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Musica Fascista 2-3 |
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Musica Ventennio Fascista - Inni & Patriottici |
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Quando pareva vinta Roma antica sorse l'invitta Decima Legione vinse sul campo il barbaro nemico Roma riebbe pace con onore. Quando all' ignobil 8 di Settembre abbandonò la Patria il traditore sorse dal mar la Decima Flottiglia prese l'armi al grido "Per l'Onore"! Decima Flottiglia nostra che beffasti l'Inghilterra vittoriosa ad Alessandria Malta Suda e Gibilterra. Vittoriosa già sul mare ora pure sulla terra Vincerai ! Navi d'Italia che ci foste tolte non in battaglia ma col tradimento nostri fratelli prigionieri o morti noi vi facciamo questo giuramento: Noi vi giuriamo che ritorneremo là dove Dio volle il Tricolore Noi vi giuriamo che combatteremo fin quando avremo pace con Onore! Decima Flottiglia nostra vittoriosa ad Alessandria Malta Algeri e Gibilterra vittoriosa già sul mare ora pure sulla terra Vincerai ! |
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Inchiodata sul palmeto - veglia immobile la luna a cavallo della duna - sta l'antico minareto. Squilli,macchine,bandiere, - scoppi sangue ... Dimmi tu che
succede cammelliere? - "Colonnello, non voglio pane, dammi piombo pel mio moschetto c'è la terra del mio sacchetto che per oggi mi basterà. Colonnello, non voglio l'acqua, dammi il fuoco distruggitore con il sangue di questo cuore la mia sete si spegnerà. Colonnello, non voglio il cambio, qui nessuno ritorna indietro non si cede neppure un metro se la morte non passerà!" Spunta già l'erba novella - dove il sangue scese a rivi... Quei fantasmi in sentinella - sono morti,o sono vivi? E chi parla a noi vicino? - Cammelliere,non sei tu? - In ginocchio,pellegrino: - son le voci di Giarabub! "Colonnello, non voglio pane, dammi piombo pel mio moschetto... ... ... ... Colonnello non voglio encomi, sono morto per la mia terra... Ma la fine dell'Inghilterra Incomincia a Giarabub! |
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Ci
bacia la rugiada mattutina...
partiamo
intrepidi
dovranno
cedere
nei
sogni baciami
e
vinceremo |
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Tre conti son già stati regolati |
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All'armi!
All'armi! All'armi o Fascisti, |
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Fratelli,
amici!
Al
vento le bandiere
Pronte
le armi ché l’ora suonò.
Contro
il nemico
o
vincere o morire
Dio
questa volta ci donò.
Guerra
per la libertà
per
la nostra terra.
Chi
ha tradito pagherà
con
la propria vita.
Italiani
si cadrà
per
la nostra libertà
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Passa
la vittoria Sfavillante in un bagliore Nel cielo d'oro. Mille artigli adunchi Si protendono ad ghermire... Non può sfuggire. Ecco: gli italiani già Hanno preso la città... ... belli, nel maschio viso, in un sorriso vogliono cantare. Adua è liberata: E' ritornata a noi; Adua è conquistata risorgono gli eroi. Va' vittoria va' ... tutto il mondo sa: Adua è vendicata gridiamo ALALA'! Rullano i tamburi; Cessa il fuoco del cannone; Quanta emozione! S'alza tra le lacrime Di gioia e di passione Una visione: Sono i martiri che un dì Questa terra ricoprì Ombre color di sangue Nel sol che langue Cantano così: Adua è liberata: E' ritornata a noi; Adua è conquistata risorgono gli eroi. Va' vittoria va' ... tutto il mondo sa: Adua è vendicata gridiamo ALALA'! |
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Son
raccolte da cento contrade le più belle legioni del mondo riprendendo di Roma le strade oltrepassano il mare profondo! esse avanzano in terra africana sfavillanti di gioia pugnace per donare alla Patria lontana un diadema di terre e di mar! Siamo le Camicie Nere siamo fanti, siamo alpini siamo mille ardite schiere nere siam gli eroi di Mussolini! Artiglieri e bersaglieri noi farem la nostra storia coi cannoni e con gli avieri con le bombe e coi pugnal! Annientato sarà dalla scure che brandisce la mano littoria chi si oppone alle mete sicure che il Fascismo ha segnato alla gloria! nel fiorire d'acciaio e di carni splenderà la radiosa vittoria nella luce fulgente dell'armi l'Abissinia redenta sarà! Siamo le Camicie Nere siamo fanti, siamo alpini siamo mille ardite schiere nere siam gli eroi di Mussolini! Artiglieri e bersaglieri noi farem la nostra storia coi cannoni e con gli avieri con le bombe e coi pugnal! |
