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Comunismo 5 |
| Il vero colore del comunismo: "il rosso sangue" |
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Grandi terroristi
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Quale libertà hanno dato al loro popolo questi terroristi?
PERCHE' SI CONTINUA AD AVERE
RISPETTO E AMMIRAZIONE PER QUESTI CRIMINALI? 150 Milioni di morti non bastano ancora!
Quanti ancora perderanno la vita? 400, 500, 600, Milioni... 1
Miliardo... Ogni giorno il mondo si commuove attraverso le immagini, trasmesse e ritrasmesse all'infinito, di donne e bambini malnutriti prigionieri dei campi di sterminio. Oramai i nomi di quei campi hanno fatto più volte il giro del mondo. Ecco i più conosciuti: "Auschwitz-Birkenau, Plaszow, Gurs, Dachau, Treblinka, Ordruf, Mauthausen, Jasenovac, Gusen, Jan Wska, Ebensee, Majdanek, Belzec, Dora/Mittelbau, Ravensbrück, Sobibor, Chelmno, Sacsenhausen, Buchenwald, Kaiserwald, Budzyn, Drancy, Bergen-Belsen, Flossenburg, Neuengamme, Oranienburg, Stutthof, Terezin, Westerbork, Natzweiler/Struthof, Gross-Rosen".
Nessuno versa una sola lacrima per gli oltre 150 milioni di individui (badate bene "individui"... non Bestie! ... con il dovuto rispetto agli animali) uccisi dagli idoli della Libertà e dell'Uguaglianza negli oltre 100 mila campi di prigionia, ancora "funzionanti", sparsi in tutto il territorio sovietico e asiatico. Tutti ricordano solo ed esclusivamente i LAGER tedeschi.
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| Il vero colore del comunismo: "il rosso sangue" |
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Gli esperti del crimine dissero che la maggior parte di casi di cannibalismo in Russia facevano parte dell’aumento generale di "serial killer", e a causa di ciò l’economia e i problemi sociali della Russia sono in aumento. Offrendo nessuna altra spiegazione altro che non voleva dividere la sua cella, Andrei Maslich, 24 anni, strangolo’ il suo compagno di cella e poi ne estrasse il fegato tagliandolo con un coccio di vetro rotto. Mise lo stesso in una tazza grande con acqua e lo bollì su un fuoco di fortuna fatto con la biancheria dal suo letto. Nella sua cella in tribunale, Maslich confessò di aver bevuto il brodo del suo spezzatino fatto in casa. La mattina dopo, parte dell’organo, oramai ristretto, fu ritrovato nella tazza. A Maslich, un criminale condannato per quattro omicidi, fu dal principio condannato per la prima volta a morte l’anno scorso dopo che lui e un altro prigioniero strangolò, cucinò e mangiò un altro prigioniero. In seguito dissero alle autorità che erano annoiati e volevano visitare Mosca, dove pensavano che avrebbero ricevuto trattamento psichiatrico. Nella prigione di Semipalatinsk in Kazakhstan, quattro condannati i quali diedero la colpa delle loro azioni alle cronache giornalistiche di cannibalismo nelle prigioni, decisero di mangiare il primo "nuovo ragazzo" messo nella loro cella. Cosi’ quando un condannato di nome Volchenkov venne messo con loro, lo uccisero, tagliarono della carne dalle sue braccia e dalla schiena,la cucinarono, e infine la mangiarono. Alcuni pezzi furono fritti su di una piastra calda e altri furono bolliti in un bollitore elettrico. Un uomo che stava facendo la guardia a un campo di marijuana in Kzyl Orda, regione di Kazakstan, confessò di aver sparato e mangiato il suo compagno. Questa persona sospetta, identificata solo dal nome Zhusaly, salò la carne del suo amico e la mangiò nei 10 giorni seguenti. L’uomo insieme a tre altri coltivatori accusati di coltivare marijuana furono arrestati in una retata di droga. I tre furono accusati anche di aver occultato l’omicidio. L’orrenda scoperta del cannibalismo in Perm Oblast fu fatta quando Citizen K. portò alla polizia un pacchetto di carne umana. L’aveva comperata da qualcuno per la strada a Berenzniki. Sua moglie, avendo accuratamente guardato questo pezzo, scoprì della pelle umana sullo stesso. Specialisti dicono che il sapore di "carne umana" è molto particolare, e ha un distinto odore quando viene cucinato. "Il sapore di una vittima," viene dichiarato, e questo molto seriamente, alla Principale Amministrazione Investigativa del Crimine del Ministro degli Affari Interni, "dipende dalla vittima stessa: se ha bevuto o ha fumato troppo, o se gli piacevano caramelle o sale…" F.A Boldyshev e il suo amico N.V. Ostanin si ubriacarono insieme a una terza persona, A.P. Vavilin, che