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Musica Fascista 2-4 |
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Musica Ventennio Fascista - Inni & Patriottici |
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Cara
al sol con la camisa nueva Volverán
banderas victoriosas |
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Caro
papà chi scrive è la mia mano, Anche
io combatto, Caro
papà da ogni tua parola Anche
io combatto, |
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Mentre
in ciel lassù nella notte blu
Tremano
le stelle tutte d’or
Sale
da lontan lieve un canto stran
Pieno
di nostalgico dolor
E
cantando va nell’oscurità
Chi
giammai conobbe libertà
Vanno
le carovane del Tigrai
Verso
una stella che oramai brillerà
E
più splenderà d’amor
Mentre
nell’ombra triste della sera
S’innalza
un’umile preghiera
Che
da un brivido in ogni cuor
Signore
Tu che vedi tutto di lassù
Fa
che doman finisca questa schiavitù
Vanno
le carovane del Tigrai
Verso
una stella che oramai brillerà
E
più splenderà d’amor
Quando
giunse il dì che lontan si udì
Eccheggiar
il rombo del cannon
Ogni
schiavo allor ascoltò il calor
Con
il cuore pieno di emozion
Ora
incontro va alla civiltà
E
le sue catene spezzerà
Vanno
le carovane del Tigrai
Verso
una stella che oramai brillerà
E
più splenderà d’amor
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L'alba
spunta già |
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giorno di morti per chi vive ancora, s'udì sotto le zolle deserte seminate di silenzio e di croci, un mare d'uomini. Corpi antichi lanciati, squali di vento veloci frenati da seta o da morte. Si udì un mare di rupi nemiche di sole assetato di ciottoli diacci di notti severe gli sguardi biechi della luna le buche, l'attesa... Udimmo qui il mondo falò bruciare bestemmie e preghiere Udimmo il sospiro di vetro gelarsi in occhi morenti Paracadutisti. Ossa d'aria-teschi di ferro dimenticati protagonisti del tempo. |
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Un giorno il tambur |
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Nell'Italia
dei fascisti anche i bimbi son guerrieri, siam balilla o moschettieri del regime il baldo fior. La medaglia che portiamo con il Duce qui sul petto, fa da scudo al nostro affetto e d'orgoglio accende i cuor. L'occhio del duce brilla vivo nei suoi balilla, siam la scintilla d'amor che un dì dal suo cuore usci: Sì, Sì. Duce dei tuoi balilla alta la fede squilla più dolce nome del tuo non c'è Duce, Duce per te! Noi abbiamo un bel moschetto e l'Italia ce lo diede, moschettieri l'arma al piede il destino a preparar. Se Balilla aveva il sasso noi scagliamo il nostro cuore dei piccini maschio ardore, vuol la Grande Italia far... L'occhio del duce brilla vivo nei suoi balilla, siam la scintilla d'amor che un dì dal suo cuore usci: Sì, Sì. Duce dei tuoi balilla alta la fede squilla più dolce nome del tuo non c'è Duce, Duce per te! Duce dei tuoi balilla alta la fede squilla più dolce nome del tuo non c'è Duce, Duce per te! |
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fiamma tu sei nel cuore la patria se vorrai il sangue ti darà! Se il mondo vuol la pace dovrà sentir la voce d'un popolo che dice: Duce, Duce, Duce! Il popolo italiano d'oggi è fiero perchè rivive un'era di grandezza guidato dal suo grande condottiero che ritemprò nel cuor la giovinezza quel cuor di giovinezza che soldato e per la patria vuole la libertà! Duce tu sei la luce fiamma tu sei nel cuore la patria se vorrai il sangue ti darà! Se il mondo vuol la pace dovrà sentir la voce d'un popolo che dice: Duce, Duce, Duce! Lavoro e Patria questa è la bandiera che il popolo d'Italia benedice perchè nel sangue ha quella fiamma nera che brilla tanto in guerra come in pace. La fiamma che ha infiammato tanti cuori che caddero per la sua libertà! Duce tu sei la luce fiamma tu sei nel cuore la patria se vorrai il sangue ti darà! Se il mondo vuol la pace dovrà sentir la voce d'un popolo che dice: Duce, Duce, Duce! Rivola ardita l'aquila imperiale nel cielo dell'Impero conquistato col bacio dell'amore che immortale e sempre la grandezza al mondo ha dato e questo bacio che affratella il cuore è la bellezza della libertà! Duce tu sei la luce fiamma tu sei nel cuore la patria se vorrai il sangue ti darà! Se il mondo vuol la pace dovrà sentir la voce d'un popolo che dice: Duce, Duce, Duce! |
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Se
tu dall'altipiano guardi il mare, |
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tra le rocce noi marciam ci disprezza ognuno perché laceri noi siam ma se ce n'è uno che ci sappia comandar e dominar figli di nessuno anche a digiuno saprem marciar. Siamo nati chissà dove chissà quando allevati nella pura carità senza padre, senza madre, senza inganno noi viviamo come uccelli in libertà. Figli di nessuno, tra le rocce noi viviam ci disprezza ognuno, perché laceri noi siam ma se ce n'è uno che ci sappia comandar e dominar figli di nessuno anche a digiuno saprem marciar. Figli di nessuno anche a digiuno saprem marciar. |
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Fischia
il sasso, il nome squilla |
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Salve
o popolo di eroi,
salve
o Patria immortale,
son
rinati i figli tuoi
con
la fede e l'ideale.