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O
battaglion toscano il bello tu... sei tu di tutta la Repubblica la meglio gioventù. Qualcuno arriccia il naso vorrebbe biasimar ma noi non si fa caso si tira a camminar. E con in testa il nostro comandante lo seguiremo lungo il suo cammin, canta mitraglia la rumba fulminante chè legionari siam di Mussolin. A noi la morte non ci fa paura: ci si fidanza e ci si fa l'amor, se poi ci avvince e ci porta al cimitero s'accende un cero e non se ne parla più. Vogliam morire tutti crocefissi, per riscattare un'ora di viltà, se ci restasse di vita un sol minuto noi lo vivremo per un'eternità. |
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Italia |
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gli arditi incursori dal ciel discenderan; per l'ultima battaglia la terra tremerà la danza della morte i cuori temprerà! Arditi incursori del Nono Battaglion mastini della guerra il tamburo suonerà...Sabotator! Sempre in avanti i ranghi serrerem e questo mondo marcio domani crollerà sarà la nostra marcia che il suoi calpesterà sarà il nostro sangue che ci riscatterà! Arditi incursori del Nono Battaglion mastini della guerra il tamburo suonerà...Sabotator! Alla nostra terra fedeli resterem per noi la nuova Europa in piedi risorgerà risorgerà l'Europa, risorgerà con noi il grido di battaglia dai petti salirà! Arditi incursori del Nono Battaglion mastini della guerra il tamburo suonerà...Sabotator! |
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E la bandiera dei tre colori Tutti uniti in un sol fato E la bandiera dei tre colori Tutti uniti in un sol fato |
e il guerriero marcia già; è venuto da lontan per servire la civilità, l'erba verde intorno a sè gli ricorda che a Da Nang tanto sangue è corso già, corso per la libertà altri luoghi, altri color ma nel cuore lo stesso ardor basco rosso e lealtà l'occidente trionferà. C'era il sole a Dien Bien Pu ma nessuno si scaldò con Onore e Fedeltà a vent'anni si morì e l'oblio di chi non sà il disprezzo di chi odiò rabbia orgoglio a noi daran bandiere al vento per marciar. Ora è notte sul cammin forse il sole non rivedrò camerata, eroe, parà la nostra fede trionferà. |
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(Brigata Folgore)Baschi rossi e fregi d'orosguardo limpido e sereno siamo arditi paracadutisti e dal cielo ci lanciamo. Con il mitra tra le mani col pugnale in mezzo ai denti sul nemico arditi ci lanciamo non ci trema il cuor davvero! Quando il compito è più duro mai esitiam,mai ci arrendiam quando il cielo si fà più scuro allora noi cantiamo.... Là sul nemico che ci accoglie col suo fuoco distruttor là sul nemico dove romba la mitraglia ed il cannon. Il nostro fregio sarà sarà quello che su tutti trionferà e una voce ci dirà che siam siam forti,coraggiosi,paracadutisti siam. |
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(Brigata Folgore)Bagnando il basco in una pozza di sanguesi fece il simbolo di tutti noi parà il sacrificio dei nostri caduti fu sempre lotta a viltà e disonor, il vento di morte, il freddo terror quando ci sfida è allor che splende nel cuor il nostro coraggio, il nostro valor noi siam parà in lotta per la civilità. All'apparire del tuo fiore in volo il ciel si oscura e si inizia a lottar siam volontari siam le truppe scelte noi siam votati a sapere di morir. Allor sappiam che andremo a morir tra indifferenza e senza un pianto per noi non conosciamo paura o timor, ma morirem con rabbia in cuor per l'onor. Il vento di morte, il freddo terror quando ci splende è allor che splende nel cuor il nostro coraggio il nostro valor noi siam parà in lotta per la civilità. |
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Battaglioni
del Duce battaglioni, |
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Camerata
Richard, benvenuto.