poi uccisero. In seguito smembrarono il cadavere e fecero cucinare i tagli prescelti da una delle loro madri . Dopo aver mangiato con gusto, presero gli avanzi e li vendettero per la strada. La testa, le mani, e i piedi di Vavilin furono buttati nella soffitta. Durante la loro detenzione il trio micidiale confesso’ che lo fecero per risparmiare la spesa del cibo normale. Anatoly Dolbyshev, un abitante di Berezniki, nelle regioni Urali di Perm,fu trovato colpevole di aver accoltellato a morte un amico di sua madre durante una lite. Fu anche accusato di "truffa e appropriazione fraudolenta di proprietà ", quando taglio’ il corpo della sua vittima e vendette i pezzi di carne alla ignara cittadinanza in cambio di vodka.La polizia arrestò Anatoly quando un compratore trovo’ una striscia di pelle umana sulla carne. Il cittadino Kolpakov da Nizhnyy Novgorod, quartiere di Mosca, un inquilino di una pensione, fu ucciso dal figlio della proprietaria. L’assassino tagliò un pezzo di tessuto dall’avambraccio, lo frisse in una padella, e lo mangiò. Una squadra di esperti lo trovò incapace mentalmente. Moskovsky Komsomolets, il più popolare giornale di Mosca, racconto’ di un orribile scoperta in Via Marshal Tukhachevsky. Un mendicante, cercando da mangiare nella spazzatura trovo’ un piede umano, e parecchie altri parti del corpo umano. La polizia che fu chiamata trovò altre evidenze di omicidi: quattro mani, quattro spalle, e tre piedi, tutti femminili. "Risulto’ chiaro agli agenti investigativi che dovevano risolvere non solo un omicidio, ma due omicidi," racconto’ in seguito il giornale. Il 3 Luglio, 1997, la corte suprema della Repubblica Chuvash Autonomous condanno’ Vladimir Nikolayev a morte per aver ucciso e mangiato due persone nel paese di Novocheboksary. Nikolayev, che dieci anni prima fu riconosciuto come un criminale molto pericoloso, stava per essere arrestato nel suo appartamento nell’inverno del 1996 quando la polizia trovò della carne umana arrostita in una padella sulla stufa e un altro piatto cannibalesco nel forno. Nella neve sul suo terrazzo Nikolayev aveva altri corpi congelati, pronti per essere consumati più tardi. Gli investigatori che interrogarono Nikolayev dissero che, per scherzo, lui gli chiese di preparare la sua cena usando la suo riserva di carne umana. Nella crociata di un uomo per ripulire la Russia moderna dalla democrazia, il "comunista convinto" Sasha Spesivtsev, 27 anni di Novokuznetsk, uccise 19 bambini senza tetto che lui vide come i derelitti di una società allo sbando. Un mercante disoccupato avrebbe condotto questi bimbi senza casa a casa sua dove, con l’aiuto di sua madre, li ammazzava, e li mangiava. In una colonia di Novyy, due uomini Rasskazov e Bobylev furono condannati per aver ucciso e mangiato il loro compagno di bevute Alekhin. In un fiume fuori da Novokuznetsk, furono trovati 43 frammenti d’ossa che appartenevano a sei corpi quattro ragazzi, una ragazza, e un uomo. I criminalisti hanno una teoria: una famiglia intera è stata ammazzata e mangiata. Un paese tranquillo situato su un affluente del Volga, Mantorovo, questo è il posto dove due donne Valentina Dolbilina, una madre di 36 anni e con un figlio, e Vitaly Bezrodnov, di 28 anni sono stati accusati di aver ucciso e cucinato la carne di un loro compagno. Dopo una notte trascorsa a bere, Bezrodnov disse che aveva fame e voleva mangiare della carne. Dopo aver guardato uno dei loro compagni che era ubriaco, decisero che era troppo magro e lo portarono a casa loro. Poi videro la quarta persona con cui stavano bevendo, e notarono che lui era un po più grasso. Portandolo in cucina, Dolbilina prese un’ accetta, gli tagliarono la testa, lo spogliarono e poi lo tagliarono a pezzi. Ricavarono circa 15 Libbre di carne dalle gambe, e lo misero in una padella a friggere. Risvegliato da un strano odore di carne che sta cuocendo, il suo compagno di stanza, Boris Komarov,venne nella stanza e volle anch' egli partecipare al festino. Anche se era ubriaco noto’ qualche cosa di strano. "Era un po dura", disse. Lo rassicurarono che avevano trovato un cane randagio e preparato quello da mangiare. Quello che non sapeva era che l’uomo morto che stava mangiando era suo fratello, Leonid. Anche al bambino, Roma, era stato servito un pezzo di Leonid. Più tardi il bimbo urlò: "Mamma ha ucciso un uomo e lo ha servito ai suoi amici." Al cannibale del luogo Ilshat Kuzikov a St. Petersburg piaceva