Animali 9


FARAONA


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Nome scientifico: numidea meleagis
Ordine: galliformi
Famiglia: fasianidi

La faraona o numida comune o gallina di faraone, misura circa 60 centimetri di lunghezza. Sul capo presenta un corno e due lobi carnosi nella parte posteriore della mascella. Di solito il suo piumaggio è grigio punteggiato di bianco. Attualmente vive nelle pianure erbose dell'Africa, del Madagascar e delle isole Comore. La faraona è solita trascorrere il suo tempo sul terreno, ma quando è inseguita da un cane o da un cacciatore si rifugia sugli alberi. Se a spaventarla è un innocuo passante, fugge lo stesso, ma ben presto ritorna a posarsi a terra, dove rimane a fissare con curiosità il passante. Di notte si rifugia per dormire nei luoghi più sicuri, cioè quelli posti in alto. Si sogliono distinguere diverse razze, tra cui si ricordano le più note, quali la faraona lilla, la violetta, la fulvetta e la camosciata. Il piumaggio della specie progenitrice si trova unicamente nella faraona grigia, che è la razza domestica più comune. Essa può essere lasciata libera su vasti campi recintati senza timore che arrechi danno alle colture di cereali e frutteti, al contrario ripulisce il terreno dalle larve e dagli insetti parassiti. Naturalmente per ottenere carne di un certo pregio ed una soddisfacente resa economica, è necessario integrare il pascolo con la somministrazione di granaglie addizionate con miscele proteiche e minerali. Le faraone vivono in modo gregario, solo nel periodo degli amori si formano coppie che vivono isolate. In primavera la femmina depone da cinque a dieci uova in una piccola buca nel terreno. I piccoli nascono dopo 25 giorni di incubazione.

 

FIORINO


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Probabilmente pochi sanno che fra le tante razze di canarini quattro di esse sono state create in Italia. Si tratta di canarini particolari, che si differenziano da quelli comunemente conosciuti, per effetto di arricciature del piumaggio che tramite la selezione dell'uomo, sono state fissate e amplificate fino ad ottenere caratteristiche ben precise. Una di queste razze è il Fiorino, un simpatico canarino di ridotte dimensioni che è stato creato e selezionato dal prof. Umberto Zingoni a Firenze, e che proprio dalla città che ha come simbolo un fiore (il Giglio o Iris) prende il nome. La sua storia ha inizio alla fine degli anni settanta, ma il vero e proprio riconoscimento ufficiale di Razza a livello Mondiale si concretizza nel 1989 ai Campionati Mondiali di Ornitologia di Pordenone. Da allora il Fiorino è diventato una delle razze più allevate anche per la facilità di riproduzione che li caratterizza.
Caratteristiche fisiche Oltre alle tipiche arricciature (spalline, jabot e fianchi) e alla taglia ridotta (massimo 13 cm), il Fiorino può essere con o senza ciuffo. Tale caratteristica conferisce a questo simpatico uccellino un aspetto ancora più “fancy”.

 

PADDA


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nome scientifico: Padda oryzivora (oppure Lonchura oryzivora)

I padda sono simpatici uccellini appartenenti alla famiglia degli estrildidi, di dimensioni intorno ai 13/15 cm, originari delle isole Java in Indonesia. Nella forma ancestrale presentano testa e coda neri, guance bianche e il resto del piumaggio grigio. L’anello perioftalmico è rosso mentre il becco è rosa con punte rossicce e le zampe carnicine. I maschi e le femmine sono quasi identici nell'apparenza, ma esistono diverse caratteristiche che permettono di distinguere il maschio dalla femmina. Come la maggior parte dei membri della famiglia dei Lonchura, i maschi cantano ed effettuano piccoli balletti. Il maschio, inoltre, presenta sulla parte superiore del becco un piccolo rigonfiamento e il colore alle estremità del becco è di un rosso più profondo. Si dice che anche l'anello perioftalmico sia di un colore rosso più intenso ma quello del becco è più facile da osservare. Le differenze fisiche sono maggiormente visibili in un grande gruppo di uccelli piuttosto che in pochi esemplari. Malgrado la loro grande taglia (per essere estrildidi) e il becco massiccio, i padda sono uccelli pacifici, tuttavia è opportuno evitare di alloggiarli con volatili più piccoli.

