Musica Militaria 1-3


Testi   Musica   Militaria     -    Inni   &   Patriottici


 
GIOIA BELLA VO LONTANO
Audio
non disponibile
Gioia bella vo lontano
Dammi la mano, dimmi l'addio
Se ti nasce un figlio mio
Trento e Trieste portalo a baciar
 
In cima di quei monti c'è la neve 
Rossa di sangue, sangue italiano
C'è l'Austria che lo beve a mano a mano
Ma la vendetta non tarderà.
 
Gioia bella asciuga il pianto
Ralleva i fiori per la mia fossa
Sangue latino chiama a riscossa
Trento e Trieste chiama a libertà
 
Faremo la battuta della lepre
Lepri tedesche, lepri magiare
Vendicheremo per terra e per mare
Il Cappellini e l'Oberdan
 
Gioia bella vo lontano
Sono d'Italia soldato anch'io
Se ti nasce un figlio mio
Trento e Trieste lo devi battezzar
 
E gli dirai come morì suo padre 
Faccia al nemico, bandiera al vento
E gli dirai come morì contento
Trento e Trieste per liberar.

LA SERBIA
Oh crudele, ingrata Serbia
tu mi uccidesti l'amato consorte
quando ebbi l'annuncio di morte
e dal dolore provai di morir !
Tu mi lasciasti una sola bambina
che tutti i giorni il suo babbo rammenta
e lei mi chiede con voce sgomenta :
"Ma dimmi, o mamma, il mio babbo dov'è ?"
Quando passo vestita di nero
lì lì davanti al tuo caro ritratto
che di lacrime ho bagnato tanto
e di baci lo voglio coprir !

CARA MAMMA VIENMI INCONTRO
Audio
non disponibile
Cara mamma vienmi incontro
vienmi incontro alla stazione
quando scendo dal vagone voglio scendere in braccio a te (2 volte)
 
Cara mamma dammi ascolto
che ti voglio raccontare
la mia vita militare l'ho passa là sui confin    (2 volte)
 
Tra le rocce, fra i burroni
di quei monti alti alti
sui sentieri stretti stretti pien di sangue e di dolor   (2 volte)
 
Con il bianco dei nevai
con il verde delle mostrine
con il sangue degli alpini abbiamo fatto il tricolor   (2 volte)

CANZONE ALPINA
(TRE BEI ALPIN)
Audio
non disponibile
Tre' bei Alpin tre' bei Alpin tornavan dalla guerra
Tre' bei Alpin tornavan dalla guerra lerai
Guarda che bei alpin tornavan dalla guerra.
Il più bello dei tre il più bello dei tre aveva un maz di fiori
Il più bello dei tre aveva un maz di fiori lerai
Guarda che bell'alpin aveva un maz di fiori.
La principessa la principessa che alla finestra stava
La principessa che alla finestra stava lerai
Guarda che bell'alpin che alla finestra stava.
O bell'alpin o bell'alpin mi daresti quel maz di fiori
O bell'alpin mi daresti quel maz di fiori lerai
Guarda che bell'alpin mi daresti quel maz di fiori.
Si si te lo darò si si te lo darò quando sarai mia sposa
Si si te lo darò quando sarai mia sposa lerai
Guarda che bell'alpin quando sarai mia sposa.
Va a dirlo al papà va a dirlo al papà se vuoi che sia tua sposa
Va a dirlo al papà se vuoi che sia tua sposa lerai
Guarda che bell'alpin se vuoi che sia tua sposa.
Buongiorno sciur re buongiorno sciur re vorrei sposar sua figlia
Buongiorno sciur re vorrei sposar sua figlia lerai
Guarda che bell'alpin vorrei sposar sua figlia.
O bell'alpin o bell'alpin dimmi le tue ricchezze
O bell'alpin dimmi le tue ricchezze lerai
Guarda che bell'alpin dimmi le tue ricchezze.
Le mie ricchezze son le mie ricchezze son corda,sci e picozza
Le mie ricchezze son corda, sci e picozza lerai
Guarda che bell'alpin corda sci e picozza.
Va via di qua va via di qua ti faccio fucilare
Va via di qua ti faccio fucilare lerai
Guarda che bell'alpin ti faccio fucilare
Bomba e cannon bomba e cannon sono alla mia difesa
Bomba e cannon sono alla mia difesa lerai
Guarda che bell'alpin sono alla mia difesa, 
la principessa la principessa è morta dal dolore
la principessa è morta dal dolore lerai
guarda che bell'alpin è morta dal dolore
e il re anca lù e il re anca lù è morto dal disonore
e il re anca lù è morto dal disonore lerai
guarda che bell'alpin è morto dal disonore
e la regina e la regina a lè scapada in Cina
e la regina a lè scapada in Cina lerai
guarda che bell'alpin a lè scapada in Cina.

