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Militaria 16 |
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ESERCITO ITALIANO
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Nel 1952 , ex ufficiali degli Arditi diedero
segretamente il via alla ricostruzione di un reparto di combattenti
specializzati in seno al Centro Militare di Paracadutismo ubicato presso
Viterbo . Il nuovo elemento , inquadrato all' interno dela 1ma Compagnia
Paracadutisti , avrebbe visto la luce nel settembre dello stesso anno
con il nome di Plotone Speciale . Costituito da
paracadutisti , i quali venivano addestrati sulla falsariga dei reparti
Arditi con la preparazione addizionale ai lanci in acqua ed al nuoto ,
il Plotone era posto sotto il comando del Tenente Franco Falcone
. Il trasferimento del Plotone presso la Scuola di Fanteria di Cesano ,
occorso il 20 aprile 1953 , coinciderà con la promozione a Compagnia
Sabotatori Paracadutisti , al comando del Capitano
Edoardo Acconci , forte di due plotoni rispettivamente composti
da paracadutisti di leva e Carabinieri . Un primo organico programma
addestrativo per i futuri Sabotatori lo si avrà
soltanto a partire dal 1954 , unitamente all' individuazione di quelli
che sarebbero stati i futuri compiti della Compagnia : operazioni di
intelligence e sabotaggio in territorio ostile . L' iter addestrativo riservato gli aspiranti , vedeva l' acquisizione delle tecniche di sabotaggio , roccia , l' utilizzo degli sci , il combattimento corpo a corpo , la familiarizzazione con una vastissima gamma di armi e mezzi ( carri armati compresi ) , la creazione di " ponti " radio e l' utilizzo delle relative " maglie " , la cartografia , e , per gli elementi valutati maggiormente idonei sul piano psico-fisico , la padronanza di elementi relativi alle incursioni navali da apprendersi presso il GRUPP.ARD.IN. ( oggi COM.SUB.IN ) del Varignano .
Il 1° giugno 1957 vede il trasferimento dei
Sabotatori presso Livorno e , successivamente , nella città di Pisa ed
il cambio di nomenclatura in Reparto Sabotatori Paracadutisti
, venendo impegnato in esercitazioni volte a saggiare le capacità
difensive delle patrie Forze Armate ( ai Sabotatori era delegato il
ruolo di forza nemica ) . Nel 1961 il reparto farà ritorno a Livorno
ove verrà elevato al grado di Battaglione Sabotatori
Paracadutisti , posto alle dipendenze della Brigata
Paracadutisti Folgore ed articolato su di un Plotone Comando ,
una Compagnia Allievi , e due Compagnie Operative . Nel 1964 , ulteriore
impulso verrà fornito alla dottrina operativa del Battaglione per mezzo
della qualificazione di operatori in possesso di caratteristche tali da
renderli in grado di operare in qualsiasi teatro operativo (
precedentemente si era infatti preferito " specializzare " gli
uomini affidando a costoro solamente operazioni inserite nel proprio
campo di competenza , ad esempio quello subacqueo o montano ) . Il 1966
vede il dispiegamento in Alto Adige di un reparto misto al comando di un
ufficiale dell' Arma dei Carabinieri costituito da elementi delle forze
dell' ordine ed una quarantina di Sabotatori al fine di porre in essere
la bonifica di zone sensibili dalla presenza di ordigni esplosivi . Nel
corso di tali attività , protrattesi fino al 1970 , troveranno la morte
i Sabotatori Sotto Tenente Mario di Lecce ed il Sergente
Olivo Dordi i quali cadranno nell' esercizio del proprio dovere
nell' attentato di Cima Vallone , il quale causerà inoltre il ferimento
del Sergente Maggiore Sabotatore Marcello Fagnani . La sera del 4 novembre 1966 , l' intero
Battaglione è dispiegato nell' area di Pontedera al fine di porre in
essere le operazioni di salvataggio della popolazione civile minacciata
dallo straripamento dell' Arno . Il coraggio , il senso del
dovere ed il profondo spirito di abnegazione degli operatori tutti
contribuiranno al salvataggio di numerose vite umane .
