole ed il panetton

Addio Signor Negus, in Italia me ne vo
Non mi far la faccia scura, tanto non tornerò
Non mi far la faccia scura, tanto non tornerò

Ma perché morettina vuoi lasciarmi, ma perché ma perché
Ma perché morettina vuoi lasciarmi, ma perché ma perché

Io vado laggiù a civilizzarmi! Ciao ciao Selassiè
Io vado laggiù a civilizzarmi! Ciao ciao Selassiè

O macchinista fuoco al vapore
Tra poche ora potrò sbarcar.
Porto in Italia l'ombrello del Negus
E cinque barbe, e cinque barbe
Porto in Italia l'ombrello del Negus
E cinque barbe….tagliate ai ras ! 

 


Preghiera del legionario

 Dio, che accendi ogni fiamma e fermi ogni cuore
rinnova ogni giorno la passione mia per l'Italia.
Rendimi sempre più degno dei nostri morti, affinché
loro stessi -i più forti- rispondano ai vivi:
"Presente"!
Nutrisci il mio spirito della tua saggezza
e il mio moschetto della tua volontà.
Fa più aguzzo il mio sguardo e più sicuro il mio piede
sui valichi sacri della patria:
Sulle strade, sulle coste, nelle foreste
e sulla quarta sponda, che già fu di Roma.
Quando il futuro soldato mi marcia accanto nei ranghi,
fa ch'io senta battere il suo cuore fedele.
Quando passano i gagliardetti e le bandiere,
fa che tutti i volti si riconoscano in quello della patria,
La patria che faremo più grande
portando ognuno la sua pietra al cantiere.
Signore! Fa della tua croce l'insegna che precede
il labaro della mia legione.
E salva l'Italia. L'Italia nel duce,
sempre e nell'ora di nostra bella morte.
Così sia.
 

Preghiera del paracadutista

Audio
non disponibile

 (Brigata Folgore)

 Eterno immenso Iddio, che creasti gli eterni spazi e ne misurasti
le misteriose profondità, guarda benigno a noi, Paracadutisti d'Italia, che
nell'adempimento del nostro dovere, balzando dai nostri
apparecchi, ci lanciamo nella vastità dei cieli.
Manda l'Arcangelo S.Michele a nostro custode:
guida e proteggi l'ardimentoso volo.
Candida come la seta del paracadute sia sempre la nostra fede
e indomito il coraggio.
La nostra giovane vita è tua o Signore!
Se è scritto che cadiamo, sia! Ma da ogni goccia
del nostro sangue sorgano gagliardi figli e fratelli innumeri,
orgogliosi del nostro passato, sempre degni del nostro
immancabile avvenire.
Benedici, o Signore,la patria, le famiglie,
i nostri cari! per loro, nell'alba e nel tramonto,
sempre la nostra vita! E per noi,o Signore,
il tuo glorificante sorriso.
Così sia.

 


Se anche siamo soli

Audio
non disponibile

(Brigata Folgore)

 Alla nostra marcia
fate largo voi popoli
siamo stati consacrati all'agire viril;
se anche siamo soli le nostre schiere vanno
attraverso il nemico sanguinante ormai;
lo sguardo in avanti,
serrato abbiamo i denti
rimbomba la strada il nostro passo sonor!
 
Del sol la luce
sarà dentro noi parà,
laggiù regna ancora la parola e l'onor;
la gioventù migliore
avanza là nel sole
e il mondo può lodare o maledire come vuol.
O sogno di bellezza
non devi invecchiare
i nuovi cavalieri nasceranno: son Parà!

STORNELLI DEL "BARBARIGO" E DEL "S. GIORGIO"

Audio
non disponibile

Quando da La Spezia
partimmo un mattino
e per il fronte prendemmo il cammino,
oh, quanta gente ci salutava!
Oh, quanta gente che non ci andava!

Rit:
E gira gira l'elica
in fondo al mar,
questa è la vita a terra,
la vita in buca del marinar!

E giunti a Roma,
la capitale,
noi fummo accolti,
invero, un po' male...
da ogni parte
si udiva dire:
"Chi son quei pazzi
che vanno a morire?!"
Rit:

A Sermoneta
c'è un vecchio castello,
della regione
certo il più bello.
Quante granate
Scoppiavano in basso,
noi trovavamo
un grande sconquasso!
Rit:

E sono morti
già Spagna e Frezza,
hanno peccato
di leggerezza:
saran mandati
sotto processo
perché son morti
senza permesso!
Rit:

E fra Littoria
e Borgo Tre Ponti,
otto cannoni
sono già pronti.
A chi la gloria
Se tutto va bene?
A Carnevale!
E a noi le pene!
Rit:

E tra Cisterna
e il Lago Fogliano
c'è un marinaio
col mitra in mano.
Scarpe nel fango,
capelli alla Luna,
pensa alla mamma,
sogna la bruna.
Rit:

Oh, Barbarigo
lo sai tu perché
sì tante mamme
hanno pianto per te?
Perché volevamo
che il suolo romano
fosse bagnato
di sangue italiano.
Rit:

 

"SUL FRONTE DI NETTUNO"

Audio
non disponibile

Sul fronte di Nettuno,
bandiera nera!
È il lutto del San Marco
che fa la guerra.

Lutto del Barbarigo
che fa la guerra:
la meglio gioventù
che va sotto terra!

Quelli che son partiti
non son tornati:
in terra di Nettuno
sono restati.

Fanti del Barbarigo
in alto il cuore!
Sul fronte di Nettuno
c'è il Tricolore!

Fanti del Barbarigo
in alto il cuore:
in testa c'è Bardelli
col Tricolore!

 

 

Home Musica  Fascista 2-1 2-2 2-3 2-4 2-5 2-6 2-7