LE CARROZZE
(CANTA ALPINA)
Audio
non disponibile
Le carrozze son già preparate,
i cavalli son pronti a partire:
dimmi ohi bella, se vuoi tu venire
per questa sera a passeggio
a passeggio con me.
Madre mia, chi era mio padre?
Figlia mia, tuo padre è già morto!
Tu sei figlia di un uomo sepolto
che col pugnale lo feci,
lo feci morir
Madre mia, perché l'hai ucciso?
Figlia mia, perché mi tradiva!
Mi rubava l'anello dal dito 
e un'altra donna voleva,
voleva sposar!

PRIGIONIERI DI GUERRA

(FRAMMENTO DI UNA CANZONE PROBABILMENTE DEI REDUCI DALLA RUSSIA)

Audio
non disponibile
Siam prigionieri, siam prigionieri di guerra,
tutti senza ghevera, tutti senza ghevera.
Ma quando, ma quando la pace si fara'?
ritorneremo contenti ritorneremo contenti.

GIU' IL CAPPELLO DAVANTI AGLI ALPINI

Audio
non disponibile

"Motto ormai storico, perchè dettov dal generale austriaco Shalek nel giugno 1915, dopo la presa del Monte Nero da parte degli Alpini del 3°"

Salve dei nostri Alpini sacro vessillo

     Lieto ricordo di un passato fiero

     Sicura speme d’avvenir tranquillo

     Di Patrio Amore simbolo sincero!

 

Suscita ognora in noi di gioia un trillo

     Di cittadina pace sii foriero:

     Delle nemiche trombe al primo squillo

     Ridesta in tutti noi l’ardor primiero.

 

E conscia dell’Alpino eroico dramma,

     Vera epopea di gloria e non orpello,

     D’ogni bimbo italian dica la mamma,

     Al tuo apparir: fanciullo mio, su snello

     Ecco dei nostri Alpin la Verde Fiamma

     Riverente t’inchina e giù il cappello!

 


L'INNO DEGLI ALPINI SKIATORI

Audio
non disponibile

   "Durante la guerra, nel 1918, ai primi di ottobre, venne cantato sui ghiaccai dell'Adamello, di notte, splendendo una magnifica luna, dal Battaglione schiatori "Corno di Cavento" del 5°, mentre dal passo della Lobbia (3100 m.) partiva per dare il cambio ad altri alpini in linea proprio sul "Corno del Cavento" (3401 m.)"

Sui lucenti e tersi campi
Del nevaio sconfinato,
Sorridenti al nostro fato
Noi corriam senza timor...
Conosciamo ogni periglio
Dell'altezze conquistate
E fra nembi e nevicate
Raddoppiamo il nostro ardor.

Per chine rapide, vertiginose
Cantando scivola lo skiator...
(come un' eco: "bravo skiator, bravo skiator)
Dei pini il fremito
L'azzurro del cielo
A lui riempiono di gioia il cor.

Quando il sol splende radioso
Su per l'erta faticata
O con luce delicata
A noi l'astro bianco appar...
Allor squilla il nostro riso
Come squilla una fanfara:
Che dei forti è una virtù.