Idroambulanze dei Sabotatori intervengono sul luogo della sciagura aerea della Meloria , la quale vide la perdita di un Hercules C-130 e del suo equipaggio nonchè di numerosi operatori della Brigata Folgore nella giornata del 18 novembre 1971 ; nel corso delle operazioni di recupero dei caduti perderà la vita il Sergente Maggiore Sabotatore Giannino Caria . Tra il '72 ed il '74 ha luogo il primo " cross-training " con unità delle forze speciali statunitensi ; nello stesso periodo viene sviluppato il paracadute alare , adottato per primo al mondo proprio dalle unità Sabotatori dell' Esercito Italiano , e tuttora largamente impiegato da numerose special forces . Nel 1975 i Sabotatori sono dispiegati sulla
tratta ferroviaria Bologna-Arezzo al fine di arginare l' attività
terroristica volta al sabotaggio della sicurezza nell' area in questione
. La qualità dell' opera posta in essere dai due Gruppi Tattici
costiutitisi per l' occasione , è tale da far ben presto decadere la
necessità dell' impiego di questi .
" ( ... ) Arditi d' Italia , Il Reggimento , attualmente di stanza presso la Caserma Vannucci in Livorno , risulta esser composto come segue : COMPAGNIA COMANDO E SUPPORTO LOGISTICO : si occupa dell' amministrazione del Reggimento e dell' acquisizione di materiale di supporto per gli operatori COMPAGNIA TRASMISSIONI : composta da specialisti delegati alla costituzione di " ponti " radio e gestione delle relative " maglie " al fine di assicurare i collegamenti tra incursori e basi operative
COMPAGNIA L.R.R.P. ( Long Range Reconnaissance Patrol ) : ad essa vengono delegate operazioni di ricognizione a lungo raggio in territorio ostile aventi per obiettivo l' acquisizione di elementi utili allo svolgimento tanto di eventuali " azioni dirette " , quali incursioni o sabotaggi , quanto la verifica dei danni subiti da specifici bersagli a seguito di attacchi posti in essere tramite aerei , artiglieria da campo o navale 1° BATTAGLIONE INCURSORI :
composto dalla 110ma e dalla 120ma Compagnia , rappresenta la
componente operativa del Reggimento . Entrambe le compagnie
sono organizzate sulla base di diversi distaccamenti operativi ,
costituiti da otto uomini ciascuno , al vertice dei quali è posto il
relativo Comando
R.A.F.O.S. ( Reparto Addestramento
Forze Operazioni Speciali ) : costituito dalla 101ma Compagnia
Allievi e dalla Base Operativa Incursori ubicata presso la foce del
fiume Arno , nell' amena ex Tenuta Presidenziale di San Rossore .
Compito del R.A.F.O.S. è la preparazione degli aspiranti Incursori e la
specializzazione di personale proveniente dalle diverse Armi dell'
Esercito quali Aerosoccoritori od Alpini Paracadutisti tramite specifici
stage nelle rispettive aree di competenza
Gli operativi del Col Moschin provengono in buona parte dalla Brigata Paracadutisti Folgore , ma i corsi sono comunque aperti a personale proveniente dalle Forze Armate tutte ( eccezion fatta , ovviamente , per l' Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza , le quali dispongono di propri reparti per operazioni speciali ) . La selezione degli aspiranti ha luogo nei mesi di ottobre e maggio presso le scuole di formazione per Ufficiali , Sottufficiali e Volontari in Servizio Permanente . I candidati risultati idonei in fase di preselezione verranno inviati , al termine dei rispettivi corsi , presso la 101ma Compagnia Allievi del R.A.F.O.S. ove saranno sottoposti ad un Tirocinio di Formazione volto a selezionare quegli elementi dotati delle caratteristiche psicofisiche richieste ; al termine di tale periodo , tutti coloro i quali fossero sprovvisti di abilitazione al lancio vincolato , verranno inviati presso il CE.A.PAR. ( ex S.MI.PAR. ) di Pisa per conseguire la qualifica di paracadutista L' addestramento prosegue presso il R.A.F.O.S.
