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Militaria 18 |
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LO SBARCO
Nei films sulla Seconda Guerra Mondiale spesso appaiono indimenticabili immagini di spiagge assalite da enormi ondate di veicoli anfibi e di mezzi da sbarco. Ma oggi le operazioni anfibie non possono essere più condotte in questo modo, perché la moderna tecnologia ha messo a disposizione dei difensori micidiali sistemi d’arma la cui precisione di tiro sarebbe stata impensabile solo pochi anni addietro. Per questo la dottrina d’impiego delle forze anfibie si è evoluta enormemente, e oggi un’operazione anfibia viene condotta dalla Forza da Sbarco in modo molto diverso dal passato. La fase preparatoria viene svolta dai DOA (Demolitori Ostacoli Antisbarco) e dai RECON (Ricognitori), specialisti della Forza da Sbarco che vengono infiltrati in territorio nemico con elicotteri o mediante gommoni. Appena giunti in sito, i DOA ed i RECON verificano la disposizione del nemico sul terreno per poi comunicarla via radio alla nave dove è situato il comandante dell’operazione. In seguito inizia la parte più delicata del loro lavoro: mentre i RECON s’infiltrano nel territorio nemico per continuare a fornire la copertura “intelligence” all’operazione, i DOA si recano sul luogo prescelto per lo sbarco. Provvedono a piazzare cariche esplosive nei pressi delle postazioni difensive nemiche, strategicamente più importanti, da neutralizzare e provvedono poi a bonificare da ostacoli antisbarco e mine la spiaggia ed il tratto di mare oggetto della successiva attività di sbarco. Questa è un’operazione che
richiede un altissimo grado di addestramento: i DOA devono individuare
le eventuali mine del nemico, sia sott’acqua che quelle interrate. Il tutto si svolge nel buio della notte; infatti, i DOA e i RECON non devono rivelare la propria presenza al nemico, per non vanificare l’effetto sorpresa, evitando di ingaggiare il combattimento; ovviamente questi specialisti dispongono di equipaggiamenti particolari. Quando scocca l’ora prefissata, mentre le navi cominciano a cannoneggiare la costa, aerei ed elicotteri colpiscono le difese avversarie, i DOA rimasti in sito fanno saltare le cariche esplosive precedentemente disposte, aprendo così il cosiddetto “canale di sbarco" per le forze in assalto che, una volta sbarcate, continuano la penetrazione. La permanenza in acqua è il periodo di massima vulnerabilità per le forze anfibie, e si cerca quindi di ridurre al minimo l’esposizione durante questa fase aumentando la velocità di esecuzione della manovra. Per questo oggi l’ondata dei fucilieri è preceduta da operazioni aeronavali allo scopo di acquisire il “comando dello spazio” in cui avverrà lo sbarco. La fase di movimento da bordo a terra viene portata sulla spiaggia da una miriade di piccole imbarcazioni estramamente veloci, barchini dotati di potenti motori fuoribordo, su cui prende posto una squadra (otto uomini). Solo quando la prima ondata avrà neutralizzato le principali postazioni nemiche, arriveranno sulla spiaggia i veicoli anfibi AAV (Assault Amphibious Vehicle), e successivamente altri cingolati (VCC) trasportati da natanti da sbarco tipo “MEN” ed “MDN”. Infine verrano inviati a terra i mezzi ruotati con altri uomini e materiale logistico necessari a consolidare e tenere la “testa di sbarco” appena conquistata.