Per chine ripide, vertiginose
Agile scivola lo skiator....
(come un' eco: bravo skiator, bravo skiator)
Nella purissima
Brezza montana
Ritempra l'anima, serena il cor.

Se un nemico corra all'armi
Per violare il patrio suolo
Fiero vigile lo stuolo
Di noi tutti accorrerà,
Se morrem, morrem da prodi
Su là in alto, fra la neve
E la morte sarà lieve
Perchè Italia lo vorrà.

Per chine ripide, vertiginose
Ardito scivola lo skiator...
(come un'eco: bravo skiator, bravo skiator)
Ei muove impavido
Verso la metà
E mai non dubita del suo valor


OEIH!...CAPOPOSTO... SCHIERA LA GUARDIA

Audio
non disponibile

   vecchia canzone da caserma, gioia dei congedanti.  Nei primi mesi del 1915, con altre strofe "interventiste", a Pavia, durante le dimostrazioni contro il neutralismo vigliacco, fu uno degli inni di battaglia degli studenti universitari, molti dei quali vennero arrestati e sottoposti a giudizio (maggio 1915) con l'imputazione di "oltraggio agli Imperi centrali".

Oeih! capoposto, schiera la guardia
rendi gli onori ai vecchi soldaa...
                Oeih! là - a casa si va...
Oeih! capoposto, schiera la guardia
rendi gli onori ai vecchi soldaa....

Vecchi soldati, bravi guerrieri
ch'hanno terminato de fà 'l soldaa!...
Vecchi soldati, bravi guerrieri
ch'hanno terminato de fà 'l soldaa!...

                Brutta cappella, vieni a pied'armi
                presentat'armi non lo sai far...
                                Oeih! là - a casa si va...
                Non lo sai fare come è prescritto
                brutto coscritto vatti a copar...

Quando saremo alla stazione
l'artiglieria spara il cannon
                Oeih! là - a casa si va...
L'è l'allegria dei vecchi soldati
malinconia dei cappellon...

                Oh! macchinista, forza il diretto
                che il distretto ci hai da portar...
                                Oeih! là - a casa si va...
                Chè non c'è la firma nè firmamento
                Questo è il momento, a casa si va....

Quando saremo a casa nostra
la mamma nostra cosa dirà?
                Oeih! là - a casa si va....
La dirà certo: Oh! caro figlio
Hai terminato di fare il soldà...


OI CARA MAMMA

Audio
non disponibile

Oi cara mamma i baldi Alpin van via; 
i baldi Alpin van via e non ritornan più; 
oi si si cara mamma no 
senza Alpini come farò? 

Guarda la luna come la cammina, 
e la scavalca i monti come noialtri Alpin; 
oi si si cara mamma no 
senza Alpini come farò? 

Guarda le stelle come sono belle; 
son come le sorelle di noialtri Alpin; 
oi si si cara mamma no 
senza Alpini come farò? 

Guarda il sole come splende in cielo; 
la lunga penna nera la si riscalderà; 
oi si si cara mamma no 
senza Alpini come farò?


RIFUGIO BIANCO

Pena passà la valle la-oh
E dopo on fià de bosco la-oh
Se slarga i prà nel cielo, la-oh la-oh,
Varda quanti fiori la-oh
Ecco lassù 'na casa, la-oh
En grande fiore bianco la-oh
Sbocià de primavera, la-oh la-oh,
profumà d'amore la-oh.

De not la par 'na stela la-oh
Che slus a chi camina la-oh
E quando vien matina la-oh
La splende più del sole la-oh.
Se slarga i prà nel cielo la-oh
Dal nos rifugio bianco la-oh
Che porta un nome caro, la-oh la-oh

Pena passà la valle la-oh


SANMATIO

Co la regina de San Matio
La vole l'acqua rento'l so castelo,
Ma che la porta el capitano,
Quel che comanda la cità de Giano.

Ma'l capitano ga za l'amore,
La ze la fiola de Lilano Belo;
El se la porta nel so castelo
E l'indormenza co' le serenate.