in San Rossore , con l' acquisizione di tecniche di combattimento ,
infiltrazione e sabotaggio . Essendo il personale del Reggimento adibito
sovente ad operazioni oltre le linee nemiche , grande enfasi è
attribuita alla preparazione psichica dei candidati , i quali devono
essere in grado di affrontare situazioni estreme quali prigionia ,
interrogatori , evasione , fuga e sopravvivenza in ambienti ostili sia
dal punto di vista climatico che per la presenza del nemico . Terminato
il corso 80B , il personale proveniente dai ruoli Volontari e Sergenti
ha concluso il proprio iter formativo . Coloro i quali provengano dai
ruoli Sottufficiali ed Ufficiali accedono ai successivi corsi di
specializzazione che li porteranno a conseguire la qualifica di
Incursore .
Per costoro , l' iter formativo si articola come segue : - corso subacqueo presso la sede del COM.SUB.IN. ( Varignano ) , della durata di dodici settimane , per mezzo del quale gli allievi verranno introdotti all' impiego degli apparati subacquei A.R.O. e A.R.A. - acquisizione di tecniche di lancio
tattico ( H.A.L.O. / H.A.H.O. ; High Altitude Low Opening /
High Altitude High Opening , quest' ultimo utilizzato per le
infiltrazioni con l' ausilio di paracadute a profilo alare ) presso il
CE.A.PAR.
- corsi basici di sci e roccia , entrambi tenuti presso il C.E.A.L.P. di Aosta e della durata di otto settimane - corso anfibio della durata di quattro settimane volto all' impiego ed alla manutenzione dei vari battelli in dotazione al Reggimento , i quali spaziano da piccole canoe fino ai R.I.B. ( Rigid Inflatable Boat ) ed ai potenti gommoni autogonfianti Zodiac Commando dotati di due motori fuoribordo da 175 cavalli , apparati radio , radar per la navigazione , G.P.S. ed in grado di trasportare un intero distaccamento operativo in aggiunta al timoniere ed al mitragliere posto a prua - corso F.I.B.U.A. / M.O.U.T. ( Fighting In Built-Up Areas / Mobile Operations in Urban Terrain ) , volto all' acquisizione di tecniche relative al movimento tattico , agli interventi di salvataggio ostaggi , ed al combattimento in ambiente urbano o comunque ristretto per il quale ci si avvale di specifiche " killing houses " - corso di riconoscimento di armi e supporti tecnici in dotazione alle forze nemiche e con i quali gli operatori potrebbero trovarsi a venire in contatto - corso telecomunicazioni
volto alla conoscenza e gestione dei vari apparati per comunicazioni in
dotazione al Reggimento
Al termine di tale rigoroso processo di
selezione ( della durata di circa due anni nel corso dei quali l'
attrito oscilla tra l' ottanta e l' ottantacinque per cento ) , i "
neo-Incursori " vengono affiancati ai distaccamenti operativi onde
maturare quel grado di esperienza e professionalità richiesto agli
operatori del Reggimento . Appare necessario specificare come l' attività
addestrativa e di specializzazione non ha termine con il conseguimento
della qualifica di Incursore . Elementi dotati di un particolare profilo
psicofisico verranno inviati presso la I.L.R.R.P.S. (
International Long Range Reconnaissance Patrol School ) di
Pfullendorf ( Germania ) , la quale vede fra i propri " studenti
" alcuni fra i migliori operatori del G.I.S. e del N.O.C.S. . La
necessità di un continuo aggiornamento delle conoscenze degli operatori
, pone inoltre questi al centro di un intenso programma di scambio con
le unità similari dei paesi alleati , ponendo il personale a contatto