Per la dieta dei padda in cattività è preferibile optare per una buona miscela di semi per cocorite (una miscela standard per le cocorite che contiene miglio, scagliola e avena decorticata) piuttosto che una miscela di semi per esotici, poiché la miscela di semi per cocorite contiene una maggiore percentuale di avena decorticata e miglio grande, molto apprezzati dai padda. La miscela deve essere integrata da frutta e verdura da offrire giornalmente: mela, pera, insalate varie (lattuga, tarassaco, radicchio…), mais, spinaci, carote…

Oltre alla miscela nella gabbia non devono mai mancare osso di seppia e/o una mattonella di sali minerali e un sifone con dell’acqua fresca.

Una volta a settimana può essere messo a disposizione in una mangiatoia a parte del pastoncino all’uovo, un biscotto specifico per esotici, una spiga di panico, semi germinati, delle fettine di uovo sodo e del riso bollito (e sgocciolat), in natura molto gradito dai padda.

Una gabbia rettangolare di dimensioni minime 50 x 40 x 40 è l’alloggio ottimale per una coppia di padda.

I padda raggiungono la maturità sessuale intorno all’anno di età. Il nido da mettere a diposizione è quello del tipo a cassetta di legno con frontale semiaperto di dimensioni 15/15/18 cm. I padda inoltre hanno bisogno di materiale con cui imbottire il nido. Possono essere messi nella gabbia a disposizione della coppia: fili di iuta, striscioline di cotone, erba fresca, paglia, fieno, rametti di salice, fibre di sisal e di noce di cocco…da evitare l’ovatta. La femmina depone da 4 a 8 uova che cova per 13/15 giorni circa. I piccoli completano lo svezzamento a circa quattro settimane ma vengono nutriti dai genitori per altre due settimane. Appena raggiungono l’indipendenza è opportuno separarl dai genitori che potrebbero diventare aggressivi nel caso stessero preparando una nuova covata. E’ consigliabile non far riprodurre gli stessi padda per più di tre volte all’anno per non debilitare i riproduttori.

 