Le serenate del capitano
Le sveja tuta la cità de Giano.
Ma la regina no' ze contenta:
La vole l'acqua de la Valle Scura.

El capitano el ga paura,
El ga paura de la Busa Fonda.
La Busa Fonda, la Busa Nera,
El capitano belo el se dispera.

El se dispera el capitano,
Quel che comanda la cità de Giano.
Ma la regina no' ze contenta:
La vole l'acqua rento l'erba menta.

Co' l'erba menta, co' l'erba amara,
La Busa Fonda la diventa ciara,
Col primo sole de la matina,
La prima onda ze de l'acqua fina.

Col primo sole, la prima onda,
Co l'acqua fina la diventa bionda
Col primo sole de la matina
El capitano trova l'acqua fina.

Col primo sole, la prima onda,
Co l'erba menta la diventa bionda,
Col primo ciaro de la matina
El capitano beve l'acqua fina.

Ma la regina no' ze contenta:
La vole l'acqua rento'l so castelo;
Che ghe la porta, col capitano,
La vol la fiola de Lilano Belo.

Lilano Belo dal campo tondo
Ga tanti fiori che profuma'l mondo,
Ma'l capitano li porta via
Così la storia 'desso ze finìa.

La ze la storia del capitano,
Quel che comanda la cità de Giano.
La ze la storia de la regina
Che la voleva tuta l'acqua fina.

Ma'l capitano la porta via,
Così la storia la ze finìa.


SON L'UNDICI DI NOTTE... Audio
non disponibile

Questa canzone serviva per dare il benvenuto all'ufficiale che arrivava novizio (anche se era già anziano) e fresco fresco, al Battaglione "Monte Mandrone" del 5° Alpini.  La prima strofa veniva cantata, a solo, con voce profonda, dall'ufficiale officiante, che alla fine di essa, segnando con un dito il novizio già impressionato dal lugubre canto, e seguito nel gesto e nel canto dal coro, cantava con mestizia la 2° strofa, nella quale naturalmente si metteva il nome del novizio stesso.

Son l'undici di notte, e l'aria oscura:

Tutto è silenzio e dormono gli augelli!...

Del cimitero io varco le mura,

e guardo introno a questi muti avelli!...

 

Povero Giulio, dovrai morire anche tu...

E allora i tuoi compagni ti porteranno a Temù...

Povero Giulio, dovrai morire anche tu...

E allora i tuoi compagni ti porteranno a Temù...

 


UN BRINDISI TRA ALPINI Audio
non disponibile

Alziamo il bicchier 
facciamo cin cin 
beviam beviam beviam.
Tutto il mondo fa cin cin
sollevando il bicchiere del vin.
Cin cin.
Evviva gli Alpin.
Cin cin.


MADONNINA DAI RICCIOLI D'ORO Audio
non disponibile

MADONNINA DAI RICCIOLI D'ORO 
L'ha scolpita in un tronco d'abete un bel pastorello
dall'altare di quella cappella che guarda la valle.
Poi qualcuno colori e pennelli l'ha un dì pitturata,
ora è il simbolo di ogni viandante che passa di là.

Madonnina dai riccioli d'oro
stai pregando su dimmi per chi
per quell'uomo che suda nel campo
per la donna che soffre da tempo.
Tu d'estate sei lì sotto il sole
nell'inverno fra il gelo e la neve
al tepore della primavera
circondata di fiori sei tu.
Filo diretto col paradiso
dona ai malati un conforto e un sorriso
prega tuo figlio e digli che noi
siamo cristiani e siam figli tuoi.

Son passato un mattino d'autunno sul verde sentiero
la Madonna dai riccioli d'oro non c'era: un mistero.
Dalla nicchia deserta mancava quel dolce tesoro
e il viandante che passa davanti pregar più non può.

Madonnina dai riccioli d'oro
stai pregando su dimmi per chi
per quell'uomo che suda nel campo
per la donna che soffre da tempo.
Pastorello e pittore di un tempo
c'è urgente bisogno di voi
la Madonna dai riccioli d'oro
ritornate a rifare per noi.
Filo diretto col paradiso
dona ai malati un conforto e un sorriso
prega tuo figlio e digli che noi
siamo cristiani e siam figli tuoi.
siamo cristiani... e siam figli tuoi!