con alcuni fra i migliori reparti per operazioni speciali quali lo
Special Air Service britannico , il Korps Commando Troepen
olandese , lo Jaegercorpset danese , e gli uomini dello
U.S.A.S.O.C. ( U.S. Army Special Operations Command )
di stanza presso Fort Bragg in North Carolina . MEZZI
Per ciò che riguarda i battelli, la punta di
diamante è sicuramente costituita dai gommoni autogonfianti Zodiac
Commando muniti di fuoribordo da 40 cavalli, e dai gommoni a
chiglia rigida Zodiac Hurricane, in grado di
trasportare un distaccamento operativo al completo, oltre al pilota ed
al mitragliere di prua. Sono muniti di due fuoribordo da 175 cavalli in
grado di raggiungere i 50 nodi con un' autonomia di 180 miglia, G.P.S.,
2 bussole, radar, Loran, e montano a prua una mitragliatrice da 12,7
mm., od un lanciagranate automatico da 40 mm.. Il pilota è munito di
caschetto protettivo, all' interno del quale è possibile siano
integrati gli apparati di comunicazione radio VHF/HF. Tra le altre
imbarcazioni, troviamo canoe Hart, R.I.B. (Rigid
Inflatable Boat) prodotti dalla Plasteco, e scafi a
chiglia rigida con fuoribordo. Dal 1996 sono operativi presso il reparto un
certo numero di deltaplani a motore, muniti di motori
Rotax a due tempi (uno per apparecchio) e voluti nel 1991 dal Ten. Col.
Giulio Ottaviani, con il fondamentale contributo della Medaglia
d' Oro al Valor Militare Stefano Paolicchi, il quale cadrà
nell' adempimento del proprio dovere a Mogadiscio il 2 luglio 1993. Essi
possono svolgere ottimamente compiti di ricognizione, acquisizione
obiettivi, ed infiltrazione/esfiltrazione di personale. Viste le ridotte
dimensioni, ed i costi di acquisizione e manutenzione molto contenuti,
rappresentano uno strumento versatile che trova però limiti d' impiego
nelle condizioni meteorologiche e nella scarsa resistenza al tiro di
armi leggere (la sua traccia radar e termica è comunque notevolmente
ridotta).
AMBITO OPERATIVO Nell' ambito operativo del Col Moschin
rientrano attività quali sabotaggi , incursioni , la presa di obiettivi
sensibili in territorio nemico , la cattura di personalità nemiche di
spicco , il salvataggio di ostaggi di guerra , il Combat S.A.R.
( Search And Rescue ) volto alla ricerca ed al recupero di
personale militare disperso in territorio ove elevata venga ad essere la
presenza di forze ostili , operazioni N.E.O. ( Non-combatant
Evacuation Operation ) riguardanti il salvataggio di personale
civile in zona di guerra ( da ricordarsi in tale frangente l' operazione
congiunta con il G.O.I. del COM.SUB.IN. posta in essere in Ruanda nel
maggio 1994 ) , la ricognizione a lungo raggio in zona operazioni onde
porre in essere l' individuazione di potenziali bersagli per il tiro
aereo , o d' artiglieria e la verifica degli eventuali danni da questi
subiti , nonchè operazioni HUM.INT. ( Human Intelligence )
per l' acquisizione delle più svariate informazioni e compiti di
antiterrorismo interno . A tali incarichi vanno ad aggiungersi quelli
relativi alla F.I.D. ( Foreign Internal Defence ) ,
volti all' addestramento ed alla qualifica di personale militare e di
polizia dei Paesi alleati : istruttori del 9° Rgt. Col Moschin
distaccati presso la Missione Italiana di Assistenza
Tecnico-Militare ( M.I.A.T.M. ) in Malta hanno personalmente
curato l' addestramento di reparti d' élite dell' Armed Forces of Malta
quali gli incursori del R.D.T. e gli operatori della C Company
conseguendo risultati assolutamente encomiabili .