marinare i pezzi scelti con delle cipolle e messi fuori dalla finestra in un sacchetto di plastica. Quando la polizia entro’a forza nella sua casa, trovò delle bottiglie piene di sangue e orecchie seccate penzolanti dal muro le sue provvigioni per l’inverno. Offri’ agli ufficiali della carne e della vodka in cambio del suo rilascio. Il 19 Marzo, 1997, Kuzikov fu accusato di aver ucciso tre dei suoi compagni e aver mangiato i loro organi, e fu trasferito in un ospedale psichiatrico di massima sicurezza. Il cannibale disse che uccise la sua prima vittima nel 1992 dopo averlo ospitato a casa sua per dormire. Disse che era diventato cannibale perché non poteva comperarsi da mangiare a causa della misera pensione. Dopo aver mangiato abbastanza dei suoi amici buttò quello che era rimasto dei cadaveri nella spazzatura. E ancora, nel Gennaio 1997, Vladimir Mukhankin, 36 anni, si dichiaro’ colpevole di aver ucciso e mangiato otto donne a Rostov al Don. I Russi in passato sapevano che il cannibalismo era causato principalmente dalla fame. A causa della brutalità del Governo Sovietico ci sono stati milioni di persone che sono morti per fame! Nel 1921 circa cinque milioni di persone morirono a Volga e nella regione di Urals, mentre l'Ukraine fu devastato nel 1931 durante la collettivizzazione dei poderi di Stalin. Per sopravvivere l’assedio di Leningrado dai Tedeschi, i difensori dovettero mangiare i cadaveri.
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"Il Mostro di Rostov" Liberamente tratto dal sito americano Internet Crime Archives e successivamente tradotto in italiano e arricchito con altri particolari e testimonianze. Il più spietato serial killer della Russia di questo secolo è nato grazie al contributo del Comunismo!Chikatjlo è nato il 16 ottobre del 1936, nell' Ukraina. Da piccolo, ad Andrej Chikatjlo e a sua sorella fu ripetutamente raccontato come il loro fratello, Stepan, fu sequestrato e in seguito mangiato, durante la grande fame dell'Ukraina del 1930. Infatti i certificati di nascita e di morte di Stepan Chikatjlo sono inesistenti, non ci sono prove che fu mai esistito. La madre di Chikatjlo fu però cosi` convincente nel raccontare questa storia, quasi in un delirio isterico, che i suoi figli furono convinti che lei dicesse il vero. Se già la sorte di suo fratello non fosse stata una tragedia terribile da sopportare, Andrei crebbe anche miope, mezzo cieco già dalla giovinezza, e soffri` una disfunzione sessuale dall’inizio dell’adolescenza che lo rese impotente. Anche se si sposò nel 1960, e diventò padre di due bambini, Chikatjlo persisteva nel credere che fu accecato e castrato apposta dalla nascita, una condizione che più tardi gli provocò delle fantasie di violenta vendetta. laureato e membro del partito comunista, fino dai suoi primi giorni di servizio militare, andò a insegnare a una scuola maschile di minatori a Rostov nel Don. Dall’inizio del suo lavoro, fu deriso dai ragazzi che lo chiamavano Oca, per via del suo collo lungo e della sua posa sempre scomposta. Più tardi, dopo che cominciò a molestare gli studenti, lo chiamarono "finocchio", assalendolo alcune volte quando entrava nei dormitori per spegnere le luci. Malgrado la sua statura e la sua età, Chikatjlo si impaurì dei ragazzi e cominciò a portarsi dietro un coltello. Andrei Chikatjlo sviluppò le sue deviazioni in ritardo rispetto alla norma dell’ assassinio seriale. La maggior parte dei serial killer infatti, cominciano a fare delle vittime verso i vent’anni, ma Chikatjlo uccise per la prima volta quando aveva già quarantadue anni. La sua prima vittima fu una bambina di nove anni dal nome di Lenochka Zakotnova, la porto’ in una casa vuota a Shakhty, dove, dopo avere tentato invano di violentarla, l’ammazzò dandole tre coltellate e buttando il suo corpo nel fiume Grushovka. La bambina fu poi trovata sotto un ponte impigliata ad un ramo nella vigilia di Natale. La polizia sospettò di un violentatore locale, Alexander Kravchenko, che all’inizio rifiuto` di ammettere di aver ucciso la ragazzina, ma nel a febbraio del 1979, dopo che sua moglie fu persuasa a testimoniare contro di lui, confessò di aver ucciso la bimba. Inizialmente fu condannato alla di morte, ma più tardi la sentenza fu tramutata in quindici anni di prigione. In seguito, dopo varie proteste da parte della famiglia Zakotnova, venne riaperto il processo a carico del Kravchenko, che ripristinò la prima condanna. La