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Animali 1 |
CORONELLA AUSTRIACA (colubro liscio)
Descrizione - Adulti fino a circa 60 cm, coda
inclusa, occasionalmente oltre 80 cm. Serpente moderatamente piccolo con
corpo cilindrico, collo e testa poco definiti, muso abbastanza
appuntito. Occhi piccoli con pupilla rotonda; squame lisce. Colorazione
variabile, di solito grigiastra, brunastra, rosata o anche rossastra,
talvolta più intensa dorsolateralmente conferendo spesso l'effetto di
due vaghe striature longitudinali. Sul dorso sono spesso presenti punti
o macchiette scure più evidenti nella regione del collo (dove spesso vi
sono due piccole striature scure) che frequentemente formano irregolari
barre trasversali o sono disposte in due linee. Quasi sempre è presente
una striatura che dal fianco del collo attraversa l'occhio e termina
alla narice, talvolta vi è anche una vaga "briglia" sul muso. Il ventre
di solito è piuttosto scuro: rosso, arancione, grigio, nerastro,
generalmente con qualche punteggiatura o macchiettatura. Di solito 19
file di squame dorsali a metà tronco. |
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CIVETTA
Nome scientifico: Athene Noctua |
PAVONE
Nome scientifico: Pavo Cristatus |
POIANA
Nome scientifico: Buteo
Buteo |
FALCO GHEPPIO
Tra i rapaci italiani il gheppio è uno dei più
piccoli, appena 35 centimetri di lunghezza per 70-90 centimetri di
apertura alare.Il gheppio è il falco più diffuso in Europa, Asia e
vaste regioni africane. Ha colore bruno-rossiccio, macchie scure sul
dorso, capo e coda grigio scuro. La coda termina in una fascia bianca,
le sue parti inferiori si presentano di colore bianco sporco, le zampe
gialle. Predilige gli spazi aperti con vegetazione bassa ove cacciare e
luoghi sicuri ed elevati dove posarsi. |
BISCIA DAL COLLARE
Ordine: Ophidia |
TESTUDO HERMANNI
La tartaruga Testudo Hermanni è la specie più
comune di tutte le tartarughe del Mediterraneo, nonché l'unica vera
Tartaruga Terrestre italiana. Vive prevalentemente al nordest della
Spagna, al sud della Francia, al nordest dell'Italia e su alcune isole
del Mediterraneo. E' un animale abbastanza robusto e può adattarsi in
ambienti umidi o secchi, l'importante che siano caldi. E' docile,
simpatica, non ha bisogno di cure particolarmente impegnative o costose.
Non meraviglia quindi che per molti anni la tartaruga è stata
considerata come una specie ideale di animale domestico. Le Testudo
Hermanni hanno il carapace con macchie nere che vanno al giallo anche se
la brillantezza e lucentezza del giallo può affievolirsi con l'età,
verso una colorazione più grigia e striata. Si trovano in natura in una
vasta varietà di habitat come boschi, boscaglia, pascoli e fattorie. La
Testudo Hermanni è stata suddivisa in due sottospecie: la Testudo
Hermanni Hermanni (sottospecie occidentale) e la Testudo Hermanni
Boettgeri (sottospecie orientale) le cui differenze verranno trattate
nella sezione anatomia. Durante l'ultimo secolo migliaia di queste
tartarughe vennero strappate dal loro habitat dell'Europa sudorientale
ed esportate nell'Europa nordoccidentale per fini commerciali. Questa
popolarità sfortunatamente ha portato uno spopolamento dell'habitat
perché gli esemplari venivano presi in libertà e non da allevamenti o
in cattività e la sopravvivenza della specie non veniva tutelata in
alcun modo. La maggior parte degli esemplari catturati morì in breve
tempo non adattandosi al clima freddo e umido. A riparazione di questo
scempio dieci anni fa la CEE introdusse specifiche leggi con il divieto
di commercializzare questi animali non solo per tentare di risolvere il
sopradetto problema ma anche per cercare di ripopolare alcune aree
originali dove la Testudo Hermanni è quasi estinta.
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RANA
La famiglia dei ranidi è quella delle rane
vere e proprie. Si tratta di anfibi provvisti di cintura scapolare di
tipo firmisterno, cioè le due metà sono saldate estremità con
estremità. Le vertebre sacrali hanno apofisi trasversali, generalmente
cilindriche, che non sono prolungate, e le dita si presentano sprovviste
della falange intercalare. Le specie del genere Rana, il più importante
della famiglia, hanno pupilla orizzontale, lingua che si ribalta in
avanti per catturare le prede, e denti sui vomeri. Solitamente il
timpano è visibile. Le dita delle zampe anteriori sono sprovviste di
palmatura, mentre generalmente quelle delle zampe posteriori sono
abbondantemente palmate. Il genere vive nelle regioni temperate e calde
di tutto il mondo, ad eccezione di gran parte dell'America tropicale e
dell'Australia. Alcune specie, come la rana verde, sono anfibie e
rimangono sempre in prossimità dell'acqua, mentre altre sono
parzialmente arboricole o scavatrici. La rana verde o esculenta,
denominata anche rana comune, è una rana acquatica di 12 centimetri di
lunghezza, dal muso appuntito e dalle dita palmate. Il dorso è di
colore verde smagliante talvolta cosparso di macchie nere, è ornato, ad
ogni lato, da una piega ricca di ghiandole, di color bronzo. I fianchi
sono macchiati di nero o di bruno scuro. Una livrea dorsale chiara,
mediale, si estende dalla testa sino all'ano, ma manca in parecchi
individui. Il ventre è bianco, punteggiato di nero e di grigio. Le
cosce sono marmorizzate di nero su fondo giallo. Essa vive ai margini
degli stagni e dei corsi d'acqua lenti e con vegetazione fitta. Al
minimo segnale di pericolo si tuffa in acqua. Si nutre di prede
voluminose come grossi insetti, piccoli roditori e giovani rane.
L'accoppiamento è di tipo ascellare, vale a dire che il maschio tiene
la femmina per le ascelle e ha luogo in giugno. Le uova vengono deposte
in grossi ammassi sul fondo dell'acqua. L'ibernazione ha luogo nella
melma dello stagno. |
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