![]() |
Animali 3 |
|
GAZZA (Pica Pica)
La Gazza ha dimensioni medio-grandi, becco più breve della testa, robusto e leggermente uncinato all'apice, coda assai lunga e graduata, ali piuttosto corte e arrotondate. Il piumaggio in entrambi i sessi è di colore nero vellutato con varie iridescenze verde-bluastre o porporine su testa, gola, dorso, ali e coda, mentre sono di colore bianco fianchi, addome e copritrici esterne delle ali. Il becco e le zampe sono neri. In volo Riconoscibile con facilità per la lunga coda graduata e la colorazione bianca e nera del piumaggio. Lunghezza cm 47-50, peso gr 160-250 Accorta e guardinga, conduce vita gregaria quando è abbastanza numerosa. Possiede un volo diritto e lento, sebbene con rapidi battiti d'ala. Si posa soprattutto sugli alberi, mentre sul terrene, ove ricerca il cibo, cammina e saltella agilmente con la coda tenuta spesso sollevata. Come altri Corvidi, è nota per la prerogativa di raccogliere e nascondere oggetti luccicanti o colorati. La sua dieta comprende sia sostanze animali che vegetali: insetti (soprattutto coleotteri e loro larve, ortotteri, larve di lepidotteri), molluschi, lombrichi, zecche, lucertole e piccoli rettili, uova e nidiacei di uccelli, micromammiferi (toporagni, topi, arvicole), animali debilitati, carogne, resti alimentari e di macellazione, semi di varie essenze tra cui cereali, frutta fresca, noci e nocciole. La stagione riproduttiva inizia in aprile. Il nido piuttosto voluminoso e costruito da entrambi i sessi su alti alberi o cespugli spinosi, utilizzando stecchi e rametti secchi cementati con fango e terra; l'interno è moderato di radichette, erbe, peli e piume. A volte il nido è coperto da una cupola di stecchi e in tal caso è provvisto di due aperture. Le 5-6 uova deposte vengono incubate dalla sola femmina per 17-18 giorni. I piccoli restano nel nido per quasi un mese, ma anche quando cominciano a volare continuano ad essere imbeccati per qualche tempo. Il nucleo familiare resta unito fino all'autunno e talvolta anche per tutto l'inverno. Depone una volta all'anno. Frequenta i margini di boschi, boscaglie rade, prati e zone coltivate con alberature e, più in generale, ambienti aperti con sufficiente vegetazione arborea in pianura, collina e montagna fin oltre i 1.500 m di altitudine. Specie stanziale ampiamente distribuita in Europa, Africa settentrionale, Arabia, Asia minore, Asia centrale fino al Pacifico, Indocina; ha colonizzato il Nuovo Mondo diffondendosi in parte del Nord America. In Italia è presente in tutta la penisola e in Sicilia, con esclusione delle parti più elevate delle catene montuose, mentre è assente in Sardegna e Isola d'Elba. |
PITONE REALE
Pitone reale (Ball Pythons) Il Pitone reale è nativo dell’Africa centro
occidentale, tra i boidi è la specie di dimensioni più ridotte con i
suoi 120/150 cm, la femmina diventa leggermente più grande del maschio. E' sicuramente la razza più indicata per i
neofiti amanti dei serpenti, per le sue dimensioni ridotte è per il
carattere mansueto; questo non vuol dire che si possa acquistare un
pitone senza prima essersi informati approfonditamente sulle esigenze e
soprattutto prima di aver costruito (e testato) un terrario accogliente. Legno e vetro sono i materiali migliori,
utilizzando del compensato (impermeabilizzato) per il fondo, le pareti
ed il tetto della teca sarà più facile fissare l'arredamento. La teca
dovrà essere solida con chiusura esterna a serratura per impedire che
chiunque possa aprirla, all'interno saranno sempre presenti una vasca
per l'acqua abbastanza grande anche per un bagno, un substrato di legno
assorbente facilmente reperibile in commercio, una resistenza (piastra o
serpentina) per scaldare l'ambiente, un termometro, una lampadina raggi
uva con timer se la stanza non è provvista di finestre. Sono necessari 20 gradi la notte e 25 di giorno
per ricreare le condizioni ottimali, la soluzione più semplice è di
riscaldare metà del terrario ponendo i nascondigli sia nella parte
calda che in quella fredda, in modo da lasciare la scelta al serpente
che potrà termoregolarsi da solo. In molti parlano dell'inappetenza nel Pitone
che può smettere di mangiare addirittura per un anno e più, questo