Dammi
il pacco si scivola, bada
il
nemico è al di là della strada...
...parla
piano già t'hanno veduto.
Ventun
anni, la stessa mia classe...
...questo
vedi è il mio primo bambino...
e
tu sei fidanzato a Berlino
e
abitate alla Krausenstrasse?
Se
mia madre a quest'ora pensasse
che
ho trovato un amico vicino...!
Camerati
d'una guerra,
camerati
d'una sorte,
che
divide pane e morte,
non
si scioglie sulla terra!
Camerati
d'una guerra,
camerati
d'una sorte,
che
divide pane e morte,
non
si scioglie sulla terra!
Camerata
Richard, tre minuti...
...due
minuti...un minuto...
si
attacca!
...c'è
il mio nome cucito alla giacca.
pronti?
fuori!
che
il cielo ci aiuti!
Camerata
Richard
come
canta
la
mitraglia da quella piazzola...
Tieni
a mente Salvetti Nicola,
Vico
Mezzocannone, cinquanta.
Oggi
tutta la terra si schianta,
ma
noi due siamo un anima sola.
Camerati
d'una guerra,
camerati
d'una sorte,
che
divide pane e morte,
non
si scioglie sulla Terra!
Camerati
d'una guerra,
camerati
d'una sorte,
che
divide pane e morte,
non
si scioglie sulla Terra!
Camerati
d'una guerra,
camerati
d'una sorte,
che
divide pane e morte,
non
si scioglie sulla Terra!
Camerati,
fuori il passo,
sulla
strada della gloria
coglieremo
la vittoria
per
la nostra libertà.
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Ce
ne fregammo un dì della galera
ce
ne fregammo della triste sorte
per
preparare questa gente forte
che
se ne frega adesso di morir.
Il
mondo sa che la camicia nera
s'indossa
per combattere e morir.
Duce!
Per
il Duce e per l'Impero
eja
eja alalà! Alalà! Alalà!
I
morti che lasciammo a passo Uarieu
sono
i pilastri del romano Impero.
Gronda
di sangue il gagliardetto nero
che
contro l'Amba il barbaro inchiodò.
Sui
morti che lasciammo a passo Uarieu
la
Croce di Giuliani sfolgorò.
Duce!
Per
il Duce e per l'Impero
eja
eja alalà! Alalà! Alalà!
"Ma
la mitragliatrice non la lascio!"
gridò
ferito il legionario al passo.
Colava
sangue sul conteso sasso
il
costato che a Cristo somigliò.
"Ma
la mitragliatrice non la lascio!"
e
l'arma bella a un tratto lo lasciò!
Duce!
Per
il Duce e per l'Impero
eja
eja alalà! Alalà! Alalà!
O
Duce hai dato al popolo l'Impero
noi
col lavoro lo feconderemo,
col
vecchio mondo diventato scemo
ci
sono sempre conti da saldar.
O
Duce hai dato al popolo l'Impero
siamo
pronti per te a ricominciar.
Duce!
Per
il Duce e per l'Impero
eja
eja alalà! Alalà! Alalà!