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| MEZZI DA
SBARCO (2 unità appoggio incursori) MARIO MARINO Y 498 ALCIDE PEDRETTI Y499 Crestitalia - Ameglia
Mezzi speciali per il trasporto di incursori e sommozzatori. Scafo in vetroresina rinforzata e sovrastrutture in lega leggera. Prima classificati come mezzi d'uso locale MEN 213 e MEN 214. (9 mezzi da sbarco classe "MTM 217") MEN 217 ÷ 222 MEN 227 - 228 MEN 551 Cantieri vari
(5 mezzi da sbarco classe "LCM") MTM 544 - 545 MTM 547 ÷ 549 Cantieri vari (Stati Uniti)
Ex americani trasferiti assieme ad altri negli anni '50. Prevedibile prossima radiazione. (20 mezzi da sbarco classe "MTP 96") MDN 94 ÷ 104 MDN 108 - 109 MDN 114 ÷ 120 Cantieri vari (Italia)
Tipo LCVP. Scafo in materiale plastico
GORGONA A 5347 TREMITI A 5348 CAPRERA A 5349 PANTELLERIA A 5351 LIPARI A 5352 CAPRI A 5353 Cantieri Ing. M.Morini - Ancona
Unità costiere per il trasporto di veicoli e personale, utilizzabili in punti di sbarco attrezzati e su spiaggia. Fungono anche da mezzi d'appoggio, da posamine, da soccorso. Dotate di elica di manovra prodiera. Hanno rampa poppiera abbattibile per carico e scarico. L'armamento non è di solito imbarcato. CORVETTE I SERIE MINERVA F 551 DANAIDE* F 553 SFINGE* F 554 URANIA F 552 II SERIE DRIADE F 555 CHIMERA* F 556 FENICE F 557 SIBILLA F 558 Fincantieri
S.p.A. - Riva Trigoso
Corvette di buone qualità nautiche, stabilità e tenuta al mare grazie a un buon equilibrio fra linee di scafo e insieme delle sovrastrutture. Le ridotte dimensioni di queste ultime e la loro architettura offrono una segnatura elettromagnetica limitata e nel contempo assicurano ampi spazi liberi in coperta per eventuali future installazioni di sistemi d'arma aggiuntivi. Gli automatismi consentono la condotta di buona parte delle manovre direttamente dalla plancia. Le corvette della classe "Minerva" hanno come compiti principali la difesa delle zone costiere di traffico, il pattugliamento delle ZEE e degli spazi di mare prossimi alle acque metropolitane, la vigilanza pesca, l'addestramento al comando. INCROCIATORI VITTORIO VENETO 550 Navalmeccanica S.p.A. - Castellammare di Stabia
Incrociatore portaelicotteri con ponte di volo poppiero. Per molti anni ha svolto il ruolo di nave sede comando delle forze navali, compito che svolge ancora nel ruolo di sede comando di forze complesse. Il sistema di lancio binato Aster Mk 10 mod. 9 consente l'impiego di missili Standard per la difesa aerea a medio raggio e quello di missili ASW ASROC. Ha effettuato grandi lavori di ammodernamento nel 1980-83 con particolare riferimento al potenziamento dei sistemi d'arma. Può imbarcare sino a nove elicotteri leggeri oppure 4 medi. Con oltre trenta anni di età si prevede che rimarrà ancora in servizio sino al periodo 2005-07. Per altre informazioni relative a questa unità, consultare le precedenti edizioni dell'Almanacco Navale. PATTUGLIATORI D'ALTURA-NUPA
PATTUGLIATORI DI SQUADRA ARTIGLIERE F 582 AVIERE F 583 BERSAGLIERE* F 584 GRANATIERE F 585 Fincantieri
S.p.A. - Ancona
