Militaria 12


Corpi Militari d'élite

 



IL 2 LUGLIO DEL 1993 NELL' AMBITO DELLA MISSIONE "RESTORE HOPE" CONDOTTA DA UN CONTINGENTE MULTINAZIONALE IN SOMALIA, REPARTI DEL PATRIO ESERCITO DAVANO IL VIA ALL' OPERAZIONE "CANGURO 11", VOLTA AL RASTRELLAMENTO ED AL SEQUESTRO DI DEPOSITI CONTENENTI ARMI E MUNIZIONAMENTO NEL QUARTIERE DI UAHARA ADE A MOGADISCIO. TROVATISI IMPROVVISAMENTE SOTTO IL FUOCO DI UN NEMICO CHE NON ESITAVA A FARSI SCUDO DI DONNE E BAMBINI, I NOSTRI REPARTI ERANO COSTRETTI A RIPIEGARE, PAGANDO IN QUELL' INFAUSTO GIORNO IL TRIBUTO DI SANGUE DI TRE GIOVANI VITE :

INCURSORE PARACADUTISTA    PASQUALE BACCARO
SOTTOTENENTE    ANDREA MILLEVOI
SERGENTE MAGGIORE    STEFANO PAOLICCHI
2 LUGLIO 1993 / 2 LUGLIO 2003


IN MEMORIAM

 

 



" Noi siamo d' un' altra Patria e crediamo negli eroi " 
 


POLIZIA DI STATO

N.O.C.S.

NUCLEO OPERATIVO CENTRALE DI SICUREZZA

 


Creato per arginare la recrudescenza terroristica di quegli anni, l' Anticommando fu costituito selezionando personale particolarmente capace nell' utilizzo delle arti marziali e delle tecniche di difesa personale, prelevandolo direttamente dal gruppo sportivo delle " Fiamme Oro ".
I trentacinque candidati vennero addestrati al tiro con armi corte e lunghe, alla guida " operativa ", al tiro di precisione e alle tecniche di assalto, divenendo pienamente operativi nel maggio del 1975.


Con una direttiva emanata il 24 ottobre 1977, acquisisce il Nucleo Anticommando quale unità tattica sotto la nuova sigla N.O.C.S. (Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza).


Nel 1983, l' U.C.I.G.O.S. viene promosso a Direzione, mutando in D.C.P.P. (Direzione Centrale Polizia di Prevenzione); nello stesso periodo, e fino al 1986, vengono introdotti taluni cambiamenti all' interno del N.O.C.S. che lo porteranno ad includere nei propri compiti i servizi di protezione V.I.P. (Very Important Person) nei confronti dei dignitari di Paesi stranieri in visita in Italia o di personalità a rischio.


Il N.O.C.S. è posto sotto il comando di un Vice Questore


Dal 2 al 6 giugno 2003, si è svolta in Germania presso Hangelar, sede del G.S.G.9, una competizione tra i reparti d' intervento delle forze dell' ordine di tutto il mondo, denominata C.T.C. (Combat Team Conference) e che a luogo con cadenza quadriennale presso la sede del G.S.G.9 tedesco. A rappresentare l' Italia, il G.I.S.dell' Arma dei Carabinieri ed il N.O.C.S., il quale ha ottenuto una formidabile seconda posizione nella classifica finale della competizione


ATTIVITA' OPERATIVE NOTE


Nel corso di oltre due decadi di attività fondamentale è stato il contributo del Nucleo alla lotta tanto al terrorismo quanto ai sequestri di persona. Sul finire degli anni '70 ed i primi anni '80, gli operatori del N.O.C.S. hanno posto in essere oltre cento operazioni nei confronti di formazioni terroristiche maggiori, quali le Brigate Rosse, il Nucleo Armato Rivoluzionario e gli esponenti di Prima Linea, interventi questi che hanno portato all' arresto di sanguinari terroristi quali Viscardi, Ronconi e Settepani.


28 gennaio 1982, Padova, operazione "WINTER HARVEST" : il Nucleo pone in essere la liberazione di James Lee Dozier, Generale NATO e massima autorità statunitense presente in Italia all' inizio degli anni '80. Rapito dal suo appartamento a Verona il 17 dicembre 1981 dalle Brigate Rosse, e tenuto prigioniero in un appartamento di Padova, venne liberato dagli uomini del N.O.C.S. il mese seguente al termine di un' intensa attività investigativa che vide il coinvolgimento della N.S.A. (National Security Agency) statunitense. Per il brillante esito dell' intervento, i dodici operatori che presero parte al blitz vennero insigniti della Medaglia d' Argento dal Governo degli Stati Uniti d' America.


