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Militaria 19 |
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I MEZZI La dotazione della Forza da Sbarco comprende mezzi cingolati e ruotati che assicurano ai Fucilieri di Marina l’indispensabile mobilità sul campo di battaglia. Questi sono mantenuti in perfetta efficienza dagli specialisti meccanici del Btg. Cortellazzo (Rgt. Carlotto) che operano nella rimessa di Brancasi con annesse officine. Gli specialisti del Btg. Golametto (Rgt. San Marco) inoltre, seguono la Forza da Sbarco durante le missioni e/o esercitazioni con un’attrezzata officina mobile sempre pronti a riparare direttamente sul campo le possibili avarie ed a svolgere gli interventi manutentivi del secondo livello tecnico, mentre quelli più semplici del primo (cambi d’olio, etc.) possono essere effettuati in loco dagli stessi carristi
Al suo interno trovano posto venticinque Fucilieri di Marina, mentre l’equipaggio è composto da tre uomini che per la difesa ravvicinata del mezzo dispongono di una mitragliatrice Springfield M85 da 12.7 mm. Le dimensioni dell’AVV sono: lunghezza m. 7,92, larghezza m. 3,27, altezza m.3,2. Il mezzo raggiunge la velocità massima di 70 km/h su terreno e di 9 nodi per mare con un’autonomia di 7 ore. Il motore ha una cilindrata di circa 7000 cm3 con 8 cilindri e può raggiungere il peso di circa 18 tonnellate.
Altro veicolo cingolato da combattimento per il trasporto truppe in dotazione alla Forza da Sbarco è il VCC-1, più noto come “Camillino”, che è una particolare versione dell’M113 sviluppata dall’Oto Melara. Le sue dimensioni sono: lunghezza m. 5.04, larghezza m. 2.68, altezza m.2.2. Il mezzo raggiunge la velocità massima di 65 km/h con una autonomia di 450 Km. Il motore ha una cilindrata di 5200 cm3 con 6 cilindri e può raggiungere il peso di circa 11,5 tonnellate. L’equipaggio è composto da due uomini: il pilota e l’armiere che dispone in torretta di una mitragliatrice Browning da 12.7 mm.; all’interno trovano posto sette uomini completamente equipaggiati che possono sparare dall’interno con le armi individuali attraverso apposite feritoie poste sulle fiancate; inoltre il mitragliere della squadra, può impiegare la sua MG 42/59 uscendo da un’apertura posta sul tetto del mezzo
Eli AB-212 e SH-3D in supporto durante lo sbarco
Il più moderno tra i mezzi ruotati è il Fiat IVECO VM-90 (Veicolo Militare degli anni ‘90). Le dimensioni sono: lunghezza m. 4,80, larghezza m. 2, altezza m.1.70, altezza rolbar. 2.40. Il mezzo raggiunge la velocità massima di 90 km/h e una autonomia di 400 km. Il motore ha una cilindrata di 2500 cm3 con 4 cilindri e può raggiungere il peso di poco più di 3 tonnellate. L’equipaggio è composto da uno/due uomini più otto fucilieri nel cassone posteriore. Inoltre, fanno parte della dotazione automezzi i fuori strada per i tragitti su strada normale e/o su strade dissestate.
Completano la linea diverse versioni di autocarri militari Fiat a 4 ruote motrici che all’occorrenza possono anche trainare piccoli pezzi di artiglieria.
