Animali 13


ISTRICE CRESTATA


La mia modesta conoscenza


L'istrice crestata è caratterizzata da un corpo tozzo, testa grossa terminante con muso arrotondato e da aculei molto sviluppati. Misura circa 60 centimetri di lunghezza compresi i 10 della coda. L'altezza arriva a 25 centimetri. Il labbro superiore risulta ornato da baffi neri e lucidi. Sulla testa e lungo il dorso si estende una criniera erettile, formata da lunghe setole biancastre. La restante parte superiore del corpo appare coperta da aculei aguzzi, molto lunghi sul dorso. Questi aculei, ornati da anelli bianchi e neri, risultano impiantati unicamente nella pelle: questo è infatti il motivo per cui si staccano con facilità. Gli aculei, lunghi in genere fino a 50 centimetri, sulla coda raggiungono i 5 centimetri e presentano una forma tronca. Grazie alla presenza di un muscolo robusto che produce contrazioni energiche, tutti gli aculei possono essere eretti o abbassati verso l'indietro. La parte inferiore del corpo presenta un pelame di colore bruno scuro. L'istrice è diffusa nell'Italia centrale e meridionale, in Sicilia, nella penisola balcanica, nell'Africa settentrionale, nel Senegal, nel Sudan e in parte dell'Africa orientale. L'istrice è un animale pacifico, che ama vivere in solitudine e trascorrere la giornata nelle gallerie scavate nel terreno. Di notte esce alla ricerca di cibo, cioè di radici, frutti, cortecce d'alberi e foglie. Grazie ai denti si impossessa del cibo e si nutre trattenendo il cibo tra le zampe. Durante l'inverno rimane per lo più nella tana, dove dorme, senza peraltro essere in letargo. L'odorato è il senso più sviluppato, vista e udito sono invece deboli. La riproduzione ha luogo in primavera. Dopo 60-70 giorni dall'accoppiamento la femmina partorisce nella tana da 2 a 4 piccoli, i quali nascono con gli occhi aperti e il corpo ricoperto di aculei corti e molli, che si induriscono con il tempo.

 

BELUGA

Il beluga, detto anche delfino bianco, non supera i 4 metri di lunghezza. Il suo corpo, grigio scuro alla nascita, si schiarisce con l'età: a circa 5 anni appare completamente bianco e pesa dai 220 ai 670 chilogrammi. Possiede pochi denti, una fronte bombata e un muso corto, senza becco. Questo mammifero emette suoni curiosi, delle grida che ricordano molto il canto del chiurlo, tanto che viene soprannominato "canarino di mare". E' socievole e di solito vive in gruppi formati da circa 15 individui. Si nutre di tutto ciò che trova sul fondo del mare: pesci, molluschi, vermi, granchi, ecc. I suoi spostamenti risultano condizionati soprattutto dal movimento dei ghiacci. Questo delfino viene cacciato per la carne e per la pelle che dà un cuoio molto resistente. E' diffuso nei mari polari artici.

 

DELFINO COMUNE

Classificazione:
Ordine: Cetacea
Sottordine: Odontoceti (cetacei coi denti)
Famiglia: Delphinidae
Genere: Delphinus
Specie: Delphinus delphis
Nome comune: Delfino Comune
Classificata da Linneo nel 1758

Caratteristiche fisiche dell'animale o standard:
Dimensioni: Maschio 2 - 2.6 mt Femmina 2 mt
Peso: 130 kg
Età della maturità sessuale: Maschio 5-12 anni Femmina: 6-7 anni
Periodo di gestazione: 12 mesi
Lunghezza alla nascita: 0.7 mt
Peso alla nascita: 9.5 Kg
Periodo di allattamento: 12 mesi
Stagione riproduttiva: Primavera
Durata della vita: 20 anni
Durata di immersione: 8 minuti
Profondità di immersione: -300mt
Velocità massima di nuoto: 65 Km/h

Il Delfino Comune è un cetaceo dalla corporatura piuttosto robusta e dalla colorazione peculiare.
Presenta il dorso molto scuro, quasi nero, e un ventre chiaro. Tra dorso e ventre, sui fianchi, si estende un disegno a forma di clessidra, composto da due macchie allungate delle quali la piu vicina al capo è di colore giallognolo mentre quella in direzione caudale è di color grigio.