Costruite come fregate della classe "Lupo" per conto dell'Iraq, furono poi poste sotto sequestro già all'epoca della crisi Iraq-Iran e quindi in conseguenza della guerra del Golfo 1989-90. Dopo alcuni anni di internamento furono acquistate dalla Marina italiana nel 1994 ed entrarono in servizio nel periodo 1994-96 dopo un ciclo di lavori di modifica nella sistemica di bordo. Impiegate e ufficialmente classificate come "pattugliatori di squadra" presentano la particolarità di non disporre di alcun sistema per la ricerca e le azioni ASW. Il loro impiego è circoscritto alle missioni di presenza oltremare, di blocco, di azioni ASuW, di pattugliamento d'altura. Dispongono di sistema tlc satellitare SATCOM. PATTUGLIATORI OPV CASSIOPEA P 401 LIBRA P 402 SPICA P 403 VEGA P 404 Fincantieri S.p.A: - Muggiano
I pattugliatori della classe "Cassiopea" o "Costellazioni" sono stati finanziati dal Ministero della Marina Mercantile (oggi Ministero dei Trasporti e della Navigazione) e dati in gestione alla Marina Militare. Queste unità hanno capacità di operare autonomamente e in cooperazione con altri mezzi navali ed aerei in interventi relativi a: salvaguardia degli interessi economici nazionali, difesa delle piattaforme marine e di mezzi impegnati in prospezioni e sfruttamento del fondo marino, operazioni di vigilanza e protezione della pesca, vigilanza e tutela delle norme sulla salvaguardia dell'ambiente marino e antinquinamento, operazioni di ricerca e soccorso per la salvaguardia della vita umana in mare, assistenza di primo intervento in casi di incendio, esplosione o avaria a bordo o su piattaforme marine, prevenzione e repressione di attività illegali in mare, pattugliamento antimmigrazione clandestina. Per gli interventi antinquinamento le unità dispongono di apparati validi per l'attacco delle zone inquinate. Per il soccorso esse imbarcano un mezzo "seppietta" per il salvataggio, di consistenti impianti antincendio, di attrezzata infermeria. La capacità elicotteristica (hangar e ponte di volo) consente l'impiego del mezzo aereo con notevole estensione del raggio d'intervento. Queste navi si pongono anche come integrative e sostitutive nel ruolo svolto dalle corvette. PATTUGLIATORI OPV ESPLORATORE P 405 SENTINELLA P 406 VEDETTA P 407 STAFFETTA P 408 Cantiere Coinaval/Co.N.I. S.p.A. - La Spezia
Pattugliatori OPV di tipo costiero progettati e costruiti per lo specifico impiego nelle acque dello stretto di Tiran a sud della penisola del Sinai, in sostituzione ai vecchi pattugliatori (ex dragamine) della classe "Agave/Bambù". In alternativa potranno essere impiegati nelle acque adriatiche nelle operazioni antimmigrazione clandestina e altri servizi di pattugliamento. PATTUGLIATORI OPV STORIONE
P 431 SQUALO
P 433
Già dragamine d'altura ex americani tipo MSO trasferiti alla Marina italiana nel 1956-57. Nel 1992-93 furono convertiti in pattugliatori OPV. Tutte le apparecchiature di dragaggio furono rimosse e nel tempo sono state introdotte alcune modifiche strutturali. Hanno scafo di legno. Impiegati in prevalenza nel servizio di vigilanza pesca. NAVI APPOGGIO CMM ALPINO A 5384 Fincantieri S.p.A. - Riva Trigoso
Già fregata portaelicotteri, è stata modificata nel 1996-97 in nave comando e appoggio naviglio contromisure mine. Oltre alle modifiche apportate alle sistemazioni interne, è stato sbarcato dalla nave tutto l'assieme dell'armamento ASW e due cannoni da 76/62. Inoltre è stato rimosso l'apparato motore a gas lasciando solo la propulsione diesel. L'unità dovrebbe rimanere in servizio sino al 2008, quando potrebbe entrare in servizio una nuova nave progettata per tale impiego. NAVI APPOGGIO CMM ALPINO A 5384 Fincantieri S.p.A. - Riva Trigoso
