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LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI


Gesù, sai che mai utilizzerei la Tua immagine per fini materiali, ma parlando di questa specie di gente,
devo citarTi perché proprio loro Ti utilizzano per sembrare ciò che non sono, e non vogliono essere.

Non penso di sbagliare, comunque anche in questa occasione desidero esprimerTi
la mia Fede e il mio Amore ai quali non ho mai mancato e mai mancherò.


Devo comunque confessarTi, ne io e altri riusciremo mai a cambiarli, perché vuoti interiormente,
perché è impossibile parlare con questi della Vita, ragionano come fossero eterni,
e pure quando sono vecchi, vicini alla morte, continuano a vegetare (per me non hanno mai vissuto)
e accanirsi come sempre alla ricerca di ciò che mai troveranno.


IO!

ho avuto la Vita donata

IO!

devo morire

e allora,

chi sono?

sono NIENTE!

posso solo sperare in DIO

unica mia possibilità

per continuare a vivere.

Il tempo, a me concesso

è infinitamente piccolo,

quindi devo adeguarmi

a questo

mio limite.

dedicata ai mafiosi


La mia esperienza con la mafia

Mafia! che brutta parola, appena sento pronunciarla vedo subito i tanti Italiani, gente del mio Popolo, ma per 2 terzi sempre pronti a servirla, per timore, ma anche per interesse personale, e questo turba moltissimo il mio stato d'animo perché mi sento tradito dalla mia stessa gente. Purtroppo il mio Popolo si è sempre distinto nella Sua Storia a non mantenere impegni presi prima di iniziare una partita ed è stato sufficiente nel corso della partita vedere che il proprio interesse perdeva di valore, anche per poca cosa, per non onorare l'impegni assunti e quindi tradire.

Vorrei almeno che si rendessero conto che con questo comportamento hanno offeso i Tanti che si sono immolati per difendere la libertà e il pensiero di cui tutti abbiamo diritto.
Posso ancora sperare in un cambiamento?.......chissà....potrò comunque contare sempre in 1 terzo del mio Popolo che mai ha tradito e mai tradirà, e questo per nessuno interesse personale, ma solo perché hanno scelto la propria scala
Valori di Vita
e quindi non sono Uomini in vendita a nessun prezzo.

Nel nostro Paese abbiamo visto cose di mafia a tutti i livelli, apprese dalla stampa ma anche più semplicemente dietro casa nostra facendo finta di niente solo perché le vittime non eravamo noi in prima persona, ma anche se fossimo stati noi molti avrebbero fatto finta di niente e quindi collaborando con i malavitosi.

Ovviamente nessuno può chiedere ad altri di immolarsi in un "eroe", ma visto che Tanti hanno rimesso la propria pelle per altri, perdendo la propria vita, dovrebbe essere moralmente impegnativo ad ognuno di noi fare la propria parte.

Ovviamente per ognuno di noi ci sarà un giudizio universale, anche per quelli che non credono a niente, e questo mi conforta molto visto che ho perduto la stima che avevo per gli uomini, ma non l'orizzonte, e questo mi basta per continuare a navigare in un paese ormai molto impregnato dalla merda.

Chi è la mafia

Non facciamo l'errore di pensare che i mafiosi siano dei manovali sempre pronti ad uccidere a chi si pone davanti e ostacolare in qualche modo il loro cammino, non è così, con questi forse potremo ancora sperare di riuscire a cambiarli, perché quasi sempre anche questi hanno famiglia e in qualche modo amano i propri figli e le loro compagne/i
(recentemente anche le donne sono presenti come operatrici)
e spesso sono uccisi loro stessi per qualche punizione secondo legge mafiosa.
Il vero mafioso che conta è quello che amministra con un suo grado gerarchico secondo "famiglia mafiosa" e si tratta sempre di persona "rispettabile" dal mondo della gente "perbene", e sempre gode favori di personaggi responsabili della amministrazione pubblica e varie istituzioni in particolare le banche, oltre ad una buona copertura di alcuni politici che da troppo tempo ci ritroviamo, e mai sarà tradito da questi leccatutto perché mai potrebbero tornare indietro dopo avere fatto questa insana scelta. (mi sono sempre domandato cosa insegnano ai loro figli). Quindi è evidente che possono contare della loro presenza in tutti gli uffici della amministrazione pubblica statale e sopratutto locale, negli istituti di interesse pubblico, in molte fabbriche grandi e meno grandi, ma anche piccole o piccolissime perché la mafia vuole raccogliore anche le briciole, praticamente un comune operatore è "controllato" in ogni suo movimento, e niente potrà fare per evitare di nascondere le proprie cose alla mafia.