29 luglio/3 agosto 1989: durante le prime ore del mattino del 29 luglio 1989, una squadra del N.O.C.S. rimane coinvolta in un drammatico conflitto a fuoco con i sequestratori dell' industriale fiorentino Dante Belardinelli.  Lo scontro durerà pochi minuti, a terra resteranno due dei malviventi, un sottufficiale del N.O.C.S. rimarrà in coma per diverse settimane, altri due riporteranno ferite non gravi, ed i due sequestratori, catturati e interrogati, daranno una svolta alle indagini che porteranno, alle prime luci dell'alba del 3 agosto , alla liberazione di Dante Belardinelli.


1991: il Nucleo pone in essere la liberazione del piccolo Augusto De Megni da una banda di sequestratori.


1994, Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci, Fiumicino:
liberati 134 ostaggi all' interno di un velivolo dirottato e fermo sulle piste dell' Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino.


20 / 22 luglio 2001, Genova, Vertice G8:
nell' ambito del dispositivo di sicurezza predisposto per il vertice degli otto Paesi maggiormente industrializzati al mondo, il Nucleo è chiamato a rivestire il ruolo di squadra salvataggio ostaggi.

28 maggio 2002, Pratica di Mare (Roma), Vertice N.A.T.O.-RUSSIA: in occasione della storica firma del trattato di Roma, che sancisce ufficialmente l' entrata della Russia nella N.A.T.O. (North Atlantic Treaty Organization) , eccezionali misure di sicurezza vengono adottate a difesa della base militare di Pratica di Mare, luogo adibito ad ospitare il summit.

5-6 maggio 2003, via Mosè Bianchi, Milano: sono da poco passate le 15:00 di lunedì 5 maggio 2003, quando Andrea Calderini, un trentunenne con gravi problemi psichici, uccide a colpi d' arma da fuoco un' anziana vicina di casa per poi barricarsi nel proprio appartamento e far nuovamente fuoco contro tre passanti che cadono a terra feriti.

Domenica 18 maggio 2003, Roma: il N.O.C.S. in servizio protezione VIP per l' ex Presidente degli Stati Uniti d' America George Bush, in visita a Roma ed ospite dell' Ambasciatore francese in Italia.

 


Il GIS
Gruppo di Intervento Speciale


Distintivo da braccio in stoffa per tuta operativa

"Tre elicotteri sono arrivati all'improvviso, verso le 16.15: uno controllava dall'alto mentre gli altri si posavano sui 'coperchi' della prigione. Portavano ordigni paralizzanti e cariche esplosive al plastico. Pochi minuti più tardi, a trenta secondi uno dall'altro, scoppiavano i primi ordigni: tonfi sordi, terribili. Si doveva far breccia sui muri e scardinare le cancellate, aprire varchi. Altre deflagrazioni si succedevano a una distanza di tempo impressionante, poiché lasciavano prevedere resistenze ed ostacoli... e tra uno scoppio e l'altro, i rimbombi delle sventagliate di mitra e ogni tanto singoli spari di revolver. La battaglia è stata furibonda. Il raid di Trani ha rivelato, all'improvviso, l'esistenza di un reparto speciale dei Carabinieri, efficientissimo e moderno. La cosa che ha suscitato il più grande stupore non è stata tanto la condotta di tutta l'operazione, peraltro esemplare, quanto che nessuno sapeva dell'esistenza di questi uomini, né chi fossero né quanti fossero."

Così scriveva, la mattina del 29 dicembre 1980, un quotidiano romano, all'indomani dell'improvviso debutto del GIS in occasione della rivolta al supercarcere di Trani.



Operatore GIS armato di Steyr AUG cal. 5.56

Parlare o scrivere del GIS è cosa ardua, data l’impenetrabile segretezza che circonda tutto il reparto. Poche sono le cose che si possono dare per certe e d'altra parte così deve essere se si vuole mantenere in efficienza un'unità di pronto intervento di questa levatura. Basti dire che gli stessi componenti del Gruppo di Intervento Speciale non rivelano i loro compiti neppure ai familiari: al massimo qualche moglie o qualche padre può venire sommariamente a conoscenza del fatto che il marito o il figlio è un membro del GIS. Nulla più.