Già fregata portaelicotteri, è stata modificata nel 1996-97 in nave comando e appoggio naviglio contromisure mine. Oltre alle modifiche apportate alle sistemazioni interne, è stato sbarcato dalla nave tutto l'assieme dell'armamento ASW e due cannoni da 76/62. Inoltre è stato rimosso l'apparato motore a gas lasciando solo la propulsione diesel. L'unità dovrebbe rimanere in servizio sino al 2008, quando potrebbe entrare in servizio una nuova nave progettata per tale impiego. NAVI IDROGRAFICHE E OCEANOGRAFICHE AMMIRAGLIO MAGNAGHI A 5303 Cantieri Navali del Tirreno S.p.a. (ora Fincantieri) - Riva Trigoso
Rimodernata nel 1990-91. Elica a passo variabile. Fornita di motore ausiliario elettrico da 240 HP (176 kW). Imbarca da quattro a sei imbarcazioni per rilievi idrografici sottocosta. Le sue apparecchiature di rilevamento includono: quattro ecoscandagli Atlas & Elac, un ecoscandaglio multifascio Elac, due sonar a scansione laterale, un sistema di radionavigazione satellitare GPS differenziale, due ricevitori Loran-C, un sistema a medio raggio Syledis, quattro a corto raggio Motorola Ranger III, un ondametro, un mareometro, un batitermografo XBT Sippican, un batisonda MT-OTS-1500, un impianto subacqueo TV a circuito chiuso, un carotatore e correntometro autoregistranti. Dispone di due sistemi automatici di acquisizione ed elaborazione dati ai quali sono interfacciati i sensori idrografici ed oceanografici. UNITA' IDRO-OCEANOGRAFICHE COSTIERE ARETUSA A5304 GALATEA A5305 Cantieri Navali Intermarine di Sarzana
Queste due nuove unita idro-oceanografiche costiere della M.M. adottano uno scafo a catamarano interamente in fibra di vetro rinforzato con ordinate e relative costolature (mancanti invece nei cacciamine costruiti anch'essi per stampaggio), un sistema di automazione della piattaforma ABB e un impianto di posizionamento dinamico nave che ne permettono una elevata stabilità anche in condizioni meteo avverse ed una maggiore silenziosità. UNITA' IDRO-OCEANOGRAFICHE COSTIERE MIRTO
A 5306 PIOPPO
A 5307
Ex dragamine costieri delle classi Agave e Abete convertiti a suo tempo in unità idrografiche NAVI IDROGRAFICHE E OCEANOGRAFICHE AMMIRAGLIO MAGNAGHI A 5303 Cantieri Navali del Tirreno S.p.a. (ora Fincantieri) - Riva Trigoso
Rimodernata nel 1990-91. Elica a passo variabile. Fornita di motore ausiliario elettrico da 240 HP (176 kW). Imbarca da quattro a sei imbarcazioni per rilievi idrografici sottocosta. Le sue apparecchiature di rilevamento includono: quattro ecoscandagli Atlas & Elac, un ecoscandaglio multifascio Elac, due sonar a scansione laterale, un sistema di radionavigazione satellitare GPS differenziale, due ricevitori Loran-C, un sistema a medio raggio Syledis, quattro a corto raggio Motorola Ranger III, un ondametro, un mareometro, un batitermografo XBT Sippican, un batisonda MT-OTS-1500, un impianto subacqueo TV a circuito chiuso, un carotatore e correntometro autoregistranti. Dispone di due sistemi automatici di acquisizione ed elaborazione dati ai quali sono interfacciati i sensori idrografici ed oceanografici. NAVI IDROGRAFICHE E OCEANOGRAFICHE ARETUSA A5304 GALATEA A5305 Cantieri Navali Intermarine di Sarzana