accade perchè spesso sono sovralimentati rispetto al movimento che
fanno, in natura devono procurarsi il cibo e la caccia non va sempre a
buon fine, mentre in cattività questo non accade. Un reale adulto può mangiare una volta al mese
un ratto di medie dimensioni, molto dipende anche dalle capacità di
caccia del vostro serpente, in genere le femmine sono cacciatrici più
abili. Il serpente non interagisce con il proprietario
come altri animali, la sua percezione del mondo è totalmente diversa,
la vista è scarsa, sente gli animali a sangue caldo grazie a sensori
specifici posti ai lati della bocca, la pelle è in grado di riconoscere
il tocco di una mano amichevole rispetto ad una persona agitata; più si
è in grado di dedicargli del tempo più l'animale sarà tranquillo e
rilassato quando viene maneggiato, imparando ad apprezzare a suo modo la
nostra compagnia. Per determinare il sesso è necessario far
sondare l'animale da persone competenti c'è il rischio di danneggiare
l'apparato riproduttivo, la sonda viene inserita delicatamente nella
cloaca, marcando la misura in profondità del condotto e riportandola
sulle squame della coda, in base al numero di squame viene determinato
il sesso. |
Rospo
È uno degli anfibi più diffusi e comuni in Europa e nelle regioni temperate dell’Asia. Il maschio raggiunge una lunghezza massima di 10 cm, mentre la femmina può arrivare a 20 cm. La femmina depone nell’acqua tranquilla degli stagni fino a 7000 uova, a forma di un lungo cordone. Si nutre di vermi, ragni, insetti e molluschi, ed è a sua volta predato dalle grosse femmine di biscia dal collare. Esclusivamente crepuscolare e notturno. Resiste bene all’aridità, cammina e salta piuttosto goffamente e nuota con agilità e perizia. In cattività vive sino a 36 anni, e senza cibo sopravvive per circa 15 mesi. La bufalina e la bufotenina, secreti delle sue ghiandole, agiscono sul cuore e sul sistema nervoso con effetti paralizzanti, e in base alla dose provocano la morte di piccoli vertebrati. Per l’uomo sarebbe mortale la dose data da 12 rospi. Per l’assenza di un organo inoculatore, questi Anuri sono assolutamente innocui per l’uomo. È uno degli animali più utili alla campagna per la grande quantità di insetti nocivi che distrugge. |
|
Vipera
Raggruppiamo sotto questo nome gli ofidi velenosi presenti sul nostro territorio: la vipera marasso (berus) e la vipera aspide (aspis). Rare sono le vipere melaniche, della specie aspide o marasso, ma di colore completamente nero. Diffuse sino a 2000 metri di quota, le due specie frequentano sia i pendii assolati (aspide) sia i luoghi più freschi o posti a nord (marasso), in genere sono in attività da metà marzo ai primi di ottobre, il resto dell’anno sono in letargo. Sono animali sedentari che abitano in uno spazio vitale di 90-800 metri quadrati, sono alquanto timide e paurose. Si cibano di topi, arvicole, toporagni, ecc. Non hanno molti nemici abituali, solo gli sbalzi termici provocano una dura selezione; in montagna la mortalità per sbalzi di temperatura tocca anche il 30-40 %. Le due vipere presenti non sempre si distinguono dalle bisce per colore, sfumatura, disegno o altro genere ornamentale: vi sono delle bisce con identica colorazione e ornamento. La pupilla nella vipera è verticale; nella biscia è rotonda. La lunghezza della vipera al massimo arriva ai 70-90 cm; nella biscia può superare i 220 cm. Le placche sul capo delle bisce sono molto evidenti e ben visibili; nella vipera sono piccole e di uguali dimensioni. Il metodo infallibile e immediato per distinguere la vipera dalla biscia consiste nel guardare la coda: la coda tronca e grossa della vipera si nota immediatamente, allo stesso tempo la coda lunga e sottile della biscia consente di individuare sicuramente il rettile. Per i più esigenti, il metodo veloce per classificare le due vipere è questo: l’aspide ha l’apice del muso leggermente ricurvo verso l’alto, nel marasso invece l’apice del muso è piatto. |
Biscia Viperina