Al raggio del sol Audio
non disponibile

Al raggio del sol
allegri cantiam
al raggio del sol marciam, cantiam;
al raggio del sol
allegri cantiam
al raggio del sol cantiam.

La cima noi vediam
lucente al sole d'or
raggiungerla possiam
marciando con ardor.

Al raggio del sol...

Fra boschi e prati in fior
cantiamo un ritornel
ci rasserena il cuor
la voce del ruscel.

Al raggio del sol...

Nel vespro tutto d'or
la notte scende già
va lieto esplorator
un altro dì verrà.

Al raggio del sol...


Al Cjante el gjâl Audio
non disponibile

Al cjante el gjâl,
al criche el dì,
mandi ninine me
mandi ninine me

Al cjan te el gjâl,
al criche el dì,
mandi ninine me
mi tocje partì.

E jo partis doman voi vie
consolimi
consolimi,
e jo partis doman voi vie
consolimi a fa l'amôr .

Cûr gnò
no sta vaì
al cjante el gjâl
mi tocje partì.

Cûr gnò
no sta vaì
al cjante el gjâl
mi tocje partì.


Addio mia bella, addio

Addio mia bella, addio

Addio mia bell' addio
che l'armata se ne va
e se non partissi anch' io
sarebbe una viltà.

Il sacco è preparato
il fucile l' ho con me
e allo spuntar del sole
sarò lontan da te.

Ma non ti lascio sola
io ti lascio un figlio ancor
sarà quel che ti consola
il figlio dell'amor.


CARA MAMMA, SON QUASSÙ Audio
non disponibile

Giù dal monte porta il vento
un sommesso bisbigliar:

è il sospiro d’un prode Alpino:

la sua mamma più non potrà baciar…

“Cara mamma, son quassù:

tanta terra sta su me:

il mio sangue la bagnò

e dei fiori vi son nati su.

Per te, Italia, dolce fu il morir:se ancor chiamassi, balzerei da te!

Cara mamma non soffrir…

prendi il bacio, che mando a te!”

La tempesta s’è placata:

sulle cime splende il sol;

ma nell’aria sospira ancora

l’accorato messaggio dell’Alpin:

“O mia bella, tornerà

primavera; e sboccerà

dal mio cuore il più bel fior:

prendi, è il pegno del mio amor per te!

Il mio sogno di sposarti un dì

svanì lontano… son rimasto qui!

O mia bella, pensa a me!

il mio cuor sempre sarà con te!”

“Cara patria, il dì  verrà,

che il sole splenderà

tutto il cielo e solo allor

sarà pace, pace in tutti i cuor!”

 


Inno dei fucilieri Audio
non disponibile

Sui monti e sui mar
per le strade del ciel
lanciamo in alto
la sfida ideal.

Lungo sarà il cammino
ma con coraggio e con ardor,
lanciamo i nostri cuori
nella battaglia ancor.

La pioggia ci bagna
ci arde alto il sol
d’inverno il gelo
ci morde aspro il cuor.
Ma saldi nel periglio
vita pro patria exponemus
e la divisa nostra è segno del valor

In aspri cimenti
la forza noi tempriam
tra rischi immortali
la nostra via seguiam.
Ma in faccia al mondo vile
splende la sfida del valor.
Avanti o Fucilieri,
avanti avanti ancor.
Avanti o fucilieri,
avanti avanti ancor


E la nave s’accosta pian piano Audio
non disponibile

E la nave s’accosta pian piano,
salutando Italia sei bella;
nel vederti mi sembri una stella,
oh morosa ti debbo lasciar.

Allora il capitano m’allungò la mano
sopra il bastimento, mi vuol salutare,
e poi mi disse: i Turchi son là.

E difatti si videro spuntare,
le nostre trombe si misero a suonare,
le nostre penne al vento volavano
tra la bufera ed il rombo del cannon.