Queste due nuove unita idro-oceanografiche costiere della M.M. adottano uno scafo a catamarano interamente in fibra di vetro rinforzato con ordinate e relative costolature (mancanti invece nei cacciamine costruiti anch'essi per stampaggio), un sistema di automazione della piattaforma ABB e un impianto di posizionamento dinamico nave che ne permettono una elevata stabilità anche in condizioni meteo avverse ed una maggiore silenziosità. NAVI IDROGRAFICHE E OCEANOGRAFICHE MIRTO
A 5306 PIOPPO
A 5307
Ex dragamine costieri delle classi Agave e Abete convertiti a suo tempo in unità idrografiche NAVI RIFORNIMENTO DI SQUADRA ETNA A 5326 Fincantieri S.p.A: - Riva Trigoso
Nave logistica per il rifornimento in mare di forze navali principali. Trasporta 6.400 t. di gasolio, 1.200 t. di carburante avio, 2.100 m3 di materiali vari e munizioni. Dispone di due stazioni laterali di rifornimento. L'armamento è previsto e non ancora imbarcato. Il ponte di volo consente l'operatività di un elicottero medio o di due leggeri. Può ospitare a bordo personale aggiuntivo all'equipaggio. NAVI RIFORNIMENTO DI SQUADRA STROMBOLI A 5327 VESUVIO* A 5329 Fincantieri
S.p.A: - Riva Trigoso
Unità per il rifornimento in mare a formazioni navali. Trasportano 3.000 t. di gasolio, 1.000 di combustibile, 400 di carburante avio, 300 di altri rifornimenti. Dispongono di due stazioni di rifornimento e sono attrezzate per elirifornimento VERTREP. Sebbene veterane di un lungo e intenso servizio è previsto che queste unità rimarranno in servizio sino al 2008-09. RIMORCHIATORI CICLOPE A 5319 TITANO A 5324 POLIFEMO A 5325 GIGANTE A 5328 SATURNO A 5330 TENACE A 5365 Cantiere Ferrara - La Spezia
Impiegabili anche per soccorso, salvataggio e interventi antincendio. RIMORCHIATORI ATLANTE A 5317 PROMETEO A 5318 Cantiere Visentini - Donada
RIMORCHIATORI PORTO FOSSONE Y 413 PORTO TORRES Y 416 PORTO CORSINI Y 417 PORTO EMPEDOCLE Y 421 PORTO PISANO Y 422 PORTO CONTE Y 423 PORTOFERRAIO Y 425 PORTOVENERE Y 426 PORTO SALVO Y 428 Cantiere Giacalone - Napoli
Hanno capacità antincendio e antinquinamento. Apparato elettrico di 2 D-altermatori per 200 kW. Possono imbarcare un sonar Honeywell/Elac LAZ-50. RIMORCHIATORI PORTO D'ISCHIA Y 436 RIVA TRIGOSO Y 443 CNR Cantieri Navali Riuniti del Tirreno S.p.a. - Riva Trigoso
RIMORCHIATORI RP 101 - 102 Y 403 - 404; RP 103÷ 105 Y 406 ÷ 408; RP 106 - 107 Y 410 - 413; RP 108 - 109 Y 452 - 456; RP 110 - 111 Y 458 - 460; RP 112 ÷ 116 Y 462 ÷ 466; RP 118 Y 468; RP 119 ÷ 121 Y 470 ÷ 472; RP 122 - 123 Y 473 - 476; RP 124 ÷ 126 Y 477 ÷ 479; RP 127 ÷ 134 Y 480 ÷ 487. Cantieri vari
Per impiego locale di base. Lievi differenze dimensionali fra le unità. Elica intubata. NAVI SERVIZIO FARI PONZA A 5364 LEVANZO A 5366 TAVOLARA A 5367 PALMARIA A 5368 PROCIDA A 5383 Cantiere Navale Morini - Ancona
Unità navali con capacità di trasporto e messa a mare di boe, catenarie, ancore, tralicci, nonché di materiali vari e mine. Hanno un'elica prodiera di manovra. NAVI CISTERNA SIMETO
A 5375 TICINO
A 5376 TIRSO
A 5377
Alcune differenze tra il Simeto e le altre unità. NAVI CISTERNA BASENTO A 5356 BRADANO A 5357
NAVI CISTERNA MCC 1101 A 5370 MCC 1102 A 5371 MCC 1103 A 5372 MCC 1104 A 5373 Cantiere Ferrara - La Spezia
Mezzi per il trasporto di liquidi vari per il servizio portuale e di rada. NAVI CISTERNA BORMIDA A 5359
Ha una portata di 260 t. NAVI SALVATAGGIO ANTEO A 5309 Cantiere Navale Brada - Venezia Marghera