ATTIVITA' OPERATIVE NOTE Il Col Moschin è un' unità d' élite
altamente specializzata , impiegabile tanto in operazioni di pace quali "
RESTORE HOPE " in Somalia o nell' ambito delle missioni
SFOR nell' ex Yugoslavia , quanto in operazioni antiterrorismo volte al
salvataggio di ostaggi od alla neutralizzazione di covi di terroristi .
Da Beirut alla Somalia , ove nel corso delle operazioni denominate
" CANGURO " agli incursori era affidato il compito di
rastrellare le aree di Mogadiscio nelle quali si sospettava si
nascondessero il generale Aidid ed i suoi uomini , fino alla
Bosnia-Erzegovina ed il Kosovo , gli operativi del reggimento sono
sempre stati tra i primi a partire accanto agli uomini della Brigata
Folgore ed i Carabinieri del Tuscania . Nell' ambito delle missioni all'
estero , in particolar modo nell' area dei Balcani , è interessante
inoltre considerare il ruolo che gli incursori possono rivestire quale
forza di reazione rapida antiterrorismo . In teatri operativi
particolarmente caldi , quali quelli ad alta componente multietnica ove
esistano due o più schieramenti a fronteggiarsi , non è remota la
possibilità di attentati rivolti tanto contro i civili quanto contro il
personale militare chiamato a svolgere compiti di " peace keeping
" . Non solo , se si considera che la maggior parte dei criminali
di guerra serbi risultano tuttora latitanti si può ben considerare un
ulteriore impiego di un reparto specializzato quale il 9° come squadra
delegata alla cattura dei suddetti , ruolo del resto già ricoperto
dallo S.A.S. britannico nell' ex Yugoslavia . Mercoledì 16 gennaio 2002 / ... ,
operazione " ENDURING FREEDOM " : giungono nella
seconda metà di gennaio 2002 i primi operatori del Col Moschin
distaccati con il Contingente Italiano presso Kabul .
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ESERCITO ITALIANO185° R.A.O.REGGIMENTO ACQUISIZIONE OBIETTIVI |
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| In origine era la
Batteria Ricognizione e Sorveglianza (B.R.S.), creata nel luglio 1960
in seno alla 3a Brigata Missili da un nucleo originario di parà della
consistenza di una squadra e formatosi solo un anno prima. La B.R.S.
mutò successivamente in Battaglione Acquisizione Obiettivi (B.A.O.),
per divenire, nel gennaio '61, 13° Battaglione Artigleria da
Ricognizione (B.A.R.) ed infine, l' anno successivo, 13° Battaglione
Acquisizione Obiettivi. Tale ultima trasformazione portò, nel 1964,
all' acqusizione di un distaccamento dell' Aviazione Leggera (nell'
organigramma fino al 1985) ed alla creazione della Sezione Aerei
Teleguidati (S.A.T.), divenuta Batteria aerei Teleguidati (B.A.T.) nel
1973. Il 1975, vede infine la costituzione del 13° G.R.AC.O.,
il Gruppo Acquisizione Obiettivi operante all'
interno della 3a Brigata Missili "AQUILEIA" di Passalacqua
(Verona) e delegato alle operazioni di infiltrazione oltre le linee
nemiche per osservare consistenza ed entità delle forze nemiche,
acquisire obiettivi e dirigere il fuoco dei missili
superficie/superficie HONEST JOHN prima e, a partire dal 1973 fino ai
primissimi anni '90, dei LANCE (con una gittata massima di 110 km). Il G.R.AC.O. era articolato su due Batterie: una prima (la Batteria Aerei Teleguidati) operante con gli U.A.V. (Unmanned Aerial Vehicle) Canadair AN/USD 50 (anche noti quali CL-89), ed una seconda (la Batteria Acquisizione Obiettivi) costituita da personale paracadutista (professionisti e coscritti) altamente qualificato, anche noti come Pipistrelli. Forte di circa 400 elementi, la B.A.O. vedeva tra le sue fila ufficiali e sottufficiali di carriera e giovani coscritti rigorosamente selezionati, operando tanto a beneficio dell' "AQUILEIA", quanto del 5° Corpo d' Armata e delle Forze Terrestri Alleate per il Sud Europa (F.T.A.S.E.). Il corso base per gli aspiranti Pipistrelli era della durata di due