PAPPAGALLINO ONDULATO O COCORITO


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E' un piccolo pappagallino appartenente alla famiglia dei psittacidi. Raggiunge i 18 cm di lunghezza. Il piumaggio presenta diversi colori (azzurro, verde, giallo, grigio..) . Oggi esistono diverse varietà di colore e mutazioni come il verde, il blu, il grigio, il viola, l'opalino, il cannella, il lutino, l'albino e tanti altri. Ci sono delle caratteristiche onde attorno agli occhi, sul capo e sul collo, da qui il nome di ondulati. Per riconoscere il sesso dell'animale bisogna osservare la cera sopra il becco a livello delle narici. Se è azzurra è maschio, se è marrone è femmina. Il sessaggio è distinguibile oltre i 6 mesi d'età in quanto il colore della cera nei giovani soggetti è rosata e può ancora mutare. Può vivere in media 10 anni. I giovani cocoriti (fino circa le 12-15 settimane), in particolare, sono facili da indentificare grazie a certe loro caratteristiche. I giovani non hanno l’anello bianco intorno agli occhi. Gli occhi sembrano grandi e neri. Dopo quest’età le piume dei piccoli mutano per lasciare il posto al piumaggio adulto. Il colore della cera dei giovani soggetti inizia ad acquistare il colore definitivo. Entrambi i sessi sviluppano un anello bianco intorno all’occhio (iride). In breve: Fino ca. le 12-15 settimane l’occhio è nero e il contorno (iride) marrone = giovani Dopo ca. la 18 settimana i giovani assumono l’occhio nero con il contorno (iride) bianca = adulti Attenzione : questa regola non vale per il pezzato recessivo e le varietà chiare a occhi neri. In queste varietà l'iride mantiene il colore della pupilla anche da adulto. Facile da allevare, è un pappagallino molto vivace, robusto e frugale. Simpatico, è l'ideale per chi vuole tenere dei pappagallini in casa, ma non ha una grande esperienza. Con pazienza è in grado di imparare qualche piccolo esercizio di abilità e di imparare a imitare qualche suono o parola. Ha bisogno di compagnia, quindi l'ideale è acquistare più soggetti, evitando però più femmine poichè al sopraggiungere della maturità sessuale diventano molto aggressive tra loro per la conquista del territorio riproduttivo. La gabbia deve essere spaziosa e a sviluppo verticale, poiché i pappagallini amano arrampicarsi, quindi necessitano che le sbarre siano orizzontali e non troppo distanziate tra loro (il capo può incastrarsi). Vanno poste poi delle mangiatoie e posatoi. E’ importante lasciare sempre a disposizione una vaschetta con acqua fresca e pulita per fare il bagno. Durante il periodo riproduttivo va posto il nido che ha la forma pressoché cubica con un foro centrale. La sistemazione ideale è in una zona luminosa (gli uccelli ricavano un beneficio notevole dall’esposizione alla luce solare diretta, e non filtrata da vetro o plastica. Infatti le radiazioni uvb/uva contenute nella luce solare stimolano nella pelle la formazione della vitamina D, che è indispensabile per far assorbire il calcio contenuto nell’alimento. In qualunque caso occorre lasciare sempre a disposizione una zona d’ombra, in cui il pappagallino possa ripararsi dalla calura eccessiva. ed evitare la morte per un colpo di calore), lontana da fonti di calore, correnti d’aria e ad una certa altezza dal suolo. Come accessori per lo svago ottime sono le scalette e piccoli tronchetti o rami da rosicchiare.
Esistono delle specifiche confezioni di sementi secche. L'importante è che nella mangiatoia non ci sia un eccesso di semi oleosi (es. girasole). L'ondulato ne è ghiotto ma l'alto contenuto di grassi insaturi è dannoso per il metabolismo del pappagallino. L’alimentazione deve essere controllata ed eventualmente cambiata ogni giorno in quanto questi pappagallini hanno l’abitudine di lasciare i gusci dei semi (pula) sopra le altre sementi. Sempre disponibile l'osso di seppia e il grit (sassolini selicei). Sarebbe l’ideale anche somministrare due volte la settimana del pastoncino all’uovo, ed ogni giorno durante il periodo riproduttivo e svezzamento dei pullus. Molto graditi anche le spighe di panico. Sia frutta sia verdura devono essere date a temperatura ambiente e possibilmente asciutti (per evitare la formazione di muffe) . Attenzione: l'avocado è tossico!
La maturità sessuale viene raggiunta verso il 10 mese, sono uccelli prolifici e si possono riprodurre tutto l'anno. Le cocorite possono arrivare a riprodursi tutto l'anno, ed è un comportamento che si nota anche in soggetti in cattività da generazioni, ma che è meglio evitare, altrimenti si pregiudica la salute dei riproduttori. Il nido deve avere dimensioni di ca. 18x15x15 cm. Non è necessario fornire del materiale per la costruzione del nido, in quanto i pappagallini depongono le uova direttamente nella concavità del fondo e i cocoriti decorticano il fondo del nido per ricavarne il materiale d'imbottitura. Eventualmente si possono fornire rami freschi. La deposizione si compone normalmente di 4-5 uova, ma il numero può essere anche maggiore. L'incubazione dura 18-19 giorni. Sarebbe meglio non far riprodurre le cocorite fino l'anno d'età. Questo non perchè sia impossibile, ma perchè le uova spesso non sono fertili e si hanno più problemi (es. ritenzione dell'uovo) e la possibile morte della giovane femmina. (Melopsittacus undulatus)

 

PAPPAGALLO CENERINO O JACO


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Pappagallo Cenerino o Jaco
Nome scientifico: Psittacus Erithacus
Ordine: Psittaciformi Famiglia: Psittacidi

Il suo piumaggio è grigio cenere, in varie sfumature, coda rossa, lunghezza circa 35 cm. Esiste la sottospecie Timneh, leggermente più piccola, la coda tendente verso una sfumatura marrone. I cenerini sono famosi per la loro capacità di imitare i suoni e di parlare. Sono intelligentissimi, a volte però, dimostrano un carattere piuttosto difficile, hanno bisogno di molti stimoli (giochi, attenzioni, e la possibilità di uscire dalla gabbia). In mancanza di stimoli come in altre specie può succedere che il pappagallo inizi il processo dell'autodeplumazione. Allevati da allevatori coscienziosi posso diventare ottimi amici dell'uomo. Purtroppo in Italia il mercato offre spessissimo soggetti di cattura: a causa dei traumi subiti durante e dopo la cattura, non sarà facile ridare loro fiducia nell'essere umano, e quindi avranno spesso gravi problemi comportamentali e di alimentazione. Come animali sociali, avranno bisogno della compagnia dell'uomo oppure di un compagnio/a della stessa specie.