In una situazione del genere se un comune mortale è entrato nelle "attenzioni" di questa gentaglia posso assicurare che non avrà nessuna possibilità di vincere una battaglia senza perdere tutte o quasi le penne, almeno che pure lui non voglia scendere a patti mafiosi, in questo caso potrebbe certamente migliorare la propria condizione economica, ma tutto questo per rinnegare le scelte della propria Vita.

Particolare non di poco conto quando siamo contrassegnati di interesse mafioso tutti cercano di evitarti con lo scopo di fare vedere che pure loro sono d'accordo, e comunque non vogliono investire nessun centesimo sulla tua pelle. 
In questa classifica sono ai primi posti le assicurazioni, oltre alle immancabili banche & affini sempre presenti in qualità di avvoltoi, oltre a tutto il popolo dei leccatutto.

Il grande assente è lo Stato

La storia mafiosa risorge (prima era stata annientata dal Prefetto Mori) nel dopoguerra del 1945, e alla nascita della Repubblica nel 1946.
Questo periodo ha segnato molte contraddizioni e una folle corsa verso il potere quando tutti i partiti politici risorti dalle macerie del Fascismo hanno voluto partecipare alla scrittura della Repubblica. Personalmente nutro alcuni dubbi che quanto scritto sia tutto giusto, prova inequivocabile che molte leggi del vecchio regime fascista sono ancora oggi in vigore. Troppe sono state le mancanze e sopratutto le compiacenze verso poteri mafiosi, tanto che in questi ultimi decenni abbiamo assistito a molti EROI, veri e nobili servitori di Stato, mandati al macello nelle zone di guerra mafiosa, e comunque abbandonati a se stessi.

Questo è il grande aiuto compiacente che la mafia ha permettendole di "lavorare" liberamente su tutto il territorio nazionale.

E adesso ?

Il bene vincerà sempre, finalmente i politici che ci ritroviamo si stanno rinnovando, altri arriveranno con le nuove generazioni, e sicuramente passeremo questo ostacolo.

Non perdiamo mai la Fede.

 


Adesso alcune storie di mafia


Storia MNXS

C'era una volta,

un industriale molto facoltoso e valido imprenditore che possedeva immobili e terreni in una zona diventata improvvisamente di interesse delle banche. Parevano impazzite le banche per una folle corsa ad aprire nuovi sportelli e costruire le solite "cattedrali" che da sempre ci hanno fatto vedere, ma questo industriale non aveva nessuna intenzione di vendere.

Come fare? si sarà domandata la mafia.

Un giorno l'anonima sequestri rapì la figlia in giovane età dell'industriale chiedendo una cifra di 4 miliardi che l'interessato si affrettò a mettere insieme per pagare il riscatto (all'epoca non era in vigore il congelamento dei beni).

Togliere un importo del genere significa rimanere senza liquidità e se in questo momento ti chiudono anche finanziamenti di ordinaria contabilità, cosa che le banche misero subito in atto al fine di mettere in enorme difficoltà l'azienda dell'industriale.

In pochi anni l'industriale perse tutto il patrimonio e nei terreni furono costruiti edifici destinate a banche.

Purtroppo perse anche la figlia deceduta a seguito di malattia contratta probabilmente durante il sequestro.

LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI


Storia RB

C'era una volta,

un industriale in età abbastanza stagionata avendo lavorato oltre 50 anni nella propria azienda.