Rilascio di FCM con eli AB-212 e SH-3D
rispettivamente a mezzo "corda doppia" e "barbettone" LE NAVI Fino al 1988 i Fucilieri di Marina avevano operato a bordo di due navi LST, “Grado” e “Caorle”, acquistate negli anni ‘70 dagli U.S.A.; navi dalle prestazioni sorpassate le cui sistemazioni a bordo erano alquanto disagevoli. Al contrario, le nuove unità LPD (Landing Platform Dock), Nave San Marco, Nave San Giorgio e Nave San Giusto, sono state appositamente concepite, sviluppate e realizzate proprio per ospitare al meglio i Fucilieri di Marina e per trasportare i mezzi della Forza da Sbarco. Infatti, su queste unità, oltre all’equipaggio, possono essere comodamente alloggiati e ristorati circa 300 Fucilieri di Marina completamente equipaggiati, mentre nell’hangar possono essere sistemati 36 mezzi cingolati VCC-1, o AAV in numero minore, e altri mezzi ruotati sul ponte di coperta. La particolarità delle unità della classe “San Giorgio” è quella di essere dotate a poppa di un bacino allagabile, direttamente comunicante con il mare, mediante il quale i cingolati anfibi possono raggiungere autonomamente la superficie dell’acqua proprio come se stessero scendendo da una spiaggia. A poppa, a prua e sul fianco destro le navi LPD dispongono anche delle tradizionali rampe per la discesa su banchine portuali dei mezzi cingolati e ruotati. Dall’ampio ponte di volo possono operare contemporaneamente fino a tre elicotteri SH-3D Sea King. Per la Forza da Sbarco queste navi rappresentano un’indispensabile “retrovia” mobile, dotate anche di un attrezzato ospedale per la cura dei feriti portati direttamente dal campo di battaglia con gli elicotteri.
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| LA FORZA
DA SBARCO DELLA MARINA
IL FUCILIERE DI MARINA Il Fuciliere di Marina è un marinaio che, oltre alle ben note capacità operative frutto di un continuo e accurato addestramento, possiede caratteristiche psicofisiche assolutamente particolari. Il mare è, per sua stessa natura, un ambiente mutevole dove nulla può essere dato per scontato e dove ogni giorno è sempre diverso dall’altro. L’uomo che va per mare, dunque, ha innata quella curiosità che lo spinge ad esplorare l’ignoto ed è tendenzialmente sempre pronto ad affrontare qualsiasi evenienza, non dando mai nulla per scontato, ma tutto per possibile. Dalla vita a bordo delle navi, il Fuciliere di Marina ha mutuato questo spirito. Anche l’azione del Fuciliere è assolutamente imprevedibile e piena di incognite: ci si imbarca per andare a sbarcare di notte su un lembo di terra che non si riesce nemmeno a vedere e di cui si conosce ben poco; ma basterà un imprevisto e tutta l’azione dovrà cambiare improvvisamente. Questo essere sempre pronto ad affrontare qualsiasi evenienza durante il combattimento consente al Fuciliere di superare con maggiore disinvoltura le incertezze, le situazioni più inconsuete e imprevedibili, dimostrando così quello spirito di adattamento al variare della situazione che è tipica di chi va per mare. L’altra caratteristica peculiare del Fuciliere di Marina, comune a tutti i soldati dei reparti d’èlite, è l’entusiasmo. Quell’entusiasmo che contraddistingue la persona che è comunque convita di aver fatto qualcosa di utile e che ha sempre voglia di fare bene il suo lavoro. Il Fuciliere di Marina, come tutte le persone che fanno un mestiere al di fuori della norma, deve possedere quelle profonde motivazioni interiori che gli consentiranno di superare con straordinario spirito di sacrificio anche le prove più difficili. IL SOTTUFFICIALE DELLA FORZA DA SBARCO I Sottufficiali della Forza da Sbarco possono provenire, a domanda degli interessati, dal neo-istituiti “Ruolo Normale Marescialli” e “Ruolo Sergenti”. Possono fare domanda anche i rimanenti Sottufficiali dal grado di Aiutante a Sergente. Superate le visite mediche e i test fisici previsti (differenziati per età) ha inizio il “Corso di Qualificazione Anfibia”. Superato il Corso, il Sottufficiale viene impiegato nella Forza da Sbarco con incarichi operativi (RGT SAN MARCO - GRUPPO MEZZI DA SBARCO) oppure in ruoli tecnico-logistici (RGT CARLOTTO). L'UFFICIALE DELLA FORZA DA SBARCO Gli Ufficiali della Forza da Sbarco sono Ufficiali in SPE (Servizio Permanente Effettivo), sia del Ruolo Normale che del Ruolo Speciale. Nel grado di Guardiamarina/Sottotenente di Vascello (esiste la possibilità anche per i gradi superiori per i quali annualmente vengono pubblicate dalle apposite Circolari, in ambito M.M., a cura della Direzione Generale del Personale Militare: “Persomil”) si può chiedere di acquisire la specialità ANF (Anfibio). In base alla disponibilità di posti e all’esito della visita medica psico-fisico-attitudinale, l’Ufficiale viene inviato a Brindisi, presso la Caserma Carlotto, dove frequenta il cosiddetto “Corso di “Qualificazione Anfibia”, che dura 24 settimane. Superate le prove finali del corso, l'Ufficiale viene assegnato alla Forza da Sbarco dove nel corso della sua carriera ricoprirà l’incarico di Comandante di Plotone prima e di Compagnia in seguito, nel Rgt. SAN MARCO o nel Rgt. CARLOTTO. Gli Ufficiali del Ruolo Normale, che possono raggiungere i massimi gradi nell’Ambito della Forza Armata, acquisito il grado di Tenente di Vascello (Capitano) vengono inviati per circa un anno negli Stati Uniti a Quantico (Virginia) presso la Scuola dei Marines americani. Qui frequentano un corso di specializzazione nella categoria ANF, lo stesso che seguono anche gli Ufficiali dei Marines. Da Ufficiali Superiori, prima di assumere il Comando di Battaglione, di norma, ritornano negli USA (Quantico) per frequentare un ulteriore corso di 10 mesi.