Lancio TCL (Tecnica Caduta Libera) di un team GIS

Il GIS
La storia

Verso la metà degli anni ’70 si assiste ad una sempre crescente ondata di azioni terroristiche volte alla destabilizzazione dell'ordinamento democratico del nostro Paese. Il governo non ha ancora ufficialmente creato nessuna organizzazione antiterrorismo: solamente l’Esercito e la Marina Militare dispongono di piccole unità in parte addestrate alle tecniche di antiterrorismo, rispettivamente il Nono Battaglione d’Assalto "Col Moschin", inquadrato nella Brigata “Folgore” ed il COMSUBIN.

La svolta, da parte del governo italiano, si ha dopo il 18 Ottobre 1977, a seguito dell’azione “Magic Fire”, portata a termine con successo dal GSG9 tedesco, le "teste di cuoio" per antonomasia: durante l’azione vengono liberati 86 passeggeri di un volo Lufthansa dirottato su un aeroporto in Somalia: l’allora Ministro dell’Interno Francesco Cossiga ordina immediatamente la creazione di tre UN.I.S (Unità Interventi Speciali), rispettivamente all’interno del COMSUBIN, del “Col Moschin” e dei Carabinieri, specializzate in operazioni antiterrorismo e salvataggio di ostaggi.

Il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri decide di formare una propria unità antiterrorismo per meglio combattere il fenomeno ed assicurare la dovutà tranquillità alla cittadinanza. Il 6 febbraio 1978 nasce ufficialmente il G.I.S. ( Gruppo d' Intervento Speciale ), la prima unità antiterrorismo italiana nell'ambito di una forza di polizia, il cui impiego è direttamente disposto dal Comando Generale sito in Roma.


I primi CC Paracadutisti entrati a far parte del GIS

Il GIS è attualmente inquadrato, come il Reggimento Carabinieri Paracadutisti "Tuscania", all'interno della   Seconda Brigata Mobile dei Carabinieri.

Il GIS
La struttura

Il fronte operativo del GIS copre diversi tipi di emergenze quali anti-terrorismo, salvataggio di ostaggi, dirottamenti aerei e rapimenti, con specializzazione nelle irruzioni su aerei, navi, treni, autobus ed edifici: è da più parti riconosciuta la sua abiltà nelle operazioni inerenti la liberazione di aerei dirottati.

Attivo è inoltre il coinvolgimento in attività di addestramento e qualificazione nei confronti di personale assegnato a compiti di scorta o guardia del corpo . Un occhio di riguardo è riservato ai programmi di scambio con altri reparti antiterrorismo in Europa e nel mondo quali il G.S.G.9 tedesco , ed il S.A.S. britannico .


Operatore GIS armato di mitraglietta H&K MP5 cal. 9x21

 

Attualmente il G.I.S. conta tra le sue fila circa un centinaio di operatori altamente qualificati e motivati a difendere la vita di coloro i quali sono chiamati a proteggere , rispettando (quando le circostanze lo consentano) anche quella delle eventuali controparti. Il reparto è articolato nelle sezioni Comando, Amministrazione, Addestramento e Combattimento,  più un team di tiratori scelti e ricognitori speciali.


Team di 12 operatori GIS per operazione di antidirottamento aereo: si noti la varietà delle armi,
principalmete mitragliette Beretta M12, H&K MP5 e pistole Beretta 92SB

La sezione operativa di Combattimento è suddivisa in tre distaccamenti. costituiti da squadre di quattro uomini: un comandante, uno specialista EOD, uno specialista di arrampicata ed uno specialista equipaggiamenti.

La sezione tiratori scelti e ricognitori speciali è costituita da squadre sempre di quattro uomini: un comandante,  due tiratori scelti ed un ricognitore: il compito di questi ultimi può essere intercambiale per operazioni protratte nel tempo.


Sniper GIS armato di fucile Barret M-82 A1 cal. 12.7x99

In qualsiasi momento dell’anno, un distaccamento sarà a disposizione all’interno della base, pronto ad entrare in azione entro 30 minuti dalla notifica di richiesta intervento; il secondo distaccamento può essere operativo nel giro di tre ore ed il terzo entro le ventiquattro ore successive; un’aliquota di elicotteri ed aerei sono costantemente a disposizione per portare i distaccamenti sul luogo di intervento. E’ da notare che con l’avvento dei telefoni cellulari e dei cerca-persone, i tempi suddetti si sono ulteriormente ridotti.


