ok animali! sempre sia detto per non
distinguersi da noi "animali" in quanto non esiste alcuna
differenza dalla nostra razza "animale" con quelle di altre
diverse razze di "animali". Considero la razza
"umana" al pari di tutte le altre razze animali, e per quanti
pensano che siamo più intelligenti credo che la nostra intelligenza
abbia superato troppo la propria realtà.
Infatti tutto ciò che nostri simili hanno
scoperto in tanti secoli, in particolare in questi ultimi secoli, finisce
sempre in miserabili perdite:
per esempio:
Malattie infettive o da virus o altro genere
(spesso a seguito di esperimenti scientifici)
Eterne guerre che nessuno è mai riuscito ad evitare
Sporcizia morale che spesso coinvolge anche materialmente la nostra
salute
e poi:
La Natura! quando si incazza, cosa possiamo
fare per proteggerci? NIENTE!
Sicuramente siamo più "intelligenti"
di altre razze "animali", ma quanto abbiamo inventato è
talmente fragile che al confronto con la Natura niente possiamo in
difesa della nostra sopravvivenza
Ok, la vita media è aumentata di 8/12 anni!
(non per tutti) e cosa sono in confronto al tempo naturale della vita
concessa paragonata al tempo cosmico che si misura in miliardi di anni
luce - direi che non abbiamo una misura per definirlo in quanto
infinitamente piccolo - facciamo NIENTE?.
A parte tutto questo ho sempre amato tutte le
"razze animali", con alcune riserve per quella
"umana", ma tutte quante, e ho frequentato moltissime
"razze", mi sono impegnato a capirle e spesso
sono riuscito a creare una vera amicizia e un reciproco rispetto, e
alcune di queste avrebbero avuto la possibilità di farmi veramente male
per la loro potenza di difesa, ma sono stato tradito alcune volte solo da quella umana, per un morso, o un graffio, o
altro modo simile alle espressioni delle altre "razze"
animali, che utilizzano tutto questo solo per difesa o sopravvivenza.
IL PIOMBO È VELENOSO:
AIUTACI A DIRE NO ALLA CACCIA
Silenziosamente sta per essere
autorizzata una strage senza precedenti. Con tempi velocissimi, il Parlamento
sta affrontando la riforma dell'attuale legge sulla caccia.
Dodici le proposte di legge di riforma della caccia (dieci presentate dalla
maggioranza di centrodestra, due dal centrosinistra), tutte unificate in un
unico testo, i cui contenuti rappresentano un attacco terribile alla natura e
alla fauna selvatica. Il testo unificato riporta indietro l'Italia di oltre
dieci anni e, con il falso pretesto di allineare la legislazione italiana a
quella europea, dà il via libera alla doppietta selvaggia.
La proposta di legge di riforma del settore venatorio, in sostanza, allunga
i tempi della stagione di caccia portandola fino alla fine di febbraio,
quando molte specie di volatili sono nella fase della riproduzione.
Aumenta inoltre il numero degli uccelli utilizzati come richiami vivi:
poveri uccelli detenuti in gabbia con la funzione di trappola. Ma lo
scandalo maggiore - oltre all'estensione del calendario venatorio - è
rappresentato dall'ampliamento delle specie cacciabili. Entrano nella
lista degli animali che si possono uccidere durante le battute di caccia,
anche numerose specie di uccelli che l'Unione Europea considera protette o a
forte declino.
Contemporaneamente, in molte Regioni sono in discussione leggi regionali che
vanno nella stessa direzione. Eppure i cacciatori sono una minoranza della
popolazione: rappresentano solo l'1,3% della popolazione italiana e il loro
numero negli ultimi dieci anni si è dimezzato. La maggioranza degli italiani,
invece, è contro la caccia: lo dimostrano tutti i sondaggi realizzati negli
ultimi anni.
NO ALLA CACCIA NO AL
PIOMBO
Aiutaci a bloccare questa
terribile proposta di legge. Firma la petizione ai banchetti Enpa, sostieni la
nostra campagna contro il piombo. Invia le cartoline che l'Enpa sta
distribuendo in tutto il Paese oppure invia una cartolina elettronica. Dirai
no alla caccia, darai una speranza di vita a centinaia di specie animali, ci
supporterai in questa dura battaglia. Le cartoline, al termine della campagna,
saranno consegnate al leader della maggioranza di Governo, Silvio Berlusconi.