Carattere e comportamento o vita e abitudini dell'animale:
Il delfino comune è molto diffuso a livello mondiale e proprio questa sua diffusione e la variabilità che esiste tra gli individui ha fatto credere inizialmente che esistessero almeno 20 specie distinte di questo genere. Oggi si sa per certo che vi è un'unica altra specie del genere Delphis, ossia Delphis capensis o Delfino Comune dal Lungo Rostro (classificato nel 1994), distinguibile dal Delfino Comune per il rostro maggiormente allungato e piu appuntito.
Il delfino comune nuota in branchi di 50-100 individui ma nelle acque tropicali puo formare branchi di anche 2000 individui che spesso vocalizzano in modo tanto "chiassoso" da essere udibili anche a distanza.
Il delfino comune si ciba di piccoli pesci e cefalopodi che catura immergendosi sulla scarpata continentale, raggiungendo una profonditàdi caccia di 300mt. Ciononostante si spinge spesso al largo.
Il delfino comune è diffusissimo su scala monsiale e si puo trovare in ogni mare temperato o tropicale, compresi i mari chiusi comeil Mar Nero.

Il Delfino Comune in mediterraneo:
Il delfino comune è presente in Mediterraneo ma è raro avvistarlo. Forma branchi di poche decine di individui e nuota sia vicinoalla costa che al largo.
Spesso si ritrova spiaggiato lungo lecoste italiane e altrettanto spesso cade vittima dellereti delle tonnare.
Il santuario dei cetacei, quell'area di mare compresa tra imperia, montecarlo e la corsica, è un buon luogo di osservazione per questi cetacei. altri luoghi d'osservazione idonei sono le isole a sud d'italia (ventotene, ustica) e le coste croate dell'Adriatico.

 

DELFINO TURSIOPE

Il tursiope varia molto in forma, dimensione e colore da un individuo all'altro e in rapporto alla zona geografica in cui vive; difatti potrebbero esistere numerose differenti specie. In ogni caso sembrano esserci due principali varietà, una forma costiera più piccola e una firma più grande e robusta che vive principalmente al largo. Entrambe hanno una colorazione abbastanza complessa, sebbene in alcune condizioni di luce, in mare, appaiano uniformi, quasi senza caratteristiche particolari e di coloro grigio. Le sue caratteristiche principali sono la pinna dorsale scura e prominente accompagnata a un comportamento curioso e attivo: può essere confuso con altri delfini grigi quali la sotalia, lo steno, il grampo, le suse e le stenelle maculate. E' abbastanza comune e ben distribuito, ma una calo del numero degli individui è stato recentemente osservato in alcune parti del Nord Europa, nel Mediterraneo e nel Mar Nero.

Molto attivo in superficie: effettua frequentemente dei lobtailing, nuota a prua e nelle scie delle barche, "fa il surf" con il proprio corpo, cavalca le onde di prua prodotte dalle balene, effettua dei breaching; (a volte saltano in alto alcuni metri). Si può trovare associato con molti altri cetacei, così come con squali e tartarughe marine. Individui solitari e selvatici (generalmente maschi) vanno alla ricerca di bagnanti e piccole barche, rimanendo nella stessa zona per anni. E' un buon nuotatore. Le immersioni sotto costa durano raramente più di 3 o 4 minuti, ma durano più a lungo al largo. Durante l'emersione mostra generalmente la fronte, raramente il rostro. In alcune zone spinge il pesce fuori dall'acqua, seguendolo sulla spiaggia, prima di tornare indietro dimenandosi. I gruppi si possono dare mutua assistenza l'un l'altro; qualche volta cooperano con i pescatori locali. Atto dello sbattere con violenza la pinna caudale sull'acqua, mentre la maggior parte del corpo resta sotto la superficie dell'acqua. Termine inglese che descrive l'atto di lanciarsi completamente (o quasi) fuori dall'acqua per poi ricadervi con grandi spruzzi.