Assalto aereo da AB 412 di un team GIS. Da notare l'utilizzo delle corde a discesa rapida,
molto più efficaci e rapide rispetto alla discesa in corda doppia. Guanti speciali permettono di ridurre
al minimo il surriscaldamento dovuto all'attrito.


Il GIS
Selezione ed addestramento

Per entrare a far parte del reparto , è necessario far parte del Reggimento Carabinieri Paracadutisti "Tuscania"; gli aspiranti devono dimostrare il possesso di innate qualità psico-fisiche che permettano loro di operare con la massima efficenza in qualsiasi tipo di situazione , tale selezione viene effettuata grazie a rigorose visite specialistiche . La selezione prosegue con il cosiddetto “corso basico” della durata di circa diciotto settimane che prevede:

  • attività di polizia: i candidati apprenderanno le procedure di polizia atte all’arresto dei criminali. In questa fase è previsto un corso sull'uso della lingua inglese

  • tecniche di irruzione


Irruzione di un team GIS

  • tecniche di riconoscimento ed acquisizione obbiettivi: vengono fornite le tecniche di acquisizione delle informazioni necessarie alla buona pianificazione di un assalto, ad esempio valutazione dello spessore e materiale usato per porte e finistre, strutture dei muri, ecc.

  • arrampicata e discesa in corda doppia


Operatori GIS si apprestano a saturare un ambiente

  • difesa personale e lotta corpo a corpo: l’addestratamento prevede l’utilizzo di arti marziali quali il Wu-Shu e la boxe thailandese.


Addestramento alle arti marziali

utilizzo di armi da sparo: è previsto un addestramento intensivo su vari tipi di pistole, mitragliette, fucili d’assalto, fucili a pompa, mitragliatrici e fucili da cecchinaggio. Per la valutazione e l’addestramento dei candidati viene utilizzato un sofisticato sistema di simulazione noto con il nome FATS (FireArm Training System); le armi comunemente usate, come l’HK MP5, la 92 SB e l’M12 possono essere dotate di sistemi laser combinati con uno schermo sensibile alla luce laser; sullo schermo vengono proiettati film che riproducono vari scenari operativi e, basandosi sull’impatto del laser, vengono giudicati i tempi di reazione e l’accuratezza di tiro del candidato. Questo sistema, peraltro utile, non può comunque sostituire un addestramento su vasta scala con munizionamento reale, per cui innumerevoli sono le ore passate in poligono per migliorare le capacità di tiro e di coordinazione.


Il simulatore FATS




Sniper GIS

  • utilizzo di equipaggiamenti speciali quali binocoli elettronici, dispositivi per la visione notturna e telecamerine a fibra ottica, microfoni in miniatura ed altri dispositivi di ascolto. Viene inoltre insegnato l’utilizzo di dispositivi per le irruzioni quali i trapani silenziosi  e dispositivi come il “Blower” (ventilatore) che utilizza l’aria compressa per sfondare le porte.

  • impiego e disinnesco di materiale esplosivo: durante questa fase i candidati imparano come preparare e disinnescare semplici congegni esplosivi; viene anche insegnato il controllo a distanza di robot armati con armi leggere ed armi ad acqua per la disattivazione degli ordigni.

  • corsi di protezione  e guida di sicurezza

  • corso di primo soccorso per il trattamento di ostaggi e commilitoni feriti.

a questo punto tutti gli idonei, normalmente meno del 50% dei candidati, sono ammessi al successivo corso di specializzazione, articolato in un periodo di circa sei mesi, comprendente tra le altre attività:

  • corsi di storia dell'ideologia terroristica.

  • corsi di tiro avanzato: dopo aver acquistato confidenza con il tiro su bersagli statici durante il corso basico, i candidati devono ora imparare le tecniche da utilizzare in presenza di ostaggi, discriminando in una frazione di secondo tra un bersaglio ostile ed un innocente. Impareranno inoltre a sparare colpi singoli in sequenza rapida, a sparare da angoli scomodi e utilizzando entrambe le mani. L’addestramento viene praticato singolarmente o in squadre con munizionamento reale.