Il
valor dei tuoi guerrieri
la
virtù dei tuoi pionieri
la
vision dell'Alighieri
oggi
brilla in tutti i cuor.
Giovinezza,
Giovinezza, primavera di bellezza nella vita e nell'asprezza, il tuo canto squilla e va. Dell'Italia nei confini son rifatti gli Italiani, li ha rifatti Mussolini per la guerra di domani Per la gioia del lavoro per la pace e per l'alloro per la gogna di coloro che la Patria rinnegar. Giovinezza, Giovinezza, primavera di bellezza nella vita e nell'asprezza, il tuo canto squilla e va. I poeti e gli artigiani i signori e i contadini, con orgoglio di Italiani giuran fede a Mussolini. Non v'è povero quartiere che non mandi le sue schiere, che non spieghi le bandiere del fascismo redentor. Giovinezza, Giovinezza, primavera di bellezza nella vita e nell'asprezza, il tuo canto squilla e va.
(I versione “il commiato” quella dei goliardi)Son finiti i tempi lieti degli studi e degli amori o compagni in alto i cuori il passato salutiam! E' la vita una battaglia è il cammino irto d'inganni ma siam forti abbiam vent'anni l'avvenire non temiam. Giovinezza, Giovinezza, primavera di bellezza nella vita e nell'asprezza, il tuo canto squilla e va. Giovinezza, Giovinezza, primavera di bellezza nella vita e nell'asprezza, il tuo canto squilla e va. Salve o nostra adolescenza, te commossi salutiamo: per la vita ce ne andiamo il tuo riso cesserà. Ma se il grido ci giungesse dei compagni non redenti alla morte sorridenti il nemico ci vedrà. Giovinezza, Giovinezza, primavera di bellezza nella vita e nell'asprezza, il tuo canto squilla e va. Giovinezza, Giovinezza, primavera di bellezza nella vita e nell'asprezza, il tuo canto squilla e va.Allorchè dalla trincera suona l'ora di battaglia, sempre è prima Fiamma Nera che terribile si scaglia col pugnale nella mano con la fede dentro il cuore: essa avanza, va lontano con la gloria e di valor. Giovinezza, giovinezza, primavera di bellezza, della vita nell'asprezza il tuo canto squilla e va! Per Benito Mussolini Eja, eja, alalà! Col pugnale e colla bomba nella vita del terrore quando l'obice rimbomba non mi trema in petto il cuore. La mia splendida bandiera e' d'un unico colore, e' una fiamma tutta nera che divampa in ogni cuor. Giovinezza, giovinezza, primavera di bellezza, della vita nell'asprezza il tuo canto squilla e va! Per Benito Mussolini Eja, eja, alalà! Del pugnale al fiero lampo della bomba al gran fragore, tutti avanti, tutti al campo: qui si vince oppur si muore! Sono giovane e son forte, non mi trema in petto il core: sorridendo vo alla morte pria d'andar al disonor! Giovinezza, giovinezza, primavera di bellezza, della vita nell'asprezza il tuo canto squilla e va! Per Benito Mussolini Eja, eja, alalà!
(III versione-Inno dei sindacalisti nazionali corridoniani)Sventoliamo al sol di maggio il vessillo redentore: su compagni, su coraggio della lotta suonan l'ore. Siamo giovani, siam forti, non ci trema in petto il cuore; siam le vigili coorti di un'Idea che mai non muor. Giovinezza, giovinezza, primavera di bellezza della vita nell'ebbrezza, il tuo canto squillerà. Giovinezza, giovinezza, primavera di bellezza della vita nell'ebbrezza, il tuo canto squillerà. Corridoni, la tua schiera è già pronta alla battaglia. Con lo sguardo alla bandiera sui nemici essa si scaglia. Sul borghese che si stende nel suo fango e nel suo oro che ci sfrutta e ognor offende i diritti del lavoro. Giovinezza, giovinezza, primavera di bellezza della vita nell'ebbrezza, il tuo canto squillerà. Giovinezza, giovinezza, primavera di bellezza della vita nell'ebbrezza, il tuo canto squillerà. Corridoni, o duce amato sorgi, ormai, dalla tua fossa. Vieni, esulta, è ormai spuntato il gran dì della riscossa. Scritto sta sopra i destini l'avvenire sindacale, l'alto sogno di Mazzini la Repubblica social. Giovinezza, giovinezza, primavera di bellezza della vita nell'ebbrezza, il tuo canto squillerà. Giovinezza, giovinezza, primavera di bellezza della vita nell'ebbrezza, il tuo canto squillerà. |
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Mamma
non piangere se c'è l'avanzata,
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Salve o popolo di eroi, |
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Sul mare per la Patria combattemmo |
Santa Gorizia le campane scioglie |
All'armi, arditi dell'aria! |
Il Lupo va dove si lotterà. |
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