Animali 7


CANARINO


La mia modesta conoscenza


nome scientifico: Serinus canaria

Il canarino ha il suo antenato selvatico in un uccellino verde-grigiastro originario delle Isole Canarie (al largo della costa nord – occidentale dell’Africa), da cui è derivato il suo nome. Attraverso secoli di selezione artificiale e incroci sono state sviluppate innumerevoli varietà di forma e colore. Di indole tranquilla e prolifico riproduttore il canarino è ideale per ogni allevatore principiante. La taglia si aggira intorno ai 16 cm.

La distinzione principale che consente di riconoscere il maschio dalla femmina è il canto, infatti solo i maschi cantano mentre le femmine si limitano a dei piccoli e sporadici cicalecci. I più esperti riescono a distinguere i due sessi osservando anche la zona circostante la cloaca e le piume che contornano la zona genitale, che evidenziano una diversa conformazione nel maschio e nella femmina.

La forma ideale della gabbia è quella rettangolare.Le dimensioni devono essere sviluppate più in senso orizzontale che verticale, e quelle ideali minime sono di 100-120 cm x 30 x 30. La gabbia deve essere robusta, pratica da pulire e senza tante decorazioni.

La dieta dei canarini deve essere composta da una buona miscela di semi specifici per canarini, integrata da frutta e verdura da offrire giornalmente (lavate e ben asciugate per non causare problemi gastrointestinali ai volatili). Nella gabbia non devono mai mancare osso di seppia e/o mattonella di sali minerali e un sifone con dell'acqua fresca. Le verdure piu' gradite dai canarini sono: lattuga, cicoria, scarola, cavolo, broccolo, spinaci, indivia, radicchio. Esistono pero' degli altri frutti e ortaggi molto graditi da questi uccelli, come: mela, fave e piselli freschi e dolci, cetriolo fresco, pomodoro maturo, carota. E' bene somministrare ai canarini anche dei pezzetti di aglio e di cipolla, che avendo notevoli proprieta' anti fermentative e acaricide, giovano molto alla salute. Una volta a settimana può essere offerto in una mangiatoia separata del pastoncino all'uovo, un biscotto specifico per canarini e una spiga di panico, poichè questi alimenti sono molto proteici e offerti giornalmente potrebbe causare obesità nei canarini. Durante il periodo riproduttivo e per volatili alloggiati all'esterno, invece, il pastoncino all'uovo deve essere messo a disposizione giornalmente, aggiungendo alla dieta anche semi germinati, fettine di uovo sodo e pezzetti di pane raffermo.

I canarini raggiungono la maturità sessuale intorno al sesto mese ma è opportuno farli rirpodurre non prima dell'anno di età. La stagione delle cove inizia verso la fine dell'inverno, generalmente nel mese di marzo. Il nido che deve essere messo a disposizone della coppia è del tipo a coppetta, generalmente in vimini, da collocare ne portanido che deve essere applicato a una delle porticine della gabbia. Insieme al nido è necessario fornire alla coppia anche del materiale per imbottirlo. I riproduttori devono essere sani, devono avere un partner gradito, avere a disposizione dei nidi e del materiale adeguato per imbottirli, un’alimentazione corretta e in quantità sufficiente, essere alloggiati ad una temperatura minima di 15°C. Il numero delle uova depositate varia da 3 a 5. Le femmine iniziano a covare dopo aver deposto il secondo o il terzo uovo, il che rende opportuno, togliere le uova a mano a mano che vengano deposte, sostituendole con uova finte per evitare una schiusa sfalsata con il rischio che gli ultimi nati vengano sopraffatti dai fratelli al momento dell'imbeccata. Le vere uova devono essere conservate entro una scatoletta imbottita di ovatta e rivoltate ogni giorno per evitare che il tuorlo si decentri rendendo piu' difficile la futura schiusa. L'incubazione dura tredici giorni, ma puo' prolungarsi fino a quattordici giorni se la femmina non e' stata covatrice assidua o se la temperatura ambientale e' stata particolarmente bassa. Durante la cova deve essere messo a disposizone un bagnetto per volatili per consentirle di bagnarsi perche' cio' serve a mantenere nel nido il grado di umidita' che e' necessario per la schiusa. Se la canarina rifiuta il bagno e' opportuno, un paio di giorni prima della schiusa delle uova, spruzzare lievemente le uova con acqua tiepida. Dopo una settimana di incubazione, ponendo le uova in contro luce e' possibile verificare che le uova siano state effettivamente fecondate. L’incubazione delle uova nei canarini si protrae per 13 giorni ed è compito eclusivo della femmina. Per creare un ambiente favorevole alla cova bisogna che il locale d’allevamento sia tranquillo e che le gabbie con i riproduttori siano collocate in penombra e non vengano spostate. Lo svezzamento dei piccoli si completa intorno alla sesta settimana. Una volta svezzati i nidiacei dovranno essere spostati in una gabbia molto spaziosa che permetta ai canarini novelli di esercitarsi nel volo.

 

PAPPAGALLI


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I pappagalli sono uccelli longevi, in genere sono vivacemente colorati. Le zampe sono provviste di quattro dita, due rivolte in avanti e due indietro, che usano abilmente per afferare gli alimenti e i rami degli alberi. Il becco è adatto a molteplici funzioni oltre ad ingurgitare il cibo, viene usato per lisciarsi il pelo e eliminare i parassiti, per costruire il nido, e per alimentare il partner durante la cova. Si nutrono di bacche semi, foglie, radici, gemme e frutti. In genere i pappagalli sono monogami e restano fedeli per tutta la vita. In genere depongono da 1 a 10 uova che covano dai 18 ai 30 giorni.
 