NAVIGLIO D'USO LOCALE Comprende vari mezzi quali cisterne portuali, pontoni, bette e bettoline, draghe, barche porta, motobarche, motolance, ecc., tra cui:
Si aggiungono altri mezzi minori. NAVI PER ESPERIENZE E TECNOLOGICHE RAFFAELE ROSSETTI A 5315 VINCENZO MARTELLOTTA A 5320 Cantiere Picchiotti - Viareggio
Unità per esperimenti e prove di apparecchiature e sistemi d'arma, di comunicazioni, ricerca e scoperta di superficie, aerea e subacquea. NAVI PER ESPERIENZE E TECNOLOGICHE CARABINIERE A ____ (ex F 581) Fincantieri S.p.a. - Riva Trigoso
Ex fregata portaelicotteri della classe "Alpino" trasformata in nave per la sperimentazione di armi e sistemi. Attualmente è attrezzata per prove e collaudi del sistema PAAMS con radar EMPAR SPY-790, sistema C4I SADOC-3 e lanciatore per missili Aster-15. Il pezzo da 76/62 dovrebbe essere sostituito dal nuovo 127/54 da sperimentare. NAVI SCUOLA
AMERIGO VESPUCCI A 5312 Cantiere di Castellammare di Stabia
Tre alberi a scafo metallico. NAVE AMERIGO VESPUCCI
Il nome e la storia La Nave a Vela Amerigo Vespucci è stata costruita presso i Cantieri Navali di Castellammare di Stabia. Varata il 22 Febbraio 1931, è entrata in servizio nel luglio dello stesso anno. Nel 1925 fu infatti decisa la costruzione di due Navi scuola, approvando il progetto del Tenente Colonnello del Genio Navale Francesco Rotundi, che nel disegnare le forme si era ispirato al Vascello della fine del diciottesimo secolo. La prima delle due Navi, il "Cristoforo Colombo", entrò in servizio nel 1928 e svolse la sua attività di nave scuola fino al 1943, alla fine della guerra fu ceduta all'URSS in conto di risarcimento danni di Guerra. Lo scafo delle due Unità fu dipinto sin dall'inizio nel caratteristico colore bianco e nero; le fasce bianche ricordano le due linee di cannoni del vascello cui si era ispirato il costruttore. L'Amerigo Vespucci è una Nave armata con tre alberi, alti 50, 54 e 43 metri e bonpresso; le vele quadre, vele di strallo e fiocchi, in tutto 26, per una superficie totale di 2824 metri quadrati, sono di tela olona (canapa). Per le manovre correnti sono utilizzati oltre 30 km di cavi vegetali. Il suo equipaggio è composto di 16 Ufficiali 70 Sottufficiali e circa 200 Marinai, e durante i Mesi estivi imbarca gli allievi del primo anno dell'Accademia Navale di Livorno per un totale di circa 450 persone. Sebbene lontana dalla tecnologia delle moderne navi grigie della Marina Militare Italiana, l'imbarco su di una Nave scuola di siffatte caratteristiche è conseguenza della scelta che l'impatto dei futuri Ufficiali con l'ambiente marino dovesse avvenire a bordo di una nave a vela, che subendo i condizionamenti del mare e del vento, richiede la più ampia conoscenza degli elementi naturali. Nonostante l'Unità disponga di moderni sistemi di radionavigazione, nel corso della campagna con l'Accademia Navale, viene data grande enfasi ai sistemi di navigazione tradizionale ed in particolare alle osservazioni astronomiche. In totale il Vespucci ha effettuato 69 campagne addestrative per l'Accademia Navale di cui: 35 in Nord Europa, 25 in Mediterraneo, 7 in Nord America, 1 in Sud America ed 1 in Oceano Pacifico. Il Comandante