È diffusa in alcune zone dell’Europa, dell’Africa settentrionale e dell’Asia Minore. In Italia è presente in Lombardia, Piemonte, Liguria, Sicilia e Sardegna. Predilige le pozze di montagna e i corsi d’acqua ricchi di vegetazione. Nelle giornate umide e piovose si porta pure nei prati e nei campi. Lunga 60 -70 cm, al massimo 1 metro. Il tono di fondo di tutte le parti superiori del corpo è grigio-verdastro chiaro, sul quale spiccano molte macchie brune. La femmina depone da 4 a 20 uova, alla base dei cespugli, presso le rive o in fosse tra le radici degli alberi; i neonati sono lunghi circa 16 cm. Si ciba cacciando pesci e anfibi. Trascorre l’inverno acclimatandosi in buche costituite soprattutto da tane di roditori abbandonate. Timida e inoffensiva, anch’essa si difende cospargendo l’assalitore con una sostanza maleodorante. |
|
OCA DEL CANADA
Nome scientifico: Branta Canadensis
|
Riccio
È diffuso in tutta Europa e in Asia sino ad un'altitudine di oltre 1000 m. In Italia si trova dappertutto. Vive nei boschi, nei luoghi aperti, nelle macchie, nelle zone dove abbondano le erbe e anche dove la vegetazione è scarsa, nelle sassaie e nelle zone rocciose. Ha corpo tozzo e convesso, muso conico e allungato. La parte superiore è rivestita da aculei di colore fulvo, il muso e la parte inferiore sono coperti di setole. Costruisce nel terreno una tana foderata con foglie e provvista di due uscite. Si accoppia in primavera, la gravidanza dura 5-6 settimane e la femmina partorisce all’inizio dell’estate 3-8 piccoli. Ghiottissimo di uova, preda piccoli di uccelli che nidificano al suolo, mangia un numero enorme di piccoli insetti. Si nutre anche di sostanze vegetali e di serpenti, di questi ne mangia la testa. In caso di pericolo si appallottola rimanendo in tal modo completamente difeso dagli aculei. Nemico acerrimo di ogni genere di serpi in genere, che uccide dopo breve lotta, e specialmente delle vipere. Simpatico, intelligente e coraggioso è dotato di olfatto finissimo, dote che gli consente di sfuggire ai tanti nemici. Conduce vita notturna. Passa le ore del giorno dormendo nella sua tana. Durante l'inverno va in letargo rimanendo avvolto a palla con gli aculei diritti. |
Merlo Comune
È diffuso in tutta Europa ed Asia. In Italia vive ovunque: nei boschi, nei campi, nei giardini, nei parchi e anche nelle città. Lunghezza totale 24 cm, peso 100 grammi. Il merlo presenta colori nettamente diversi a seconda del sesso e dell'età: da giovane ha un piumaggio di colore bruno-marrone. Le differenze maschili e femminili appaiono dopo circa un anno, il maschio infatti è completamente nero, mentre la femmina tende al grigiastro. Il becco negli adulti ha una vistosa tinta gialla in entrambi i sessi. Costruisce il nido in luoghi diversi: sugli alberi, nei muri, nei cespugli e qualche volta persino a terra. Il nido è cementato con fango e tappezzato di piume e batuffoli. La femmina depone 3-5 uova di colore variabile, dall’azzurro al verde chiaro al biancastro macchiate di bruno. Le uova vengono covate per 13-15 giorni, le covate sono due o anche tre tra marzo e maggio. I piccoli del merlo nati dalla prima deposizione, contribuiscono ad allevare i fratelli nati nella seconda e nella terza covata. Si ciba di semi, insetti, frutta, bacche e piccoli rettili. Migratore e stazionario, lo si incontra in qualsiasi luogo durante tutto l’anno, in genere solitario o a piccoli gruppi. |
Pipistrello
È diffuso nella regione mediterranea, nell'Asia e nell'Africa settentrionale. Si trova in ogni parte d'Italia. Vive nelle grotte, dove si spinge a centinaia di metri all’interno, penetrando anche in recessi molto angusti. Durante l'estate abita in cavità minori, nelle fessure delle muraglie, nelle cavità dei tronchi e nei sottotetti. È lungo circa 7 cm compresa la coda. Ha le orecchie corte ed una pelliccia di colore bruno scuro, le ali sono nerastre. La sua apertura alare è di circa 22 cm. Si ciba di insetti di varie specie. Cattura le prede in volo o più raramente a terra, con tecniche di caccia variabili a seconda delle specie. A questo riguardo, riveste una fondamentale importanza la sua capacità di utilizzare gli ultrasuoni come mezzo di localizzazione degli oggetti che gli stanno davanti. La vita del pipistrello si svolge tutta di notte o tutt’al più anche durante il crepuscolo e l’alba. Nelle grotte si appende con i soli piedi alle volte o alle pareti, mai nelle fessure; forma talora colonie numerose, anche con altri pipistrelli. In letargo assume la tipica posizione “ammantellata”, con le ali disposte in modo da avvolgere tutto il corpo. Il letargo non è continuo, ma viene interrotto da periodi di attività, durante i quali si sposta all’interno della stessa grotta o va a cercare altri rifugi. Ha un volo farfalleggiante, basso e lento. |