  • tecnica sull’utilizzo avanzato degli esplosivi: questo corso insegnerà al candidato le tecniche di utilizzo degli esplosivi, principalmente di tipo plastico, in situazioni di recupero ostaggi in cui gli effetti collaterali devono essere ridotti al minimo. Verranno anche insegnati l’utilizzo di gas e granate da 40 mm

  • guida " operativa "  in situazioni di attacco e difesa

  • corsi di sci e roccia: entrambi i corsi sono tenuti dagli istruttori del Centro di addestramento alpino dei Carabinieri in Val Gardena e della Scuola delle Truppe Alpine di Aosta.

  • tecniche subacquee tenuto all’inizio presso il Centro Anfibio dei Carabinieri a Genova Voltri e in seguito presso il COM.SUB.IN.  della Marina Militare al Varignano di La Spezia.

  • studio delle infrastrutture: scopo di questo corso è quello di familiarizzare il candidato con i vari teatri di operazione; nello specifico verranno studiati i differenti tipi di edificio, treni, autobus, aerei e varie altre strutture. Impareranno a riconoscere i vari tipi di materiali di cui sono generalmente costituiti, come sono architettati ed il modo migliore per penetrarli. Il GIS mantiene una base dati contenente tutti i dettagli di obbiettivi poetnziali come ambasciate, edifici pubblici e modelli specifici di aerei.

  • tattiche di guerriglia e contro-guerriglia: il candidato deve familiarizzare con le tattiche di guerriglia comunemente usate dai terroristi; questo comporta l’apprendimento delle tecniche di imboscata e reazione alle imboscate, neutralizzazione dei comandanti nemici e combattimento in centri urbani.

  • paracadutista con tecnica della caduta libera o TCL

  • tiratore scelto: questo corso è riservato a coloro che faranno parte dei team di tiratori scelti e ricognitori speciali. Saranno addestrati alle tecniche di cecchinaggio ed anti-cecchinaggio, dissimulazione e cammuffamento, coordinamento del fuoco ed utilizzo di vari tipi di armi per cecchinaggio, mirini e dispositivi ottici. Una menzione speciale deve essere dedicata al sistema Sincrofire, un sistema di rete elettronica che connette tutti gli sniper ad una centrale di comando: questo sistema permette di coordinare il fuoco dei vari elementi in modo da sparare all’unisono.


Sistema sincrofire

irruzione negli aerei: il GIS è l’unità di assalto primario per l’irruzione all’interno degli aerei ed ogni mese vengono effettuate delle operazioni di addestramento in ambiente reale. Gli operatori impareranno l’utilizzo di specifici esplosivi per l’apertura delle porte dell’aereo, l’utilizzo di speciali scale telescopiche e di sensori termici oltre alle specifiche tattiche di assalto all’aereo stesso.


Team del GIS pronto ad attaccare un aereo dirottato mediante l'uso di scale
speciali che consetiranno di portarsi all'altezza dei portelloni

L'obbiettivo perseguito è l'impiego di un elemento particolarmente selezionato, profondamente motivato e capace di distinguersi per tecnica, lucidità ed equilibrio


Elisbarco sul tetto dell'edificio da un AB 412



Due momenti della discesa in corda doppia del team GIS verso le finestre in cui
avverrà l'irruzione: si noti l'uomo di copertura sul tetto.



A terra un secondo team fornisce copertura al team che procede all'irruzione. 
Questa tecnica di irruzione è stata usata con successo anche dagli uomini del SAS britannico per procedere
 all'irruzione all'interno dell'ambasciata Iraniana di Londra.