Si trova in molti mari chiusi quali il Mar Nero, il Mar Rosso, il Mediterraneo e il Golfo della California (Mare di Cortez) in Messico. Alcune popolazioni pelagiche sembrano intraprendere migrazioni di tipo stagionale; molte popolazioni costiere sono residenti per tutto l'anno. Al di fuori delle acque tropicali sono più frequenti le forme costiere in una grande varietà di ambienti, dalle coste aperte con forti frangenti alle lagune, ai grandi estuari e alle zone più basse dei fiumi e dei golfi. Le specie pelagiche sono comuni attorno alle isole oceaniche, ma possono anche essere viste in mare aperto nel Pacifico orientale tropicale e in altre zone. Nella porzione più settentrionale dell'Oceano Atlantico è raro a nord del Regno Unito.
Peso: da 150-650 Kg

 

ORCA

Classificazione:
Ordine: Cetacea
Sottordine: Odontoceti (cetacei coi denti)
Famiglia: Delphinidae
Genere: Orcinus
Specie: Orcinus orca
Nome comune: Orca
Classificata da Linneo nel 1758

Caratteristiche fisiche dell'animale o standard:
Dimensioni: Maschio 5-9mt Femmina 4,6-8mt
Peso: Maschio 10t Femmina 7,5t
Età della maturità sessuale: Maschio 12-16 anni Femmina 6-10 anni
Durata della vita: 35-50 anni
Periodo di gestazione: 12-16 mesi
Lunghezza alla nascita: 2,5mt
Peso alla nascita: 180Kg
Periodo di allattamento: 15 mesi
Stagione riproduttiva: Primavera - Inizio Estate
Durata di immersione: 20 minuti
Profondità di immersione: -1000mt
Velocità di nuoto massima: 50 km/h

L'orca è il piu grosso dei delfinidi, e il piu identificabile. La sua colorazione la rende inconfondibile.
L'orca presenta una colorazione bianca sul ventre, nera sul dorso, interrotta solo da due macchie ovali, bianche, dietro gli occhi, e da una macchia allungata, detta sella, di colore grigio, posta dietro la base della pinna dorsale.
E' proprio la pinna dorsale a permetter la distinzione dei sessi nell'orca. Le femmine han una pinna a forma di falce, non molto alta, mentre i maschi han una pinna alta fino a due metri, posta in posizione eretta, di forma triangolare.
Le pinne pettorali sono completamente nere e di forma arrotondata.

Carattere e comportamento o vita e abitudini dell'animale:
L'orca è un delfinide cosmopolita; popola tutti i mari del mondo dall'equatore ai poli, sia vicino costa che in oceno aperto ma le popolazioni maggiormente studiate son quelle canadesi, norvegesi e della patagonia.
Una prima distinzione va fatta tra orche residenti e orche transienti. Le orche residenti sostano tutto l'anno in una zona ben precisa, spesso vicino costa, formando gruppi familiari numerosi (detti Pod) a gerarchia matriarcale. Le orche transienti invece si spostano molto, nuotando negli oceani, muovendosi singolarmente o in piccoli gruppi spesso composti da individui maschi.
Le orche si nutrono di...tutto cio che sia vivo e capiti loro a tiro (che sia vivo non è proprio essenziale)...quindi mangiano pesci (aringhe, salmoni, tonni), uccelli (gabbiani, pinguini), altri mammiferi marini (foche, balene, capodogli). Per ogni preda leorche adottano una strategia di caccia adatta, sia soliaria che di branco. Nel caso in cui la caccia richieda l'intervento del branco intero, si puo notare una elevata coordinazione tra gli animali, ottenuta grazie ad un sistema di comunicazione molto sviluppato basato su fischi, squittii e click.
Le orche residenti mostrano una elevata curiosità verso l'uomo, avvicinandosi spesso alle barche e sollevando il muso in modo da osservare cio che accade oltre il pelo dell'acqua. Sono inoltre capaci di grandi balzi fuori dall'acqua, che vengono usati per intimorire le prede, per stordirle, ucciderle, ma anche per puro divertimento e gioco.

I dialetti delle orche
Le orche dialogano tramite vocalizzazioni complesse formate da fischi, squittii e click. Cosa interessante è come le vocalizzazioni siano caratteristiche del pod di appartenenza dell'animale. In pratica ogni branco ha un suo dialetto specifico, che viene insegnato ai cuccioli, e che puo subire influenze da parte di pod vicini, qualora i componenti dei due branchi stessero a contatto per tempo sufficiente.