mesi presso la S.MI.PAR. di Pisa (oggi CE.A.PAR., Centro Addestramento Paracadutisti), dopo i quali si veniva ammessi ad un ulteriore ciclo addestrativo di specializzazione della durata di otto settimane, durante le quali gli operatori imparavano a divenire letteralmente "invisibili" agli occhi tanto del nemico, quanto delle popolazioni delle aree d' operazione. Le attività di reparti quali il GR.AC.O., si basano infatti sulla capacità di rimanere infiltrati per giorni all' interno del territorio nemico senza destare il minimo sospetto in merito alla propria presenza. In forza di ciò, un' eventuale conflitto a fuoco, si tradurrebbe nel fallimento della missione assegnata.
Quando nell' ottobre 1993 il G.R.AC.O. venne
sciolto causa tagli al bilancio della Difesa, parte del personale
venne fatto confluire nel Nucleo da Ricognizione a Lungo Raggio, un'
unità forte di una ventina circa di elementi fra ufficiali e
sottufficiali, di stanza presso la caserma "Duca" di
Montorio Veronese e posto sotto la responsabilità del Comando d'
Artiglieria del 5° Corpo. Il Nucleo da ricognizione a Lungo Raggio
non conobbe maggior fortuna rispetto al proprio predecessore, venendo
sciolto dopo poco. Non tutto era però perduto. Dal 2 aprile 2000, il
185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti "Folgore" ha dato
il via ad un profondo processo di trasformazione, che lo ha portato ad
assumere la denominazione di 185° Reggimento Artiglieria
Terrestre (Paracadutisti Acquisizione Obiettivi) "Folgore"
avviando un durissimo iter di riqualifica e addestramento che lo
porterà a svolgere il compito di acquisire obiettivi a beneficio di
artiglieria terrestre, unità navali ed aeree (tanto ad ala fissa,
quanto rotante), effettuare attività di B.D.A. (Battle Damage
Assessment) per la valutazione dell' entità dei danni riportati agli
obiettivi, nonchè missioni HUM.INT (Human Intelligence) per la
valutazione e la raccolta di informazioni riguardanti le entità delle
forze nemiche, loro dislocazione ed individuazione di basi. Il R.A.O.
ricopre quindi compiti simili a quelli delle Forze per Operazioni
Speciali, delle quali è entrato a far parte dal novembre 2002. - almeno trenta piegamenti addominali in 30" - almeno trenta piegamenti sulle braccia (flessioni) in 30" - almeno otto trazioni alla sbarra (trazione all' altezza del mento) - corsa piana 2000 mt in massimo 9' - marcia, 6 km. con zaino da 15 kg. in massimo 1h - galleggiamento in acqua in combat vest per almeno 12' - 50m. di nuoto in combat vest in massimo 2' Superate queste prove, le quali sono state
concepite per non destare problemi per alcun giovane che si trovi in
condizioni fisiche normali (anche se, visto il livello di preparazione
fisica e la mentalità lassista delle generazioni attuali, ne
dubitiamo fortemente), si accede al Corso
Tecnico-Specialistico Basico. Della durata di 18 settimane,
si tiene presso il Reggimento, e riguarda materie quali addestramento
al combattimento, topografia, armi, tiro, pratica di tiro,
trasmissioni, N.B.C. (Nucleare Batteriologico Chimico), pronto
soccorso, riconoscimento mezzi e materiali, acquisizione obiettivi,
nonchè l' acquisizione del brevetto per lanci vincolati (presso il
CE.A.PAR.) per il personale che non ne fosse ancora in possesso. Al
termine di tale fase, tutti i candidati dovranno sostenere una marcia
di 15km con zaino da 20kg, da completarsi entro due ore e sei minuti. Successivi corsi presso Enti nazionali e
stranieri (quali la Long Range Reconnaissance Patrol School di
Pfullendorf, in Germania), affineranno la preparazione degli
Acquisitori per quanto concerne le capacità di operare in particolari
teatri, tecniche di combattimento e sopravvivenza, cooperazione con
altre Forze Armate Italiane e straniere. Tale fase è nota quale Addestramento
di Perfezionamento e viene condotta presso il R.A.F.O.S.