Allocco
L’allocco è un uccello dalle abitudini notturne; abita le foreste grandi e folte ed è migratore. È un animale dal capo grosso, rotondo e senza ciuffi auricolari; le parti inferiori sono biancastre con strisce e fasce scure. Questa specie presenta due forme: quella rossiccia e quella melanica (cioè cenerina). Quest’ultima è molto più rara. La lunghezza totale dell’allocco, sia maschio che femmina, è di circa 40 cm. Fa i nidi un po' dappertutto: nei tronchi degli alberi, sul terreno, nei muri vecchi e sulle rocce. Depone da 2 a 6 uova bianche, Fa un’unica covata che dura 28 giorni, da marzo ad aprile. È un uccello tipicamente carnivoro, si ciba di topi, ghiri, rettili, insetti e talvolta anche di uccelli. Per questi motivi l’allocco si può considerare utile all’agricoltura. Viene chiamato anche gufo selvatico. In alcuni paesi si usa tenerlo vivo e libero nelle abitazioni, poiché è addomesticabile. Si affeziona facilmente alla casa e vive cacciandovi i topi meglio dei gatti. |
Cuculo
Vive in tutta l'Europa e in Asia. In Italia è migratore estivo e di doppio passo quando transita per migrare in Africa. Lunghezza totale 32 cm, peso 110 grammi. Ha corpo snello e becco piccolo, ali lunghe e aguzze e coda lunghissima. Essendo un uccello parassita di cova, non costruisce il nido ma utilizza quelli di altre specie. La femmina infatti, depone le sue uova una per una nel nido di un altro uccello (le sue vittime appartengono a quasi 300 specie diverse, compreso il piccolo scricciolo). Questo coverà l’uovo di cuculo assieme ai suoi e provvederà ad alimentare il piccolo cuculo, che una volta nato si sbarazza istintivamente delle altre uova o di altri pulcini presenti nel nido; ciò accresce la quantità di cibo di cui potrà disporre. Si nutre prevalentemente di insetti. Il canto del maschio è caratteristico, mentre la femmina emette un suono stridulo.
|
Ghiandaia
È diffusa in quasi tutta l'Europa. Vive nei boschi a latifoglia: noccioli e castagneti. Lunghezza totale 32-36 cm, peso 150-200 grammi. Possiede un abito variopinto caratterizzato da fasce bianco-celesti e nere sulle ali. Costruisce sugli alberi un nido di foglie secche nel quale la femmina depone da aprile a maggio 5-7 uova di colore grigio-brune che vengono covate per 16 giorni. Si ciba di tutto, durante il periodo di cova fa strage di nidiacei e di uova. È il Covide più diffuso e dai colori più belli del nostro paese. Diffidente e difficile da osservare, rivela la sua presenza poiché possiede un grido ben marcato e prolungato.
|
RONDINE
La rondine comune è lunga circa 19 cm e pesa 16-25 grammi. Ospite estivo nelle aree rurali e urbane, la rondine viene spesso salutata con gioia come annunciatrice della bella stagione. Questo aggraziato uccello, riconoscibile dalla caratteristica forma della coda biforcuta, nidifica solitamente o in piccole colonie sopra o all'interno degli edifici, dove allestisce un nido di fango a forma di coppa. Animali molto sociali, alla fine della stagione della nidificazione trascorrono la notte nei canneti, talvolta in stormi di migliaia, riunendosi all'imbrunire e prendendo velocemente posto fra le canne,in attesa di intraprendere la migrazione autunnale, che le riporterà nel continente africano (di recente è stata scoperta una zona in Nigeria che pare accolga buona parte della popolazione italiana di rondini). Il piumaggio è blu lucente sopra, il ventre si prensenta di un bianco sporco mentre la faccia è rossa. Il verso tipico della rondine è un gioiso "vit-vit". Gran parte della loro dieta è composta da insetti, che catturano direttamente in volo: il loro becco corto, ma molto allargato, è infatti adattissimo a questo tipo di caccia aerea. Altezza 16 - 19 CmPeso: 13 - 25 Gr Apertura alare: 30 - 36 Cm |
| |
|||||||
| |
|||||||
| |