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Militaria 17 |
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ESERCITO ITALIANO26° GRUPPO SQUADRONI C.A. - R.E.O.S.REPARTO ELICOTTERI OPERAZIONI SPECIALI |
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Si è costituito
in Viterbo il 4 novembre 2002, il 26° Gruppo Squadroni Cavalleria
dell' Aria - Reparto Elicotteri Operazioni Speciali (R.E.O.S.),
inserito all' interno del 1° Reggimento Cavalleria dell' Aria ANTARES
e specificamente delegato al supporto delle forze per operazioni
speciali dell' Esercito Italiano. Con capacità operative anche
notturne ed in ogni condizione meteorologica, l' unità avrà il
compito di effettuare inflitrazioni ed esfiltrazioni, aviosbarchi,
operazioni S.A.R. (Search And Rescue) e MED.EVAC. (Medical Evacuation),
aviolanci e tutta l' ampia gamma di compiti di supporto relativi alle
operazioni delle forze speciali in territorio ostile.
AB-412 Larghezza: 2,6 m Altezza: 3,6 m Diametro rotore principale: 14 m Peso: 5.262 Kg Velocità max: Km/h 231 Velocità di crociera: Km/h 185 Distanza percorribile con pieno carburante: 500 Km Quota tangenza: 4000 m Potenza max al decollo: Hp 1800 Capacità di trasporto: personale: 14 materiali all'interno cabina: 1800 Kg feriti barellati: n. 6
CH-47 Chinook - Peso: 10426 kg. - Capienza: 33 militari equipaggiati + 3 di equipaggio - Velocità massima: 292 Km/h (158 Kts) - Autonomia: 650 Km - Massimo carico stivabile: 12254 Kg - Massimo carico al gancio baricentrico: 12700 Kg - Ruoli: evacuazione medica trasporto emergenza chirurgica
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POLIZIA DI STATOG.O.S.GRUPPO OPERATIVO SPECIALE |
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Il Gruppo Operativo Speciale ( G.O.S. ) della Polizia di Stato è un gruppo scelto , costituito per fornire un concreto supporto tecnico-operativo agli uffici investigativi nella lotta alla grande criminalità organizzata . Esso nasce sulle ceneri dell’ormai disciolto Nucleo Antisequestri della Polizia di Stato ( N.A.P.S. ) operante in provincia di Reggio Calabria negli anni Novanta per contrastare l’ allora grave fenomeno dei sequestri di persona . Quest’unità aveva riportato notevoli risultati nella cattura di latitanti di spicco della ‘ndrangheta calabrese , individuandone covi e rifugi , depositi di armi e stupefacenti e prigioni di sequestrati , imparando a muoversi con dimestichezza anche nelle impervie zone dell’Aspromonte . Il cospicuo patrimonio info-operativo così accumulato dall’unità nel corso degli anni rischiava di andare perduto con il suo scioglimento , avvenuto sul finire degli anni Novanta , e con la successiva trasformazione in un più “ tradizionale ” Reparto Prevenzione Crimine . E’ stata quindi decisa , sulla scorta dell'esperienza di molti stati europei e americani , la creazione , in via sperimentale , nell’ambito della Direzione Centrale della Polizia Criminale , di un' unità speciale d' intervento presso il Reparto Prevenzione Crimine Calabria : nasceva perciò il Gruppo Operativo Speciale . Esso trova come diretto punto di riferimento le squadre S.W.A.T. ( Special Weapons And Tactics ) , unità di intervento speciale della polizia americana che si occupano di impieghi particolarmente rischiosi , tali da richiedere un addestramento superiore a quello degli operatori delle unità di polizia ordinarie ( per i casi di terrorismo negli U.S.A. la competenza è invece dell’ Hostage Rescue Team dell’ F.B.I. ) . Il progetto pilota prevedeva la costituzione di gruppi di intervento dislocati su tutto il territorio nazionale , una via di mezzo tra la polizia normale e i reparti antiterrorismo di punta italiani ( N.O.C.S. , G.I.S. ) che si occupano di operazioni ad alto rischio , quali in primis la liberazione di ostaggi in situazioni estreme . Il G.O.S. rappresenta perciò non un doppione del N.O.C.S. ( e , come tale , non sarebbe in grado di sostituirlo in determinate operazioni ) , ma piuttosto un’ unità a questo complementare , destinata alla cattura di soggetti pericolosi ( anche in ambienti impervi ) e a impieghi di una certa complessità , non tali però da dovere necessariamente impegnare il N.O.C.S. . |
STRUTTURA
SELEZIONE E ADDESTRAMENTO
ARMAMENTO
ATTIVITA' OPERATIVE NOTE
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