E a colpi disperati, mezzi massacrati
dalle baionette, i Turchi scappavano
gridando: Alpini, abbiate pietà.

Sulle dune coperte di sabbia
i nostri Alpini, oh Italia, morivano,
ma nelle veglie ancor ti sognavano
con la morosa, la mamma nel cuor.

E col fucile in spalla, baionetta in canna,
sono ben armato, paura non ho,
quando avrò vinto ritornerò!


Tranta sold Audio
non disponibile

Tranta sold, son pas dui lire
tranta sold, tranta sold
son pas dui lire.

Tranta sold, son pas dui lire
e dui lir’ e dui lir’
son dui franchin, dui franchin!

Me pare l’ha vendù ‘l boeu,
me mare l’ha vendù ‘l crin
per fem’ andè, per fem’ andè.

Me pare l’ha vendù ‘l boeu,
me mare l’ha vendù ‘l crin
per fem’ andè ‘nt ‘i Alpin, ‘nt ‘i Alpin!

Me pare l’è bourgheis,
mi son carià de’ speis,
per poudei andè, per poudei andè.

Me pare l’è bourgheis,
mi son carià de’ speis,
per poudei andè ‘nt ‘i Alpin, ‘nt ‘i Alpin!


CAR OL ME TONE Audio
non disponibile

 

Car ol me

sta so alégher

to sé on bel négher

in verità…

 

        Se me so négher

        cosa t’importa,

        comande me,

        so la me porta

        so me cancello

        l’amor più bello

        mi capitò…

 

Domenderemo

al sior Curato

se l’è peccato

fare l’amor…

 

        Stò carnevale

        stò san Martino

        se l’è il destino

        ci sposerem,

        ci sposeremo

        stò san Martino

        e un bell’alpino

        ne nascerà…

 


E LA VIOLETTA LA VA, LA VA… Audio
non disponibile

 

E la violetta la va, la va… la va, la va!…

La va, la va!…

Le la va sul campo, la s’era insugnada

Ch’è ghera el so Gingin

Che la rimirava!…

Le la va sul campo, la s’era insugnada

Ch’è ghera el so Gingin

Che la rimirava!…

 

        Perché te me rimiri, Gingin d’amor

         Gingin d’amor?

        Mi te rimiri, perché tu sei bella,

        e se vuoi venire con me alla guerra.

 

E mi con ti’ alla guerra, non vò venir,

        Non vò venir…

Mi non vò venire, con ti alla guerra

Perché si mangia mal e si dorme per terra.

 

No, no per terra non dormirai!…

        Non dormirai!…

Tu dormirai sopra un letto di fiori

Con quattro bei alpin… e lassa fa a lòri!…

 


ALPIN JO MAME

Inno del Battaglione “Tolmezzo”

Audio
non disponibile

 

 

Alpin jo mame dei baldos soi soldat

la verde flame jo puarti a tor dal cuel

in buine armoine cun tante allegrie

a voi a rampiarmi su pai crets

 

        “O là o rompi” l’è il moto dell’alpin

        il vieli e il bocia saran simpri vicin

        se clamarà la Patria nu partirin di scat

        col zaino co la pipe col tabach.

 

Il baldo alpin l’è moscardin

a la i claus sot da sueli

nol ha lis man tant bielis

ma a la il cervieli fin.

 

        Sin valoros paure no vin

        fasin tremà, dulà che o passin

        il baldo alpin l’è il plui glorios

        e par l’onor fat in guere

        denant la so Bandiere e i so Comandans.

 

Sin valoros paure no vin

fasin tremà dulà che o passin

il baldo alpin l’è il plui glorios.