Il Comandante é il Capitano di Vascello Giuseppe Antonio GUGLIETTA: nato a Gaeta il 6 di Marzo 1956; é uscito dall'Accademia Navale di Livorno nel 1978 al termine del relativo periodo di istruzione e formazione ed é stato imbarcato sul Cacciatorpediniere INDOMITO e sul Caccia lanciamissili INTREPIDO come Ufficiale di Rotta. Nel 1982 si e'specializzato in idrografia e oceanografia presso l'istituto idrografico della M.M.I. Dal 1987 al 1990 ha svolto l'incarico di insegnante di Navigazione in Accademia Navale. E' stato quindi impiegato nel Reparto Piani ed Operazioni dello Stato Maggiore della Marina in Roma. Dal gennaio 1993 al giugno 1994 ha frequentato la Scuola di Guerra Marittima della Marina Spagnola a Madrid. Ha frequentato il corso di specializzazione in Pubblica Informazione presso la NATO a Bruxelles ed il corso di Pubbliche Relazioni delle Forze Armate Svizzere a Ginevra. Ha conseguito il Master in Scienze delle Comunicazioni all'Istituto Superiore di Amministrazione Pubblica a Roma. Dal 1997 al 2002 è stato responsabile della Sezione Pubblica Informazione dello Stato Maggiore Marina. È stato imbarcato, ricoprendo vari incarichi, sull'Unità idrografica MAGNAGHI, sulla Nave Scuola AMERIGO VESPUCCI, e sull' Incrociatore lanciamissili CAIO DUILIO. È stato Comandante in seconda del Caccia lanciamissili ARDITO. Ha comandato la Nave Idrografica MIRTO e la Squadriglia dei Pattugliatori . E' Capitano di Vascello dal 1° gennaio 1999 ed é insignito delle seguenti onorificenze:
E' sposato con la Signora Rosamaria Mitrano ed hanno due figlie: Flaminia e Fabiola.
NAVI
SCUOLA
PALINURO A 5311 (ex Com.t Louis Richard) Dubigeon - Nantes (Francia)
NAVI SCUOLA CORSARO
II A 5316 STELLA
POLARE A 5313 Yacht da regata classe RORC.
NAVI SCUOLA ORSA
MAGGIORE A 5323 Yacht da regata armato a ketch. Scafo in materiale composito.
CAPRICIA
A 5322 Yacht a vela armato con due alberi; dono dell'avvocato Giovanni Agnelli alla Marina Militare.
CAROLY
A 5302 Yacht da regata armato di randa, mezzana, trinchetto, yankee, genoa leggero. Scafo in legno. Donato dagli eredi del proprietario alla Marina.
NAVI
SCUOLA ARAGOSTA
A 5378 ASTICE
A 5379 MITILO
A 5380 POLIPO
A 5381 PORPORA
A 5382
Ex dragamine litoranei derivati dal tipo britannico "Ham". Modificati in unità addestrative per l'Accademia Navale nel 1984-85. NUOVE
UNITA' SUPPORTO POLIVALENTE ELETTRA A 5340 Fincantieri di Riva Trigoso (GE)
Questa nuova unità di supporto polivalente, è
basata su una rielaborazione del progetto dell'unità per ricerche della
NATO "Alliance", e sarà destinata ad una serie di compiti tra
i quali, principalmente, quelli di supporto elettronico di Comandi
Complessi e Multiforze con informazioni di carattere
strategico-operativo.
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