Archivio dell’Ente
Nazionale Protezione Animali dal 1938 al 2000
ENPA: cenni
storico-istituzionali
La costituzione della più antica società zoofila italiana si fa datare
all’aprile 1871 quando a Torino Giuseppe Garibaldi, Anna Winter e
Timoteo Riboli costituirono la “Società Protettrice degli Animali
contro i mali trattamenti che subiscono dai guardiani e dai
conducenti”.) I soci, che si distinguevano in effettivi, benemeriti ed
onorarii dovevano portar “seco un distintivo per farsi conoscere e
rispettare dai conduttori genti municipali e dalla forza pubblica, onde
aver diritto di ammonire i trasgressori e mano forte contro di essi a
denunziare alle rispettive autorità i trasgressori punibili con: a)
Multe; b) Sequestri dei veicoli c) Arresto personale” Un articolo
dello statuto era dedicata anche ai lasciti e ai doni che “saranno
impiegati secondo la volontà del donatore”.
Da lì a poco, molte altre Società zoofile
furono costituite e si federarono nella “Federazione nazionale fra le
società zoofile e per la protezione degli animali”, costituita con
R.D. 28 gennaio 1929 n. 55. Tra le società di cui abbiamo traccia
nell’Archivio storico dell’ENPA ricordiamo: “Società Piemontese
per la protezione degli animali” fondata nel 1871 ed eretta in Ente
Morale con r. decreto 28 settembre 1889; “Reale società protettrice
Animali Sezione di Asti”; “Società Zoofila Triestina”; “Società
Friulana per la Protezione degli Animali” eretta in Ente Morale con
R.D. 7 marzo 1933; “Reale Società Zoofila Romana sotto l’alto
patronato delle LL.MM. il Re e la Regina Sezione di Zara”;
“Associazione Zoofila Lombarda” Ente morale R. D. 8 luglio 1915
Presidente Onorario il Re Vittorio Emanuele III; “Associazione Zoofila
Verona”; “Società Napoletana per la Protezione degli Animali”
fondata nel 1891 – Ente Morale (R.D. 6 settembre 1902 sotto l’Alto
Patronato di S.A.R. e l. la Principessa di Piemonte; “Società per la
protezione degli Animali Riviera Centrale” (Ente Morale R.D. 28
gennaio 1929 n. 155); “Società zoofila emiliana (Croce azzurra)”
fondata il 16 novembre 1924 Ente Morale R.D. 26 agosto 1926 n. 1692
riformata e ampliata R.D. 20 luglio 1934 n. 1366 sotto l’alto
patronato delle LL. MM. IL. Re e la Regina d’Italia (aveva varie
sezioni anche fuori regione); “Società zoofila Emiliana” Ente
morale R.D. 26 agosto 1926 n. 1692;“Associazione Zoofila Provinciale
‘Leonardo da Vinci’ Bolzano (Ente morale R. Decreto 23 novembre 1931
No. 1544) sotto l’alto Patronato delle L.L.A.A.R.R. Duchi di Pistoia;
“Società Zoofila Bordighera”; “Società Catanese per la
protezione degli animali” Ente Morale (R.D. 118 marzo 1935 n. 1597);
“Società zoofila Emiliano – Romagnola” R.D. 18 luglio 1930 n.
1169 – Ente Morale R.D. 26 agosto 1926 n.
1692 ; “Regia Società Bolognese per la Protezione degli Animali”;
“Associazione Ferrarese per la Protezione degli Animali”; “Società
fiorentina per la protezione degli animali; “Associazione Ligure
Protezione Animali Vigilanza sulla caccia e pesca” Alto Patrono S.A.R.
il Duca di Genova Ente Morale R.D. 15 luglio 1920 n. 1408 ;“Società
goriziana per la protezione degli animali”; “Società zoofila per la
protezione degli animali Sanremo” fondata nel 1879 Associata alla
Federazione Nazionale Italiana fra le Società Zoofile e Protezione
Animali; “Società protezione animali La Spezia” Ente Morale R.
Decreto 10 ottobre 1935; “Società siciliana protezione animali”
Ente morale R.D. 30 agosto 1913;“Comitato zoofilo sezione di Partinico”;
“Società zoofila romana” (Ente morale R.D. 4 gennaio 1906) che
aveva varie sedi anche fuori del Lazio, “Società savonese per la
protezione degli animali” Ente Morale Regio Decreto 18 febbraio 1937
n. 843.
Infine l’“Ente Nazionale Fascista per la protezione degli animali”
che aveva delle associazioni sparse sul territorio anche prima della
legge del 1938 che scioglie tutte queste società.