ARMA DEI CARABINIERI

2a BRIGATA MOBILE


Lungo tutto l' arco degli anni novanta , abbiamo avuto modo di assistere all' acuirsi di tensioni etniche e religiose in numerose regioni del globo . Dalle guerre tribali in Ruanda , fino al sanguinario conflitto nei Balcani , le diverse forze armate del mondo si sono trovate ad affrontare incarichi operativi ove , al termine delle fasi maggiormente cruente dei conflitti , si rendeva necessario ristabilire l' ordine e la vita civile per mezzo di operazioni di " peace keeping " . Come ben noto , l' O.N.U. ha risposto ha tale necessità allestendo un corpo di " caschi blu " , i quali , nelle intenzioni dei rappresentanti dell' unione , avrebbero dovuto ricoprire il ruolo di " forza di polizia " laddove essa fosse venuta a mancare per ovvi motivi . Altrettanto noto risulta il fallimento dell' esperimento , con numerosi appartenenti al corpo che , causa le restrittive regole d' ingaggio imposte e l' evidente immobilismo delle Nazioni Unite , hanno costituito il bersaglio favorito dai gruppi di sbandati e guerriglieri presenti nelle zone d' operazioni ( la stessa scelta di munire i militari di un elmetto dal colore azzurro sgargiante , e quindi facilmente individuabile da un qualsiasi tiratore nemico , denota il carattere di pura " facciata " dell' iniziativa e la carente valenza tattica del corpo ) . Ecco quindi manifestarsi la neccessità di costituire unità interforze in grado di amministrare tali crisi facendo uso di fermezza e diplomazia , doti indispensabili in scenari ( quali la ex Iugoslavia ) ove elevate siano le tensioni etnico-religiose e dove , in assoluta mancanza di forze di polizia preposte al mantenimento dell' ordine , clan e bande criminali si trovano a vessare la popolazione civile ( è stato questo il caso dell' Albania ) . L' Italia , forte della tradizione che dal lontano dispiegamento operativo del 1982 in Libano ci vede costantemente in prima linea nelle operazioni di " peace keeping " , ha risposto a tale necessità inserendo alcune unità dell' Arma dei Carabinieri all' interno della M.S.U. ( Multinational Specialized Unit ) , unità composta da vari contingenti internazionali ed attiva nei balcani con compiti di polizia ed antisommossa .


Proprio a seguito di tale fruttuosa esperienza , ed in forza dell' autonomia ottenuta dalla " Benemerita " ( la quale , nel 2000 , è divenuta la quarta forza armata italiana dopo Esercito , Marina ed Aeronautica ) , nel mese di settembre 2001 ha ufficialmente preso vita , in seno all' Arma dei Carabinieri , la 2a Brigata Mobile , di stanza presso la città toscana di Livorno .


STRUTTURA


Al comando del Colonnello Leonardo Leso ( pluridecorato veterano ex comandante del Tuscania , con all' attivo dispiegamenti operativi in Bosnia , Albania e Kosovo a seguito delle sopra citate M.S.U. ) , la nuova unità " composita " avrà il compito di addestrare e coordinare l' azione sul campo dei reparti in missione in terra straniera . La Brigata disporrà di una sede autonoma ove addestrare gli uomini in essa distaccati e risulta esser composta come segue :

7° REGGIMENTO CC "Trentino Alto Adige" & 13° REGGIMENTO CC "Friuli Venezia Giulia" : di stanza rispettivamente presso Laives (Bolzano) e Gorizia , hanno fornito appoggio al III° e IV° Corpo d' Armata in veste di reggimenti corazzati ( ruolo non più ricoperto )

1° REGGIMENTO CARABINIERI PARACADUTISTI TUSCANIA : reparto precedentmente inquadrato all' interno della Brigata Folgore ed attualmente da questa svincolato in seguito all' autonomia conseguita dall' Arma dei Carabinieri . Il Tuscania ha prevalentemente svolto compiti di M.P. ( Polizia Militare ) nell' ambito delle numerose missioni all' estero dell' Esercito Italiano e rappresenta l' ideale " fucina " per i futuri operatori del G.I.S.

G.I.S. ( Gruppo d' Intervento Speciale ) : unità con funzione antiterrorismo e di supporto ai reparti territoriali fondata il 6 febbraio 1978 in seno all' Arma . Ha all' attivo numerose operazioni volte tanto alla liberazione di ostaggi quanto all' esecuzione di mandati di arresto " ad alto rischio " . Tra i dispiegamenti operativi all' estero , ricordiamo la presenza in Albania ( 1997 ) nell' ambito dell' operazione " ALBA " . Pur restando agli ordini del Comando Generale dell' Arma dei Carabinieri ( sito in Roma ) , il G.I.S. potrà vedersi impiegato nell' ambito della 2a Brigata sotto apposita autorizzazione

Della 2a Brigata Mobile , che disporrà di mezzi e supporti tecnici specifici in base ai compiti che di volta in volta le saranno assegnati , faranno inoltre parte un reparto logistico ed un' unità di intelligence del Raggruppamento Operativo Speciale ( R.O.S. ) della Benemerita .