 


CHIESETTA ALPINA Audio
non disponibile

 

C’è una chiesetta alpina dove già rintocca una campana,

nel vederla così in alto pare in cielo, e più lontana…

Col suono par che dica a un cuor,

nel dolce vespro mattutin,

alla chiesetta tutta in fior,

ritornerai mio bell’alpin…

 

S’ode un suono ma non è più la campana della chiesetta,

è il silenzio della sera che pian pian suona la trombetta…

Più piano come un sospir,

fra breve non si sente più,

ma al bruno alpino par d’udir,

la campanella sua di laggiù…

 

Rosellina che col gregge vai sui monti di buon mattino,

e con ansia e fede aspetti che ritorni il tuo bell’alpino…

Se pur lontano il bruno alpin

a te soltanto penserà,

e un dì vedrai che a te vicin

felice ancora ritornerà…

 

Ed un giorno assai più forte suona a festa la campanella,

è tornato il bruno alpino e Rosellina si fa più bella.

È bianca e pura come un fior,

che al sol di maggio sboccerà,

e la campana con amor

per quelle nozze suonerà…

 


CANTA VALSESIANA Audio
non disponibile

 

Quando ti reca, o bella Valsesiana,

canti di vita il Sol di Primavera,

nasce dai clivi una canzone arcana,

fatta d’amore, fatta di preghiera.

Si ferma ad ascoltar ogni garzone

sorpreso, la Tua trepida canzone.

 

        Son di Valsesia montanina,

        sono del Rosa il più bel fiore.

        Sboccia per me la stella alpina,

        splendon per me le Alpestri Aurore.

        Terra di Fede e d’ogni incanto,

        terra di sogni e di malia,

        ascolta Tu, Valsesia, il canto,

        ascolta la canzone mia.

 

Cade sui clivi la Sorella bianca,

tutta la Valle tace nella sera,

solo una voce, dalla baita stanca,

ancora trilla e pare una preghiera.

Fuori, allegra, la neve l’accompagna,

Sorella, canta: ascolta la montagna.

 

        Son di Valsesia montanina,

        sono del Rosa il più bel fiore.

        Sboccia per me la stella alpina,

        splendon per me le Alpestri Aurore.

        Terra di Fede e d’ogni incanto,

        terra di sogni e di malia,

        ascolta Tu, Valsesia, il canto,

        ascolta la canzone mia.

 

Sopra la Valle torna Primavera,

svetta sul Rosa il fulgido mattino.

Tu non sei sola, ne la baita nera,

è ritornato il Grigio-Verde Alpino:

stornella, montanina, nel Tuo cuore

il canto della Terra e dell’Amore!

 

        Son di Valsesia montanina,

        sono del Rosa il più bel fiore.

        Sboccia per me la stella alpina,

        splendon per me le Alpestri Aurore.

        Terra di Fede e d’ogni incanto,

        terra di sogni e di malia,

        ascolta Tu, Valsesia, il canto,

        ascolta la canzone mia.

 


ENTORNO AL FÒCH Audio
non disponibile

 

Entorno al fòch se

canta,

entorno al fòch se

varda,

entorno al fòch se

parla,

se dis come la va.

Boia de ’na

minestra; bòi, bòi,

bòi!

 

Se smorza ’na

fiamèla,

se ’n piza ’n tòch

de zoca,

se tira ’n qua la

boza,

e se sta lì a vardar.

 

Boia de ’na

minestra; bòi, bòi,

bòi!

 

Se pensa a la morosa,

a nossa pòra mama,

e ’n piza n’altra

fiama

che la va drita al cor.

 

Boia de ’na minestra;

bòi, bòi, bòi!

 

Su per la capa nera

’na fila de comete;

per tute ’ste lumete

se se pòl

desmentegar.

La bòie!!!

 


ERAVAMO IN VENTINOVE Audio
non disponibile

 

Eravamo in ventinove,

ora in sette siamo restà

e gli altri ventidue

sul Son Pauses li han mazzà.

 

Maledetto sia il Son pauses

coi suoi tubi di gelatina.

Sì, l’è stà la rovina

la rovina di noi alpin.

 

Queste povere vedovelle

le va in chiesa, le va a pregar…

La passion dei lor mariti

le fa piangere e sospirar.

 


ERA SERA DI UN GIORNO DI FESTA Audio
non disponibile

 

Era sera d'un giorno di festa.