Destinata a compiti di soccorso al personale di navi sinistrate e in particolare a quello di sommergibili sinistrati sul fondo, di concorso alle operazioni antincendio, di localizzazione di scafi e oggetti immersi, di appoggio a operazioni subacquee, di rimorchio d'altura. L'Anteo è un esempio di unità concepita per l'intervento di soccorso subacqueo polivalente, oltre che per quello usualmente esplicato da una nave salvataggio convenzionale. Caratteristiche della costruzione sono: bordo libero di m 4,60 da centronave a poppa, di m 9,30 al castello di prora, sovrastruttura principale da murata a murata, scafo di elevata rigidezza, cassa di stabilizzazione per ridurre l'ampiezza del rollio anche a basse velocità o a nave ferma. L'unità è fornita di camera di decompressione e di impianto iperbarico terapeutico per le immersioni con miscela elio-ossigeno, di laboratori di analisi, sistemi di controllo ecc.. L'Anteo imbarca un minisommergibile MSM/1-S USEL (Unità Salvataggio e Lavoro) ottimizzato nel tempo. I compiti di questo mezzo subacqueo sono la ricerca e l'idemtificazione subacquea, lavori sul fondo, operazioni di soccorso e salvataggio sul fondo marino, ecc.. L'USEL dispone di sistema di ripresa e osservazione TV, di ecogoniometro, girobussola, telefoni subacquei, ecc.. Oltre al minisommergibile l'unità imbarca uno scafandro rigido e una torretta batoscopica: il primo può operare a 350 m per tre ore, la seconda a 600 m per sei ore. Vi è inoltre una campana McCann. L'unità dispone di sistemi elettroacustici e visivi: il primo costituito da un sonar Sude Scan Mk 1-B per ricerca sul fondo, rilievi planimetrici del fondale, controllo di canali dragati o zone ristrette, ricerche geologiche, controllo di cavi sottomarini ed oleogasdotto; il secondo da tre apparati TV a circuito chiuso. Imbarca inoltre un ecoscandaglio, un batitermografo, telefoni subacquei. Per il soccorso in mare la nave dispone di un'imbarcazione inaffondabile della portata di 50 persone. Dispone di attrezzature antincendio ed è predisposta per il rimorchio autonomo fino a 15.000 t. con velocità di rimorchio sino a 10 nd. Imbarca inoltre sette imbarcazioni di vario tipo. Oltre al normale corredo di sensori l'Anteo dispone di un secondo sistema operativo in aggiunta al già citato sonar Sude Scan Mk 1-B, cioè l'ATNAV II (Acoustic Trasponder Navigation System) che consente una navigazione di precisione in tempo reale, essenziale nelle fasi di ricerca. Il sistema diesel-elettrico della nave è utilizzato sia per la propulsione sia per l'alimentazione dei servizi di utenza. Per manovre particolari in acque ristrette o punti limitati, l'unità dispone di due eliche intubate trasversali a passo variabile. NAVI SALVATAGGIO PROTEO A 5310 (ex Perseo) CNR Cantieri Navali Riuniti S.p.a. - Ancona
Impostato come rimorchiatore d'altura, la sua costruzione fu sospesa per gli avvenimenti bellici. La costruzione riprese nel 1949 con un progetto di modifica in nave salvataggio. Rimodernato in diverse riprese, il Proteo è ormai giunto al suo mezzo secolo di vita, ma continua nella sua attività operativa con un corredo di apparecchiature e sistemi che consentono ancora un efficace impiego della nave. Nota: In missioni di soccorso e salvataggio è anche impiegata la vedetta SAR RAFFAELE PAOLUCCI da 70 t.pc. e 21 nd.
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