TORTORA MACCHIATA


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nome scientifico: Streptopelia chinensis
taglia: 28-33cm

Le colombe macchiate hanno origine in India ed in Asia sudorientale. Presentano testa grigio-chiaro, nuca nera con punti bianchi; la parte posteriore cannella-grigia scura è striata ampiamente dal nero e le zampe sono rosse. Durante il volo, la coda smussata lunga sembra nera con le punte bianche. I giovani si distinguono dagli adulti per la mancanza del collare puntinato intorno al collo.
Il verso delle tortore macchiate consiste in un basso coo-croo-coo, un tenue te-croo-croo; tre note coo-coo-croo con maggiore enfasi sull'ultima nota.
I parchi, giardini, zone ricche di alberi per la nidificazione, zone con granulosità disponibile.
Cereali e grano. Sementi delle aree coltivate.
Le tortore macchiate sono monogame. Il rito di corteggiamento del maschio consiste in un volo ritmico, il maschio infatti effettua un volo accompagnato da un vivace battito d'ali, seguito da un tuffo circolare con le ale rigide e la coda smazzata. Il nido è una piattaforma di 11-15 cm di diametro, costituita da ramoscelli, erbe e radici posizionato su di un albero, o cespuglio alto, o su una costruzione. L'incubazione delle uova si completa intorno al 14° giorno. Entrambi i genitori si occupano della nidiata ed entrambi svezzano i piccoli: forniscono una sostanza molto ricca denominata "latte di piccione" per i primi sei-sette giorni. Dopo questo periodo i piccoli vengono nutriti con rigurgiti di semi e grano.

 

MEGATTERA

Classificazione:
Ordine: Cetacea
Sottordine: Mysticeti (cetacei coi fanoni)
Famiglia: Balenopteridae
Genere: Megaptera (mega=grande ptero="ala")
Specie: Megaptera novaeangliae
Nome comune: Megattera
Classificata da Borowski nel 1781

Caratteristiche fisiche dell'animale o standard:
Dimensioni: Maschio 11-17mt Femmina 11-19mt
Periodo di gestazione: 12 mesi
Lunghezza alla nascita: 4.6mt
Peso alla nascita: 2t
Periodo di allattamento: 5 mesi
Stagione riproduttiva: inverno
Durata di immersione: 30 minuti
Velocità di nuoto massima: 27 km/h

L'animale presenta un corpo allungato, ma piu robusto rispetto ad altri balenotteridi come la balenottera comune o la balenottera azzurra.
Il capo è allungato, idrodinamico, compresso dorso-ventralmente, e spesso ricoperto da molte protuberanze e da colonie di cirripedi (i denti di cane).
La gola è percorsa dai cosiddetti solchi golari. La pelle della gola forma cioè pieghe parallele che si estendono in direzione muso-coda. Questi servon alla megattera per poter ampliare la capacità della bocca, in modo da poter filtrare un maggior volume d'acqua.
La caratteristica morfologica principale e maggiormente identificativa dell'animale è la lunghezza delle pinne pettorali, che posson misurare fino a 5mt. Il margine delle pinne pettorali e della caudale non è mai liscio e uniforme, ma presenta protuberanze distintive.
La pinna dorsale è ridotta a una bassa gobba carnosa.
L'animale risulta di colore grigio scuro, tranne che per le pinne pettorali e la parte inferiore della pinna caudale, che sono invece bianche.

Carattere e comportamento o vita e abitudini dell'animale:
La megattera vive nei mari tropicali e polari, prediligendo le acque vicino alla costa.
Per spostarsi dalle acque calde alle acque fredde le megattere compiono lunghissime migrazioni in piccoli branchi di 15 individui al massimo. Questo perchè in inverno, quando le acque polari son troppo fredde e coperte di ghiaccio, gli animali si spostan verso acque calde per riprodursi. Quando i cuccioli son cresciuti ed è tornata l'estate, gli animali si spostano nuovamente verso i poli ove trascorreranno mesi alimentandosi.
Le megatteresi nutrono di invertebrati e piccoli pesci che catturano con una tecnica peculiare detta "rete di bolle". Avvistato un banco di pesci le megattere lo circondano e vi nuotano attorno emettendo bolle dallo sfiatatoio. Così intrappolati dalle bolle i pesci non hanno via di fuga; le megattere si immergono e emergono a bocca spalancata, raccogliendo così i pesci raggruppatisi.
Le megattere tra tutti i misticeti sono quelle che compiono il maggior numero di "acrobazie": si rotolano, sbattono le pinne sull'acqua, emergono col muso come a volersi guardare attorno, e, unico caso tra i misticeti, sono in grado di saltare completamente fuori dall'acqua.

Il canto delle megattere:
Le megattere comunicano per mezzo di suoni a bassa frequenza. Questi sono molto caratteristici poichè son organizzati in canti altamente strutturati e complessi.
Ogni canto è costituito da un minimo di due a un massimo di nove temi diversi che si susseguono in un ordine preciso. Ogni canto può durare da pochi minuti a un'ora e mezzo.
In qualsiasi bacino oceanico le popolazioni di megattere intonano lo stesso canto. Con il trascorrere del tempo il canto si modifica gradualmente e tutte le megattere, in tutto il mondo, seguono contemporaneamente questo mutamento.
I canti vengono utilizzati dai maschi durante la stagione riproduttiva, e sono richiami molto efficaci, poichè possono essere uditi da una megattera anche a migliaia di km di distanza.