Un giorno fu rapito e in seguito liberato pagando il solito riscatto miliardario.

Dopo poco tempo morì.

LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI


Storia FLPO

C'era una volta,

un comune mortale che fu rapito certamente per sbaglio in quanto non possedeva patrimoni da interessare questa gentaglia, ma questi non avevano nessuna intenzione di liberarlo senza una contropartita in denaro.

Il fratello del rapito, pure lui comune mortale, riuscì a mettere insieme un minimo importo ipotecando appartamento e la sua piccola fabbrica artigiana ottenendo la liberazione del fratello.

LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI


Storia VCG

C'era una volta,

un noto e facoltoso imprenditore che non ha mai subito un rapimento, ma ha avuto tanti di quei danni economici e morali che provo ammirazione per la sua forza di incassarli tutti.

In questa storia si sono distinti banche, multinazionali, uomini (si fa per dire) di legge, varie istituzioni statali e sopratutto locali.

LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI


Storia CTPA

C'era una volta,

un facoltoso industriale ma cattivo imprenditore che non ha subito mai nessuna violenza, anzi ha lavorato insieme alle banche muovendo enormi capitali.

Adesso le banche dicono che non sapevano, e neppure un bimbo avrebbe detto una bugia del genere.

In questa storia le vittime sono molte e in tutti i casi si tratta di piccoli risparmiatori.

LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI


Storia ARCI

C'era una volta,

alcuni politici che presero 2 grandi industrie ammirate da sempre in tutto il mondo e fecero 2 pacchi regalo consegnandoli a 2 industriali.

Non hanno mai subito nessun processo.

LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI


Storia TESE

C'era una volta,

alcuni politici acquistarono da un paese oggetti per migliaia di miliardi e dopo pochissimo tempo rivenderono al solito paese i soliti oggetti per centinaia di miliardi.

Non hanno mai subito nessun processo.

LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI


Storia MAPU

C'era una volta,

un gruppo di uomini (si fa per dire) "giusti" che volevano fare pulizia di tanta corruzione, e l'idea sarebbe stata buona perché la necessità c'era, ma poi dimostrarono che avevano un fine e qui si sarebbero fermati.

Infatti un noto politico depose in tribunale facendo nomi, cognomi, orari, indirizzi, importi, ma non fu ascoltato da nessuno nonostante gli uomini (si fa per dire) "giusti" presenti in qualità di giudici.

LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI


Storia Enzo Tortora

C'era una volta,

un noto e valido giornalista e conduttore di programmi televisivi, persona onestissima e corretta come il suo grande pubblico conosceva. Conduceva il suo programma "portobello" molto seguito e in quel periodo stavano nascendo altre televisioni, esperienza che aveva già fatto con una tv di Milano, e all'epoca si diceva che sarebbe passato alla concorrenza.

Un giorno fu arrestato a Roma e ammanettato come ci fu mostrato dai telegiornali dell'epoca, e si accertò che i fotografi erano arrivati sul posto dell'arresto prima dei Carabinieri.

L'accusa dei "pentiti" era per spaccio di droga e il martirio durò 10 anni passati quasi tutti in carcere, anche per sua volontà avendo rinunciato spontaneamente all'immunità parlamentare visto che era deputato al parlamento.

Ricordo perfettamente a un telegiornale della sera fu intervistato in diretta telefonica dal carcere e la sua voce era quella di una persona che sta male, infatti quella notte morì della malattia contratta certamente nei carceri. In questo servizio fu intervistato in diretta anche uno degli accusatori dopo Tortora, e con un beffardo sorriso non esito a dire che la voce era una finzione di Tortora stesso.

Nessuno ha subito un processo per le gravi colpe.

LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI


Storia Generale Carlo Alberto Della Chiesa

C'era una volta,

un noto militare dell'Arma ricevette l'incarico di gestire e risolvere il problema mafioso in Sicilia e probabilmente sarebbe riuscito ad ottenere ottimi risultati ma impossibili in quanto questa scelta era stata fatta da alcuni politici solo per mandare al macello un Uomo valido. (quindi scomodo per mafiosi)

Infatti nessuna delle Sue richieste è stata soddisfatta;

per esempio:
quella di volere i propri Uomini che conosceva dal precedente incarico a Milano (negata)
quella di avere più poteri decisionali, essenziali per combattere questa gentaglia (negata)
quella di avere maggiori attrezzature necessarie alla riservatezza (negata)
il fatto che il Generale e i Suoi famigliari vivessero in Caserma dovrebbe rendere l'idea di cosa rischiava

insomma sono molto chiare le intenzioni dei politici di allora

e purtroppo anche questa volta sono riusciti nel loro interesse, visto la fine immeritata di questo Uomo.

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n.b.   vale la pena ricordare che a seguito di un viaggio del Duce in Sicilia nel 1924, arrivato con buona scorta, fu accolto da un sindaco con:
"Vossia non doveva disturbarsi con tutti questi poliziotti. Qui siete sotto la mia protezione".
 Il Duce rientrato a Roma si fece indicare le persone con le carte in regola per risolvere il problema:
il Superprefetto Cesare Mori ed il giudice Giampietromezzo riuscirono ad annientare la mafia nel 1° anno del Loro incarico arrestando ben 200 latitanti da decenni, e alcune decine di sindaci e amministratori locali con "regolare" iscrizione al PNF, finirono tutti quanti in carcere o al confino.
Ovviamente il merito é Loro, ma l'appoggio dello Stato (dittatura se preferite) é sempre necessario in questi casi.

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Storia di un Giudice SCO

C'era una volta,

un grande Uomo e Giudice onestissimo che aveva il "difetto" di non essere in vendita a nessun prezzo, e infatti la mafia dopo avere fatto molti rilanci di importi decise di fare l'ultima - 100 miliardi per ottenere il Suo "servizio".

Questo grande Uomo rifiutò ancora, pur sapendo che questa decisione sarebbe costata la perdita della propria Vita.

Infatti fu assassinato.

Anche in questo caso lo "stato" non é "riuscito" a condannare nessuno.

LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI


Storia di CARI

C'era una volta,

una banca, una vera banca all'italiana con tutti i requisiti per servire al meglio la mafia, infatti ha sempre negato crediti ad artigiani e piccoli imprenditori per importi modesti appunto perché destinati a piccole aziende, e ha sempre concesso enormi finanziamenti ad aziende che hanno sempre avuto odore di "bruciato".
Per una di queste hanno dovuto recarsi in tribunale in quanto il grosso finanziamento concesso è stato fatto ad azienda in fallimento.

Tutti assolti, il fatto non sussiste.

LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI


Storia di CARA

C'era una volta,

un folto gruppo di Uomini che avevano scelto una professione molto pericolosa e questo solo per dedizione e spirito di sacrificio verso altri, non per soldi, perché sono retribuiti come un comune mortale.

Dopo anni e in molti casi decenni di onorato servizio, chissà quante volte sono sfuggiti alla morte, e dopo avere ottenuto enormi successi, un qualsiasi colletto bianco togato da sera che è sempre stato al riparo della pioggia, dal freddo e dal caldo, pretende di rimettere il conto a questi Valorosi.

LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI


Storia di DILAU

C'era una volta,

un facoltoso armatore che disponeva di una flotta bellissima tanto da essere ammirata in tutto il mondo. Il capitale investito nella flotta era Suo, e quindi senza costi aggiuntivi per lo Stato, anzi, visto l'ammirazione a livello mondiale che godeva la flotta l'intero paese traeva vantaggi per rapporti nazionali ed esteri.
Venne un giorno che la flotta ebbe necessità di credito economico da parte di banche, ma in questo caso poteva intervenire anche lo Stato, e tutti quanti risposero negativamente.
Pur trattandosi di un importo molto piccolo in proporzione al valore della flotta e beni personali fu "scelto" di iniziare una procedura fallimentare. (L'armatore non godeva di simpatie politiche essendo sempre stato monarchico)

LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI


 

 


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