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La
giù tra lande ardenti e l’altipiano Di nuova gloria il cielo si è adornato Più in alto il nostro intrepido soldato Ha fatto il tricolore sventolar Canterà faccetta nera Sempre unito il nostro impero Marcerà sullo straniero la romana civiltà E’ sempre intrepido più avanti andrà Con la bandiera della santa libertà Con loro e non col petto ha combattuto Insigni con il levriero si è alleato Ma il gesto di un Savoia la stroncato E il mare nostro lo sommergerà Canterà faccetta nera Per le strade dell'impero Marcerà sul bel levriero Per la nostra civiltà E’ sempre intrepido più avanti andrà Con la bandiera della santa libertà Il sol di Roma già sui colli appare E avanza il condottiero in nuova gloria Sul suo vessillo sprizza la vittoria Perché l’Italia la conquisterò Canterà faccetta nera Nel più grande nostro impero Baderà la sua bandiera Che più bella splenderà E’ sempre intrepido Più avanti andrà Con la bandiera della santa libertà |
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Quando
la bella mia m'ha salutato
piangendo
m'ha donato il tricolore:
"Il
bianco è tutto il pianto che ho versato,
il
rosso è tutto il fuoco del mio amore,
il
verde è la speranza
che
un dì ritornerai,
e
allor mi sposerai
s'io
morta non sarò."
Bel
morettin,
se
il tricolor ti piace,
la
libertà e la pace
Italia
bella ti donerà;
bel
morettin
solleva
la tua mano,
saluta
da Romano,
chè
ti portiamo la civiltà.
Quando
la bella mia m'ha salutato
coi
tre colori della mia bandiera
un
grande fazzoletto ha ricamato
da
metter sulla mia camicia nera.
Speranza,
fede, amore,
mi
stanno sopra il petto,
accanto
al mio moschetto
che
strada mi farà. Bel morettin...
Quando
la bella mia m'ha salutato
ha
colto tante rose nel giardino,
ne
ha fatto un grande mazzo profumato
perchè
lo porti in dono a un abissino.
Le
rose io te le porto
e
te le voglio offrire
ma
se vorrai le spine
le
spine ti darò. Bel morettin...
La
mia bandiera porterai sul petto
allor
che attaccherete l'invasore;
e
la difenderai col tuo moschetto
e
la difenderai col tuo valore.
Un
bacio, un giuramento
e
và'in combattimento,
e
quando tornerai
la
vita ti darò.
Ma
non tornar
se
per la Patria bella
di
libertà la stella
in
cielo
ancora
non brillerà.
E
se avverrà
che
in mezzo alla battaglia
ti
colga la mitraglia
il
bacio mio ti raggiungerà.
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(Brigata Folgore)La Folgore dall'altoemblema della gloria nel mondo e nella storia la meta ci darà. Se la morte ci spiana i sentieri poi sorti ci volle guerrieri nessuno ci ha piegati ma l'odio ci ha temprati. Quando il Paraca avanza nasce la civiltà quando il Paraca avanza la 10° sarà. In questi mondo infame vacilla chi non crede ma questa nostra fede forti ci fa restar. Se la morte ci spiana il cammino poi la sorte ci diede il destino urla paura e sangue a chi ci sbarra il passo. Quando il Paraca avanza nasce la civiltà quando il Paraca avanza la 10° sarà. Anche se tutto cade nei cieli della morte gli Dei della guerra dentro di noi saran. Non abbiamo soltanto coraggio il Drago marcia con noi infuria la tempesta bruciando il vecchio mondo spazzando nella notte chi contro noi sarà. Quando il Paraca avanza nasce la civiltà quando il Paraca avanza la 10° sarà. |
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(Brigata Folgore)Cantiamo in cor una canzon, del guerriero paràlo spirito in fiore ci esorta a lottar. Per te nostra amata Italia, vermiglio sangue verserem, vicino è il momento in cui barbarie lotterem. Basco rosso avanguardia di gloria, alla morte ridiam così:ah ah ah! Mostrare vogliamo al mondo che nelle rovine in piedi sarem! La morte ormai paur non fa,và a letto col parà; col sol che splende nel cuor,l'onor difenderà. Paraca nostro camerata,nel cielo sei andato a morir, sul volto avevi un sorriso,in eterno vivrai con noi. Basco rosso avanguardia di gloria, alla morte ridiam così:ah ah ah! Mostrare vogliamo al mondo che nelle rovine in piedi sarem! In faccia al mondo noi gridiam:Onore e Fedeltà. E siamo fieri di esser qui, puri e duri a morir. Siam volontari paracadutisti veniamo da ogni region, lottando da Oslo a Corfù, faremo l'Europa nazion! |
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