(Reparto Addestramento Forze Operazioni Speciali) del Col Moschin ed
il Reggimento Lagunari per quanto riguarda l' acquisizione di tecniche
di mobilità anfibia, mentre il CE.ALP. di Aosta cura i corsi in
ambiente montano. La Scuola di Aerocooperazione dell' Aeronautica
Militare cura invece i corsi di Forward Air Controller/ Laser Target
Marking (F.A.C./L.T.M.), anche se sembra che l' Aeronautica si stia
attivando per allestire delle forze per operazioni speciali delegate
proprio allo specifico compito. Gli operatori più esperti potranno
infine ottenere la qualifica di paracadutista T.C.L. (Tecnica Caduta
Libera), tiratore scelto (presso la Scuola di Fanteria di Cesano),
condotta tiro navale e specialista in lingue (a testimonianza di come,
per il militare del futuro, non siano solo le capacità belliche a
ricoprire importanza). ARMAMENTO E SUPPORTI TECNICI AMBITO OPERATIVO Gennaio 2002, Mostar, Bosnia-Herzegovina: un D.A.O. con capacità di Forward Air Controller è attivato presso la missione SFOR e posto sotto il comando della Divisione Multinazionale Sud-Est "Salamandre". Settembre 2002, Gostivar, Macedonia:
l' ottobre 2001 ha visto l' avvio in Macedonia della missione NATO
"Amber Fox", con il compito di consentire al Paese il
passaggio verso elezioni democratiche (tenutesi il 15 settembre 2002).
A porre in essere tale compito, la Task Force Fox Brigade, costituita
da un migliaio circa di elementi provenienti dagli eserciti
appartenenti all' Alleanza Atlantica. L' Italia (terzo Paese a
contribuire con 350 militari) ha dislocato tre Field Liaison Team (con
il compito di supportare gli ossevatori dell' OSCE) nelle aree di
Tetovo, Kumanovo e Gostivar. Proprio quest' ultima località ha visto
all' opera gli uomini del R.A.O., divisi in cinque nuclei F.L.T. con
il compito di acquisire HUM.INT. da sfruttarsi nel caso di una
improvvisa estrazione del personale OSCE, in attività nell' area a
maggioranza etnica albanese. Dopo aver redatto delle schede
riguardante il personale civile, il R.A.O. ha provveduto nell'
individuare dei punti ove assembrare il personale in caso di
evacuazione. Informazioni sono state raccolte anche in merito alla
composizione etnica dell' area di operazioni. Febbraio 2002/ ... , Khowst,
Afghanistan, Operazione "Enduring Freedom": il
Reggimento Acquisizione Obiettivi figura nell' organico della Task
Force "NIBBIO" e "NIBBIO 2", avvicendatasi alla
prima alla metà del giugno 2003. In Afghanistan, il R.A.O. (come del
resto tutto il contingente) ha dato prova di grandi capacità,
riscuotendo l' apprezzamento del comando statunitense e costituendo
motivo d' orgoglio per l' Italia tutta. |
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