Ardisco
non Ordisco
il
fascismo
Scelgo
di
essere me stesso, individuo assoluto;
di
amare il mio orgoglio, la mia solitudine;
di
amare il fato, la gioia e la mia morte
Scelgo
la
bellezza; ciò che è difficile;
L'ordine
naturale delle cose;
il
superamento di ciò che in me
è
ancora troppo umano; il simbolo
solare
di una personalità attiva e creativa;
l'intransigenza
e l'incrollabilità
cristallina
di una forma interiore
al
di là del bene e del male; il disprezzo
di
ciò che è piccolo, meschino, servile,
brutto,
timoroso, conformista, basso,
vile,
normale; il misurarsi con il mondo
per
vincerlo; l'obbedienza totale al mio
libero
codice di onore e il riso di scherno
in
faccia alla morale, alla legge del profitto,
alla
gente e al suo modo di essere
Scelgo
la
militanza giurata alla fedeltà dei valori,
la
nobiltà dello sguardo nell'orizzonte solare del futuro.
Pagando
di persona se dovrò;
la
LOTTA COME VITA,
la
VITA COME GIOCO,
il
GIOCO COME LOTTA
Scelgo
di
vivere nell'idea, di ESSERE L'IDEA
Scelgo
NON
AVER PAURA DI AVER CORAGGIO
INCOMINCIA
A PENSARE CON LA TUA TESTA
La
nostra storia non si è fermata a Piazzale Loreto,
i nostri ideali non si sono spenti con le carneficine partigiane, la
nostra voce non si è zittita con le leggi liberticide emanate dai
vincitori.
Il
nostro pensiero, la nostra forza e la nostra azione sono un trinomio
eterno, capace di spezzare le catene della menzogna, della
prevaricazione, dell'ingiustizia.
La
nostra fede è immortale, capace di rinascere dalle sue stesse ceneri
perchè essa è unica, imperitura, universale.
I
CENTOMILA caduti della REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA ci danno il diritto
di continuare a credere, di continuare a sperare.
Alla
fine della guerra, reparti di soldati delle FF.AA, della R.S.I.
disseminati sui vari fronti, ottennero dal nemico
L'ONORE
DELLE ARMI.
La
repubblica Italiana, come dice la Costituzione, fondata sulla
RESISTENZA, puo' permettersi delle licenze, affermando che l'Italia è
stata liberata e non sconfitta, cosicchè risulterebbe che solo la
Germania ed il Giappone hanno perso la guerra.
MA
NON FU COSI' AL TAVOLO DELLA PACE.
Trasformare
una invasione, una resa, un tradimento, una sconfitta, in una
liberazione è puro virtuosismo verbale, che non può coprire una verità
ed una
VILTA'
STORICA.
E
non lo dicono i reduci della R.S.I....
... la resa dell'Italia fu uno
sporco affare.
Tutte la nazioni elencano nella loro storia guerre vinte
e guerre perse, ma l'Italia é la sola ad aver perduto
questa guerra con
disonore, salvato solo in parte dal sacrificio dei combattenti della RSI
(da "Diario di Guerra" di Eisenhower,
Comandante supremo delle Forze USA nello scacchiere europeo)...
"...il
fatto è che il Governo italiano decise
di capitolare non perchè si
vide incapace di offrire ulteriore resistenza, ma PERCHE' ERA VENUTO,
COME IN PASSATO, IL MOMENTO DI SALTARE DALLA PARTE DEL
VINCITORE..."
Il
Generale ALEXANDER, " Le armate alleate in Italia"
"...il
VOLTAFACCIA ITALIANO
dell'otto Settembre FU IL PIU' GRANDE TRADIMENTO
DELLA STORIA..."
"Le memeorie del MARESCIALLO MONTGOMERY", comandante dell'8a
armata britannica:
"...SOLO
DOPO LA DEFEZIONE ITALIANA
NOI ABBIAMO POTUTO RAGGIUNGERE LA
VITTORIA..."
"Taccuino
segreto di W. CHURCHILL", primo ministro inglese:
"
...L'Italia fu fedele al suo carattere di
SCIACALLO INTERNAZIONALE,
sempre in cerca di COMPENSO PER I SUOI TRADIMENTI..."
"Storia
della diplomazia di POTEMKIN", ambasciatore sovietico a Roma:
"...CHE
ALLEATO SARA' L'ITALIA
IN CASO DI UNA GUERRA? QUALI GARANZIE CI SONO CHE
L'ITALIA, LA QUALE HA CAMBIATO SCHIERAMENTO NELLA SECONDA GUERRA
MONDIALE DI QUESTO SECOLO, NON FARA' ALTRETTANTO?".
WASHINGTON
POST, autorevole giornale americano:
L'Italia
del dopoguerra è un Italia priva di valori,
perchè il tradimento è cemento che non permette lo sbocciare
dell'amor patrio, nè il candido fiore dell'orgoglio nazionale.
la
nostra è' una nazione fondata sul lavoro, ma anche sul tradimento,
sulla vilta', sul disprezzo della vita di coloro che sono stati dalla
parte opposta del fronte e che non hanno vinto.
Ha
ereditato, governo dopo governo, il crimine dei delinquenti della
peggiore specie.
Molti
di loro hanno poi riempito le fila di quei partigiani che commemorano il
25 aprile come festa della liberazione, ben sapendo che quella data è
l'onta nazionale che si ripropone, in perpetuo, a triste ricordo di come
eravamo e di come sempre saremo fin quando non saremo capaci di
distinguere una vittoria da una disfatta.
l'italia
è ancora oggi uno stato che riconosce solo la resistenza compiuta dai
vincitori, disconoscendo o facendo finta di non ricordare i morti della
r.s.i., anch'essi resistenti ma di un esercito perdente che non ha
avuto, nè onori., nè riconoscimenti da quegli stessi italiani che
hanno predicato libertà e democrazia e che oggi sono ancora più
torbidi con le loro false solidarietà per i disadattati stranieri.
uno
stato che, ancora oggi, non si vergogna quando da oltre confine il
plauso arriva ancora per i combattenti della r.s.i. mentre i partigiani
vengono visti come i miserabili traditori di un'idea, di un governo, di
un potere che ha dato loro fama, glorie e onori quando indossavano la
camicia nera!
mentre
vengono premiate le stragi partigiane,allo stesso tempo vengono
amplificate mistificate e condannate le azioni di guerra dei soldati
della R.s.i., perchè i comunisti italiani non hanno gradito il
tentativo di sopravvivenza di coloro che uccidevano come bestie da
macello.
i
partigiani d'italia sono coloro che vengono onorati e premiati con
pensioni statali per il massacro degli italiani nelle foibe, della
famiglia govoni, per l'assassinio di mussolini e dei suoi 15 ministri,
per il macabro scenario di piazzale loreto, per l'uccisione di claretta
petacci, anima innocente che ha avuto il torto di amare l'uomo più
odiato dai comunisti.
e
quanto citato non è che una lacrima in un mare di crudeltà
l'italia
non deve dimenticare e il popolo deve sapere.
storia,
cultura, verità, un trinomio temuto dai governi socialisti,
democristiani e comunisti che si sono alternati in piu' di 50 anni di
ladrocinii e di malefatte.
storia,
cultura, verità, un trinomio che deve essere una testa d'ariete contro
le porte dell'insolenza e della prevaricazione comunista.
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