pena di morte fu eseguita nel marzo del 1982. Kravenchko fu fucilato nel luglio del983, chiudendo il caso della prima vittima di Andrei Chikatjlo. Trascorsero tre anni prima che Chikatjlo colpisse ancora. Nel frattempo, Andrei fu licenziato per aver molestato degli studenti, ma la sua funzione di socio nel partito l'aiutò, in quanto gli venne offerto un altro lavoro in una fabbrica a Shakhty. In quel periodo, era sempre in viaggio sia in auto, che in treno, e questo lo aiutò molto nel cercare e uccidere le sue vittime. Chikatjlo aveva bisogno di tempo per formarsi e gradualmente passare da i rari, sporadici assassinii, a gli omicidi sempre più frenetici e folli degli anni a venire. La sua seconda vittima fu una 17enne di nome Larisa Tkachenko. La ragazza quel giorno marinò la scuola, Chikatjlo la convinse ad andare con lui nei boschi a fare l’amore. Lei fece il grave errore di ridere della sua impotenza nell’atto sessuale, così Chikatjlo la strangolò, mordendole dopo la morte, la gola, le braccia e i seni, ingoiando uno dei suoi capezzoli, dopodichè spinse un bastone nella vagina. Non ci furono, anche in quel caso, nessuna evidenza e nessun sospetto nei suoi confronti. Chikatjlo fece la sua terza vittima, il 12 giugno del 1982. Lyuba Biryuk di dodici anni, la bambina, fu adescata dal villaggio di Zaplavskaya nei boschi, per ucciderla le diede almeno quaranta coltellate, le sue ferite includevano mutilazioni degli occhi, che poi diventarono il suo biglietto da visita. Oltre un anno passò prima che il cadavere della ragazza venisse trovato nel luglio del983 . Nel frattempo, Chikatjlo fece altre tre vittime prima della fine dell’anno, incluso la sua prima vittima maschile, Oleg Podzhidaev, di nove anni. Il cadavere di Oleg non fu mai trovato, pero` sappiamo dalla confessione di Chikatjlo che il bimbo fu castrato del suo organo. I suoi genitali furono portati via dal posto dell’omicidio, e questo diventò un’altra firma dei suoi delitti. Il fuggevole Shelter Belt Killer, cosi’ chiamato per la frequenza delle vittime che furono trovate squartate qua e là per i boschi, sulle linee ferroviarie, ecc. Cominciò ad uccidere più freneticamente nel 1984, con quindici vittime massacrate fra gennaio e settembre. Mentre questi massacri erano in progressione, il 22 febbraio del 1984, Chikatjlo fu accusato di aver rubato un rotolo di tela cerata da luogo di lavoro. Sette mesi dopo, con quel caso ancora in sospeso, fu arrestato per comportamento indecente in pubblico, dopo che la polizia lo vide molestare alcune donne alla stazione dell’autobus a Rostov. Per quell’ accusa fu imprigionato per quindici giorni, ma restò in prigione per tre mesi, mentre gli investigatori lo interrogarono incessantemente al riguardo degli omicidi di Shelter Belt. Siccome il suo tipo di sangue (A) non corrispondeva a quello dello sperma trovato sui cadaveri, non fù più sospettato, ma a dicembre del 1984, Chikatjlo fu finalmente condannato per aver rubato la tela cerata. Fu condannato a un anno di galera, ma un giudice, che lo aveva preso in simpatia, gli diede un po di credito, quindi Chikatilo fu liberato immediatamente. Il macabro gioco continuò, pezzi di cadaveri apparivano in tutta Rostov e dintorni, altre vittime furono ritrovate persino a Tashkent. In quel periodo Chikatjlo arrivò al culmine della sua follia. A un certo punto, un gruppo di uomini, tutti ritardati mentali, confessarono di aver commesso quegli omicidi e gli investigatori presero in considerazione queste testimonianze così contraddittorie, facendo guadagar tempo a Chikatjlo. Quando Andrej Chikatjlo fu nuovamente arrestato, a Novocherassk, il 20 novembre del 1990, a sua volta finalmente confessò i suoi orribili crimini nei minimi dettagli. Raccontò di aver ammazzato, e in parte mangiato, cinquantadue vittime, e di conservarne alcune parti del corpo in frigorifero. Successivamente, portò la polizia nei luoghi degli omicidi dove ricostruì le scene dei crimini commessi con l’aiuto di manichini. Chikatjlo ebbe, subito dopo questo periodo, un cambiamento di comportamento, passando da una freddezza calcolata, ad una evidente follia mistica. Quando il processo per l’ omicidi commessi, fu aperto nel 1992, negò con forza di aver commesso tutti quegli orribili omicidi che poco tempo prima aveva confessato, ma con le sue confessioni fortunatamente registrate, gli fu impossibile ritrattare.
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