La mia bella mi stava d'acanto:

mi diceva io t'amo, e tanto,

te lo giuro dinanzi ai tuoi piè.

 

        I suoi occhi son neri, son belli,

        i suoi folti capelli son d'oro:

        per te vivo, per te io moro,

        e lo giuro davanti ai tuoi piè.

 

Dammi un riccio dei biondi capelli

che li serbi per la tua memoria:

là sul campo d'onor di vittoria

i tuoi capelli io voglio baciar.

 


ALLA PRESA DEL CAVENTO Audio
non disponibile

 

Alla presa del Cavento

il mio battaglione è stato decimà

e le mamme di quei figli

non fan che piangere e sospirà.

 

Quando son partiti li han baciati

con la speranza di riabbracciarli

ma il destino non vuole così,

là sul Cavento ghe toca morì.

 


DOPO TRE GIORNI DI LUNGO CAMMINO Audio
non disponibile

 

Dopo tre giorni di lungo cammino

siamo arrivati sul Monte Cavallino,

sulla nuda terra abbiamo riposà

e degli alpini nessuno è ritornà.

 


ALLA MATTINA BONORA Audio
non disponibile

 

Alla mattina bonora, oilè

si sente una trombetta, oilà

sona la sveglia in fretta

e chi si veste e chi si lava,

chi si prepara per l’istruzion.

 

Dopo tre quarti d’ora, oilè

si sente l’adunata, oilà

si esce in camerata

e zaino in spalla, fucile in mano

e la boraccia e il tascapan.

 

Quando giù nel cirtile, oilè

comincia l’istruzione, oilà

si formano i plotoni

in sull’attenti, dest’riga, fissi,

un gran silenzio bisogna fa.

 

Com’è composto il rancio, oilè

riso e patate crude, oilà

minestra con verdure

e su allegri compagni

che mosche e ragni dobbiam mangià!

 

Poi alle cinque in punto, oilè

sento sonà l’avanti, oilà

si sorte tutti quanti

e senza un soldo, senza tabacco,

si batte il tacco per la città.

 

E alle nove in punto, oilè

sento sonà il silenzio, oilà

sergente d’ispezione:

“Fate silenzio, o marmittoni,

se no vi sgnacco alla prigion!”

 

Poi passa una mezz’ora, oilè

piove che Dio la manda, oilà

si pianta lì la branda,

le scarpe in mano, salta la barra,

la sua morosa si va a trovà.

 

A mezzanotte in punto, oilè

torni nello stanzone, oilà

tenente d’ispezione:

“Dove sei stato o marmittone?

Sta consegnato per trenta dì”

 


BELLE ROSE DU PRINTEMPS Audio
non disponibile

 

Que fais.tu là-bas, ma jolie bergère?

Moi, je garde mes moutons blancs,

        belle rose – du printemps!

        Combien prend-tu pour ton salaire?

        Moi, je gagne mes cinq cents francs,

        belle rose – du printemps!

 

Veux-tu venir à mon service?

Moi, je t’en donnerei autant,

        belle rose – du printemps!

        Quitte ces bois et ton village

        et laisse là tes moutons blancs,

        belle rose – du printemps!

 

Viens avec moi, blonde bergère,

ne songe plux aux fleurs des champs

        belle rose – du printemps!

        Si tu savais combien je t’aime

        il souriraient tes yeus charmants,

        belle rose – du printemps!

 

Elle me dit en un murmure:

je reste avec mes agneaux blancs,

        belle rose – du printemps!

        Oh j’aime mieux notre chaumière

        que tous vos beaux palais luisants,

        belle rose – du printemps!

 

Bergère, adieu! Sur la montagne

mon reve est mort en un istant,

        belle rose – du printemps!

        Mais, dans mon ciel, petite étoile,

        tu brilleras encore longtemps,

        belle rose – du printemps!

 
 

Home Musica Militaria 1-1 1-2 1-3 1-4 1-5 1-6 1-7 1-8 1-9 1-10 1-11 1-12 1-13 1-14